12 luglio 2009

LUNEDI'

Il lunedì è fatto per ricominciare.

Ho riflettuto (e parlato) tanto durante questo weekend, sono stata benissimo, e sono stata malissimo..

Ho chiamato la migliore amica che si possa desiderare, a cui voglio un bene dannato,e lei mi ha aperto gli occhi..

Mi ero scordata quanto alle volte , faccia bene aprirsi e raccontare le proprie debolezze..io non lo faccio praticamente mai..

La questione è che non posso scaricare sul mio compagno una problematica che riguarda me..
Il matrimonio, i progetti che non si avverano, sono solo scuse...
Ho solo spostato il problema dove è più facile spostarlo...

E invece il problema sono io..ma non lo dico con un atteggiamento vittimista o di autocommiserazione, lo dico con consapevolezza propositiva..

E' vero, i problemi di coppia ci sono, ci sono sempre stati, sempre ci saranno, ma non sono il nodo che scioglerà il mio malessere..

Quindi per ora passo la palla e mi dò tempo per riflettere, perchè e questo lo penso davvero, chi l'ha detto che bisogna per forza e a tutti i costi scegliere?


Ps 1: sono un poco abbronzata, questo agevola il mio umore..
Ps 2: ho speso troppi soldi nella corsa sfrenata ai saldi, come dico sempre io, le cose acquistate sono investimenti per il futuro , però ..non so se potrò recuperare il danno ormai fatto..
Ps 3: grazie MAMIT..

3 commenti:

Didde ha detto...

Ho letto solo adesso questo post e quello precedente. In quello precedente concordo con Mamit su tutta la linea.
Commentando questo posso dirti che l'atteggiamento che dimostri mi piace molto. Sai, io per lungo tempo ho pensato che andando a convivere le "cose mie" sarebbero cambiate. Non è cambiato niente. Allora ho pensato che sarebbero cambiate dopo essermi sposata. E non è cambiato nulla. La verità è che ci fa troppo comodo pensare che un evento o un'altra persona possano cambiare lo status quo delle cose mentre in realtà le uniche cose da fare sono rimboccarsi le maniche e far leva solo sulle proprie forze. Lo stare meglio dipende solo da noi, da nessun altro.

ladycoraggio ha detto...

Lo dici tu stessa: il nodo non è la scelta, quella decisione, ma sei tu. In questo momento come non mai, io non prenderei alcuna decisione. Piuttosto, sfrutterei questo "scontento" per trovare la via della risoluzione con te stessa: può essere un affrontare, può essere un momento di riflessione, può essere, perchè no, una fuga, ma di certo deve essere un qualcosa che senti di fare/non fare tu. E nessun altro. Il problema ce lo hai tu, lui no, e sei tu quella che deve trovare la soluzione. Ma aspetta a fare o dire qualsiasi cosa, per carità, prima spazza via ogni e possibile confusione...
E vedrai che sarà sul serio "un ritorno a casa". Anche per te :)

sononera ha detto...

Didde: io sono una maga nello spostare il problema su cose che non c'entrano nulla col problema..e si paga caro..
per una volta mi prendo il mio tempo..anche se l'attesa porta sempre sofferenza..

Lady: il nodo sono io...hai ragione...e questo mi fa paura..ma almeno non avere paura della paura mi fa molto piacere..non so se mi spiego..