17 ottobre 2011

IL QUATTROCENTESIMO POST (SUL MONDO BLOG)




Gulp, ma è proprio vero? Sono a quota quattrocento.

Mi domando: ma cosa avrò mai raccontato nei trecentonovantanove post precedenti? Migliaia di frasi fatte, scritte male (dai, qualcuna, forse, scritta alquanto bene), molte delle quali legate alla questione peso e alla mia incapacità di dimagrire, da buona mancata scrittrice monotematica quale sono.
La "Gatta al Lardo" nasceva quattro anni fa per dare sfogo a questa frustrazione. E poi è diventato altro.

Non diciamoci bugie, sono cresciuta tanto attraverso i miei quattrocento post. Quando ho iniziato a scrivere, nell'ormai lontano 2008, ero ancora una quasi ventottenne studentella nell'anima, che iniziava a muovere i primi, entusiastici passi nel mondo del lavoro, aveva cominciato una convivenza con quello che poi sarebbe diventato suo marito e non riusciva a viaggiare per colpa della paura di volare.
E soprattutto, non aveva ancora conosciuto tante delle persone meravigliose che invece si sono fatte strada attraverso i loro timidi commenti e le hanno permesso di entrare nelle loro vite virtuali.
Alcune di queste anime virtuali sono entrate nella vita vera, l'hanno arricchita di novità, l'hanno resa meno monotona, e soprattutto, hanno sostenuto e indicato la strada dove c'era solo vuoto e mancanza di stimoli.

Sono una persona migliore, grazie a voi. La mia vita è piu' ricca, grazie al blog. Alla faccia di chi mi ha sempre rimproverato di aver perso il mio tempo, perchè tanto, chi ti legge, suvvia, il tuo è un blog insulso fra miriadi di blog, e soprattutto, il blog l'hai aperto perchè tutti hanno un blog, perchè fa figo averlo.
 Niente di piu' lontano dalla MIA versione.

Mi domando quante volte sia stata sul punto di chiudere questo posto, durante questi quattro anni, quante volte mi sia convinta che dall'altra parte ci fosse tanta gente maliziosa e cattiva pronta ad aprire questa pagina solo per farsi i cavoli miei. Sono sicura che qualcuno c'è, qualcuno di morboso che mi conosce e mi vuole male, qualche invidioso che aspetta solo che butti giu' l'ennesimo sfogo, o la solita disgrazia. Sì, lo so che ci siete, non sono così ingenua.

Ma c'è così tanto buono, nella rete, che alla fine mi sono convinta a continuare, perchè quel buono, io, non voglio perderlo.
Così continuo a scrivere di me, per quella che sono, e con molti filtri in meno rispetto al passato.

Il blog non è un diario, il blog è una parte del sè, e per quanto mi riguarda va in scena di fronte a perfetti estranei. Che non considero piu' tali. L'altra parte la tengo ancora un pò per me, e si chiama vita reale. Ma non è detto che prima o poi non scopra le carte.

Mi piacerebbe conoscere la storia dei vostri blog, cosa vi stanno dando, cosa vi hanno tolto, e come hanno arricchito la vostra vita. Su, fatevi avanti. Onore al mondo blog.

14 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

questo post lo poteri scrivere tra un pochino-ino io...concordo con te in tutto: quante volte ho pensato di chiuderlo? quante volte l'ho ringraziato? e quante mi ha fatto ridere e quante soffrire?
Io per il blog e dei post molto leggeri ho rischiato di non parlarmi più con dei miei familiari, ho conosciuto tante persone, alcune delle quali sono mie amiche strette, ho riso tanto, scoperto molto, riflettuto altrettanto.
E a chi mi diceva 'eh, ma hai tutto questo tempo da perdere?' mi vien ancora da dire: si, ce l'ho e per fortuna! complimenti per il tuo comple-blog, un bacione :)

Mirtilla ha detto...

Il blog per me è stato ed è importantissimo.
Mi ha aiutato a dimagrire, a superare la malattia di mia mamma, a tenere a bada le mie ansie e in tante altre cose che non sto neanche qui ad elencare.
Grazie a te e a questo post, ho appena scoperto che me ne mancano quattro per arrivare al millesimo.
Dal 17 dicembre 2006 ad oggi ho scritto 996 post. La mia vita recente suddivisa in tag.
Mirtilla ha aiutato Anna, ecco.
E stato come riappacificarmi con me stessa, ed è questo il più grande regalo che mi ha fatto il blog.

ziamaina ha detto...

Cara Sononera, il mio blog attuale è figlio d'un altro che avevo aperto altrove (e poi chiuso).
In parte vi ho traslocato le vecchie cose, poi tante se ne sono aggiunte...
Sommando quelli di nonsolocats a quelli della colonia, supero i 400 post: ma non è una questione di numeri, bensì di passi.
Passi a volte stanchi e a volte spediti.
Passi spesso pesanti, soprattutto negli ultimi tempi (anni...).
Passi comunque, perché in qualche modo si va avanti o al massimo ci si ferma a riprender fiato.
E sebbene qualcosa di me sia stato scritto, anch'io non ho raccontato proprio tutto, specie per quanto riguarda le cose brutte, ché stanno molto peggio di ciò che ho raccontato...
Per me il blog è e sarà, tempo a disposizione permettendo, una finestrella sul mio mondo.
In cui, chi vuole, è libero di metter dentro il naso e sentire che aria tira...
Un abbraccio a te e tanti bacinissimi all'Imperatrice suprema.

biancamora ha detto...

Io adoro il tuo blog... Lo seguo sempre e su tante cose ti sento vicina. Come animo, come sensazioni, come idee...
Purtroppo io sono invece una che pur amando profondamente la blogosfera e apprezzando tante disparate blogger (per lo più!) mi sono sempre frenata perché ho paura di mettermi in mostra e diventare riconoscibile, perché ho paura degli anonimi animosi e rompini...
E quindi vorrei tanto tanto tanto trovare il là e ricominciare a raccontarmi perché il blog trovo sia un bellissimo modo di raccontarsi e penso che anch'io qualcosina forse da raccontare l'avrei... Pur non avendo quel piglio nello scrivere che amo tanto in tanti altri blog.
Ti abbraccio e... Io ci spero tanto di diventare in futuro una delle tue ennesime conoscenze "reali"... Roma poi non é così grande, no? ;)

sononera ha detto...

Conigliosa: e sì, anche io ho questo tempo da perdere, soprattutto perchè questo è una spazio davvero mio e solo mio, è una specie di progetto a lunga durata che non si sa bene come e quando prenderà forme diverse. Ci vuole in realtà molto poco a rendere bello un posto, soprattutto se è frequentato da gente bella bella. E questo è il mio caso. e sono felice di questo.


Mirta: non parliamo di quanto abbia aiutato me. Le fasi della malattia di mia sorella, il matrimonio, l'adozione della gatta. Gioie e dolori tutti qui dentro. E questo è un bene vero.

Zia: sai che per quello che fai e per come tu sei, non posso che augurarti il meglio, e ringraziarti di cuore per essere una delle mie lettrici piu' fedeli, da un mucchio di anni. Io sarei stanca di me stessa! :-)

BiancaMora: certo che Roma è piccola, e nulla è impossibile! In bocca al lupo per l'evento imminente. So che manca davvero poco! :-)

Owl ha detto...

Accetto l'invito eh!
Io ho aperto il blog perchè avevo talmente tanta confusione in testa che non riuscivo più a racapezzarmi.
No dico sul serio, io non sono mai stata capace di tenere un diario, non ho mai scritto tanto, ma in quel periodo sentivo proprio la necessità di mettere nero su bianco quello che mi passava per la testa.
Tipo: bon lo scrivo così smetto di pensarci!
Poi ho scritto il primo post e mi sono sentita talmente tanto intimidita che l'ho lasciato a languire per un anno!
Il caos mentale intanto era totale :-D
Così mi sono messa a scrivere ed eccomi qua!

SuSter ha detto...

Grazie per questo invito all'outing, Nera.
Io non so cosa mi abbia spinto ad aprire il mio, insulso diciamolo pure, blog tra tanti. All'epoca non sapevo nemmeno con precisione cosa fosse un blog. E guarda che non sto parlando di anni e anni fa. Non ho compiuto nemmeno un anno da blogger. Credo che alla base ci fosse la necessità di ritagliarmi dello spazio per me, tanto difficile quando ti arriva una pupa piccola piccola e tu scopri di non essere affatto preparata su ciò che significa, ma ormai è troppo tardi! Scopro il mondo dei blog leggendo il libro di una blogger ormai celeberrima, mi affaccio timidamente e mi dico: caspita! Quasi quasi ci provo anche io. Così mi è parso di dare un senso allo scorrere lento di quei giorni, ché mi sentivo isolata dal mondo e proiettata in una vita che non mi pareva più la mia. Invece condividi, parli e poi scopri che tante altre come te. Ecco: ho iniziato dalle mamme blogger, e poi, man mano, alleggeritami dalla neonatanza della pupa, oltre, a scoprire storie diverse e ricchissime di pensieri, parole, emozioni. Mai dato peso però a commenti tipo: si vede che hai tanto tempo da perdere. Per la verità no: ne ho poco, pochissimo, almeno rispetto al mio "prima", ma sarò pur libera di decidere come impiegarlo, o no?

pollywantsacracker ha detto...

Un anno e mezzo di blog mi ha dato veramente cose che non pensavo. Amiche vere e virtuali, contatti lavorativi, espressione, espressione, espressione, espressione.

Susibita ha detto...

Voce.
Ecco cosa mi ha dato.
Voce sul raschiante rumore di fondo.

Buon 400entesimo post, allora =).

Susibita

ziamaina ha detto...

Tesora, non so se sia io la più fedele delle tue lettrici, ma sicuramente spesso ti leggo anche se non so cosa dire, non tanto per afasia sopraggiunta, quanto perché a volte il silenzio è la cosa migliore che resta da fare dinnanzi a certi argomenti e/o eventi.
Quanto a me, grazie per i tuoi complimenti che arrivano come una carezza dolce a rappezzare un po' quest'anima bucherellata e questo cuore incerottato.
Per quanto possibile, cercherò di non perdere di vista la tua finestrella, tanto più che dentro c'è un bellissimo musetto nero da ammirare (ma quand'è che posti qualcosa sull'Imperatrice?).
Un abbraccio "ziettoso" ad entrambe.
E uno anche al marito, và :-D!

MissPansy ha detto...

Auguri per il 400° post Nerina!!!
Incuriosita ho appena scoperto di essere a 473! Mica pensavo tanto!

Il mio blog è stato la mia terapia, anche se è nato da uno precedente che nel lontano 2004 "fu colpevole" dell'unico litigio tra me e l'ing. (litigio serio, fummo sul punto di lasciarci).
C'è che molti mi ringraziano per quello che scrivo, ma penso che non fosse stato per i loro commenti, non avrei fatto molta strada: in sostanza sono un'egoista a scrivere il blog :D

Ilaria Pedra ha detto...

auguri di cuore.
In un anno abbondante il mio blog mi ha dato molto di + di ciò che mi
ha tolto o di ciò che non va.
Cose negative di certo è aumentato il mal di schiena gobba suo pc. Uno scontro con una blog nemica, una ladra ad uno swap e tantissimi
contatti felicissimi, blog incontri speciali. Il mio blog è nato per promuovere il mio romanzo, ma poi ha preso un sacco di strade stradine sentieri. Il mio blog ora cammina da solo. baci

valepi ha detto...

ti scopro solo oggi e già mi dai una buona notizia: si può superare la paura di volare... devo farlo leggere a mio marito! :D

io ho aperto il mio blog poco più di un anno fa dopo che la nascita della mia bimba mi aveva scalzato da quelli che consideravo il mio mondo e la mia carriera. Ero arrabbiata e incattivita con il mondo e solo la dolcezza di mia figlia e mio marito mi salvava, ma non lo ammettevo nemmeno con me stessa. Ho aperto il blog come sfogo, per riprendere a fare una cosa che amo, scrivere, per trovarmi uno spazio mio. Sono arrivata a dire "basta, non lavorerò più" (l'ho scritto anche più volte) e poi a poco a poco sono risalita e mi sono ricostruita un mondo... grazie anche al blog che spesso mi ha costratta a mettermi di fronte a me stessa...
... che dire? un mondo nuovo, persone nuove, interessi diversi, nuovi e antichi... per certi versi mi ha permesso di respisare nuovamente un po' del mondo che tanto mi mancava :D

Cupcakes ha detto...

Il mondo dei blog, quando è preso con impegno ma anche amore, dà grandi soddisfazioni a livello umano.

Quando inizi sei un po' spaesata, ma dopo anni e tante conoscenze, secondo me non se ne potrebbe mai parlare male.

Nel corso degli anni, ho visto tante blogger sparire. Ad ogni momento di crisi, chiudevano il blog. Qualcuno lo riapriva dopo mesi, altre adios e tanti saluti. Ma come ci riescono?
Come riescono a non instaurare un rapporto con le persone conosciute sulla blogosfera?
E' come se tu un domani cancellassi blog e Facebook e addio.
Ma stiamo scherzando?

Tanti auguri per il tuo quattrocentesimo post, e spero di legegrne come minimo altri quattromila di post in futuro (e forse a marzo salgo per la laurea di Gladis... e stavolta non si scappa!).