4 febbraio 2008

IL PIDOCCHIO AFFAMATIZIO

Non potevo trovare espressione più azzeccata, più ironica, più bestiale di quella che il mio Lui, sanguigno uomo del sud (di Bari per la precisione) poteva passarmi per descrivere quel senso di vuoto allo stomaco che ti prende durante le fasi di dieta prolungata, quando vorresti rimpinzarti di cose untuose e fritte mentre tutto quello che ti tocca è una misera mela accompagnata al massimo da uno "yogurtino magro" o quando davanti ad un buffet di pure leccornie (vedi serata di sabato sera) vorresti procedere all'assalto facendo il tris di tutto e invece dici a te stessa che è bello e sano assaggiare, ma non esagerare e soprattutto rinunciare alla torta (e alla parte dolce della vita..)..
D'accordo, io prima mi definivo la classica "morta di fame" . colei che a tavola si presentava affamata come se fosse stata a pane e acqua per un anno di fila, quella che dopo pronzo come un segugio girava per casa aprendo ogni stipite e dispenza alla ricerca di quel "qualcosa di buono"che soddisfasse l'insano appetito..ma non trovavo il modo di comunicare al mondo questa passione irrefrenabile per il cibo..
E poi ieri il Cicciociccio mi fa: madonna amore che fame che ciò, ma che tengo, il "pidocchio affamatizio??( traduzione barese della comune tenia o verme solitario..)
Ora, io non riesco a rendere l'epressione dialettale per iscritto, ma vi assicuro che mi sono piegata in due dalle risate....e ho deciso: creerò il club del pidocchio affamatizio in cui gli amici blogger possano iscriversi e meditare con me, su questa condizione umana così sfortunata ma altrattanto ironica, dolce e inevitabile....
Vado a cercare una figurina degna del pidocchio da postare sul blog..
Iscrivetevi numerosi!!

1 commento:

Mariangela ha detto...

Ma sai che ce l'ho anch'io quel pidocchio lì.
Troppo forte! Sei simpaticissima e anche il tuo blog sprizza simpatia.
Un bacione a te e alla micia