19 aprile 2008

CASI CICLICI

Il fatto che mi deve tornare il ciclo non fa molto bene al mio umore e alla mia linea (se di linea si può parlare..) Forse ho ripreso i due chili persi, perchè mi va tutto stretto, ma non ho il coraggio di pesarmi per non avere brutte sorprese..dopo i ponti prenderò un appuntamento con il dietologo di cui vi parlavo un pò di post fa, sono troppo curiosa e devo provare anche lui..in questi giorni ho fatto molti giri su blog e ho capito di non essere sola..ce ne sono davvero tante di ragazze e ragazzi che soffrono o hanno sofferto le pene dell'inferno per cercare una normalità nel rapporto con il cibo che è così facile per alcuni e così complicata per altri..dai miei trentanni quasi di esperienza so di certo che le motivazioni per cui arriva una abbuffata o per cui ci si priva del cibo o si contano insistentemente le calorie sono così diverse e profonde che non basta una vita intera per comprende e mettere a fuoco il problema..che l'equilibrio dipende da un gioco di fattori personalissimi e non è detto che se arriva un cambiamento positivo nella vita si ha la pronta guarigione e tutto magicamente si aggiusta..che anzi per me è vero tutto e il contrario di tutto e in questi ultimi due anni ho avuto moltissime soddisfazioni dal punto di vista professionale, sono innamorata, vivo in una città che adoro e ho affrontato molte esperienze che mi ha aiutata molto con gli attacchi di panico, ma il peso quello no non scende o se scende scende poco e poi risale e la ciccia resta attaccata al mio corpo come una cozza allo scoglio, come una protezione invulnerabile contro i mali del mondo..

Ora che ho trentanni la percezione di ciò che invece non va nella mia vita ce l'ho chiara, il rapporto con i miei genitori è migliorato tantissimo, la mia capacità di reazione alle sventure altrettanto, eppure io non so quale sarà la molla che farà scattare nel mio coscente corpo la voglia di liberarsi della zavorra..
Quando inizio una dieta non sono convinta ormai che funzionerà..resto di stucco quando penso nel concreto che sarà così per tutta la vita..che non ho il coraggio di vedere il mio corpo, di sentirlo di nuovo sensuale, vivo e magro, mi fa paura e non pensavo, ma io sono contenta di essere grassa...grasso è uguale a bello anche quando non ce la faccio a fare una rampa di scale, anche se il desiderio di entrare in un negozio di taglie normali e riuscire ad indossare almeno una quarantasei è enorme, anche se guardare la mia faccia nelle foto e constatare che in ognuna di esse spuntano fuori doppio mento e culone e triplo tarallo sulla panza è un incubo..

No, io continuo a pensare che c'è una parte di me che è proprio felice di essere la donna che è..
Mia sorella dice che sono una tosta, una grande donna, perchè nonostante le regole e i modelli imposti dalla società di oggi , io mi vesto carina, non mi trascuro, vado al mare come se nulla fosse, mi metto le maglie corte e il culo scoperto, vado a ballare strafregrandomene delle gente che mi guarda il culo, mi presento ai colloqui come fossi una strafiga..
E' vero, è tutto vero ma non è allora questo il mio problema..una visione distrorta al contrario?

Non so cosa pensare, amiche e amici miei che soffrite moltissimo per il vostto rapporto ingarbugliato con il cibo e distorto con il corpo..so che non siamo sole e che questo male ci accumuna..è l'unica certezza che ho.

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