24 luglio 2010

SCENE CHE NON TI IMMAGINI

Dopo Conversazioni Invereconde e Scene Pietose, introduco una nuovo post intitolato Scene che non ti immagini..con una bella frase stampata sulla fronte: ma che ho fatto di male io per meritarmi questo?

Compleanno tra amici, giardino di casa, esterno notte.

Protagonisti: Sononera , il Santuomo, collega quasi sessantenne di sononera inglese, donna meravigliosa e completamente ubriaca che Sononera adora soprattutto per le sue origini britanniche e per il suo modo di ridere a crepapelle per qualunque cavolata, che chiameremo per comodità Collega Pazza. Marito di collega pazza, uomo romano d'antri tempi, in canottiera e catena d'oro al collo, che ribattezzeremo Vecchio Coatto.

Sononera e il Santuomo si ambientano nel giardino di collega, poichè si conosce davvero poca gente. L'alcool aiuta la socializzazione.

Vecchio Coatto: ao, ma ndo a vedi la panza di nove mesi, è incredibile questa ragazza  l'ha proprio nascosta, sembra incinta di sei mesi sei!

Sononera: ?$!!!??????Eh????????!!!!

Collega pazza, con accento molto britannico: ma cosa dicci, non vedi che questa è la mia collega con il suo fidanzato, non stanno aspettando un pampino, se fossi in te, sononera, mi farei una grattata, ma sei scemo???

Santouomo: forse il signore ti ha confusa con l'amica della tua collega, vedi, quella ragazza che sta prendendo l'insalata di riso vicino al tavolo, LEI sì chè è incinta, però HA UNA PICCOLA PANCIA, per essere di OTTO MESI...

Sononera: ???&£*é°°°°EH???????!!!!!

Vecchio Coatto: oddio, mi devi scusà, vedi che io non ci vedo tanto bene infatti na vorta che ti sei girata ho pensato: ma a panza ndo stà?

Sononera: "?'''???????????ahhhhh!!!!!!!!!

Santuomo e Sononera decidono di allontanarsi da questa valle di lacrime.

Collega pazza da dietro, con accento britannico: certo tesò che hai preso na grezza!!!!!

Santuomo: tesoro prendila come un incentivo per iniziare finalmente la dieta..

Sononera: ma vaffanculo va.

22 luglio 2010

IO SONO (ANCHE) QUESTA

Dopodomani sarò ufficialmente e per un mese intero di fila in ferie..non avete idea di quanto ne abbia bisogno quest'anno..
E io quest'anno passerò le mie ferie in maniera molto diversa dagli anni precedenti:

Prima settimana: voglio e desidero piu' di ogni altra cosa stare finalmente accanto a lei, in terapia..non ho potuto farlo praticamente mai quest'anno, le indispensabili dieci ore lavorative giornaliere degli ultimi otto mesi me lo hanno magicamente impedito..è giunto alfine, il tempo di rimediare..lo so che sono pazza, ma non vedo l'ora di stare con lei a farmi quattro risate e a parlare della follia degli uomini in quella stanzetta del Policlinico..

Seconda settimana: ripristino delle mie fuzioni neurologiche attraverso: shopping compulsivo dell'ultim'ora, manicure e pedicure della durata di 6 ore ciascuno, parrucchiere, serie di massaggi per ritemprare la mia poverissima schiena ormai distrutta da ore e ore di scrivania, gite all'aria aperta..me lo devo, che diciamocelo proprio, sono peggio di un vecchio carro bestiame....

Terza settimana:
Insieme alla mia mamma, gestione dell'ingestibile..trovate tutto qui..credo che mi sparerò alle palle..come sono fine.

Quarta settimana: visita dei miei suoceri ai miei genitori..adoro queste cose, lo sapete..in realtà loro sono persone meravigliose, credo che la mamma del sant'uomo sia la donna che stimo di piu' al mondo senza esagerazioni e forse piu' di mia madre..però questa è una novità che mi imbarazza e mi spaventa..
Poscia, ho fatto un regalo a mia sorella: ce ne andiamo qui... io e lei, piu' una coppia di amiche..era il sogno della sua vita, io con la mia quattordicesima gliel'ho voluto realizzare..perchè la amo..non ho idea di come (e se) torneremo, l'importante è riuscire a partire..in mezzo ci sono una chemio, due tac, tre analisi del sangue..pregate per noi..

Nota, anzi, sviolinata dell'autrice: grazie davvero a tutte, di cuore. Siete speciali.

12 luglio 2010

TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE

Lui mi dice con quegli occhi dolci come il miele mentre ci crogioliamo nel bagnasciuga in una giornata di sole davvero stupenda: " tu ce la farai.."

Io lo guardo e gli faccio: e tu, qualsiasi cosa succeda tra di noi, ora o in un futuro, devi sapere che io per te ci sarò sempre..

E lui: anch'io per te ci sarò sempre..

Devo iniziare un percorso di quelli davvero pesanti..lo devo fare per me..e per lui..ce la farò..

Non dico altro che, al solito, sono solo una pensate donna trentunenne..in tutti i sensi..
Invece vi dico che..

Ho bisogno urgente di qualche decina di libri antistress...la saga di I love shopping l'ho già comprata tutta, onestamente che mi consigliate?

10 luglio 2010

PIANGI ROMA



Mi manchi tu, la fantasia,

il cinema, l’estate indiana,
mi servi tu, un brivido,
il ghiaccio nel, campari soda.
Fumo un’altra sigaretta,
perché è facile buttarsi via,
respiro e scrivo,
tutto quello che mi manca
è un’assurda specie di preghiera,
che sembra quasi amore...
Piangi Roma, muori amore,
splendi sole, da far male.
ho già fatto le valigie,
ma rimango ad aspettare.
Ridi Roma, ridi amore,
dice il telegiornale,
che la fine si avvicina,
io m’invento un gran finale.

Mi manchi tu, la libertà,
tanti LP, Battisti e Mina,
mi servi tu, la malattia,
che spazza via, la razza umana.
Chiudo con le sigarette,
un ragazzo in strada scappa via,
e metto in lista
tutto quello che mi manca,
e mi sembra quasi una preghiera,
oppure folle amore.
Piangi Roma, muori amore,
tutto il bene che so dare,
come il sasso e la fontana,
si consuma, si consuma.
Ridi Roma, godi amore,
nonostante il temporale,
metto i panni ad asciugare,
piangi Roma, ti fa bene...

Vi dedico questa splendida canzone..

7 luglio 2010

LA PRIMA VOLTA



Quell'estate me ne ero andata in giro per l'Italia come solo chi ha molto tempo libero può permettersi di fare..prima al mare con i miei, poi una vacanza in Friuli con le amiche, perchè mia madre pensava che un pò di sana aria di montagna avrebbe rigenerato il cervello..sì sì, il cervello..

Avevo diciassette anni e mezzo, e mi sentivo una emerita cogliona perchè pensavo di essere una delle ultime a dover perdere la verginità.. (soprii solo piu' avanti che invece le amiche amavano inventare torbide storie di sesso droga e rock&roll, per cui in realtà io ero in perfetta media anni novanta..)

Lui era il musicista piu' bravo del gruppo che avevamo conosciuto in albergo..piu' grande di me, completamente nella media, stranamente alto per i miei gusti..suonava il piano e la chitarra in una maniera sconvolgente..scriveva canzoni bellissime, a pensarci oggi mi piacerebbe avere ancora tra le mani la cassetta che mi aveva regalato con i suoi pezzi e che è andata miseramente perduta in uno dei miei traslochi..

Io avevo l'abbronzatura dorata che si ha solo a fine estate, e delle ridicole treccine al posto dei capelli (me le aveva fatte la mia zia africana, vi ho già detto che la mia raminga famiglia è very international? beh, lo è ) ...e quella era l'estate in cui avevo capito che aspettare il grande amore per fare il passo non avrebbe portato allo scopo (direi che è proprio il caso di usare questo termine..)..avevo una cotta temenda (io credo che sì, lui fosse il mio primo vero amore) per un compagno di scuola, oggi mio grande amico, che mi insultava e mi diceva che ero grassa e che non gli piacevo, e aspettare che cambiasse idea su di me mi sembrava davvero tempo e fatica sprecata..

" Che belle treccine.." mi disse il musicista
 " Mille grazieeee!!" risposi io con fare da gatta morta, atteggiamento che no, non mi appartiene adesso e non mi apparteneva soprattutto a quell'età..
" anche tu sai suonare la chitarra?" fece lui
" Ho imparato due anni fa, mi piace moltissimo.." sempre io da gatta morta completamente falsa, in quanto io non suono la chitarra, io strimpello vergognosamente...
" bene, stasera passo in camera tua così mi fai ascoltare qualcosa.."

Con lui è cominciata quell'estate, subito, in maniera del tutto inaspettata..abbiamo vissuto la nostra attrazione in maniera clandestina, e quindi divertentissima, per non farci beccare dagli amici comuni, che invece avevano capito tutto..
Il fattaccio però non successe durante quella settimana..
La mia prima volta è stata nella sua casa al mare, al ritorno dalle vacanze..il bello è che di quella giornata ricordo tutto, il letto in cui in due si stava davvero stretti, le stupidaggini che Lui mi sussurrava per farmi capitolare, gli abbracci, la mia totale e assoluta tranquillità....ricordo il dopo, quando sono rientrata nella stanza dell'albergo in cui alloggiavo, e guardandomi molto attentamente allo specchio so di essermi vista davvero bella.... non ricorso nulla di che è successo durante..proprio nulla..
Per la verità, alla mia prima volta, a quell'episodio, non ripensavo da anni..

Solo pochi giorni fa, ho ritrovato tra le vecchie scartoffie la sua buffissima cartolina in cui il tipo in questione mi mandava gentilmente a cagare perchè secondo questa cartolina, voleva volare libero...(ho saputo che dopo cinque mesi stava già con una mia carissima amica, ora sono sposati e hanno una bambina..li ho incontranti un pò di tempo fa ad un matrimonio, questo per di che gli uomini so' tutti uguali, vogliono volare liberi finchè non si innamorano davvero...)
eh... beh, è stato fantastico ripensare alla mia prima volta..
a quando niente del mio cervello faceva presagire che sarei andata via dai miei posti, e avrei voluto vivere a Roma..a quando Lui non era che il barlume di speranza che un giorno, sì, qualcuno si sarebbe davvero innamorato di me..per quella che sono..
e la vostra prima volta?




5 luglio 2010

OROLOGIO

Anche un orologio fermo segna l'ora esatta due volte al giorno..

mi piace questa frase, l'ha pubblicata qualcuno su Facebook, non mi sono presa la briga di verificare se sia di qualche scrittore o filosofo famoso, ma la trovo davvero meravigliosa..è perchè noi (io in particolare, che sono una perenne insoddisfatta) pensiamo sempre di dover fare...fare viaggi, fare l'amore, fare carriera, farsi gli affari degli altri...o anche, nella versione piu' terribile, pensiamo di dover avere..la casa piu' figa, il lavoro piu' figo, i vestiti piu' fighi, le scarpe piu' fighe (ma qui Dio bono, faccio fatica a pensare il contrario..), il culo piu' figo.

E se invece fossimo giusti così, così come siamo, se invece dovessimo rimanere immobili nelle nostre imperfezioni e ci volessimo per una volta davvero un pò di bene?

Di che di me penso sempre che non ce la farò..e poi ce la faccio sempre..ieri, in una giornata di mestruo sconfortante a tratti allucinante, con quaranta gradi, il mio cervello bacato ha toccato il fondo..

poi mi sono detta: perchè io, proprio io non dovrei farcela? dove sta scritto? da nessuna parte..noi due ci amiamo moltissimo..il resto sono dettagli stupidi e insignificanti..e la paura di crescere forse va affrontata una volta per tutte..

NOTA DELL'AUTRICE NUMERO UNO: se vi va di diventare mie amiche facebook non avete che da scrivermi un pvt...(lo so non c'entra un cazzo, ma ribadisco che per me alcune di voi, anzi praticamente tutte, sono davvero importanti, e vorrei darvi un volto, così come vorrei che voi lo deste a me e alla mia vita..)

NOTA DELL'AUTRICE NUMERO DUE: sono ufficialmente una compratrice compulsiva di scarpe (inutili)
Sono iniziati i saldi, ma questa non è una giustificazione: ho comprato 3 e dico 3 paia di scarpe, di cui un paio già per l'autunno futuro (confesso che questo qui l'ho comprato a Madrid, ma come si faceva a lasciarlo lì, a soli 29 eurini?). seguiranno foto...peccato che non abbia vestiti su cui abbinare il tutto, ma ho finito i soldi, e la quattordicesima onestamente, la tengo da parte per cose piu' serie..tipo il viaggio di nozze dell'anno prossimo..

NOTA DELL'AUTRICE NUMERO TRE: ho la barba..è ufficiale..ora posso morire..

1 luglio 2010

MUFFA

E insomma, ce l'abbiamo fatta..di ritorno da un viaggio che non è stato proprio come lo desideravo..(no, la mia testa bacata e i relativi pensieri negativi annessi sono venuti con me, ma l'avevo messo in conto..) però ne è valsa la pena..come ogni viaggio, come ogni nuova città, come ogni stupida cosa nuova comprata all'estero, come ogni volta che si torna nella Capitale, con la inconfondibile sensazione che niente è meglio di Roma..(tranne Londra, e un paio di altri posti, ma questo è n'altro paio di maniche..)

Non vi tedierò con una serie di intricatissime descrizioni su quello che c'è da vedere, o quello che è meglio evitare, per quello esistono moltissime guide turistiche e lo dicono molto meglio di me..
Mi basta una foto, questa qui:



E ora veniamo a noi..no, io non sono normale. Questo si sapeva, credo sia una cosa di famiglia..
ma ..che vi devo dire..mi è preso il "cagotto" per il matrimonio...sapevo che sarebbe successo, ma non così presto..in fondo manca un anno...c'ho proprio la strizza, ho piu' altro una voce che dice e dice e dice e dice e dice: e se poi va tutto a rotoli? siamo stati in crisi tante volte in questi anni, dieci anni (quasi) sono molto lunghi, e bisogna fare i conti con una roba indefinibile che solo chi ha storie così lunghe sa capire: LA NOIA..
ecco, io sono annoiata..non di lui, ma di questa folle rincorsa alla svolta da dare alla nostra esistenza..dentro di me so che lo voglio, ma non voglio passare dentro questo meccanismo paesano che sta diventando l'organizzazione pratica del matrimonio..non fa per me:
Non ci siamo mai posti il problema di far conoscere le nostre famiglie, e questa estate invece ruoterà tutto intorno a questo incontro, quando ad inizio Agosto mia sorella avrà il suo bel ciclo di chemio e di nuovo io vorrei fuggire via da sola verso lidi lontani..

sono una egoista, e pure una ingrata...ecco cosa sono..c'è una parte di me che AMA IMMENSAMENTE la propria indipendenza e la propria libertà..ecco, io il matrimonio lo vedo come la fine di tutto questo..con lui in dieci anni mi sono sentita in mille modi diversi, immensamente felice, immensamente infelice, immensamente realizzata, immensamente confusa..ma MAI e dico MAI mi sono sentita in gabbia..
Invece adesso mi ci sento eccome..e il bello è che lui lo sa..e come al solito è meraviglioso..

Odio l'estate, ho troppi brutti ricordi d'estate..farò la muffa, anzi l'ho già fatta..


Ps: ma c'è una piccolissima parte di me che invece è felice di NON DARE MAI NULLA PER SCONTATO, ed è felice di  andare sempre in fondo alle cose..perchè sì, vivere è questo e null'altro.essere onesti con se stessi, anche se fa  un pò paura..