12 ottobre 2010

SE MI RILASSO, COLLASSO

Sono devastata dall'arrivo dell'autunno, che tra l'altro è la mia stagione preferita da quando faccio parte della popolazione Capitolina.

Ve lo devo proprio dire: che palle. Che palle dover rinchiudere di nuovo i poveri piedi dentro scarpe e stivali dello scorso anno, che palle dover indossare la solita sciarpa infeltrita per andare a lavoro, che palle dover di nuovo far entrare l'ombrello in una borsa che già contiene l'inverosimile, che palle non poter dire, ah che bello, domenica ce ne andiamo al mare, che palle sentire dal Santouomosubito che non ha un cazzo da mettersi nella stagione autunno-inverno, che palle udire dalla propria santissima bocca, che palle non ho un cazzo da mettermi per la stagione autunno-inverno, (che poi, non è vero nulla, roba ce ne è eccome, ad intasare il mio armadio, ma a me la roba dell'anno scorso mi sta sulle palle, che cosa posso farci?)

MA! Ci sono dei vantaggi: anche quest'anno è iniziata la mia personale stagione cinematografica, anche quest'anno il ritmo sarà di tre film alla settimana, e quindi anche quest'anno vi sorbirete i miei consigli su cosa vedere, cosa evitare, cosa attendere in dvd, cosa scaricare (nella tazza del cesso).

Ecco il primo, bellissimo film della stagione, visto praticamente un mese fa, ma recensito solo ora per ovvia mancanza di tempo e soprattutto, di volontà.



Il film dell'anno, per me certamente non lo è, deve piacere il genere, confesso però che l'intrigo e il mistero che lascia addosso questa pellicola difficilmente si dimentica (ci vuole una buona decina di giorni, quanto meno per quelli matti come me). Da vedere rigorosamente al cinema, seduti in posti comodi (dura piu' di due ore) possibilmente senza sgranocchiare in continuazione pop corn e m&m's come maiali all'ingrasso, quello che io e il Santouomo abbiamo fatto per tutta la durata del film...
Gli effetti speciali sono raffinatissimi , al limite del geniale..il film è tutto lì, solo in un punto (non vi dirò quale, diciamo verso fine) un pensiero inopportuno si agita nella mente. "Il pensiero è questo: ma che razza di stronzata è mai questa?" E' comunque solo un attimo, per il resto è davvero avvincente e unico nel suo genere e merita il successo stratosferico che sta avendo.

A casa, in noleggio ho invece visto questi due film, che vi consiglio vivamente:
 


Questo giallo-sentimentale argentino è davvero molto bello e delicato, l'ho visto ieri sera e mi ha rapita. Non so se merita l'Oscar, ma è appassionante e gli attori sono bravissimi. Amo i film con attori sconosciuti, amo i film in cui i personaggi sono resi verosimili all'interno di una storia inverosimile e cinematografica. Delizioso.



Elio Germano è superbo, Nastro d'Argento a parte, è in ogni caso il migliore giovane attore della sua generazione. Il regista, Lucchetti, e lo stesso Germano li avevo apprezzati molto tempo fa nel film "Mio Fratello è figlio unico", che però era meno intimista e molto piu' incentrato sul tema sociale. Questa pellicola lascia invece meravigliati, per la semplicità della storia, per la delicatezza del tema, per la mancanza totale di scivoloni di tipo romanticistico..e per il tema sociale di fondo che riguarda la giovane generazione italiana (e straniera) di oggi. Bellissimo.

Mo basta, però, d'accordo? Che già lo so che avete saltato a piè pari le mie pallosissime mini -recensioni e che siete curiosi di sapere ben altro della mia vita (ma quando mai!)..

Vi dirò. Io mi sento male. Mi sento male fisicamente. Non importa di aver finalmente perso del peso serio. Non importa di vedersi oggettivamente piu' carine allo specchio. Non importa se finalmente la 48 è diventata una taglia giusta e ufficiale, e qualche riesco ad entrare in una 46, risicatissima.
L'altro giorno per sbaglio, ho aperto un file contenente delle foto che mi ritraggono in costume, risalenti al 1995, anno della mia disfatta totale a livello fisico..ho avuto un conato, lo giuro, mi sono sentita male per me stessa. Non riesco ad accettare di essermi ridotta così, è piu' forte di me, vedermi in quello stato, vedermi sfiorare il quintale e sembrare l'armadio che contiene il mio ragazzo mi fa sentire orrida. Non so cosa dirvi, ma vedo che molte ex-fat si trovano bene a pubblicare le loro foto del prima e del dopo..io potrei anche uccidermi prima di doverlo fare, e per fortuna nessuno me lo ha chiesto. 

Come spiegarvi? La sensazione è questa: vorrei tornare indietro e parlare con quella giovane ragazza che ero cinque anni fa, vorrei evitarle un pò di sofferenza gratuita, vorrei dirle di non farlo, di non abbuffarsi, di non aprire quella scatola di dolciumi e di finirla completamente, di non entrare in pizzeria e portarsi a casa mezza teglia di margherita da gustare rigorosamente davanti alla Tv. Perchè trenta chili sul groppone sono facili da mettere su e ci vogliono anni per buttarli via, e soprattutto ci vogliono anni per ritrovare la cosa piu' preziosa che un essere umano abbia ricevuto in dono: l'amore e la fiducia per sè stessi.

E io sono ancora qui che dico a me stessa:

Ora sei dimagrita, anche se sei solo a metà strada, ma poi? chi ti dice che non tornerai ad essere quella di prima, chi ti dice che non sfiorerai di nuovo il quintale? e giu' con l'angoscia rosicona a bestia. E giu' con quella voglia infinita di abbuffarsi, per non pensare e per buttare sotto il tappeto quella tremenda sensazione da nascondere.

E' questo che vorrei davvero cambiare. Non certo il peso. Vorrei uccidere quel demonio che mi fa guardare al passato e non mi fa godere del presente e avere fiducia nel futuro. Ma come si fa? ditemelo. L'accendiamo?


5 commenti:

Lucy Van Saint ha detto...

Non lo so come si fa... anche io vorrei dimenticare quella che ero un tempo. Forse dovresti cercare di dirti che non ci si deve guardare indietro, altrimenti finirai la tazza da tè senza manco essertela goduta.
So che è banale ma secondo me è questa la soluzione. Non pensare a come eri, goditi come sei.
I primi due film li ho visti anche io. Sul film argentino posso dirti solo che l'Argentina (così come in pratica tutto il Sudamerica) ha attori straordinari. Bel film, e il protagonista Ricardo Darìn è strepitoso.

JuleZ ha detto...

Sai invece io entrerei in pizzeria e mi porterei a casa Elio Germano da godermi rigorosamente sul divano davanti alla tv.
Spenta.
Se ti dico che lo amo, finalmente abbiamo qualche amore in comune?

Domani dietologo. Che dici? Faccio finta di dimenticarmene?

sononera ha detto...

Lucy: grazie di cuore. <3 Darin bravissimo.


Julez: Abbiamo molto di piu' in comune. Elio Germano è un bocconcino troppo delicato per i miei gusti (ho il gusto dell'orrido, temo.)

In ogni caso una bottarella..;-)
Anche io lo amo, a tutto tondo.
Ti faccio un mega in bocca al lupo per il dietologo, e no, non fare finta di nulla, ti parlo come parlerei alla ragazza che ero, anche se ovviamente a me piaci tantissimo nei tuoi chili in piu';-)

pollywantsacracker ha detto...

sarò banale ma io mi farei un girettino su raoul bova, elio germano non so chi sia!
e tu non guardarci alle foto vecchie se ti fanno stare male.
un bacio.
v

Cupcakes ha detto...

Non salto mai pezzi dei post, ma stavolta come hai fatto ad azzeccare che ho saltato le recensioni XD?

Inception non so neanche cosa sia, ne ho solo letto il titolo sul web, boooh.
Io vorrei vedere Benvenuti al Sud un giorno o l'altro. Non vado al cinema da un sacco di tempo.

Io mi sento esattamente come te, con la differenza che io sono ad un terzo del percorso ed è già tutto in fase di stallo. Ad 89 chili mi sento come a 99, e per me non fa la differenza nè davanti lo specchio nè sopra la bilancia. Pesare 90 è come pesare 100, per me.