29 marzo 2011

FEDELTA'

Io sono molto legata agli oggetti. Sono fedele alle persone, e sono fedele alle cose.Del loro valore non mi importa nulla. Mi interessa il loro significato. Sono quella che Beppe Severgnini definirebbe una "troppista". Qualità che ho ereditato da mio padre. La mia casa di origine prima o poi esploderà. La  mia casa
"coniugale" è già esplosa da un pezzo. Considerando che il Santuomo butta tutto quello che ritiene non piu' necessario alla sua sopravvivenza nel giro di un nano secondo e senza colpoferire, direi che la roba accumulata è tutta mia..Che culo.

Sono una che in trent'anni ha accumulato cose che nessun essere umano riuscirebbe ad accumulare in in trecentocinquanta. Adoro la sensazione che mi lascia riprendere in mano un oggetto sepolto da anni e completamente coperto di polvere, amo follemente ricordare quella che ero nel periodo in cui quell'oggetto è capitato tra le mie mani. Gli oggetti hanno un'anima, io ci credo, lo so che sono fandonie, ma a qualcosa dovrò pur credere, no? D'altra parte io sono quella che parla con piante e animali, per cui non è tanto strano pensare che prima o poi mi troverete a conversare amabilmente anche con un vecchio paio di pantaloni bucati o con una lampada rotta.

Ma passiamo in rassegna un pò di robaccia che ho conservato senza ritegno e che invece forse, dovrei decidere a buttare nel tritarifiuti o nel bidone della spazzatura. Che è meglio.

I-l biglietto del cinema del primo appuntamento con il Santuomo. Ricordo che andammo a vedere questo film , ovviamente andavo fiera del fatto di aver trovato un uomo a cui interessassero gli U2 quanto me, per cui la scelta non fu casuale. Di quel biglietto non si legge piu' nulla, sono passati undici anni. Perchè tenere un pezzo di carta totalmente bianco? Forse perchè io so cosa c'era scritto, perchè quel biglietto parla di noi, e del coraggio che abbiamo avuto a trasformare una storia di sesso in un primo appuntamento, e poi in un fidanzamento, e poi in una convivenza e se Dio vuole, ora, in un matrimonio.

-L'invito all'evento che mi portò a rivedere colui con cui l'ho fatto la prima volta. L'ho conservato perchè c'è impressa ancora la data. Una data che è andata dimenticata nel corso degli anni ma che per me ha significato moltissimo . Il diciassette settembre del novantasei. Dio buono, quando tempo è passato.

-Il biglietto del mio primo concerto degli U2. E' incorniciato e appeso nella mia vecchia cameretta in Abruzzo. Ho comunque conservato il biglietto di tutti i concerti a cui sono andata negli ultimi anni, ma quel concerto in particolare ha segnato un piccolo passo verso il raggiungimento di quella che prima era solo un'utopia. La mia libertà di gioventu'. Dopo una settimana dal concerto ho deciso di traferirmi a Roma. E da lì la mia vita è davvero cambiata.

-Il vestito verde. vabbè, fuori moda, fuori misura, bucato dalle tarme, MA. Non posso proprio buttarlo.via, no.

-Un vecchissimo e piccolissimo registratore di musicassette della Sony. Voi mi direte. Ma che cavolo ci devi fare, ma rottamalo senza pietà, eventualmente le vecchie musicassette le puoi ascoltare nello stereo che hai a casa (che tra l'altro è anch'esso da buttare, ma è il primo regalo di Natale che mi fece il Santuomo, cosa volete che faccia? lo so, sono tutte scuse). E' quello il registratore con cui ascoltavo la musica durante il primo anno di università.Nella mia triste stanzetta senza panorama, mentre condannavo a morte il mio tempo libero e i miei poveri neuroni sul libro di diritto privato. Ascoltavo i Timoria ( Sole Spento) e I Pearl Jam (Nothingh man, oddio, ma vi ricordate cosa era?), la Dave Matthews Band (Satellite) e Franco Battiato (Segnali di vita) . Erano tutti su una musicassetta. Divina. Gli Mp3 non potranno mai darmi le stesse sensazioni. Mai.

-Sciarpa e cappello a completo della Rinascente (i guanti no, perchè costavano troppo) Regalati dalla mia mamma, non si toccano, Proprio no. Anche se sono datati 1997, e vi lascio immaginare lo stato dei colori e il numero di bucature da sigaretta. Così come non si toccano tutte le lettere e bigliettini che la mia mamma mi ha scritto in questi anni di lontananza. Bigliettini che occupano interi cassetti. Tutti uguali, tutti meravigliosi. Come faccio a buttarli?

-I miei 15 diari segreti. Serve dire che ci sono scritte cose tutte uguali, che riguardano per il 90% la mia atavica voglia di perdere peso? Quelli sarebbero proprio da fiondare dal finestrino di una macchina in corsa. Ma sono, lì, ad occupare spazio nella mia libreria che dovrebbe essere piena di nuovi libri.E invece no.

-Tutto, ma proprio tutto, quello che è possibile accumulare durante un viaggio fatto all'estero e in Italia. Scontrini , biglietti degli autobus, buste della spesa, ingressi a musei e rassegne, piantine e guide sgualcitissime, tessere di ingresso nelle stanze di hotel, saponette, mini bagnoschiuma, quintali di cuffiette per la doccia.Vabbè, qua si rasenta il patologico. Non oso pensare di riaprire il cassetto dei ricordi di viaggio. Mi sa che lo farò dopo il viaggio di Nozze, di modo da buttare tutto definitivamente. Ma anche no.

- Tutti i vecchi cellulari. quando dico tutti , intendo tutti. Con le scatole, e muniti di apposito caricabatterie. E tutti non finzionanti.

E basta così, che sto post è un accumulo di stronzate, come le cose che accumulo io, tra parentesi.

Nota dell'autrice n.1: sono stata male, sto parlando di acciacchi tipici da donna media,  tipo mestruazione funesta, tosse asinina, raffeddore purulento, leggerissimo bruciore intestinale, nonchè forte senso di inadeguatezza verso il mondo intero. I fenomeni si stanno verificando tutti contemporaneamente.

Nota dell'autrice n. 2: lavoro come una matta, tanto, troppo. E dovrei essere in malattia, almeno per una settimana. Non mi capacito di ciò. E' vero, bisogna abituarsi a lavorare sotto stress, ma qui stiamo esagerando.E comunque mi sento molto fortunata ad avere un lavoro, checchè se ne dica.

Nota dell'autrice n. 3: ho visto tanti film, alcuni davvero interessanti, ma non voglio tediarvi. Sto leggendo un libro meraviglioso ed è il mattone piu' spinoso che mi sia capitato tra le mani. Ne verrò fuori prima o dopo. Ascolto musica e mi appassiono d'arte, prima o poi comprerò una reflex e inizierò a darmi alla pazza gioia. Per ora ho un telefono figherrimo, adatto comunque alle mie tasche. Prima o poi finirà anche LUI nel cassetto dei ricordi . Che io sono fedele alle cose. Io.


15 commenti:

Ginger ha detto...

Ho il tuo stesso problema! Anche io sono convinta che gli oggetti custodiscano (se non un'anima) l'essenza di ciò che siamo stati...
Proprio l'altro giorno ho ritrovato il mio abbonamento mensile all'autobus dell'ultimo mese delle scuole superiori, con tanto di fototessera! Non me ne separerò mai! :)

SuSter ha detto...

Ma che bello quel film! e il vestito verde, che scopro solo ora! E che bella la tua prima volta, con il musicista figo... Qui tra i tuoi ricordi ho avuto modo di conoscerti un po' di più, che anche io combatto contro il tempo e il daffare, malgrado il mio stato di infelice disoccupata ma madre che si accontenta di quel che riesce a fare. Sono un po' feticista anche io, anche se cerco di combattere la sindrome incoraggiata dalla mancanza di spazio vitale, divorato di giorno in giorno sempre più dagli accessori per l'infanzia, numerosi e ingombranti. L'articolo più critico da fiondare nel cassonetto sono i regali "oréndi", che però in genere sono in grado di riciclare a chi è il caso. Non si toccano quelli legati al ricordo di mio padre...e qui la cosa si fa davvero patologica, visto che conservo ancora in terrazza le assi di legno che mi portò quando venne in visita a Pisa, con cui avrei dovuto costruire le mensole nella mia casa vecchia da studentessa, ma...il destino mi riservava percorsi diversi e più tortuosi. Basta, non ti ruberò altro spazio. Ritrovo nelle tue parole molto di me. Anche se ti commento poco, mi piace molto leggerti. A presto!

Susibita ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Susibita ha detto...

Ci sono momenti per trattenere.
E poi ci sono quelli per lasciare andare.
Sono entrambi atti terapeutici, credo.
Con l'ennesimo e ultimo trasloco io, da conservatrice incallita quale sono sempre stata, mi ero trovata a scrivere questo:

http://susibita.blogspot.com/2010/08/questi-giorni-sovrappensiamoci.html

Ciao ciao, un abbraccio.

Susibita (scusa ma prima avevo sbagliato a postare, con un sacco di errori di dirigibilitizzazione =)...)

Mirtilla ha detto...

Anche io conservo un sacco di cose... poi, quando proprio non ce la faccio più, butto qualcosa.
E spesso me ne pento.
-.-
Devo liberarmi da questa schiavitù!!
-.-

Lucy Van Saint ha detto...

Anche io mi affeziono alle cose. E conservo. Ma col tempo, specie superando pian piano il mio passato, ho imparato a buttare via le cose superflue. Un tempo conservavo anche io tutto quello che accumulavo durante un viaggio... un giorno ho preso e buttato tutto. Buttare a volte è liberatorio.

Caprica ha detto...

Ah ah ah, oddio, pensavo di essere l'unica a conservare montagne di pattume perché è legato a un ricordo... (I biglietti del cinema con cui ho visto la nuova trilogia di Star Wars li ho anche messi in una cornice! :P)

Da una parte invidio un sacco chi riesce a disfarsi delle cose... Altre persone, come noi, penso abbiano bisogno di legare i ricordi a un oggetto fisico. Il problema poi è legare quegli oggetti a uno SPAZIO fisico... ma non perdo la speranza che un giorno inventino qualcosa di simile alle capsule di Dragonball, per contenere montagne di cose in oggetti di pochi millimetri!

Passiflora ha detto...

ciao, ti ho scovato curiosando tra i blog.. anche io adoro il cinema, e infatti ne parlo sul mio blog mescolandolo alla cucina... e faccio fatica a buttare le vecchie cose.. conservo anch'io il mio primo walkman SOny che mio padre mi comprò durante un suo viaggio a New York nel 1989.. è rosso e non funziona più, ma come faccio a buttarlo via?? E poi non parliamo dei diari segreti..e dei propositi dietiferi... ahahahha
se ti va passa anche tu a trovarmi, io d'ora in poi ti seguo!
ciao!

emanuelas ha detto...

mi sa che è un cosa comune tra noi donne.. è che siamo troppo romantiche, ci affezioniamo.. anche quando non è il caso.. io sono un'accattona.. e conservo tuttissimo..finirò come una barbona. lo so...
anche io ho mucchi e mucchi di diari, e biglietti di cinema, concerti e quant'altro..ti dico solo questa, avevo un intero paccheto di malboro, pieno di gomme masticate dal mio primo lui.. che ho buttato appena ho scovato nella mia vecchia camera a casa dei miei orripilata..ed ho detto tutto...
ogni tanto bisogna buttare, dai.. ;-)
e.

Cristina ha detto...

Conservo tanto, non quanto te, ma tanto, ma soprattutto da questo post qui sono andata a quello sul vestito verde che mi ha fatto salire un brividino su per la spina dorsale. Io non ho un vestito così, che significhi così tanto, ma la prossima volta che prenderò una qualche decisione epocale correrò a comprarne uno (verde ovviamente!) e me lo metterò esultante!

ImperfectWife ha detto...

Mamma mia, sono esattamente come te! E il mio lui è come il tuo, non vede l'ora di fare piazza pulita... Non ti dico le lotte!! :-D

sononera ha detto...

Tutte: mi sento meno sola (e lo sapevo,che noi, siamo delle sentimentali, di altissimo livello..)

Lipo ha detto...

Da quando mi sono dovuta separare, nell'ordine, da mia madre, da mio marito, da mio padre, trovo una grandissima facilità a separarmi dalle cose materiali.... :o))

Birra e Sentimenti ha detto...

Ciao! Capito qui per caso e ti devo fare i complimenti! mi piace il modo in cui scrivi!
Io invece ho appena finito di svuotare armadi e mobiletti di cose inutili che non uso più.. mi sono dovuta sforzare.. ma ammetto che mi sento più leggera. Anche se è solo un illusione. Ma tu vivi in una casa grande ;)

Cupcakes ha detto...

Ti avevo lasciato un lungo commento ma il pc dei miei fa schifo e non l'ha pubblicato. Adesso devo per forza evitare d'essere prolissa, dato che già il vecchio commento era chilometrico -.-

Ti dicevo che anch'io conservo tutto, o meglio, lo facevo fino a qualche anno fa. Dal mio primo viaggio a Londra tornai con un sacco pieno di cose, poi ho capito che, dato che mi dispiace buttare via le cose, devo fare in modo di non portarle direttamente, e così torno dai viaggi con UNA cartolina, UNA rivista, TRE o QUATTRO FLYER, UN bigliettino ecc

I diari segreti li conservo tutti e credo debba farlo anche tu: proprio quelli non vanno buttati, sono ricordi della tua vita e delle tue sofferenze.

I vestiti sono l'unica cosa che non tengo più; occupano troppo spazio ed evito di legarmi ad essi.