18 febbraio 2011

LATO OSCURO


E questa continua ansia, questa continua inadeguadezza, da dove arriva?
Non lo so. So solo che mi sono ammalata, di nuovo.Ci sono dentro, fino al collo.
Mi sento vuota, spenta, angosciata.
E mi dispiace che le persone che passano di qui devono leggere questo. Eventualmente fornisco un semplice rimedio: la crocetta rossa in alto a destra. Di piu' non posso fare.Ho tirato, tirato, tirato, finto finto finto, che poi per me non significa fingere, significa combattere quanto piu' possibile contro questo male, di cui soffro oramai da dieci anni (cazzo, a maggio del 2011 saranno dieci esatti, a questo punto seguiranno inviti a tutti per i festeggiamenti del decennale).
Sono sempre piu' spesso dentro situazioni in cui vorrei urlare: lasciatemi andare via di qui, non ce la faccio piu', in cui vorrei essere da un'altra parte, in cui mi dimeno per indossare un sorriso che non mi appartiene. Eppure mi piace esserci, perchè vuol dire che sto vincendo io, non il mio male. Questo mi hanno insegnato a fare. A reagire, reagire reagire, combattere, combattere combattere, a non mollare, MAI. Ma poi, perchè non mollare mai? E se fosse giusto mollare?
Chiunque ci è passato, dentro questa sensazione, almeno una volta, o forse piu' di una volta. Ma se io vi dicessi, che, tranne rare eccezioni, io così ci ho passato gli ultimi dieci anni della mia vita? Beh, mi direste voi, in questo caso, dovresti farti aiutare. Io l'ho già fatto, e lo sto facendo. Anche ora. Ma i risultati su una ipersensibile come me sono invisibili. Non miglioro. Vado a peggiorare, giorno dopo giorno.
La verità, lo scoprirsi mediocri, irrimediabilmente mediocri, non fa bene a nessuno. Nella percezione comune sono solo una perdente. Una che non ce l'ha fatta. Una viziata. Una che non comprende il senso vero e bellissimo dell'esistenza. La depressione è solo uno stato d'animo. Il depresso serve solo ad ammorbare. E basta.
Invece io lo so, che meraviglia è la vita, e mi piange l'anima quando vedo come stia sprecando il mio tempo.
Da eterna spettatrice di una vita che scorre da sola, senza emozione, senza passione, soprattutto senza fiducia. Anzi , ecco la parola esatta. Senza speranza.

Tutto questo non mi lascia molti dubbi. Occorre una cura , subito, una cura definitiva e soprattutto risolutiva.
Questo comporterà molta sofferenza. Alle persone che amo. Molte di loro non capiranno. Perchè non sanno. Ma va fatto , per forza di cose. Molte invece capiranno, e mi saranno ancora piu' vicine.
Indi per cui passo al lato oscuro. Mi vendo l'anima al diavolo, e vendo tutto quello che di bello , sano e puro c'è nella mia vita. Perchè io così non ce la faccio piu'.

Ecco elencati i motivi per cui voglio far cambiare le cose (si sa a me piacciono gli elenchi):
Perchè quel "ma che cazzo stai facendo della tua vita?" deve smettere di risuonare prepotente nel mio cervello una volta per tutte.
Perchè non voglio piu' sentirmi straniera a casa mia.
Perchè voglio smettere di placare la mia ansia a suon di pane e nutella e interi pacchi di biscotti. Il mio disordine alimentare ha toccato vette inimaginabili.
Perchè non voglio piu' sentirmi spaurita se cammino da sola la mia adorata città.
Perchè non voglio piu' sapere che cosa vuol dire la parola "invidia" e invece continuo ad usarla un pò troppo spesso.
Perchè non voglio piu' toppare al lavoro, voglio invece fare bene, perchè amo il mio lavoro e l'ho voluto fortemente.
Perchè voglio accettare i miei errori.
Perchè non voglio perdere l'uomo, l'unico, che amo.
Perchè voglio guardare allo specchio e vedere riflessa una persona coraggiosa. Quale non sono, ancora.

Di una cosa però avrò coraggio. Proprio oggi. Di pubblicare questo post.

Nota dell'autrice. Puo' essere che sparirò per un pò. Non temete, ho intezione di tornare.

21 commenti:

pollywantsacracker ha detto...

spero sia per fare a te stessa qualcosa di bello, però ho un po' la pelle d'oca, mi hai spaventato, non capisco che vuoi dire. e non capisco agli occhi DI CHI tu saresti una perdente. davvero.
se vuoi scrivermi sono sempre lì. ti stringo.

Alice ha detto...

Ciao. Credo di capire come ti senti. Una persona a me molto cara ha per anni sofferto di depressione. Ed effettivamente per tutti noi e' stato molto difficile capire e accettare che non era una sua scelta stare male, che non dipendeva solo da lei, per sua mancanza di buona volonta' o di coraggio. Poi ha cominciato a prendere un antidepressivo e le cose sono migliorate tantissimo, probabilmente non soltanto per effetto del farmaco, penso piuttosto che il farmaco l'abbia aiutata a spezzare il circolo vizioso che si crea nelle persone depresse, e le abbia cosi' permesso di riappropiarsi della sua vita. Non hai idea di quanto io sia orgogliosa di lei, di quanti passi avanti, di quante piccole grandi conquiste abbia fatto. Ti dico solo che prima non saliva quasi nemmeno su un autobus per paura di un attacco di calustrofobia, e ora e' al suo quarto viaggio in aereo. Non so se quello che ti ho raccontato possa darti speranza, ma spero di si'; se non altro posso dirti che per chi ti e' vicino e' forse difficile capire all'inizio, ma poi l'amore e l'affetto aiutano a comprendere anche al di la' delle parole sbagliate e dei comportamenti irrazionali, e un canale di comunicazione si trova comunque. Spero tanto che tu riesca a cambiare quello che desideri, ma anche se questa volta non riuscissi a cambiare proprio tutte le cose che non ti vanno, ti scrivo la preghiera degli alcolisti anonimi (indipendentemente dal fatto che sia una preghiera, ma come massima di vita), che a me e' di grande conforto anche se non sempre riesco ad applicarla: Signore,
concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare quelle che posso, la saggezza di conoscerne la differenza.

In bocca la lupo

Alice

sononera ha detto...

Polly: non devi spaventarti, il lato oscuro è l'analisi. Tutto qua. Io mi sono rifiutata di scendere a fondo del problema, e forse ho fatto bene, ora non è piu' possibile aspettare. Occorre mettersi su quel cazzo di lettino e sentire la verità. E' solo che poi non tutto sarà piu' come prima...
Alice: ti ringrazio di vero cuore.
E la preghiera è molto molto bella.
Il problema è che c'è una cosa che cambierei perchè al momento sarebbe l'unica che posso cambiare per muovere le acque, ma quella cosa non è una cosa, è una persona, e io la amo da morire.

sononera ha detto...

E..pollyna mia bella e Alice, agli occhi di tanti sono una perdente. Sai, vivo in un mondo che va a palla, in una città che va a palla.Se dici, sono depressa, non voglio uscire di casa, da parte dei tuoi amici è tutto un (giustissimo): e dai, e esci, che ti fa bene, e non ti crogiolare, e non ti buttare giu'.
Ecco, io ho bisogno di dire stop.
Ho bisogno di fare le cose quando mi va di farle, sono stufa di forzarmi perchè altrimenti sembro una sfigata, una perdente, una che non si sa divertire.
Devo entrare anche in questo LATO OSCURO, e ciò vorrà dire perdere molte persone che frequentavo.
Ma onestamente, non mi importa.

Stresserentola ha detto...

Fallo per l'unica persona che conta TU

Alice ha detto...

Cara Sononera, posso capire che il primo istinto che si ha quando si sta cosi' male sia ribaltare la propria vita a partire dalle persone che ci sono piu' vicine, ti viene voglia di dire basta, vado avanti da sola; ovviamente, io non so niente del tuo vissuto, quindi magari quello che ti dico non si addice a te, ma se questo istinto e' collegato a quel desiderio di mandare tutto in vacca che' sei stufa di lottare per tenere in piedi un'apparenza di normalita' che comunque non ti soddisfa, e come dici tu affrontare a testa bassa il tuo lato oscuro, beh, ti capisco bene, capita anche a me... pero' poi a volte mi accorgo che questo mandare in vacca tutto alla fine e' un altro modo per non affrontare affatto il lato oscuro... se invece la persona che hai accanto non e' in grado per vari motivi di aiutarti e sostenerti come tu vorresti, beh allora fai benissimo a dare un taglio partendo da li'. Spero tanto che tu trovi la via giusta per stare meglio, anzi sono convinta che tutti ce la possiamo fare, dobbiamo solo procedere per tentativi.
Alice

sononera ha detto...

Alice: sei un tesoro. LUI è l'uomo per me. Fatto apposta per me.
Ed è la persona con cui mi auguro di passare il resto della mia vita. Davvero. E soprattutto e indipendentemente dal fatto che sia il mio amore, è anche una delle persone piu' pure e meravigliose che io conosca. LUI Non ha , Lui è.
E' solo che, alle volte, è dura.
Ricostruire se stessi stando in coppia è dura davvero piu' difficile. alle volte impossibile.
Però per noi credo di no.
Grazia ancora per le splendide parole

Susibita ha detto...

Forse se quelle persone che frequentavi ti considerano perdente come dici tu, allora non è un male che ti appresti a lascairtele alle spalle.

Ti auguro tanto tanto, ma proprio tanto bene.

Susibita

Anonimo ha detto...

potrei averlo scritto io. solo che io non sarei mai stata capace di scriverne a riguardo in modo così chiaro.

un abbraccio,

Sara (che quest'anno fa gli 8)

Zia Atena ha detto...

Mi hai detto che avevi scritto qualcosa di simile..e son venuta a vedere.
E ho visto che tu sei quella che sta dall'altra parte rispetto a me.
Se vuoi tenerti stretto LUI rendilo partecipe del tuo malessere, non lo escludere. Si sentirebbe perdente lui. Come mi sento perdente io a dovermi allontanare da Lui che il lato oscuro non riesce proprio ad accettarlo.

Buona Fortuna e ricorda che il Nero è la somma di tutti i colori!

marifra79 ha detto...

Ho attraversato un periodo simile... mi spiace davvero, se ti va scrivimi pure! Un abbraccio

sononera ha detto...

Zia Atena. prima di tutto complimenti per la tua nipotona, anche io ne ho una e la adoro, anche se è un pò piu' grandicella..
No, io non lo allontano, mai , e quindi lui si becca in testa tutta la merda...scusa il francesismo. In ogni caso essendo, come sarai tu, un essere speciale, avrà cura di me, nella gioia e nel dolore. E non è da tutti. Però io mi sento in colpa nei suoi confronti.
Marifra: grazie di cuore, so che tante stanno passando o sono passate in questo turbinio, e si lotta, forse sbagliando mille volte, e mille volte rialzando la testa. Come me, che stamattina ho visto un pò di sole, e allora si va.

sononera ha detto...

Susibita: sei dolce. Troppo
Sara: festeggiamo insieme ?

Chiara ha detto...

Io trovo che questo tuo lavoro di autoanalisi, questo aver messo nero su bianco ciò che senti e ciò che hai intenzione di fare, rappresenti uno dei passi avanti più grandi che potessi fare.
Prenditi il tempo di cui hai bisogni: noi ti aspettiamo :)
Un abbraccio forte forte.

emanuelas ha detto...

ehi.. che dire..??
sei coraggiosa a parlarne e a provare ad affrontare la situazione di petto..
da certe cose non credo si possa scappare, si rimanda, ma son sempre lì dietro di noi, a ricordarci chi siamo.
se credi che Lui sia la chiave di tutto, fai bene.
che non sia solo il capro espiatorio.
ti penso.
spesso.
un abbraccio
e.

sononera ha detto...

Emanuelas! anche io ti penso tanto.Non credo che lui sia la chiave di tutto. E' il capro, è il capro. Prima o poi mi manderà a cagare..

Anonimo ha detto...

Vorrei non farlo... resto sempre in attesa di un po' di luce, prima o poi arriverà porca miseria!

Sara

ziamaina ha detto...

Cara Sononera, come sai, sono quasi 3 anni che sono in terapia: e l'ho fatto per me, SOLO PER ME, giacché accanto non avevo (nè ho) nessuno che potesse e volesse capire quanto ne avessi bisogno.
Ma ti posso ASSICURARE che affrontare il mio lato oscuro è stato il miglior regalo potessi farmi. E dopo quasi tre anni lo penso ancora, ogni giorno.
Soprattutto perché l'ho fatto contro il parere di chi non ha ancora capito, neanche oggi, quanto sia importante guardarsi dentro, davvero, senza mezzi termini.
E quanto sia "bello" scoprire che quel lato oscuro è molto meno buio di quanto pensassi.
Un abbraccio forte e nerissimo, come un ottimo caffè :-) (e come la tua splendida imperatrice felina...)

Anonimo ha detto...

io ho perso molte persone che frequentavo. Frequentare è il termine corretto.
Ma facevo come te, fingere fingere fingere per non essere perdente, per essere come pensavo volevano che fossi, come chi desideravo essere.
Ad un certo punto, semplicemente, queste persone mi facevano impazzire, mi sembrava prosciugassero tutta la mia energia, che me la risucchiassero tutta, che mi privassero di me invece che darmi gioia, ovvero il contentinoche anche una come me poteva essere un motore rombante.
Si sente in questo qualcosa che non va, vero? che è malato...
e infatti.
è un anno che vado da psyco, una nno che gli dico, ecco io ho fatto molta fatica avenire oggi.
Perchè è fatica. Perchè è paura.
Ma da qualche parte, è anche cura.
Di me.
NOn perderai le persone che valgono per questo. Non perderai le persone con cui TU hai un rapporto. IN qualche modo capiranno, anche passando da distacchi, anche passando da silenzi.
Finalmente, dopo anni, ora so stare a casa se non mi sento, so rispettare (non sempre, anzi)il mio sentire ....che spesso è un sentire difficile, misto di rabbia inadeguatezza paura fallimento invidia
Non sono guarita, mi sento sempre inadeguata, ho sempre paura, a tratti sono presa dal baratro, e la mia unica arma è il silenzio, è il distacco è l'isolamento. Per fortuna Uomo mi capisce, sa, perchè conosce sulla sua pelle, per fortuna in qualche strano modo riusciamo a stare a galla insieme invece di affondarci. Ma non posso stare solo con lui.
anche perchè io amo gli altri? la vita? stare bene in compagnia? le mie amiche?
vedi, devo metterci un punto interrogativo.
penso ogni giorno che basta, sono stanca di parlarne, che ora ho capito cosa succede, ora conosco la mia bestia, ora ci siamo anche un po' addomesticate...ora basta percorsi
percorso è diventata una parola terribile per me, e tuttavia sì, sto facendo un percorso
cammino sto ferma corro anzi scappo mi rannicchio per terra anzi vorrei scavare. ma da qualche parte sento un piccolo germoglio.
temo proprio di non avere altra scelta che accettarmi, che volermi bene.
Dovunque nasca questa inadeguatezza, non posso fare altro che accettarla, per farla svanire.
è così tanto ma così tanto difficile,
e durante il giorno in ufficio per strada devi sempre fingere, non puoi mai far vedere i tuoi cocci, a volte mi sembra di essere un vetro infranto che cammina
devo fingere con mia madre, con mio padre, per ragioni che vengono da lontano e che sono le stesse che mi fanno trascinare fardelli non miei (non di me)
e allora con chi amo no, non fingo
e questo a volte vuol dire volersi risparmiare il dolore di sentirsi inadeguata e finta in mezzo a chi amo.
Con un'unica eccezzione, appunto.
Scusa lo sproloquio, ma sei stata tu:)
a parlare così bene, a descrivere così bene
spero tu trovi un buon analista, una buona persona. e per quanto difficile, affidati.
oppure fai come me, salta le sedute, arriva tardi, vai via prima perchè non gliela fai,...ma alla fine qunado l'altro giorno parlavamo di trasferirci...uno dei pensieri è stato e come faccio a lasciare psycho?????????? e chi ci rimette mano??????
lo sai sono in ufficio averti scritto mi fa sentire gli occhi più limpidi..o forse è lacqua che devo ingurgitare causa cistite???????
le cose le persone cambieranno, come è nella loro natura, nulla sarà più come prima ed è giusto che sia così. Tutto sarà meglio di prima, anzi, tutto sarà.
no vabbè quando inizio a dir sti bacettiperugina, meglio che smetto!
ciao sononera buone cose
Francesca

sononera ha detto...

Francesca: grazie per quello che hai scritto. Non essere sola mi fa sentire meno sola.

Anonimo ha detto...

sai che poi ieri dopo aver scritto qui sopra dopo il lavoro sono andata dalla ginecologa che è anche la mia dottoressa
perchè avrei deciso di smettere la pillola perchè avremmo deciso che è ora
e il condizionale non è perchè non voglia. non è così semplice. io vorrei. io voglio. ma io penso anche che devo essere pazza. non nel senso di incosciente, nel senso di pazza proprio, un figlio credo al momento non ci sia nulla che vorrei di più e nulla che mi terrorizzi di più
io e il mio corpo io e gli altri santa pupetta cambierebbe tutto davvero davvero cioè veramente. non so se posso affrontarlo.
vabbè ma non volevo dire questo.
Volevo dire che la dottoressa a un certo punto iniziamo a parlare e devo farel pena che sono del tutto inadeguata e imbranata e stupida e invece no, ad un certo punto capisco che non mi sta proprio per niente dicendo questo.
Considera che io non attacco molto bottone,vado dal medico se sto male e basta, non dico fatti miei mai.
io le dico che vado dallo psycho e sta venendo fuori un sacco di roba e penso ecco vedi son proprio messa male ora mi dice anvedi questa che mò si spezza e vuole pure avere figli
invece mi dice
"lo pensavo proprio. si vede, si vede che sta funzionando. un anno fa non riusciva a star seduta sulla sedia sembrava sul punto di scappare sempre (ma va??) sembrava timorosa di tutto (ma va??????) e faticava a parlare (eh sì, purtroppo mi ero ridotta così, che differenza dalla donnadaparty di una volta)....ora si vede che è più tranquilla (non guarita, ma tranquilla sì)
lei non finge, lei non ha quelle maschere di chi fa il gigante, a lei non interessa fare il gigante..e questo la espone alla sofferenza, visto che ci inculcano che bisogna esser giganti e spavaldi e forti sempre. Lei sa che ha i piedi d'argilla. sta imparando ad accettarlo."
torno a casa e piango anche l'anima

tutto questo per parlarmi un po' addosso ma soprattutto per dirti, vedi, magari neanche tu ti accorgerai che ti fa bene, ma piano piano gli altri sì, e tutto sarà più vero.
più doloroso, più solitario, ma più vero.
scrivi bene, siam coetanee quasi sai e abbiam l'abruzzo in comune
....i gusti di abbigliamento invece proprio no!!!!!:)
la follia delle donne delle scarpe invece sì (cit. Elio)
francesca