28 marzo 2010

ANDARE VIA FA FIGO..MA RESTARE ANCORA DI PIU'

Tutti quelli che conosco, compresa me, vogliono emigrare..è tutto un: vorrei andare a Los Angeles a fare la bella vita, mi traferei in Brasile per fare festa tutto il giorno, ma no preferisco andare in Peru' e girarlo tutto a piedi..macchè io me ne andrei in Giamaica in mezzo ai bonazzi e a fumare di tutto di piu', anzi no,  meglio New York a fare la vita alla Sex and The City..

E io? Decisamente non sono da meno, e ripeto ogni mattina appena sveglia tipo mantra che mi piacerebbe molto andarmene a Londra definitivamente...

In associazione ai discorsi sulla voglia di emigrare, compaiono imperterriti questi tipi di ragionamento:
L'Italia fa schifo, è un paese corrotto, un popolo di mafiosi,, niente case per i giovani, lavoro sottopagato, la sanità è alle pezze, i politici pensano solo al loro tornaconto, i dentisti costano troppo, l'istruzione non vale una cippa lippa, il traffico e lo smog nelle grandi città è improponibile, la burocrazia è roba da manicomio ecc ecc ecc ...(to be continued)

Ora, premetto che vengo da un piccolo e ridente paesino Abruzzese, e che però la mia è una famiglia di "nomadi" (nell'ordine ho parenti stretti sparsi in tutto il mondo, e quando dico tutto il mondo copro tutti i continenti tranne l'Oceania)

Per cui è inevitabile che anche io sia un animo nomade, che mi sia scelta (piu' o meno) il lavoro che faccio perchè non amo stare ferma, e che viva lontana (ma praticamente vicina) dal mio paese di origine, in una città difficile e meravigliosa come Roma.
Ho acquisito accenti, abitudini indipendenza gioie e dolori solo miei, ho visto e sentito profumi, mutamenti, visi, parole rinnovati ogni giorno..non sono mai stata veramente ferma in tutto questo tempo..ho sofferto molto, ma raramente mi sono annoiata...
Solo che dopo 13 anni, alle volte ti senti come se non avessi costruito un cazzo..come se dovessi andare via di nuovo affinchè si possa realizzare magicamente i sogni ancora in attesa nel famoso cassetto..

Cosa cercano le persone che vanno via? quelle che concretamente lo hanno fatto cercano soldi..molti piu' soldi..cercano un tenore di vita che quasi mai in questo paese ti è riconosciuto se lo devi creare dal nulla..
cercano la speranza che le cose cambino in meglio..
Ma vi assicuro..essere lontani dalle proprie RADICI ha qualcosa di inquietante...Io stessa che vivo solo a due ore di distanza dalle mie origini, e non posso definirmi certamente sdradicata, faccio fatica in certi giorni a trovare un equilibrio, mi sento molto sola e davvero..alle volte cammino per strada,mi guardo intorno e mi dico..ma dove sono finita?

Tuttavia, se andassi via da Roma, se andassi via dalla mia amata-odiata- bisfratata Italia ecco cosa mi mancherebbe da morire, nonostante tutto:

- La pizza di Margarì..

- Il lungo mare Abruzzese d'Inverno..

- Le battute in romanaccio fatte di prima mattina con il mio giovane collega..

- La veduta di San Pietro dal mio ufficio..

- Le ottobrate romane, che lasciatemelo dire, non sono una leggenda..

- I concerti all'aperto di Villa Ada..

- I MIEI E SOLO MIEI CINEMA preferiti..uno fra tutti

- Guardare i mille visi espressivi sulla metropolitana..

- Il B&Bin Abruzzo della mia carissima amica..

- Il panino dello Zozzone a Porta Maggiore alle quattro di mattina.. (sì volevo un panino con Salsiccia e mi ci metta pure melanzane sott'olio, peperoni arrosto, zucchine trifolate, senape e maionese e se può na bella fettina di pancetta..)

- Il mio locale preferito sulla spiaggia di Ostia..

- Il mio adorato quartiere...

- Il salumiere che ti affetta il prosciutto e ti dice: quanto siete bella signorì..

- La vista del GAZOMETRO dalla mia finestra..

- Il sorriso gentile della mia giornalaia quando mi reco al lavoro la mattina..

- LA MIA E SOLO MIA AMATA LIBRERIA FELTRINELLI..

- Le passeggiate al crepuscolo nel cuore di Trastevere ( e il MIO E SOLO MIO adorato aperitivo al FRIENDS)

-Questo tipo di scritte sui muri, che solo in Italia e solo a Roma..a me fanno molto ridere, anche se ci sarebbe da piangere, lo so..


Restando in tema, L'italia fa schifo...ora vado a votare..buona domenica a tutti e tutte!

7 commenti:

Ginger ha detto...

Io non ho mai approvato i miei amici che ai tempi delle superiori dicevano di non vedere l'ora di andarsene e non tornare più (quando il tuo unico metro di giudizio sono i locali in cui divertirsi, però magari a 18 è comprensibile...) Non lo sopportavo perchè lo dicevano esclusivamente per farsi fighi e per un falso spirito di ribellione. Invece detto con la consapevolezza di qualche anno in più e detto con senno, lo capisco e lo condivido appieno.
Voler esplorare nuovi posti lontani, secondo me equivale a voler cercare se stessi.
Io ora sono a Bologna, ed è la seconda città che cambio (sono stata 4 anni nel tuo adorato Abruzzo e mi ci sono trovata BENISSIMO). Per questioni di studio mi sono dovuta spostare qui. Penso che ci rimarrò qualche altro anno e poi me ne andrò non so dove. Semplicemente perchè penso che mi fermerò dove saprò che è arrivato il momento di fermarmi.(O magari tornerò indietro,chi lo sa)
Anche a me adesso,mancano cose simili a quelle che mancherebbero a te se andassi via, per non parlare dei miei amici nel mio paese natale, delle nuove vere amicizie che ho trovato in questi anni. Eppure so che c'è ancora tanto da vivere e da vedere e non è giusto che io mi crogioli in quello che ho già.
Tutto il mio discorso è a prescindere dalla situazione in cui versa la nostra amata/odiata nazione oggi, perchè se decidessi di andarmene per le cose che succedono qui, sarebbe solo una vigliaccata e una dichiarazione di impotenza. (Forse esagero lo so :P)
Scusami se mi sono dilungata troppo. Un bacio e buona domenica =)

Paola dei gatti ha detto...

mio figlio è andato via e lavora viaggiando il mondo, come dice lui, senza cercare di più e senza mettere radici altrove(leggesi: finchè non metterà su famiglia da qualche parte)

Haruccia ha detto...

Ti quoto:l'italia fa schifo -.- anche io vorrei scappare da qui

MissPansy ha detto...

Ginger mi ha fatto pensare a quanti compagni delle superiori dicevano di voler andare via, di voler fare meraviglie anticonformiste e a distanza di dieci anni, proprio ultimamente, ho trovato la maggior parte di loro fermi qui, magari con compagni e prole.

Io so per certo che a poterlo fare, emigrerei. Ma lo dico adesso, con una certa cognizione di causa.
Soffrirei certamente a spostarmi in un altro continente, ma più realisticamente amerei rimanere in europa.

Ad un certo punto della mia vita di massima esasperazione, ho sperato anche che mandassero l'ing. in trasferta di un paio di anni in America, per prendere tutto e seguirlo e trovarmi un lavoro li.
Ma Obama ha detto che gli aeroplanini non li vuole più e allora addio America :D

Scherzi a parte circa gli Stati Uniti, ribadisco che soffrirei quantomeno a sapere i miei a 10 ore di aereo da me.
Per il resto, mi spiace dirlo, ma me ne frega davvero nulla...anzi.

hachi84 ha detto...

BELLISSIMO POST COMPLIMENTI!!
E già, è facile dire "mi piacerebbe vivere là..." ma io ho un GRANDISSIMO senso delle mie radici e non ce la farei a "sdradicarmi" e sai che ti dico, pur avendo i suoi aspetti schifosi, l'Italia E' CASA MIA!! Punto.

Lipodotata ha detto...

Non solo avrei difficoltà a lasciare l'Italia, ma non so nemmeno se riuscirei a spostarmi e Firenze a casa del mio amore.. Per quello non forzo mai la convivenza... io amo il mio paese, la mia casa, la gente di qui e quello che rimane della mia famiglia.... :o) Sono vecchia e malinconica...

Paola dei gatti ha detto...

passa un momento da me...