23 dicembre 2009

CICCIA E' BELLA



Allora, allora, ieri , in religioso silenzio (e sì che siamo in clima natalizio) ho visto l'intera puntata del programma condotto da Rossella Brescia su Italia 1, sul solito spinoso argomento dell'accettazione da parte delle donne di un corpo abbondante che non riconoscono come il loro...
A parte che non ho capito il senso di far fare alle tre protagoniste lo stesso identico percorso per ritrovare l'autostima, a parte i metodi opinabili utilizzati per far prendere coscienza alle povere malcapitate del fatto che sì il mondo ti vede in maniera diversa da quello che pensi, ma molto spesso sono solo paranoie personali e stereotipi sociali ad indurre una persona a schifare il proprio fisico, a parte il solito luogo comune che con trucco-parrucco e vestiti e intimo di qualità pure le ciccione possono essere fighe., a parte la solita solfa del " però gaurda che bel viso che hai, e che bel decoltè" a parte che far presentare il programma da una taglia quaranta non è proprio il massimo del tatto e della carineria..A PARTE TUTTO QUESTO...

Io ho pianto...mentre le tipe parlavano della loro storia personale, dal nulla fiumi di lacrime hanno iniziato a rigarmi il viso..

Ho pianto per tutte le donne VERE che soffrono di problemi alimentari, non solo quelle che come me si ritrovano in un corpo che non riconoscono perchè troppo in carne, ho pianto per chi si priva di uno dei più bei piaceri della vita  per ridursi pelle e ossa, per le donne che non si sentiranno mai adeguate in questa società che non sa più quali sono i modelli da proporre, per quelle che entrando nel camerino di un negozio di abbigliamento si sentono sempre fuori luogo, per quelle che sfogano le frustrazioni e le problematiche REALI della loro esistenza in un pacco di biscotti o di patatine..per le donne non più adolescenti che si ritrovano ad affrontare un rapporto burrascoso con il cibo, e fanno i conti comunque con le loro responsabilità quotidiane, figli , famiglia, lavoro, soldi, rapporto di coppia..

Poi ho sorriso....anzi ho riso di gusto..NON SIAMO SOLE...quelle donne siamo tutte noi..e lottiamo quotidianamente..e se alle volte non ce la facciamo a lottare va bene così..
Ve lo dico con il cuore e senza un briciolo di buonismo, che non mi appartiene.

10 commenti:

Paola dei gatti ha detto...

mia cara io faccio parte di quella categoria che non appariene decisamente alle silfidi e che quando cercano un vestito devono cercare dei negozi con delle taglie ragionevoli la 42 non l'avevo manco a vent'anni! inoltre ho pure il problema dell'altezza perchè oltre ad avere la 48 sono alta 1,74!

Paola dei gatti ha detto...

ossia: come tutte le donne della mia famiglia sono costruita come un tir... sarà per questo che mio figlio ama guidare dei camion da 11 tonnellate e solo con quelli si sente sicuro?

Anonimo ha detto...

Pure io ho visto il programma, ero curiosa, tant'è che l'ho fatto vedere pure all'altra mezzamela e ne abbiamo sparlato per tutta la durata.
Io lo ammetto, ero mossa dalla curiosità e alla fine ero solo fortemente infastidita.
Punto primo, potevano chiamare la trasmissione in altro modo, "morbida, formosa"
Punto secondo. Hanno preso per presentatrice una che ha il viso talmente scavato che pare l'urlo di munch.
Punto terzo. Ora, io ho visto solo le prime due, che "ciccia" o non "ciccia" erano due grandissime gnocche a mio avviso.
Punto quarto. Non è solo questione di avere kg in più, l'accettazione del proprio corpo prescinde dal peso, puoi pesare 30 kg come 150 se non ti piaci non ti piaci e basta.
Punto quinto. Non credo che dopo un "percorso" così breve una se la viva tranquillamente e serenamente. Fai la trasmissione, ti mercifichi un po' ma dentro rimani la solita. Ci vogliono anni a debellare certe malsane convinzioni, non basta dirsi "non sono perfetta sono graziosa" tirarsi e sfilare.
Umpf, se non si fosse capito mi sono infervorata un'altra volta.

MezzamElarossa

sononera ha detto...

Paola: tu vai bene come sei..passato bene il Natale?
Mela: anch'io mi sono irritata parecchio, salvo poi sfogare tutte le frustrazioni sopite in un pianto liberatorio...che che se ne dica anche queste stronzate battono dove il dente duole..
Su una cosa concordo: ci vogliono lustri per prendere consapevolezza del proprio problema e tentare un approccio risolutivo..
Ti abbraccio mela...che mezza mi sembra riduttivo..;-)

ziamaina ha detto...

Anch'io ho guardato quel programma e credo potremmo scoprire siamo state parecchie a lasciarci incuriosire e/o immedesimare dal format: e anch'io concordo nel dire che, pur essendo il messaggio correttamente impostato, la sua messa in pratica era fin troppo riduttiva.
Qualunque cambiamento richiede ANNI, specie quando si tratta di arricchire una scarsa autostima.
E per quanto possa accettare che le esigenze televisive abbiano imposto un abbreviazione dei tempi reali, resta il fatto che è sbagliato (e pericoloso) continuare a far credere alla gente che "tutto e subito" sia l'unico modo sicuro per ottenere qualcosa.
Il mio rapporto con il cibo è sempre stato sano: non sono ovviamente affatto soddisfatta del mio corpo, ma col tempo mi sono un po' (un po'!) rassegnata al fatto che non sarò mai una fotomodella e che ciò che conta è avere un peso forma che permetta di restare sana.
In passato riuscivo ad andare in palestra tre volte la settimana oppure due volte a nuoto, il che mi permetteva di stare bene sia fisicamente, sia mentalmente.
Purtroppo ultimamente i problemi economici mi hanno costretta a rinunciare (anche) all'attività fisica, allora cerco di nutrirmi con attenzione e di non strafare.
Però, volendo essere cattiva ed ironica, ammetto che sono "a dieta" da quando avevo 16 anni, quindi da un bel po'.
Per dieta intendo mangiare bene e vario, non sono mai ricorsa ad dietologo vero e proprio, ma sono convinta sia l'unico modo serio per dimagrire coscientemente e mantenere i risultati nel tempo.
E non mi vergogno ad ammettere che, da quando ho iniziato a far sedute di psicoterapia (da ottobre dello scorso anno), ho capito le ragioni del mio non amarmi e che probabilmente, anche magra, mi sarei disprezzata lo stesso.
Insomma, per farla breve, quel programma è stato una discreta cagata, ecco!
Un abbraccio a tutte voi, splendide donne...

Anonimo ha detto...

Ciao
Personalmente non ho seguito il programma, perché i tempi televisivi mal si conciliano con la complessità dei motivi che portano una persona a soffrire di DCA. La magrezza di Rossella Brescia (sarà pure una ballerina di alto livello, ma è veramente patita)inoltre avrebbe dovuto suggerire agli autori di affidare ad altro genere femminile la conduzione del programma...
Ignoro quanto sia alta la Brescia, però sono certa che pesi non più di 47 chili. Io sono alta 150 cm e peso 40 chili (magari un pò poco, però sono piccolina di statura). La Brescia,con la sua magrezza veramente eccessiva, ha rappresentato per me il peggiore modo di introdurre al tema del peso e della fisicità in generale.
Pamela

sononera ha detto...

Pamela: a me fa quasi piacesre che si associ una persona snella a donne più formose, non siamo assolutamente delle donne da ghettizzare, anzi è una cultura malefica quella di associare donne grasse a donne grasse e donne magre a donne magre, però è vero che rossella brescia non è una di noi..su questo non ci piove..

eka ha detto...

La versione originale del programma, quella inglese (nude e belle, il titolo originale non lo ricordo) è molto meglio di questo, e comunque nessuna ovvietà:

per esperienza personale (40 kg fa insomma) posso ammettere che quando si è molto fuori forma, si tende spesso a fare due errori opposti:

1)o vestirsi da tendoni da circo
2)o vestirsi con taglie minuscole.

e questo vale anche per biancheria intima ecc...

Lo so perchè 2-3 anni fa compravo abiti che solo ora riesco ad indossare, biancheria intima di bassa qualità (che quando sei sovrappeso devi investire il doppio in quella: sostenuta sotto i vestiti, figa sopra *.^) oppure vestiti enormi, senza forme.

Grazie al cielo esistono negozi di taglie conformate (e NON calibrate, che sono a sacco) con taglie dalla 44 alla 64. E negozi di sanitari con biancheria intima molto sensuale e delle misure giuste per ognuna (e differenziate tra giropetto e coppa, cosa rara in molti negozi di intimo).
Perchè non andare in questi negozi ed ostinarsi a vestirsi da insaccati o da tendoni?

Ecco, questa è una cosa che non mi spiego.

sononera ha detto...

Manco io, Eka, me lo spiego...infatti ho iniziato a vestirmi un pò meglio solo da un paio d'anni a questa parte, prima era na tragedie (io poi mi vestivo a sacco pure da normopeso, capisci che assurdità per me scoprire il culo a novanta chili..?)
..in ogni caso non me lo spiego pure io, Eka, perchè questa cultura del coprire e vestirci male e non prenderci cura di noi è molto molto sbagliata..buon anno !

eka ha detto...

Coprire troppo o strizzare in taglie minuscole... sono cose che non capisco, e credo che il programma sia basato anche su quello: accettarsi, non pretendere di entrare in una 44 se si è una 50, ma nemmeno mettere una 60 solo perchè non si è filiformi.