1 luglio 2010

MUFFA

E insomma, ce l'abbiamo fatta..di ritorno da un viaggio che non è stato proprio come lo desideravo..(no, la mia testa bacata e i relativi pensieri negativi annessi sono venuti con me, ma l'avevo messo in conto..) però ne è valsa la pena..come ogni viaggio, come ogni nuova città, come ogni stupida cosa nuova comprata all'estero, come ogni volta che si torna nella Capitale, con la inconfondibile sensazione che niente è meglio di Roma..(tranne Londra, e un paio di altri posti, ma questo è n'altro paio di maniche..)

Non vi tedierò con una serie di intricatissime descrizioni su quello che c'è da vedere, o quello che è meglio evitare, per quello esistono moltissime guide turistiche e lo dicono molto meglio di me..
Mi basta una foto, questa qui:



E ora veniamo a noi..no, io non sono normale. Questo si sapeva, credo sia una cosa di famiglia..
ma ..che vi devo dire..mi è preso il "cagotto" per il matrimonio...sapevo che sarebbe successo, ma non così presto..in fondo manca un anno...c'ho proprio la strizza, ho piu' altro una voce che dice e dice e dice e dice e dice: e se poi va tutto a rotoli? siamo stati in crisi tante volte in questi anni, dieci anni (quasi) sono molto lunghi, e bisogna fare i conti con una roba indefinibile che solo chi ha storie così lunghe sa capire: LA NOIA..
ecco, io sono annoiata..non di lui, ma di questa folle rincorsa alla svolta da dare alla nostra esistenza..dentro di me so che lo voglio, ma non voglio passare dentro questo meccanismo paesano che sta diventando l'organizzazione pratica del matrimonio..non fa per me:
Non ci siamo mai posti il problema di far conoscere le nostre famiglie, e questa estate invece ruoterà tutto intorno a questo incontro, quando ad inizio Agosto mia sorella avrà il suo bel ciclo di chemio e di nuovo io vorrei fuggire via da sola verso lidi lontani..

sono una egoista, e pure una ingrata...ecco cosa sono..c'è una parte di me che AMA IMMENSAMENTE la propria indipendenza e la propria libertà..ecco, io il matrimonio lo vedo come la fine di tutto questo..con lui in dieci anni mi sono sentita in mille modi diversi, immensamente felice, immensamente infelice, immensamente realizzata, immensamente confusa..ma MAI e dico MAI mi sono sentita in gabbia..
Invece adesso mi ci sento eccome..e il bello è che lui lo sa..e come al solito è meraviglioso..

Odio l'estate, ho troppi brutti ricordi d'estate..farò la muffa, anzi l'ho già fatta..


Ps: ma c'è una piccolissima parte di me che invece è felice di NON DARE MAI NULLA PER SCONTATO, ed è felice di  andare sempre in fondo alle cose..perchè sì, vivere è questo e null'altro.essere onesti con se stessi, anche se fa  un pò paura..


8 commenti:

Lucy Van Saint ha detto...

La paura di sposarsi penso sia normale. In fin dei conti è un passo importante e definitivo. Sono sicura che è solo un momento. Dai! Un abbraccio. :)

Ginger ha detto...

Ti posso fare una domanda personale alla quale puoi non rispondere?
Ti leggo ormai da molti mesi e mi è sembrato di capire che ami da morire sia il tuo compagno che la tua indipendenza.
Cosa ti ha fatto decidere di volerti sposare?
Pressione esterna? O il coronamento di qualcosa?
Poi volevo lasciarti un mio pensiero sul matrimonio: io non so se mi sposerò, ma vedo il matrimonio NON come il raggiungimento di un obiettivo, ma come l'INIZIO di qualcosa di nuovo.
Detto questo penso che la tua ansia sia normalissima, ma penso che non dovresti farti "ingabbiare" dall'idea comune che si ha del matrimonio, ma crearti una dimensione tua personale con il tuo uomo.
Scusa il papiro.
Un mega bacione!

sononera ha detto...

Lucy: sì lo so che è normale, ma mi sono stufata di avere questa testa così bacata, e così fuori dal comune..il problema è che sembro del tutto nelle righe per la vita che faccio, per quello che penso, per come conduco la mia vita in binari tranquilli e regolari..ma poi..il mio cervello è un cervello ribelle, e non potrebbe essere che così..
Ginger: tu sei sempre così carina con me..
non so perchè ho deciso di sposarmi, la ragione fondamentale è l'amore reciproco che ci lega..ma anche forse sulla scia di quello che è successo a mia sorella ultimamente, pensavo che questa scelta sarebbe stata un faro a cui aggrapparmi nell'attesa che lei guarisca..sono confusa...è che vorrei spegnere il cervello per un pò e capire chi sono io e chi voglio diventare..a 31 anni non ci si può sentire arrivati, bisogna sempre rimettersi in discussione..

pollywantsacracker ha detto...

premetto che sono acida perchè non trombo da mesi, ma a me i matrimoni intristiscono un po'...scusa, l'ho detto!
parlavo della cerimonia, eh, non dell'istituzione del matrimonio! perchè se amassi qualcuno tanto da sposarlo, bè, sarei ben contenta!
io se fossi in te non ci penserei, alla paura, che un anno è lungo...datti almeno il tempo di passare questo momentaccio con la chemio e tutto: dopo penso tu possa essere lucida abbastanza per ascoltarti dentro.un bacio.

sononera ha detto...

Polly: sfondi una porta aperta a me pure i matrimoni mettono na tristezza infinita..dovresti vedere la modalità con cui ho partecipato a tutti i matrimoni degli amici..perennemente ubriaca per non dire altro dalle 9 di mattina a l'una di notte..spero di frequentare anche il mio in questo stato..magari mi passa la tristess..scherzi a parte..qui non si tratta di amore verso il proprio uomo..certe volte mi chiedo come facciamo a stare così bene insieme..certe volte si tratta di odio profondo verso quello che si è..e io sto in questa fase qui (da circa una vita ma vabbò..)

Paola dei gatti ha detto...

personalmente, di solito nopn partecipo alle cerimonie, allergia, però visto che hai deciso di sposarti che ti preoccupi ? una firma in più o in meno non cambia proprio nulla tra di voi! e le fsamiglie che si conoscano o meno son fatti loro!
anche le nostre famiglie si sono conosciute informalmete... mica con presentazioni ufficiali! giovanni veniva a casa mia... ma che mi sposavo l'ho detto qualche giorno prima.... dopo annni di convivenza! la battuta è stata :giovanni a mio padre:- dottore sposo la paola- risposta di mio padre:- dottore, peggio per lei: se la prende e se la tiene, non si accettano reclami!-

widepeak ha detto...

non saprei...proprio perché sei una persona libera non è il matrimonio che ti può far sentire in gabbia. in fondo se non dovesse funzionare potreste sempre scioglierlo e andare ciascuno per la sua strada...ma capisco quello che vuoi dire quando parli della sensazione di costrizione sociale che è legata all'evento matrimonio...potrei raccontarti delle cose di quando ho organizzato il mio, ma ti spaventerei. invece quello che voglio dirti è che il matrimonio è una festa, tua e del tuo compagno per celebrare con chi amate la vostra scommessa sul futuro. ma soprattutto è una festa, che deve essere gioiosa, rilassata, indipendente da tutte le menate del mondo. ecco, usa quest'anno per sposarti alla tua maniera, facendo qualche concessione ai "parenti", ma non scordando mai che chi conta davvero siete voi due e nessun altro!

emanuelas ha detto...

bella gioia, sono tornata. :-)
ho letto solo questo, e non so se mi è piaciuto.. come riesco leggerò anche il resto e poi al cospetto di fata garbatella ne parliamo, ok??
e dai che l'estate è iniziata
;-) a presto
e.