29 giugno 2009

OGGI PASSO

Oggi a Roma non si lavora...una giornata che a me serviva come il pane..sono solo nove di mattina e ho già pulito la cucina, mandato al creatore i reperti rinvenuti nella mia borsa, stirato 16 magliette, e rifatto il letto..un record..

Le settimane trascorse sono volate...sono in fase di superlavoro, e devo come al solito farmi in quattro per cercare di far quadrare tutto...lo devo dire: come tanti altri ci mancherebbe, ma io nel mio lavoro sono brava...ecchesisappia..

Passiamo al settore peso: niente dieta, purtroppo , e no c'erano dubbi, ma sto per raggiungere l'obiettivo ottantacinque..tutti a dire, eh, ma quanto hai perso, ma stai molto meglio, no non puoi aver perso così poco, sei un' altra persona, secondo me la tua bilancia non funziona, ecchesarà mai!

Che palle: io so di aver perso tra i cinque e i sei chili da gennaio, nulla di più..la bilancia ha parlato...e quella ha sempre ragione..però non capisco se quello che mi si dice sia un complimento o un insulto..insomma, cos'è questa storia che con cinque chili di più ero mostruosa e ora sono diventata strafiga?

C'è una presa in giro di fondo che a me non va giù..un presa in giro davvero ipocrita e questo modo di pensare che associa come sempre il "più magro" al "più bello"..e alla fine io stessa credo fortemente in questo modo di pensare..

Tanto poi mi sento sempre super gonfia anche se ho gli occhi per vedere che effettivamente sto meglio...

L'altro giorno pensavo: come cambiano le prospettive ...a 18 anni pesavo una settantina di chili, mi sentivo enorme e infatti a breve cercai di buttare già qui cinque o sei chili di troppo...avevo il terrore di arrivare agli OTTANTA e di sentirmi un bufalo, e quando dopo un anno raggiungi i settantotto chili, corsi subito ai ripari perdendone molti di più..

Ma oggi settanta chili mi sembrano un sogno...anche OTTANTA chili mi farebbero sentire un'acciughina....strana la vita, eh..?

Chiedo scusa per il tedio continuo da me provocato a causa dei continui discorsi sul peso, ma almeno pensare ad un obbiettivo difinito mi fa dimenticare le brutture e le cose tristi che ho visto accadere in questi giorni,e di cui naturalmente non mi va di parlare...


Un ultima cosa: ho composto un quadro..secondo me è geniale:




9 commenti:

Kaishe ha detto...

Ciao cara... ben trovata!
Il quadro è superlativo.
E quanto al resto... mi sa che dovremmo imparare a fregarcene di qualunque commento. E a volerci bene.
Un abbraccio e un sorriso!

Roty ha detto...

Il qudro è notevole.
La prospettiva sul peso pure.
Purtroppo associamo, anche noi, il risultato: magra, bella, felice.
Quindi ritornare a pesare 80 kg equivale a bellezza e felicità.
Per me è lo stesso.
Se vedo le foto dove ero + magra dico al Tato: guarda come stasvo bene, lì si che ero figa.
E lui mi risponde: ma come, se non ti piacevi e dicevi di voler essere x kg in meno.
La realà?
imparare a piacersi x come si è è molto difficile!!!

Rita ha detto...

Mi sono letta con calma un po' di arretrati e direi che purtroppo sull'equazione + magra = + bella e quindi + felice non sono mai riuscita a mettere il famoso cvd (come volevasi dimostrare) e chi non ha fatto il liceo mi perdonerà per la digressione matematica.
Il mio peso in 34 anni di vita è oscillato da 75 a 45 e sinceramente a 45 chili non ero molto più felicie di quanto lo fossi a 75. Magari più malata. Quello sì.
Adesso peso 51 chili per 1,65 di altezza. BMI 18-19. Sembrerebbe perfetto... vero?!
Sbagliato. Se per un attimo mi distraggo e sconnetto la mia parte sana, la parte malata viene subito fuori e mi dice "+ magra + bella + felice".
Stronzate. Passami il termine.
La felicità in un numero ed in una taglia. Stronzate. Me lo ripeto non so da quanti anni ed ancora non riesco a convincermene. Non del tutto.
E adesso magari tu stai pensando che io sono magra, che io dovrei essere felice, ma accidenti... non funziona così. Ancora non ho capito come funziona.
Ma sto faticosmanete cercando di scendere da quella bilancia (che non sempre ha ragione) ed a cercare la mia felicità da qualche altra parte. Dentro di me. Non fuori. Non negli altri. In me stessa.
E spero di non avere straparlato troppo.
Un abbraccio.

sononera ha detto...

Carissime belle fanciulle! che gioia avervi qui..

kai: ho una gatta super fotogenica non trovi?;-)
Roty: l'associazione nasce spontanea e secondo me è retaggio culturale difficilmente valicabile...io direi che dobbiamo ribellarci..e dimagrire per altri motivi seriamente validi..io fonderò una associazione per questo...chissà che non sia più utile di tante chiacchiere..

Rita: bentrovata cara, e grazie per aver lasciato il tuo commento..anche la versione di una donna magra mi è davvero utile..e no..non ho mai pensato che le magre debbano essere più felici a prescindere..perchè anch'io lo sono stata, troppo, e anch'io ero in una fase profondamnete infelice e vuota della mia esistenza...
E allora gli sforzi che fai per essere nella norma sono lodevoli, sono da ammirare , sono l'inizio di un percorso bellissimo che si chiama: amore per se stessi..continua così sempre...e ..io ti ho visto..sei molto molto bella...

Pupina ha detto...

Ammmmmmmmmmore delle zie lei!
Quel quadro è uno spettacolo, e vedo che la Penny ne è giustamente molto orgogliosa!

sononera ha detto...

Ciao Pupi!!!spero tutto bene!
sono soddisfazioni vero?;-)Io ho la gatta vanitosa, per cui ho dovuto produrre quest'opera d'arte che se no si risentiva..

ziamaina ha detto...

Concordo, il quadro è splendido, sia per il tuo contributo compositivo, sia per (inutile negarlo) quello del soggetto ritratto :-)
Quanto al sentirsi belle o meno, è vero, è un argomento infinito ed una tortura altrettanto interminabile, soprattutto per noi donne che siamo da sempre facile bersaglio di stupidi luoghi comuni e dannosissimi condizionamenti da cui nessuna di noi (NESSUNA!) riesce ad essere immune.
Posso dire d'avere amiche molto più magre di me e nient'affatto più felici di me, anche se, ovviamente, invidio la loro 42 contro la mia 48/46 oscillante (sono "alta" 1,60 quindi non proprio magrissima...).
Però dopo otto mesi di psicoterapia (il più bel dono che potessi farmi a quarant'anni) sto cominciando a capire che è vero che siamo noi i giudici più severi di noi stesse e che spesso gli altri non vedono affatto tutti i difetti di cui ci vogliamo marchiare ad ogni costo: forse, proprio come dici tu, per punirci inconsciamente di qualcosa che riteniamo di non meritare.
E invece lo meritiamo, perché quelli con cui nasciamo sono i nostri talenti, i nostri doni ed è un dovere verso noi stesse mantenerli sempre vivi e rigogliosi.
Un abbraccio e tante carezze alla splendida Penny...

sononera ha detto...

Ziamaina, passo subito da te per ringraziarti delle splendide parole che hai scritto qui...

ziamaina ha detto...

Cara CG (se ben ricordo il tuo precedente nick), quelle parole vengono dal cuore, è un cuore grande e morbido, quindi c'è tanto posto per nuove amicizie :-)
Purtroppo essere grande e morbido lo rende un (fin troppo) facile bersaglio della cattiveria umana che imbratta ingiustamente il mondo.
Ma pazienza; quando trovo qualcuno con cui condividere anche solo un pezzettino di questa (mia) bizzarra esistenza, sento che, dopo tutto, quel muscolotto non spreca i suoi battiti: specie se si tratta di battiti sorridenti :-)
Un abbraccio a te e tante carezze alla splendida Penny =^_^=