23 novembre 2011

IMPARA A DIRE NO

Ore 6.50, di un piovoso martedì mattina da mandare ai pazzi.


La sottoscritta, ancora mezza addormentata, sale sulla bilancia, con coraggio e molta nonchalance. Guarda distrattamente, con l'unico occhio semiaperto, il display. Un pauroso, gigantesco, sproloquio si diffonde dal cesso collocato al settimo piano, risalendo lungo le scale del palazzo in cui ella dimora. Lo sproloquio è il seguente:



E' lì, QUEL NUMERO. Quello tanto temuto, quello che mai nella vita avrebbe mai voluto vedere di nuovo sul display della bilancia elettronica da quattro soldi, quello che "NOOOO, cascasse il mondo, IO, giuro solennemente di non superare mai e poi mai il peso che avevo tre anni fa. Sì avete capito bene, proprio quello. Quello che fa paura.

Quel peso di merda lì, non lo vedevo da oltre tre anni.

Non ho scusanti, semplicemente, negli ultimi tre mesi, mi sono completamente lasciata andare. Indi per cui sono ingrassata rispetto al peso che avevo al rientro dal viaggio di nozze, di oltre 5 chilogrammi. Non sono tanti, ma per una come me, sono un patrimonio di adipe non desiderato e non cercato.


Me ne devo sbarazzare. Me ne voglio sbarazzare. Considerato anche che di questi tempi lo scorso anno pesavo ben otto chili di meno rispetto ad oggi. E questa cosa mi fa incazzare l'anima piu' del dovuto.


A parte il disturbo alimentare, che sta sempre bello e piazzato dalla mia vita da che memoria ricordi, qui c'è da analizzare il tutto sotto un profilo comportamentale. Metà del peso ripreso è sicuramente il frutto di qualche abbuffata non troppo abbondante del dopo lavoro, tipiche della sottoscritta, che mangia per noia, per fame allupata, perchè ci ha lo stress da ufficio accumulato da mesi, perchè semplicemente, non può mica fare a meno di due cornetti e un chilo di pizza per fare merenda.

L'altra metà, è il frutto impuro della vita sociale, che tra l'altro è veramente al minimo registrato. Nonostante la mia tendenza sempre piu' convinta al totale eremitaggio, cè una parte di me che ancora vuole cogliere le occasioni per uscire e stare in compagnia, che a me la compagnia piace molto, checchè se ne dica. Alla fine la sento pure io, orso tra orsi, quella voce che sussurra alla coscienza: "Vabbè, dai, usciamo, vestiamoci, trucchiamoci, andiamoci, socializziamo, prendiamo la palla al balzo, in fondo si vive una volta sola"
Pare proprio che gli eventi sociali che non includano anche una conseguenza mangereccia godereccia, siano praticamente nulli. Ci sarebbe il cinema, ma esso è sempre intervallato da un prima, un dopo e un intervallo, in cui il rischio di mangiare è troppo forte. Quindi manco quello vale. Ed era l'unico passatempo che di solito mi salva in situazioni di questo genere:

Esempio numero 1
Amica dolce e carissima nonchè perfetta organizzatrice di serate e eventi: Sononera, dobbiamo andare alla mostra di Audrey, dobbiamo dobbiamo, ma perchè prima non facciamo il Brunch in quel posto fighissimo dove siamo stati nel gennaio scorso, dove ci sono quei dolci americani meravigliosi, e i cup cakes più colorati che abbiamo mai visti , e poi, solo poi,  andiamo alla mostra? Su dai su dai su dai!

Esempio numero 2
Collega meravigliosamente zuccherosa nonchè gattara di professione: Allora, se vuoi, ti faccio conoscere i miei micioni, sì, proprio quelli che hai visto il foto su feisbuc, quelli teneri e paciosi che si FANNO FARE DI TUTTO ANCHE DAGLI ESTRANEI, fusano e strusciano a profusione. Dai, venite a casa nostra sabato prossimo e ordiniamo le pizze, anzi andiamo prima a fare l'aperitivo sotto casa mia in quel locale fighissimo, e poi ordiniamo le pizze da asporto piu' buone di Roma sud.

Esempio numero 3
(Sempre) Amica dolce e carissima nonchè perfetta organizzatrice di serate e eventi: Allora, sto film di Sorrentino lo vediamo insieme oppure no? Ottimo, che ne pensi di andare al secondo spettacolo e di cenare in qualche posto carino carino? Dai dai, ora lo cerco. E vai!, ho trovato un kebbabbaro insuperabile, non puoi dire di no, non puoi.

Esempio numero 4
Sorella, ottima, ottimissima, cuoca: Torno a Roma per due giorni, sai, pensavo di fare una cena con quell'amico lì e quell'altro amico là, cucino le polpette della nonna con il sugo di peperone, faccio un paio di torte rustiche, due bruschettine e compro un paio di bottiglie, sai na cosa leggera leggera...

Esempio numero 5
Marito amatissimo, nonchè il piu' bravo produttore di amatriciana dell'universo (non sto scherzando): Lo sai di cosa ho voglia, amore della vita mia? Di una amatriciana. Per favore, quando esci dal lavoro, passi dall'alimentari dietro l'ufficio e compri una bella fetta di guanciale? Guanciale, mi raccomando, niente altro.

Ora, dico io, mi spiegate come si fa a dire di NO, senza cadere in profonda depressione? A dire , guarda amore, no grazie, mentre tu cucini la tua amatriciana monoporzione, io bollisco due uova sode e del riso in bianco, che sono piu' felice. A dire all'amica dolce e carissima nonchè perfetta organizzatrice di eventi: no, non mi va per un cazzo di venire in quel posto meraviglioso e fighissimo a fare il brunch, non mi va di assaporare a poco prezzo tutto quel popo' di roba che ti servono a buffet e gustarmi il pancake finale intriso di sciroppo d'acero, e non mi va di sedermi sulla poltrona del cinema soddisfatta e satolla di un untissimo kebab.

Per me è un supplizio, so che molti riescono a dire di no quando stanno seguento un regime alimentare, ma io mi sento esclusa e demoralizzata, quasi messa all'angolo. Mi sento, in poche parole, una morta di fame.

Ecco, questo è il comportamento da modificare. Piu' che l'abbuffata in solitaria da placare, io voglio riuscire ad avere comunque una vita sociale degna e contemporaneamente cercare di seguire un regime alimentare. Perchè è necessario, perchè me lo devo, perchè sono bella, ma sono grassa.

Nota dell'autrice numero 1 : lo so, scrivo sempre delle stesse cose, il peso, la dieta, il grasso, la vita sociale. Abbiate pietà, è che ho bisogno di fare il punto.
 
 
Nota dell'autrice numero 2: C'è qualcun'altra che come me, ha necessità di perdere peso, ma che piu' ingrassa e piu' viene ricoperta di complimenti e riceve carezze sul muso e coccole a profusione, perchè è appunto, solo una grassa e tenerissima palla di pelo.
 
Beata dittatrice
 

 

14 commenti:

Alice ha detto...

Cara Sononera, come ti capisco! Anche per me la condivisione del cibo e' un fatto sociale e una dimostrazone d'amore per la vita! Ora ti daro' un consiglio assolutamente disapprovato da tutte le persone di buon senso e da chiunque abbia mai parlato con un dietologo, ma che ti assicuro di aver sperimentato personalmente e di averlo usato per riuscire a superare illesa le prove dell'abito da sposa con la mia venditrice-nazi-anoressica. Ossia, magari non piu' di una due volte a settimana concediti pure una mangiata sociale, magari senza arrivare all'indigestione, dopo di che il pasto successivo cerca di ridurlo al minimo-minimo, tipo un the e fette biscottate oppure un passato di verdure senza pane, insomma qualcosa che ti lavi lo stomaco, senza appesantirti. Per me e' molto piu' proponibile che rinunciare a mangiare in compagnia, mi aiuta con i problemi di digestione e tutto sommato riequilibra i kg. Ovviamente non lo devi fare tutti i giorni, ma non credo che un paio di volte a settimana faccia male...

E W il cibo e l'amatriciana!!!

Miss Pansy ha detto...

Stai parlando con una che non sale sulla bilancia da...mmmm un paio di mesi?
Ed ho paura perché chiamalo stress, chiamalo che tra tesi e schiena bloccata, più sto in casa, più mangio schifezze.
Comunque sia, sapendo entrambe come si fa a prendere quei 4/5kg sappiamo anche come riperderli.

Una cosa, una sola cosa mi ha decisamente fatto sbarrare gli occhi: l'idea di tuo marito che ti chiama per dirti di prendere il guanciale. Oddio, sospetto che anche l'ing. farà così. E già tremo al pensiero: anzi è la bilancia a tremare già da ora!

Mirtilla ha detto...

Ti capisco benissimo. Stare a dieta ti fa sentire diverso, e per chi è sempre stato un po' cicciottello e ha visto sempre la normalità come un traguardo, sembra quasi una presa per culo.
Insomma, tutti al cinema prendono pop corno e M&M's e io no???
E poi che faccio, vado al ristorante e pago venti euro per un'insalata???

La verità però è che tutte queste cose sono ovviabili. Quando mi ci sono messa davvero, ho trovato soluzioni a tutto.
Come, al cinema, portarmi un sacchetto con gallette di mais a pezzettini o pop corn fatti a casa, da me, che non sono nemmeno tanto grassi senza il burro che ci mettono ai bar.
Ai ristoranti ho cominciato a prediligere le carni bianche, a prendere di contorno l'insalata a non mangiare il pane.
E quando al cinema avevo voglia di M&M's le ho mangiate, ma cinque o sei e non tutto il pacchetto.
Sono andata agli aperitivi, ho spizzicato ma dopo non ho cenato.

Fare tutte queste non è facile, infatti nell'ultimo anno sono stata un vero disastro e ho preso qualche chiletto, ma ora sono di nuovo a regime e... sticazzi per quel numero Sononera, sti cazzi!
È un numero, vediamo di farlo scendere il prima possibile così da non dargli troppa importanza, facciamo che serva da sveglia e non da macigno legato al collo e ancora STICAZZI!
Hai un marito meraviglioso, una gatta meravigliosa, se riesci a dimagrire bene ma nel frattempo, goditi quello che hai intorno.
Dai dai, rimettiamoci a fare la dieta insieme! Io voglio perdere quattro kg per Natale, secondo me ce la facciamo ;-)
Oggi vado al cinema e mi salto Masterchef, pronta farmi il riassuntino???? :-)

Anonimo ha detto...

Ciao,
tu haibisogno di essere "controllata" e quindi l'unica soluzione è quella di andare da un dietologo, che ti fa una dieta con i controcazzi e massimo ogni mese ti controlla. E se hai sgarrato sono cazzi...e soldi buttati. Parlo per esperienza personale: ho fatto una dieta come si deve perdendo 15kg in 5 mesi. Ho fatto delle rinunce in quel periodo, però la pizza e un dolce una votla alla setimana non me li toglieva nessuno. Ora a distanza di quasi 10 anni ho mantenuto il mio peso forma senza rinunciare a niente, l'importante è non esagerare con le quantità e cercare di non esagerare nei pasti successivi a un'abbuffata (che capita sempre se si ha una cena/cerimonia/festa...).
Dai forza e coraggio, chiama 'sto dietologo e non pensarci più...e aggiornaci che noi siamo qui per sostenerti!!! Dì alle tue amiche di aiutarti, se ti propongono cene pantagrueliche poi è un casino!

Francesca

LA CONIGLIA ha detto...

allora, io non ho problemi di peso per fortuna, ma schiava della società quale sono (come tutte noi) come arriva la primavera inizio a vedermi il rotolo che esce dal jeans.
E allora capisco eccome la tua frustrazione. E la mia è alimentata anche dal fatto che se dici che vuoi darti un pò una regolata (che poi si tratta di dire no solo alle cose più unte, mica faccio diete da stroncarmi) la gente attacca a dire che sei una fissata ma dove ti vedi grassa e smettila etc etc.
Cavolo, ma se voglio darmi una regolata e mangiare sano evitando cose zozze quando vado in giro potrò farlo? No. Non posso. Devono decidere gli altri per me.
E' molto stressante e non cedere è difficile. Mi fanno storie anche se prendo una coca zero al posto della coca normale 'eeeeeh che sarà mai una coca!' cazzarola sono 16 grammi di zucchero per ogni bicchiere, ti pare poco?!?

Comunque, ti capisco. Però stringi i denti e ti prometto che se mai ci vedremo per uscire e tu mi dici che non vuoi mangiare robe unte ce ne andiamo da qualche parte a mangiarci sedano e carote condite da chiacchere e risate :)

sononera ha detto...

ragazze, che vi devo dire. Siete la mia forza, davvero. Nella vita reale è molto difficile trovare persone che abbiano questa delicatezza nell'affrontare questo argomento, che è molto stupido, ma anche piuttosto spinoso.
Però è vero, qualcuna di voi ha detto che ho bisogno di disciplina, e mai cosa fu piu' azzeccata. Cercherò al piu' presto un bravo dietologo, possibilmente non caro come quello da cui andai per perdere peso prima del matrimonio, e possibilmente vicino casa, in modo che io non abbia scuse e che lui mi possa controllare almeno una volta ogni due settimane. ce la farò, è un investimento a lungo termine di soldi, ed energia, ma la soddisfazione di vedere rientrare quei maledetti pantaloni skinny che non vogliono piu' salire, sarà davvero davvero grande.

LA CONIGLIA ha detto...

e noi siamo qui pronte a festeggiare quel momento!!!

Anonimo ha detto...

Ciao! Mi chiamo Eli!
sono una lettrice silenziosa, di solito, ma ci tenevo a commentare questo post! Prima di tutto volevo dirti che ti capisco, perche' anche io ho un dca, quindi credo di capire un po' la situazione(o almeno ci provo). Secondo me, i dca non sono problemi di golosita', o mancanza di auto-controllo, quanto uno sfogo, un'anestetizzarsi, un modo per gestire le proprie emozioni, belle e brutte. Quindi forse piu' che un dietologo, magari potrebbe essere piu' utile uno psicologo, che ti aiuti a capire eprche' ti abbuffi, come evitarlo, e come trovare una soluzione definitiva al problema. Il peso e' il sintomo del problema, non il problema stesso.
Una vita sociale e' fondamentale per tutti, quindi capisco il tuo disagio nel trovare un equilibrio fra le uscite e la tua dieta. Gli altri e' vero (come diceva qualcuno prima di me) che sono indiscreti e che se si facesero un po' di fatti loro sarebbe meglio! purtroppo pero' non li cambi...ma puoi cmabiare solo te stessa! tuttavia le tue migliori amiche dovrebbero avere un po' piu' di sensibilita' e magari suggerire qualche cosa di piu' adatto per te. Pero' non e' facile far presente questa cosa....anche per me sarebbe un problema. Il primo suggerimento che diceva di uscire una volta a settimana e recuperare dopo, mi sembra il migliore! ma sono anche sicura che il dietologo ti aiutera'.
L'unico onestamente che mi sento pero' di "sgridare" (in senso ironico eh) e' tuo marito! dai, tu stai facendo una dieta e questo ti propone prelibatezze ipercaloriche cosi'! E poi tu dovresti mangiare uova e riso scondito di fronte ad una carbonara? suvvia....ma non potrebbe usare le sue doti culinarie spesso elogiate e confermate per trovare ricette ipocaloriche ma gustose? le dovesse mangiare anche lui, mica gli farebbe male eh! se mi dai l'email, ci parlo io! :-)

In bocca al lupo!
Eli

pencil ha detto...

ciao Sononera, anche io sono una lettrice silenziosa e mi piace molto il tuo blog.
Voglio dare un consiglio da "quella che sta dall'altra parte".
Un paio di anni fa io e una mia (ora)carissima amica abbiamo cominciato a frequentarci, lei aveva qualche chiletto di troppo e mi confessò di essere a dieta. Visto che però ci piaceva passare tempo assieme e a quello non volevamo rinunciare abbiamo cominciato a fare pranzetti bio, a pesare i nostri 80 gr di pasta a testa e magari a fare una pizza margherita in due con un gelatino. lei ora è in forma e la sua dieta non è stata un problema per la "socialità". Se intraprendi questo cammino anche le persone accanto a te ti devono aiutare, se no come fai? è già difficile di per sè. Secondo me se ne parli a tuo marito e alle amiche di cui ti fidi di più e fai in modo che ti diano una mano sarà un poco più facile. com'è che si dice' keep calm and carry on ;)

Faithgio ha detto...

Ciao! Ti leggo silenziosamente da un po', ma visto l'argomento non posso piú esimermi dal commentare! Io soffrivo (ivo?) di BED, ne ho sofferto per qualcosa come 15 anni. Nel luglio 2009 pesavo 101.5kg. Poi ho trovato un forum in cui si parlava di disturbi dell'alimentazione, ho trovato ragazze con cui confrontarmi, e ho trovato un blog, che purtroppo non esiste piú, che conteneva tantissimi ottimi consigli. Ho cominciato psicoterapia e, tramite il blog, ho conosciuto una nutrizionista che mi ha introdotta alla dieta GIFT e al movimento almeno 3 volte la settimana, e ho cominciato a perdere peso. Sono arrivata a 74kg, poi 1 anno fa lo stress ha ripreso il sopravvento, e ne ho rimessi 6. Ora sono di nuovo in fase discendente, perché i problemi che hanno causato nuovamente il BED si stanno risolvendo, e io spero di arrivare al peso forma prima o poi! Sai cosa mi ha aiutato piú di tutto? Condividere, parlare del problema. Con le amiche 'virtuali' prima, con la dietologa e la PSICOLOGA poi. Perché la verita é che non si puó guarire da un dca senza aiuto psicologico. Il peso, l'obesitá, sono sintomi... Ma la malattia é psicologica. Ti abbraccio forte, se ti va scrivimi!
Fede

ps. In italia ci sono consultori specializzati in dca, ed é possibile accedervi pagando solo il ticket

Susibita ha detto...

E se provassi avederla come: impara a dire sì?
Sì ai cibi sani, sì a tutte quelle cose che sono ottime e saporite ma anche leggere. Sì a volerti bene, a non sentirti frustrata nè in colpa.
Forse anhce un cambio di prosepttiva potrebbe esserti d'aiuto: smettere di vedere la cosa come una rinuncia e imaprare a vederla come una conquista.
Se passi di qui ti faccio il pollo con le verdure come lo faceva Nonna Profondo Sud. io giuro che non so coem facesse, ma a mala pena ci metteva un po' di olio, ed era buonissimo =).

Susibita

MichiVolo ha detto...

la tua gatta è davvero meravigliosa...ma passiamo all'autrice di questo post!io ti capisco benissimo, non riesco mai a dire di no, anzi ti confesso che molte volte dopo essere stata fuori a cena, torno a casa e mi abbuffo nuovamente aprendo la dispensa e mangiando a cavolo. la mia alimentazione è davvero schifosa, troppo ricca di carboidrati e schifezze, ho un sedere che è più di una 48 e degli addominali da tavola abominevoli...ma secondo te, per il nostro bene, è giusto metterci davanti allo specchio e denigrarci sempre' è giusto rinunciare ad uno dei piaceri più belli che la vita possa darti, ovvero il cibo? NO, NO, NO. Io non mando giù un kilo da quest'estate, anzi ne avrò pure preso qualcuno, ma non lo so con esattezza perchè non mi peso da mesi. Mi basta lo specchio per sentirmi grassa. Però ho imparato dei piccoli trucchetti per riprendermi dopo le tremende abbuffate: tante passeggiate e pranzi o cene di sola verdura. magari la tua vita sociale incrementala con uscite a piedi o un thè in un bar piuttosto che una cena, e quando vai al cinema mangia prima a casa in modo tale da andare a letto quando avrai già digerito...sono cose ovvie lo so, ma con un pizzico di impegno possono funzionare!io per esempio ho abbandonato la macchina, ed esco quasi sempre a piedi. se magari non riesci a limitarti con il cibo lo sport può aiutarti!

erika ha detto...

Su questo discorso ti capisco, ohhh se ti capisco.
Secondo me deve accadere qualcosa che dia un tono. Non per forza una cosa negativa, ma una spinta, che ti faccia imparare a dire no, anche se per poco, e poi dire no quando sai che non è il caso.
Detto ciò, socialmente non bisogna mai isolarsi, nemmeno se tutti ordinano il dolce e tu una coppetta di fragole.

scricciolo ha detto...

"E se provassi avederla come: impara a dire sì?
Sì ai cibi sani, sì a tutte quelle cose che sono ottime e saporite ma anche leggere. Sì a volerti bene, a non sentirti frustrata nè in colpa."
Se fosse stato un libro avrei sottolineato ogni sua parola! Non ho mai sofferto di particolari disturbi alimentari: a me piaceva mangiare, tanto, a tavola. Poi un giorno mi son vista di 85 kg (per 1.60) e ho capito che stavo andando nella direzione sbagliata. Ecco io non so se è scattata la famosa molla o meno ma sta di fatto che la mia dieta, quella che mi ha portato a perdere 85 kg è stato, secondo me il cambiar prospettiva.
Io credo che ce la puoi fare, a riperderli ma soprattutto a non riprenderli scegliendo ciò che è buono e salutare. Un abbraccio *scric*