27 novembre 2010

CRASY LITTLE THINGS

-Andare via con il mio migliore amico da un altro amico fuori città per tre giorni di fila, recarsi ad un Rave Party dove venire rimorchiata da un terzo amico, che doveva rimanere tale perchè era il migliore amico del mio migliore amico. Beautiful mi fa una pippa.

- Durante il soggiorno a Lourdes dei miei, scappare per andare nella terra di origine del Santuomo all'inizio della mia storia con lui, e far perdere completamente le tracce di me.

- Dare un esame all'università, e per la precisione diritto commerciale, dopo aver bevuto una bottiglia di vino e un gin tonic (ed ero astemia di base) E non andare nel migliore dei modi come da copione, ma accontentarmi della faccia perplessa dell'assistente del corso e di un misero 22.

- Travestirmi da Freddy Mercury e girare il video di I Want to Break Free. Sì , quello, proprio quello, aspirapolvere incluso. Ripeto ,come ho già detto in passato, un'adolescente travestita da uomo travestito con i baffi è qualcosa di inenarrabile.

- Stare con il mio ex per oltre un anno.

- Il mio primo concerto degli U2, a 18 anni, in quel di Reggio Emilia. Vi dico solo che alla fine di tutto ero completamente sola, piena di lividi, e senza una scarpa. E con un sorriso ebete stampato in faccia che i miei amici non dimenticheranno mai.

- Fare pipì in una sperduta campagna fuori Parigi, davanti a un gendarme guardone, perchè davvero mi scappava troppo.

- Studiare ciò che ho studiato, per sette lunghissimi anni. Ossia Giurisprudenza. Di conseguenza dopo la laurea, andare dai miei con la faccia come il culo e dire: no, mamma, no papà, mi dispiace, ma io l'avvocato non lo farò neanche se mi pagano in dobloni di zio Paperone dal primo mese di pratica. Ora, mi stanno ancora ringraziando vivamente per questa scelta.

- Trasferirmi a Roma, odiando in via totale e definitiva la città. Decidere di essere dopo un anno perdutamente innamorata delle MIA città.

-Un Piercing. Dopo due settimane si è infettato il mio corpo per intero. Mai piu'.

- Prendere l'areo (lo so che per molti di voi è normalissimo) per me no.

- Comprare queste mutande al mio Lui. Perchè Lui vale.



-Prendere una gatta. Piccola, puzzolente e nera. Darle una casa. Senza avere una casa. La cosa migliore che ho fatto in vita mia.

22 novembre 2010

FRASI (DEL CAVOLO)



Ci sono delle frasi pronunciate per caso, durante un discorso di gruppo di una conviviale e divertente serata tra amici. Frasi che sono buttate lì, senza un palese motivo, come una indagine sociologica  a riprova della superiorità di alcune scelte rispetto ad altre. Lo facciamo tutti, prima o dopo. Anche io lo avrò fatto un mucchio di volte, senza pensare di urtare la sensibilità di quelli che mi erano accanto.

L'altra sera un amico, trentottene bello e single e con nessuna voglia di accoppiarsi , ha pronunciato queste esatte parole:: " e poi ci sono queste donne qui, queste infelici, che si ACCONTENTANO, e che stanno con il proprio uomo per anni e anni, perchè NON HANNO LE PALLE DI STARE DA SOLE.."

Mentre ascoltavo sorridevo. Dentro di me ero nuda. Sola. Mi sono sentita attaccata. Ho pensato a quanto la mia vita deve sembrare triste agli occhi degli altri. E' una cosa che non sopporto. Perchè sono insicura e dò troppa importanza al giudizio altrui. Tant'è, non sono ipocrita e lo riconosco..

Ovvio che ho preso la parola, soprattutto perchè erano le tre di notte e avevo ingollato cinque o sei bicchieri di vino puliti puliti. E si sa, in vino veritas..Gli ho detto: ma tu come vedi quelle come me, che tentano di sposare l'uomo della vita a discapito di matrimoni falliti, corna varie e  reciproche, coppie che scoppiano come baionette, lancio di piatti e di coltelli sul finale di un litigio? Pensi che io sia una senza palle? No, non mi pare...ho avuto 5 anni di singletudine in cui ho messo in moto sempre il solito meccanismo...Conosco uno me ne innamoro alla follia, gliela dò, lui non si innamora e/o io capisco che no, non sono innamorata, e passo al successivo. Poi decido di fermarmi, per una persona SPECIALE come ce ne sono poche a questo mondo. Ma non è facile, no, per nulla. Perchè ci sono mille motivi per lasciarsi, mille tentazioni al di fuori, che non siamo mica rinchiusi in una campana di vetro, ci sono una miriade problemi logistici ed economici, perchè no, non siamo PierSilvio Berlusconi e Silvia Toffanin..e se ti ci metti pure tu con queste frasi del cazzo, vedi, diventa davvero, davvero dura. Vaffanculo.

Giuro che l'ho detto.

Lui si è messo a ridere e mi ha risposto: beh, direi che il tuo lui si prenderà una bella gatta da pelare....

Ecco direi che gatta è la parola giusta. Direi.
Io mi sento sola. Tanto Tanto sola.

17 novembre 2010

VENTI ANNI

Quattro chili. Quattro chili sono la linea che separa il mio forte sovrappeso dal sovrappeso nudo e crudo.

Questo è lo schema.


Ho raggiunto un BMI di 28,9..che è già un bel passo avanti. Ma per me non è sufficiente. Non mi basta aver perso sei chili tre mesi e mezzo. Nel mio cervello sono troppo pochi. Sono troppi gli sgarri, troppo ancora è il senso di colpa. Anzi, il mio è senso di inadeguatezza, nei confronti delle donne che riescono a fare la dieta.
Quanto sono stupida. Non capisco come nella mia tanto frenetica vita ci sia ancora posto per questi pensieri.
Che devo fare? cercarmi un secondo lavoro? organizzare il matrimonio di altre tre persone? trasferirmi in una città ancora meno organizzata di Roma?
Comunque riflettevo con una cara AMICA in chat, che sono diciotto anni che mi faccio ininterrottamente le seghe mentali per il peso.
Quando ho avuto le prime mestruazioni, già pensavo a quanto ero diventata gonfia e a come calare di peso e avevo solo quattordici anni. Ora ne ho quasi trentadue. E ancora menate sul peso.
Giuro che quando raggiungo i ventanni di menate dò un mega party. Siete tutti invitati.

EDIT: il post della mia amica Julez invece mi ha fatto riflettere su un paio di cose.
A: odio che lei si scusi con me perchè è riuscita a perdere peso. Ed è tutta colpa mia, dato che scrivo a chiare lettere che mi sento inadeguata nei confronti delle donne che riescono ad andare avanti nella dieta...quanto sono patetica? molto. ma almeno sul blog voglio essere sincera.
B: io sono stata bravissima. Lo sono stata perchè io non sono una donna che si mette a dieta. E certe volte me lo dimentico. Dimentico il mio problema alimentare, DCA, binge eating disorder, o come diavolo si chiama, sia pure molto ridimensionato rispetto al passato.

Dimentico che per una donna che ha sfiorato il quintale, riuscira a perdere una DICIOTTINA di chili e mantenere il peso piu' o meno stabile, non è una roba così scontata.

Li ho persi davvero molto lentamente, ma che cosa c'è di così sbagliato? Forse per me, per la mia persona, questa era la strada da percorrere, l'unica possibilile. I'm Proud of me.

13 novembre 2010

THE DRESS

Oggi è nata una nuova storia d'amore. Quella tra me e il MIO vestito da sposa.

10 novembre 2010

RANDOM

Ho una marea di doppie punte. Me ne compiaccio. Provateci voi a far crescere lo zerbino arruffato che ho al posto dei capelli per arrivare il giorno delle nozze con delle ciocche semi lunghe. Giuro che il giorno dopo rapo tutto. Non ne posso piu'. In compenso c'è chi sta peggio. Alla sister i capelli ricrescono piu' piano che mai, ed inoltre le è stato detto (dal parrucchiere che dovrà farmi i capelli al matrimonio) che deve raparsi nuovamente, cosìcchè la chioma ricresca piu' folta che mai..bah..

Ho comprato un rossetto rosso che manco le mignotte di Berlusconi ad Arcore nelle loro serate migliori. E un paio di stivali fetish fino a sopra il ginocchio di cui vado fierissima, e che indosso anche al lavoro. Mi guardano tutti con molta ammirazione, e un pò di sdegno.

Eccoli.

No, scusate, qui si era messa in mezzo Lei (come al solito)

Eccoli.

Rimpiango moltissimo la mia vita nomade dello scorso anno. Viaggiare per lavoro è una delle cose piu' fighe che abbia fatto in 31 anni di vita. Invece per ora, a causa della crisi nera che è piombata nel nostro paese (e che non pare abbia da finire per un altro dventennio), pare che dovrò rimanere rannicchiata a farmi due palle così nel mio misero ufficio. Quando alcuni mi dicono che detestano il lavoro dinamico non li capisco, davvero. Ma come diavolo si fa a passare piu' di dieci ore al giorno seduti ad una scrivania? logoro dentro.

Sta per giungere Natale. CHE DUE PALLE.

Ho visto pochi film in questo periodo, e non mi riconosco piu'. Ma le tre puntate di X factor in una settimana erano imperdibili, e pure di soldi non è che ce ne siano granchè, per cui ho ridotto all'osso le uscite cinefile.Devo ovviamente recuperare.

Però come al solito qualcosa ho visto:
Questo film ad esempio, ormai datato, dato che è della stagione passata:



Ero molto scettica, non amo particolarmente Salvatores, ma i pregiudizi sono la morte del cinema, delle nuove scoperte e della vita, così il Santuomo alla fine mi ha convinto ad affittarlo e a vederlo.
F-a-v-o-l-o-s-o! Completamente fuori dagli schemi, con attori-comici professionisti davvero bravi, e la deliziosa protagonista femminile che mi ha fatto tornare una voglia matta di capelli rosso fuoco. Sononera, resisti, please..

Poi mi chiedevo: ma quando cacchio esce il dvd di Sex and The City 2, che me lo devo finalmente vedere in lingua originale, dopo una attesa di oltre sei mesi????? eh? che fine ha fatto? Lo so che è na boiata e fa cacà, ma nella vita c'è bisogno anche di moooooooolta leggerezza e di vedere vestiti firmati..quindi sbrigatevi..

9 novembre 2010

EMBE' CHE MALE C'E'?

E' troppo facile dire "odio la falsità, odio l'ipocrisia". Con me non funziona così.
Posso odiare la cattiveria, ma anche quella alle volte, cerco di comprenderla.
Se avessi davvero accettato me stessa, sarei la persona piu' felice della terra.
Se avessi davvero smesso di fare caso a quello che pensano gli altri di me, avrei fatto tombola.
Invece alle volte odio essere come sono, odio la mia piccolezza, perchè non riesco ad accettare  per niente i sentimenti negativi che affiorano nella mia testa (bacata). Non accetto di comportarmi male. Non accetto di far soffrire, e lo faccio, le persone che amo. Non accetto che alcune persone dicano: "quello è uno sfigato, poverino", quando hanno a che fare con le persone depresse.E non riesco ad accettare che "gli altri" (ma poi sti altri chi cazzo sono?") possano ridere di me, o avere una opinione negativa.. Quanto sono paesana da uno a cento? ottocentomila, ad esempio.

E' che sono fatta male.
E poi alle volte mi guardo allo specchio e penso: no, per nulla, io sono fatta benissimo, io voglio la botte piena e la moglie ubriaca, embè, che male c'è? Voglio essere egoista e non sentirmi in colpa, embè, che male c'è? Voglio essere magra e mangiare quello che voglio, embè che male c'è ? (se vabbè, sogna, sogna..che volete farci, ce lo metto sempre questo sogno, fatemi sognare che non faccio male a nessuno). Voglio sposarmi a modo mio, embè che male c'è? Voglio pensare che le cose che vanno bene per me, sono bellissime, anche se il mondo sostiene che sono tremende. embè, che male c'è?
Invece odio essere giudicata..voglio essere sempre politicamente corretta. Se non lo faccio, arrivano dei veri e propri attacchi d'ansia. Tipo quello di ieri sera. Tipo.

Penso che la cosa che mi rende davvero appagata, sia il mio amore incondizionato per la vita, nonostante questa inadeguatezza, nonostante questa grande sofferenza. Nonostante tutto. Io ho una roba dentro che si chiama dignità.


"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita ti risponde."
A. BARICCO

6 novembre 2010

LEI

C'è che Lei è davvero la mia parte complementare. Lei guarda sempre oltre lo steccato, ha una mente brillante, curiosa e una unicità deliziosa quando osserva il mondo.
C'è che è timida, è bella, è di una intelligenza spaventosa e scrive benissimo, anche e soprattutto poesie.
C'è che ti sa toccare il cuore come non mai, quando ti dice: come sei saggia, tu. No, non io, io sono solo una disadattata che cerca di venire fuori come essere unico dal suo mucchio di personalità.

C'è che mi ha insegnato tante cose.
L'amore per la lettura, me lo ha inculcato lei. Io le ho inculcato l'amore per il cinema, poveretta, quando ci siamo trasferite a Roma, la trascinavo a vedere 3 film a settimana, che il cinema non costava così tanto e a me non pareva vero di avere tutte le sale capitoline a disposizione.
Una volta (piu' di una volta) si è addormentata sulla mia spalla, forse durante uno dei polpettoni di Lars Von Trier che le propinavo, ma poi mi ringraziava timidamente dicendomi: mamma mia quanto è bella Bjork in Dancer in the Dark. Che spettacolo Tony Servillo in "Le Conseguenze dell'Amore".

Lei balla, la danza del ventre, dipinge. Lei recita, fa teatro, e lo fa benissimo. Lei ha sofferto un mucchio. Così tanto che non si può descrivere.
Ed è stata anche tanto felice. Ed è entrata dentro se stessa. E ne è uscita fiera e a testa alta. Lei è bellissima. E' psicologa. E' sincera. Diretta.
Se e quando abbiamo provato invidia per le nostre reciproche vite ce lo siamo dette. Non è per niente facile.
Lei è la mia metà femminile, quella che io non sarò mai, perchè è impossibile essere come Lei è.

Lei è la mia migliore amica e la mia testimone.

Per te, giusto perchè dici che ci vado sempre giu' pesante, questa:

4 novembre 2010

LA VIE EN ROSE

Sono stata a Parigi.
Mi è successa una cosa.
O meglio, il Santuomo mi ha dato una cosa.
Sulla Tour Eiffel.
Un anello.
Non dimenticherò.
Mai
Questo viaggio.
Mai.

Ti amo.