18 giugno 2010

BREAKTHROUGH

Non è un buon periodo dal punto di vista alimentare.

Io, diciamocela tutta, mi alimento male..anzi male male...sono nervosa..non so come si fa, ma non riesco ad incanalare nessuna energia negativa in qualche cosa che non sia il cibo..3 chili in piu' ,questo è il risultato..

Sono in crisi mistica e profonda, cerco la svolta che non riesco a dare alla mia vita..cerco di non avere paura..
ma ce l'ho, ce l'ho, è pure tanta...

Le parole day hospital, prelievo, chemio, astenia, nausea, plasil, parrucca, pelata, sono entrate nelle nostre vite troppo prepotentemente..in questo mese avevo dato tutto per scontato, avevo detto, si torna alla normalità....e poi? poi arriva la botta...quando rivedi le foto dello scorso Natale, vedi nei tuoi occhi che tutte quelle parole non ti passavano neppure per l'anticamera del cervello...io ve lo devo dire, non lo so come si fa a gestire un dolore così...non piango da due mesi..sono un automa  che va avanti per la sua strada, che vuole combattere per far stare bene Lei..
Ma questa roba è, come dico io, una roba che fa rimescolare le carte...

Ultimamante ho letto questo libro...assolutamente fuori da ogni immaginazione, l'ho trovato splendido..



Nota dell'autrice che non c'entra un tubo con il discorso serio e pesante che sto facendo..non vedetevi il relativo film che è solo na' gran rottura di palle, nonostante la presenza del bravissimo e bellissimo e amatissimo Elio Germano, che però in questo film fa piuttosto cagà..

E insomma, dicevo che questo libro mi ha fatto pensare ai punti di rottura che ci sono nella vita di ognuno di noi, a quegli accadimenti memorabili che nel bene o nel male sanno farti capire che la tua vita non sarà piu' la stessa..

E devo dire che, per avere avuto fino ad ora una vita così banale, ne ho vissuti tanti e in maniera completamente assoluta, dato che si dice io appartenga a quella categoria che alcuni chiamano "gente ipersensibile"..

Il passato per me è una terra purtroppo pure troppo conosciuta..

sono stufa, grassa, pesante, annoiata, spaventata, ho finito le energie...e voglio guardare avanti..ma in fondo in trentuno anni di vita non ci sono mai davvero riuscita..che culo...

9 commenti:

Ginger ha detto...

Penso che ti farebbe bene parlare con qualcuno che ha passato quello che stai passando tu.. Perché penso che nessuno ti può capire, se non chi ha provato i tuoi stessi sentimenti e il tuo sconforto...
In questo post (e in altri che hai scritto precedentemente) sembra quasi che tu ti senta in colpa per lamentarti di quello che stai passando...
Non penso che dovresti sentirti così, perché non sei una macchina ed è giusto aver paura di crollare.
Una bacio fortissimo

Anonimo ha detto...

Ma al tuo, al tuo di benessere, chi ci pensa?

Mi è piaciuta molto il ragionamento collegato al libro, ho ripercorso un paio di punti di rottura abbastanza pesanti..e mboh, sarà perchè non mi va di paranoiarmi, ma il pensiero successivo è stato "amen, stanno dietro". Non è per fare la saccente o la frivola, è che a volte comunque mi trovo dalla tua stessa parte di pensiero e tutte le volte mi sgrido perchè dovrei pensare al futuro anzichè rimuginare sul passato...
Beh, non ci far caso. E' venerdì, anzi sabato ormai e io sono cotta.
Kisses

Mezzamelarossa

ziamaina ha detto...

Ciao donna bambina, visto il titolo di questo post, ti lascio alcuni memorabili versi del grande Freddie:
"If I can only reach you
if I can make you smile
if I can only reach
that would really be a breakthrough...
"
Fuor di metafora, sapere di avere paura è già averne superata un po'.
Crisi significa letteralmente cambiamento, e chi non ha paura di cambiare, specie quando non siamo noi a decidere (cioè il 95% delle volte)?
Il dolore ha un sapore diverso per ognuno di noi: c'è chi piange sempre, chi non piange mai, chi si sfoga sul cibo (ma per te è una costante, che non può che intensificarsi con l'aumento dello stress come in questo periodo), chi parla parla parla di qualunque cosa, chi si chiude nel silenzio, chi si siede sulla sponda ed aspetta.
Ma tutti, TUTTI, abbiamo il diritto di star male davanti al dolore, soprattutto quando è il dolore di chi amiamo e non possiamo fare nulla per alleviarne un po'.
Non ho letto il libro, né visto il film, però per me il passato è dentro di noi, è una parte di libro già scritta, spesso da altri che ci hanno guidato la mano e la penna: a volte rileggere qualche pagina fa bene, tanto per avere le idee chiare.
E il passato è davanti a noi, il futuro invece è alle spalle: ecco perché è difficile guardare avanti e pensare a domani...
Un abbraccio...

sononera ha detto...

ginger: sì, mi sento in colpa a stare male...e soprattutto a lamentarmene..perchè lei sta vivendo tutto questo e sta meglio di me...
Melina: suppongo che debba iniziare a pensarci da sola...a me in realtà ci pensano tutti, mia madre e il mio compagno lo fanno di continuo ma appunto quando sto male..se non butto fuori nulla non tutto torna nella misera normalità..ma sono io che vivo con lei, buttare fuori il dolore non fa che peggiorare le cose...per ora è così ma ne saremo fuori e allora le carte si mescoleranno davvero..ti abbraccio forte

Zia: ovvio che tu intelligente come sei hai capito che mi riferivo a quella canzone..sì infatti, ognuno ha diritto al proprio dolore, ma è un discorso valido in teoria, nella pratica è tutta un 'altra storia..
per tutte: grazie di cuore..

Pamirilla ha detto...

Cara Sononera, le tue parole mi hanno profondamente commossa. Ho vissuto quattro anni nelle tua identica situazione, con "quelle" parole, che neanche sapevo esistessero. Non posso dirti nulla che non suoni trito o inutile e non ci conosciamo nemmeno. Ma se ti può servire un abbraccio, benchè virtuale, accetta il mio. In questo momento farei qualunque cosa per regalarti un istante di sollievo e purtroppo so che non sono in grado di dartelo. E forse ti sembrerà anche assurdo che ti scriva......spero ti arrivi almeno un lampo di sole.

sononera ha detto...

pam: grazie delle tue parole, sono molto belle e mi fanno piangere..ho deciso di andare da un bravo o brava dietista che mi segua in questo periodo così difficile..non voglio distruggere nulla di quello che ho, non voglio piu' stare male guardandomi in una foto o allo specchio..non me lo merito..davvero, dopo dieci anni di sofferenze legate al mio aspetto fisico mi sono decisa a fare qualcosa di buono per me stessa..nonostante il periodo atomico..

Pamirilla ha detto...

Sono felice si sentire che hai voglia di reagire e lottare. No, non te lo meriti di soffrire. Lo sento che sei coraggiosa e sei anche bella.....comunque lo sei e puoi diventarlo ancora di più. Un abbraccio.

ziamaina ha detto...

Grazie tesoro, più che intelligente, sono piuttosto musicofila. E quella parola ha subito aperto il file nel mio cervello.
Ché quando si tratta di musica, funziono alla grande :-)
Un abbraccio grande...

pollywantsacracker ha detto...

te lo devo dire quello che non dico mai? anch'io mi sfogo sul cibo, quando sono tanto giù non mangio. passerà anche questa. in bocca al lupo.