9 ottobre 2011

LA STORIA DEGLI APERITIVI (POST PER M. E M.)



No, fatemi capire, questo nuovo fenomeno sociale. Fenomeno sviluppatosi soprattutto nella Capitale e dintorni. Vedi Ostia Beach.
L'equazione è: se sei invitato ad un aperitivo sei figo, se il venerdì sera lo passi a casa davanti alla tv, sei una persona triste.

E durante la settimana: se sei seduto in un locale con bella gente e ti ubriachi sei figo, se rimani a casa, in pigiama e ciabatte, dopo una giornata di lavoro della durata di dodici ore ininterrotte, non sei figo. O peggio, se decidi di uscira MA, scegli il semplice bar di un amico, o il centro sociale dei tuoi primi anni universitari a cui sei affezionato, per degustare un vino di buona qualità in un posto niente di che, con amici cari vestiti male e con le occhiaie nere che arrivano oltre il collo, sei davvero il peggio del peggio, anzi sei COMPLETAMENTE OUT.

Amo la moda, detesto vedere in uno stesso tavolo tre spritz, tre borse Luis Vuitton, tre taglie quaranta, e tre capelli cotonati in uguale maniera, che parlottano e si chiedono quanto possa essere benestante il tipo figo seduto al tavolo affianco.
Odio profondo.


Ok, sono una intollerante al contrario, sono snob, ma sapete che vi dico? Chissenefrega.

Ci sono gioie pulite e intense, che di solito fanno capolino attraverso dolori inimmaginabili, che sono le uniche che meritano di essere ricordate veramente. Il resto è fuffa (come mi piace questa frase, penso che la utilizzerò come nuovo tag).

Ecco per me cosa vuol dire trascorrere un sabato sera degno di essere ricordato:
Pomeriggio in un ridente cittadina di mare Abruzzese, io con la mia "Panda di ultima generazione" passo a prendere una delle mie migliori amiche, di quelle che conosci da prima di essere nata, di quelle che ci sei cresciuta insieme e i suoi figli sono come figli tuoi.
Il suo viso è stanco e bellissimo, portiamo entrambe jeans taglia 50, fumiamo una sigaretta appena arrivate a destinazione, parlando dei massimi sistemi e del fatto che, porca puttana, sono anni che non riusciamo a dimagrire. "Hai visto come si è fatto grande A? , lo sai che ti ama, vero?" mi fa lei, parlando del suo ometto. "Certo che l'ho visto, e lo amo intensamente anche io, e mi maledico per tutte le volte che ho deciso di vivere a Roma, visto che non riesco a vederlo quanto vorrei, è un bambino stupendo."

Saliamo su, è ora di andare. Abbiamo sete e siamo affamate. Prendiamo un semplice tè e un tramezzino della macchinetta. Siamo in ospedale. Guardiamo fuori dalla finestra. Brindiamo a noi. Al suo coraggio per il momento che sta vivendo, e al fatto che io sono riuscita a liberarmi per un breve periodo dai miei impegni di lavoro, e sono accanto a lei. Sua madre sta molto male, sta morendo, in un piccolo letto di ospedale. Ovviamente si tratta di cancro. Ovviamente lei ha il cuore spezzato perchè non è pronta. E ha bisogno di me- Io ci sono, ovviamente, e quando non sono con lei fisicamente, ci sono con la testa, con il cuore e con tutta me stessa. Oggi è un giorno triste, inutile, vuoto. Ma lei mi ha scritto: " Grazie per questo Aperitivo Speciale, grazie per avermi regalato un pomeggio di normalità.".

14 commenti:

sononera ha detto...

Tesoro mio, ora, tu hai scritto il mio nome, ma..come posso cancellare questo commento così meraviglioso? non ci riesco. Che la gente si fotta, tanto lo sa benissimo che questo è il mio blog, che quella è la mia gatta, che questo è il mio modo di scrivere diretto e molto politicamente corretto.

MissPansy ha detto...

Ma perfetti per chi? Alla moda per chi?
Ma che si fottano.

E tu, una volta in più, sei stata splendida (come dice Ekina, nonostante la sigaretta!).

<3

SuSter ha detto...

Io sono per "un posto niente di che, con amici cari vestiti male". Non c'è proprio da affliggersi del sentirsi esclusi dalla vacuità. Sono felice di leggere ogni tanto anche di persone come te, che scrivono su blog cose diverse, che non si sentono in dovere di utilizzare in un post almeno una volta le parole fashion, trendy, cool, mood (ma chissà poi se si scrivono così)... per poter essere considerate blogger fighe. Bah!

SuSter ha detto...

PS. e però basta con questa fissa di registrare mentalmente la taglia della gente! ;)

sononera ha detto...

Riporto di seguito il commento della Eka, che ieri mi ha fatto scendere una lacrima, e che ho rimosso solo per questioni di privacy, perchè credo che lei veda oltre la blogger e mi chiami oramai per nome (tilovvomoltotresor!):

"Sei fantastica, nonostante la sigaretta (lo so, ma non ci fanno bene, no) ed il tipico ciabattare serale della gente che lavora tanto e sodo (come ti capisco!!!).
Sei fantastica nella tua taglia 50 che sembra una 46 al massimo su di te, con il tuo sorriso e sei fantastica perché stare vicino agli amici nel momento difficile e doloroso come quello è la cosa migliore da fare, e tu ci riesci comunque.

Siamo donne normali, con una vita normale, non dimentichiamocelo, anche se ormai la normalità sembra passare solo e soltanto per ambienti ed aperitivi mondani, vestiti alla moda e gambe chilometricamente snelle e sempre perfette. Tu sei perfetta così, con i tuoi difetti, e per quel che mi riguarda sei molto in.
Ecco.
:*
EKA.

Amammuzza ha detto...

Io trovo la tua normalita' splendida e se vogliamo dirla tutta speciale.
I fighetti per me sono OUT, pecoroni!

sarah ha detto...

dio quanto condivido!
comunque gli aperitivi ormai son di moda in tutto lo stivale del centro nord
io attendo che passi la moda
sarah

Mirtilla ha detto...

Siamo circondate di persone la cui qualità e dignità di vita si misura in pinte di birra, sbornie e serate fuori, taglie perse in un mese e ore passate senza spiluccare qualcosa.
Il che mi fa dire: ma quanto è bello essere snob e fuori moda!
Per prendere le distanze da tutto ciò sarei persina disposta a indossare le polacchine.
...
...
No, dai, magari le polacchine no! :P

Da quel poco che so di te, direi che sei una persona che ama, rispetta e pensa agli altri.
Sei rara, ed è solo per questo che sei OUT! Una rara IN non esiste per definizione... :-)
Un bacio

pollywantsacracker ha detto...

oggi ho scritto un post che aveva un tono simile al tuo. e chissene dell'aperitivo figo. delle borse firmate.
però concordo su suster sulla non criminalità della taglia 40.
Bacio

Susibita ha detto...

Io vorrei lasciare un abbraccino virtuale alla tua amica.

Poi volevo dire che sulle sedie sgarrupate di un ospedale io ci ho fatto tra le conversazioni più belle e intense della mia vita.

Inoltre posso dire che a me lo spritz non piace?L'ho preso una volta perchè tutti eddaje-eddaje con 'sto spritz e non sono riuscita a finirlo.

Susibita

emanuelas ha detto...

sono così felice che sabato fossi là,
piuttosto che da me. :)

un bacio grande
e.

Cupcakes ha detto...

Cosa è l'Amicizia se non l'esserci, in positivo, in negativo, o nel peggio del peggio delle nostre vite?

E la figosità non sta nei soldi o nel bere lo spritz, ma piuttosto nel divertirsi in compagnia (anche al centro sociale... io frequento gli stessi posti da dieci anni e non credo d'avere intenzione di cambiarli).

Mi fa piacere che tu abbia pubblicato il commento di Eka che avevi cancellato (ma la Eka fuma anche???).

Anonimo ha detto...

Tu sei avanti ragazza...tanto avanti...
Lipo

Nina ha detto...

Fanculo ai trend, alle mode, alle pose e ai locali feschion. Viva la normalità, la dolcezza e la gioia delle piccole cose! Io amo lo spritz, lo ammetto mi piace proprio, ma come lo fanno al baraccio vicino casa mia, dove ci trovi la gente comune, nessuna etichetta, nessun brand. Ho vissuto la sorte della tua amica e so quanta vita ti sanno regalare certi momenti di condivisione, quanta speranza, proprio quando il vuoto ti avvolge. Sei una persona straordinaria :**