19 dicembre 2011

CONTI IN TASCA



Ispirata da questo post della mia Amica Cagliaritana Coniglia, ho iniziato a riflettere su quanto la gente non sappia farsi gli affari propri. Anche io mi metto nel mucchio, si badi bene.

Non sono esente da questo meccanismo del FARE I CONTI IN TASCA alle persone. Perchè? Perchè fondamentamente mi rode il culo, quasi sempre , per le cose che non riesco a fare, per gli oggetti che non riesco a comprare, per i vestiti e le scarpe che vorrei indossare ma che non posso permettermi. E' un sentimento stupidissimo, ma essendo cresciuta in un un ambiente in cui il consumismo la fa da padrona, e soprattutto in cui piu' cose possiedi piu' sei figo, è normale pensarla così.

Alle volte invece ci riesco a fare qualcosa, e allora capita che la gente rompa le palle come se tu che hai pianto miseria fino al giorno prima, dovessi giustificare le tue spese. Ma la questione è molto semplice. Non è detto che se uno viaggia, o se si è sposato, navighi nell'oro. Ne' che sia alla pezze. Semplicemente può capitare che per fare una cosa si rinunci a farne altre. Molte altre.
Tipo non comprarsi un cappotto nuovo da oltre 5 anni. Tipo andare in giro con i buchi nelle maglie. E imparare l'arte del cucito. Tipo che le firme non so neppure cosa siano, da sempre, e onestamente, sto bene anche così. Apprezzare una borsa Chanel perchè è meravigliosa è un discorso di amore per la moda. Comprarla quando non si hanno soldi sufficienti e fare i debiti piuttosto è una cazzata bella e buona.
Ma non mi manca niente, ho vestiti a sufficienza per creare degli outfit (come dicono le fescionbloggher) carini e presentabili per l'ufficio. Ho comprato tre paia di scarpe non in saldo per questo inverno, perchè ne avevo bisogno, e ora le abbino con tutto in vari modi e sembra che ne abbia dieci paia. No , sono sempre quelle tre, di buona marca. Non vado in palestra, perchè non ho soldi a sufficienza e non sono sicura di riuscire ad incastrarla nella melma delle mie ore di lavoro. Non ho una casa arredata, non ho fatto una lista nozze, ho in affitto anche le pentole per cucinare. E pare che cuciniamo pure bene, con quello schifo di cucina che ci ritroviamo. Tie'. Dico di no ad aperitivi e brunch di tutti i tipi vado a cena fuori una volta al mese. Ma non sono una rejetta, cerco di spendere soldi (i pochi che mi rimangono, tolti affitto bollette cazzi e mazzi) per fare quello che mi piace. Compro libri e vado al cinema piu' spesso che posso. Il resto è fuffa. Faccio un viaggio ogni quattro cinque mesi cercando le tariffe migliori, e questo è quanto.

E poi ci sono i problemi, quelli che non racconti, quelli economici che sono complicati e delicati, e privati, e meritano riservatezza. Ma la gente non lo sa. Giustamente pensa a farti i conti in tasca, visto che ti sei sposata, visto che hai fatto un matrimonio classico e hai speso (leggi: fatto spendere ai genitori) parecchi soldi. Visto che la tua vita sembra meravigliosamente semplice. Allora stai a posto così.

Non lo è ,semplice , ma non è meno complicata di tante altre. Perciò io non mi lamento, se non ho una casa di proprietà a Roma ma starò in affitto probabilmente a vita. Però ecco, mi dà un pò fastidio che mi si chieda di continuo:  ma allora quando ti sistemi con la casa, ma allora quando lo fai un figlio? Ma allora che stai a pagà soldi a buffo e affitti a vita, ma allora che cazzo ci stai a fare a Roma e bla bla bla bla bla...Ecco, mi dà sui nervi. Perchè io so quello che posso fare e quello che NON MI SENTO ASSOLUTAMENTE in grado di sostenere. Non siamo ricchi, ho sposato un uomo senza alcuna dote o famiglia alle spalle che lo sostenga, e rifarei tutto, anche se so che sarebbe piu' semplice stare con un uomo che non dà di questi problemi. Ma lui è lui, e l'amore va oltre, davvero. Non ci credevo neanche io e invece giuro che è così. Però ci sono cose che non si possono fare, non per questo io mi sento una persona sfortunata. Sono fortunatissima, e lo dirò finchè le nostre condizioni non peggioreranno. E merito di essere lasciata in pace. E merito di coltivare i miei sogni. Merito di ringraziare e di piangere per altri e meno futili motivi.

Tutto questo per dire che? Ecco, per ribadire che la cosa che proprio mi fa incazzare piu' di chi ti fa i conti in tasca e chi non li sa fare su se' stesso. Non lamentiamoci così tanto se non riusciamo a stare dietro al tenore di vita di, che ne so, di una Ferragni o di una qualunque Nicole Minetti. Questa è gente semplicemente piu' fortunata. Ma è oggettivo che non ci manchi proprio nulla. E' oggettivo che sono le vecchie generazioni a sostenere le nuove. Alle volte invece sono le nuove a sostenere le vecchie. Dobbiamo essere fieri di noi. Abbiamo fatto tanto, siamo andati all'università, abbiamo vissuto e viviamo il precariato ed è altrettanto oggettivo che ad alcune meravigliose donne e uomini della mia generazione hanno tolto i sogni. Ma si combatte comunque, si deve farlo, perchè siamo in grado di farlo. E sta parlando una che lavora una media di dodici ore al giorno ed è assolutamente sottostimata rispetto alle proprie potenzialità, che ha fatto molti passi indietro rispetto alle prospettive degli inizi. Ma che ringrazia per la salute fisica (sorella e altre persone meravigliose insegnano) e per l'intelligenza.
Il resto è fuffa , anzi no, è fuffissima.
Voi che ne dite?

15 commenti:

Radicalchoco ha detto...

La superficialità e l'invidia sono tra i peggiori mali del mondo, ma siii, non ti curar di loro, guarda e passa!E soprattutto rispondi a tono, che è il caso

Miss Pansy ha detto...

A costo di essere banale io dico semplicemente che hai ragione.
Sono cresciuta in una famiglia che non mi ha fatto mai mancare nulla, ma che al contempo mi ha insegnato il valore del lavoro, intellettuale o manuale che sia ed il conseguente valore dei soldi. Quando una cosa non si poteva fare, amen. Si troverà un'alternativa.
Trovo stupido, come tu scrivi, indebitarsi per qualcosa che non sia un mutuo fattibile ( e non il villone con piscina) o la prospettiva di un futuro migliore per se stessi o i propri figli.
E già immagino che le stesse cose che mi par di capire hanno detto a te (ti sarei sposata=hai i soldi), qualcuno che conosco, velatamente le dirà a me (tu senza lavoro che metti su casa?).
In questi casi possiamo solo fregarcene, perché molto probabilmente sono le stesse persone che non sanno che per fare qualcosa, di questi tempi bisogna rinunciare ad altro.
Il completo della laurea l'ho comprato alla conbipel, con gli sconti del 30%, non ho fatto feste e mi sono limitata ad una cena familiare in casa. Non ho mai avuto qualcosa di marca che non fossero un paio di scarpe da corsa, non perché faccio la snob, ma perché i soldi sono quelli e li ho spesi per cose che a mio parere erano più importanti.

Miss Pansy ha detto...

Sarei sposata naturalmente era "ti sei"

Lucy Van Saint ha detto...

Io la penso assolutamente come te. Innanzitutto la gente dovrebbe farsi un bel pacchetto di cazzi propri (scusa l'eufemismo) e poi concordo anche sul fatto che è l'amore che conta. Io pure sto con un uomo che si è fatto da solo, abbiamo i nostri problemi ma io lo amo e me ne frego se non è ricco. Faremo sacrifici. Embè? Di certo saremo piu' felici e ci ameremo di piu' di certi stronzi coi soldi che ste cose se le sognano.

sononera ha detto...

Ma invidia di che io mi domando e dico?

Miss: Fai quello che devi e fregatene.

biancamora ha detto...

Meno soldi girano e più le persone si fissano sulla mera apparenza e il paragone superficiale (ovviamente facendoti i conti, sbagliati, in tasca).
Io per esempio so di essere fortunata per la casa e per i figli, ma vedo intorno tutto così nero che faccio la formichina su tutto. Attenta alle pfferte al supermercato, acquisti iper scontati sull'abbigliamento, ma cavolo quanto costa comunque tutto.
Io stimo chi come te ragiona con il proprio stipendio e non si compra un mare di "apparenza" a rate pur di apparire e poi non sanno far fronte alla prima emergenza per cui devono chiamare mamma e papà.
Vabbé ho divagato, ma non lasciarti influenzare da chi per non farsi i fatti suoi ti arreca un fastidio...
Un abbraccio!

LA CONIGLIA ha detto...

beh, come darti torto. Sai già come la penso e francamente mi chiedo anche io cosa voglia la gente dagli altri. Anche a me capita di fare due conti in tasca agli altri, ma per lo più quando vedo che vogliono ostentarmi la loro ricchezza quando magari so che sono coperti di rate come una caldissima coperta che non li abbandonerà...mai!

E in quanto al matrimonio...mi vengono solo i brividi al pensiero. Vorrei sposarmi. Davvero. Ma ora? io senza lavoro e il coniglio col contratto in scadenza? Senza una casa? Senza nulla? Cosa faccio, me lo mangio poi l'abito nuziale??? E va beh...il sogno dovrà anspettare ancora...chissà quanto...

E comunque che gli altri si facciano i cazzacci loro. Che la gente impari a guardare le sue di cose e non quelle degli altri!

Memole ha detto...

Pienamente d'accordo con te...Ognuno sà cosa può permettersi e cosa no...Ovviamente si fanno dei sacrifici sulla base dei propri gusti e passioni...Ma sono solo affari nostri!!!

biancamora ha detto...

Prendo un attimo spunto da quello che ha scritto la coniglia... Io conosco persone che si son sposate senza avere ne lavoro, ne casa solo l'amore...
Come lista nozze cosa vanno a chiedere? Un mega viaggio di nozze dal quale tornano con il conto corrente in rosso. Proprio in passivo!
Ecco io così non ci dormirei la notte. Mi vengono i mal di pancia solo a pensarci...
Gente che vive veramente alla giornata... Fanno figli e ci son momenti in cui non sanno con quali soldi fare la spesa, ma quando hanno una lira in più la spendono subito. Veramente non so... Ci stanno delle distorsioni in giro allucinanti...

ImperfectWife ha detto...

Ma quanto hai ragione?!?
Noi abbiamo fatto - come voi - il viaggio di nozze negli USA, mentre un amico che si era sposato l'anno prima aveva rinunciato al viaggio dicendo di non avere soldi a sufficienza. Be', ad ogni occasione faceva battute acide del tipo: "Mica tutti si posson permettere certi viaggi...". Peccato che lui avesse arredato casa con una poltrona da 4000 €, (!) contro i 100 € della nostra, o 2 sgabelli da 1000 € l'uno contro i nostri da 50 € l'uno... con la differenza ecco che il viaggio sarebbe magicamente stato possibile!!! Senza contare che lui e la moglie sono sempre vestiti all'ultima moda, con roba super firmata. Però a zittirlo ci ha pensato il maritino, che una sera scocciato gli ha risposto: "Io viaggerò, ma non compro scarpe da 300 € ogni 6 mesi!". Da allora le battute sono finite!!
Io non critico le scelte di questi nostri amici, a loro viaggiare non interessa e giustamente usano i loro soldi per altre cose, ma infatti non gli ho mai nemmeno detto: "Mica tutti possono mettersi le mutande di Giorgio Armani!".
Anche a noi piace viaggiare, ma poi non usciamo mai a cena e mettiamo gli stessi vestiti da anni... è tutta una questione di scelte!!!

sononera ha detto...

Tutte: credo che vada bene così. Il viaggio in America non è uno sfizio, è il sogno della mia vita. E ovviamente lo abbiamo fatto con i regali di nozze, rinunciando a pentolame e servizi di piatti e bicchieri vari. Non dico che viviamo indecorosamente da questo punto di vista, ma sì, lo dico, viviamo indecorosamente, come dei punk abbestia. E sti cazzi. per me non conta nulla, per me vedere gli Stati Uniti è stata una grande fortuna e un grande regalo. Però non critico chi tiene di piu' ad altre cose. Solo che poi non devono rompere i coglioni a me.

Livia ha detto...

E di quelli che mi chiedono di fare un altro figlio quando sono separata da 9 anni e il soggetto che frequento non ne vuole, che ne dici?
A reddito sono messa bene, ma comunque sto attenta alle spese e l'80% dei miei vestiti (90% quelli di mio figlio) è di seconda mano. Scarpe, in media un paio all'anno. Vacanze rare e sempre in Italia, l'unico grosso sfizio che mi sono concessa è stato un motorino d'epoca. Spero così di riuscire a comprare casa (in periferia, perché all'ampia metratura non voglio rinunciarci).
Dai che ce la possiamo fa' :)

ziamaina ha detto...

Ciao tesora, sto preparando un post dal titolo eloquente: "FFSS" ossia "Frasi Fatte Senza Senso". Penso che ti piacerà ;-)
Un abbraccio alle tue tasche, un bacino all'Imperatrice suprema e tutta la mia stima al Santuomo per come ti rende felice.
p.s. a chi si permette di farti domande stupide ed offensive, regalo un buono gratis per un viaggio nella Terra di Vaffanculo.
Senza ritorno, ovviamente ;-)

Arounderground ha detto...

Fare i conti in tasca a volte è il risultato di una provocazione, non lo si fa con cattiveria (almeno non sempre). Ho sentito persone lamentarsi che non hanno soldi e poi spenderli in cose superflue, che lì per lì pensi "ma perchè si vestono con le pezze al culo?".
Certo che quelle domande lì, "quando ti compri casa" ecc ecc sono proprio da "forchettata di cavoli tuoi?"

Cupcakes ha detto...

Anche a me capita spesso di fare i conti in tasca alla gente, o più che altro a chiedermi proprio: "Fa questo lavoro, guadagnerà quindi tot ma questo mese ha fatto sia viaggio che ha comprato borsa costosa: quanto avrà speso? Come ce l'avrà fatta? Chi altro le avrà dato dei soldi per riuscirci?".
E' una follia!
Mica tutti dicono che entrate hanno, che uscite hanno, e come vogliono spendere i propri soldi...

E' anche vero che, a meno che tu non sia una folle che si indebita davvero per comprare una borsa, se fai una cosa e non ne fai un'altra, è anche perchè sai cosa puoi e non puoi fare e soprattutto conosci le tue priorità. Pagare una casa a vita o concedersi piccoli lussi come il cinema o la cena fuori anche ogni tanto?
Sta a noi decidere, mica agli altri.