29 aprile 2011

L'ULTIMA DELLE ROMANTICHE



Lo so, lo so, che avete le palle fracassate dal matrimonio di William e Kate, come quella povera piccola damigella sulla sinistra della foto, ma io mi devo sfogare.

Sono invidiosa: non dello sfottio di soldi che hanno quei due insieme a tutta la famiglia reale. Non di coloro che stamattina si trovavano per puro caso a Londra, che tra l'altro è la mia città preferita, e se li sono visti passare appena sposati sotto il naso in carrozza. Non della linea strepitosa della sposa e del sorriso da ebete innamorato dello sposo.

SONO INVIDIOSA DI TUTTI QUEI CAPPELLI. 

Tanti, troppi, iper colorati, fiorati, spiaccicati sulla fronte, messi di traverso a coprire impropobili acconciature, dalle forme davvero pacchiane. Io adoro i cappelli. TUTTI. 

Eccone una carrellata. Sono stupendi.





Lei, the Queen, sopra tutte.

Capito perchè volevo essere fortissimamente nata in Inghilterra?
No? ecco perchè:


Uffa , pure io voglio un invitato così. Solo loro. Possono. 

27 aprile 2011

TUTTO L'UNIVERSO OBBEDISCE ALL'AMORE

Ve lo ricordate ogni tanto?
Perchè io no.
Invece è proprio così.
Basta guardare in faccia un bambino. Scrutarlo a fondo nei suoi occhi impregnati di pura felicità per un nonnulla.
Basta mettere il naso in una gigante rosa bianca e sentirne il profumo fino allo sfinimento.
Basta convivere con un gatto e lasciarlo solo per quattro giorni. E poi aprire la porta di casa e ricevere una caterva di fusa per dieci ore di fila.
Basta farsi slinguazzare la mano da un cagnolino sconosciuto, incontrato per caso in ascensore.


Ho capito che è stupido cercare la felicità. Bisogna cercare l'amore. Con le unghie, con i denti, qualunque sia la strada da percorrere. Non è detto che lo si trovi. Ma non c'è altra vita possibile per me.



Nota dell'autrice: Buona Pasqua passata a tutti i miei lettori. Non è stata una bella Pasqua la mia, da un pò di anni a questa parte qualcuno da lassu' si diverte a farci un pò di scherzetti.
Pace, si va avanti. E' solo che riprovato l'ebbrezza dell'insonnia per quattro notti di fila, e di un fantastico attacco di panico in autobus. E mi rode un poco il chiulo.
Allora sapete che ho fatto? Mi sono comprata una parrucca. Rosa. Lucida. Bellissima. La indosserò per il mio addio al nubilato. Con tanto di occhiali fucsia a forma di cuore.
Non chiedetemi quando mi deciderò a diventare adulta. Forse non lo sarò mai. Ma mi va benissimo così.

18 aprile 2011

MA COME TI VESTI?



Dopo il programma " Ma come ti vesti?" , vera e pura droga che passano su Real Time almeno due volte al dì, dovrebbero inventarne uno dal titolo " Che cazzo mi mettooooooooo?"
Avete capito, vero, che sono reduce da un inutile tentativo di cambio di stagione e ne sono uscita totalmente sconfitta. La mattina non so piu' che pesci pigliare, non so come vestirmi, perchè non ho di che vestirmi.
Le tarme hanno invaso le mie povere scatole, hanno mangiato ben bene le ultime maglie di cotone a manica lunga che mi erano rimaste. E così, devo inventarmi qualcosa di nuovo, dato che non piu' molto tempo prima che il caldo scoppi definitivamente.
Ora ad esempio, indosso una maglia infeltrita di puro poliestere al 100% con due buchi ENORMI stampati direttamente  in basso a destra. E sono al lavoro, dove capi e amministratori delegati mi osserveranno per tutto il giorno. Parliamone, per favore.
Il problema dell'anno in corso è che si sta andando verso la corsa al risparmio. Le spese matrimoniali triplicano il problema rinnovo guardaroba, volete che io abbia tempo e voglia di comprare qualcosa che accorcerà ancora di piu' il mio conto in banca? Anche no.

L' ACQUA SCARSEGGIA E LA PAPERA NON GALLEGGIA.

Agevolo foto della papera che non galleggia:



In compenso, piango molto, Mi osservo nelle foto, e piango, moltissimo. Sempre per il solito, spinoso problema. Mi vedo un cesso, ma veramente un cesso. Come dico sempre io, però, peggio di così non può andare, c'è solo da migliorare.
Quindi armiamoci di santa pazienza e iniziamo a stare attenti a tavola. Ho deciso che non farò la dieta fino al mio rientro dal viaggio di nozze. E' del tutto inutile e improduttivo, per cui, meglio rimandare. Il vestito, se Dio vorrà, lo farò allargare, me ne sono fatta una ragione.
Però mi darò un contegno. Evitero' le abbuffate e i ricchi pranzi della domenica. Eviterò i fuori pasto. Un paio di chili dovrebbero rientrare, dovrei rivedere sulla bilancia almeno gli 85. Ci proverò.
Ho un futuro marito che pesa 14 chili meno di me. Pover uomo.


Detto ciò, volevo ringraziarvi dei commenti al post precedente. Per me sono spunti di riflessione e mi aiutano a non scadere nella banalità dilagante che è la mia vita. Ho come il sentore di aver scritto un mucchio di cavolate. Perchè io sono molto buona, e sono davvero una persona irreprensibile sotto molti punti di vista. Questo mi causa profonda infelicità, ma mi dona alle volte una serenità e una pace del cuore indescrivibili. La felicità che nasce dall'onestà non ha eguali. Non è facile ottenerla, ma si può ottenere, con molti sacrifici.
Io volevo dirvelo, ecco.
Per finire, non sono stata in grado di scrivere il post sulla maternità. Non ce la faccio.
Ho iniziato a leggere alcuni blog di donne meravigliose che lottano nella speranza di avere un figlio che non arriva in modo naturale. Mi hanno colpita davvero, mi hanno spinto a scrivere un post sul tema. Ma non ce l'ho fatta a pubblicarlo. Così l'ho cancellato. un giorno forse, lo riscriverò d'accapo, e lo riscriverò con occhi e cuore nuovi. Anche perchè non si tratta di nulla di tragico o trascendentale, solo del fatto che spesso penso che non sarò in grado di crescere il figlio (la figlia, per la verità) che voglio con tutta me stessa. Avrò da lavorarci su questa cosa. E voglio farlo il piu' possibile.

Per oggi ho finito. Buon Lunedì a tutti e a tutte!

13 aprile 2011

NON CREDO (PROPRIO)

Io sono un'agnostica di professione. Lo faccio per mestiere. Non so a chi credere, non so se credere.
Metto in dubbio anche la ricerca scientifica basata su studi di centinaia di anni. Tipo la relatività. Tipo l'evoluzione. Trovo che la fede sia meravigliosa, mi sta sulle palle il voler distribuire certezze a tutti costi, mi sembra che si pecchi di presunzione. In pratica, sono una sporca qualunquista, e me vanto.

Ecco i miei  "non credo", fatevi una cultura:

NON CREDO NELLA COERENZA UMANA. Suvvia,  ma chi ci crede piu'? E' così retro'. Bei tempi quelli in cui erano tutti lì a puntare il dito contro il mal capitato di turno dicendo: "Ah, quello mi sta proprio sulle palle, non è stato coerente, è così falso e ipocrita". A questa gente ho sempre risposto: ma voi un bell'esame di coscienza mai? Essere umani significa poter cambiare idea, anche dopo due minuti, anche se prima si pensava che tutto stesse andando sui giusti binari. Altrimenti che palle. Il difficile è riconoscerlo a se stessi. Perchè non fa figo per nulla.

NON CREDO NELLE PERSONE CHE NON PIANGONO MAI. Piangere è una delle cose piu' istintive e naturali della terra. Le emozioni escono dagli occhi , per forza di cose. Quindi facciamole uscire da lì, che male non fa.

NON CREDO NELLE DIETE DIMAGRANTI. Credo invece che ognuno di noi debba trovare il regime alimentare adatto a sè. E soprattutto che bisogna mettere a dieta il cervello, e poi il corpo. Provato sulla mia pelle. Rifuggo come la peste coloro che ti indicano pollo e insalatina tutti i giorni a pranzo e a cena per poter dimagrire. Non è educativo, non porta risultati a lungo termine. Sono questi schemi pretenziosi e sbagliati che aumentano i sensi di colpa e l'effetto Yo Yo.  Forse un giorno scriverò un libro sull'argomento. Anche se ne hanno già scritti miriadi. Menomale, direi.

NON CREDO NEL LIBERO ARBITRIO: oddio, non è che non ci credo, è che mi fanno un pò ribrezzo e paura coloro che si affidano solamente alla razionalità nelle loro scelte. Ma voi come fate, quando dovete fare una scelta importante? no perchè io, prima di tutto mi cago sotto. Tanto. E mi affido al destino e alla bellissima frase del "sarà quel che sarà"...non sono mai stata convinta di una scelta che ho fatto. E' il mio carattere, ci ho fatto i conti , ora che sono adulta. E per adesso sono ancora tutta intera. Perchè credo che le scelte , quelle vere, vadano fatte di pancia, senza pensare e valutare troppo. Altrimenti non c'è gusto. C'è chi lo chiama masochismo. Io lo chiamo affidarsi al fato. Che è meglio.


NON CREDO CHE TUTTI SIANO FATTI PER ESSERE GENITORI: non ci trovo nulla di male.
Ci sono donne e uomini che semplicemente hanno paura. Cosa c'è di tanto sbagliato?
Ci sono donne e uomini che non lo fanno per egoismo. E io ammiro questo tipo di egoismo. Così come ammiro coloro che sognano di diventarlo, genitori. E spero di poterlo fare anche io un giorno. Anche se non è così semplice e lineare, per una come me. E anche qui, lo dico senza un briciolo di pietismo o di voglia di essere commiserata. Anche su questo argomento, mi sa che sarà il destino a scegliere per me. Mi sa che scriverò un post sull'argomento, la questione è complessa.

NON CREDO NEL MALE: O lato oscuro, o inferno, chiamatelo come volete. Il male non esiste, esiste il dolore. Siamo nati, anche, per soffrire. Purtroppo il dolore può manifestarsi in forme mostruose. Ma c'è del buono in ciascun essere umano. E come dice anche Berluscazzo, il bene vince sempre, alla fine. (Ma de che. non vince quasi mai. Però alle volte esiste e viene fuori ed è una roba fantastica, che ti fa benedire di essere nato).


NON CREDO, SOPRATTUTTO, NELLE DONNE ACQUA E SAPONE: guardate che è una roba da non sottovalutare. Ovvero, ma come si fa a non amare il make-up?
Io ve lo dico con tutto il bene che vi voglio e lo spirito da bimbominkia, o come cavolo si dice, che ancora alberga dentro di me.
No, non è normale svegliarsi la mattina, vedere l'orrore che riluce nello specchio al posto della nostra  faccia e decidere di uscire come madre natura ci ha fatto.Le donne che ci riescono non stanno tanto bene. Perchè truccarsi è un arte, è divertente e soprattutto perchè lo si può fare in mille modi diversi. Perchè ci vogliono cinque minuti. Perchè basta un pò di fondotinta e matita nera per risalire dal baratro e sentirsi persone migliori. Ed è un ottimo antidepressivo. Meglio del parrucchiere, che alle volte costa troppo caro.

Voi avete idea di cosa faccia un bel trucco fatto ad arte su un essere umano di sesso femminile?
Esempio, impietoso, di una attrici piu' brave, belle e simpatiche del mondo:


Devo aggiungere altro? Anche no.

Quali sono i vostri non credo?

Nota dell'autrice : per scrivere questo post (terrificante, per giunta), ci ho messo due settimane circa. Mi rendo conto che il tempo che riesco a dedicare a questo luogo a me così caro è davvero troppo poco. Lotterò per non abbandorarlo del tutto ed evitare la formazione di vistose ragnatele.
il poco tempo che ho a disposizione, pare essere utilizzato in maniera errata. Mi ostìno a vedere film che sicuramente mi faranno cagare, solo per la curiosità di vedere l'effetto che fa. Tipo, l'altra sera, che ho avuto la brillante idea di scaricare "La solitudine dei numeri primi". Avevo letto la fiera di banalità che era il libro di Giordano nel lontano 2008. E avevo già pronosticato chi sarebbe stata l'attrice protagonista se ne avessero fatto un film. "Alba Rohrwacher" .Così è stato. Alba, io ti adoro, sei una delle giovani attrici piiu' brave del paese,  ma in questo film sei davvero odiosa. Tutto è odioso, in questo film, tutto è storto e scontato. Alla fine della fiera, avevo il voltastomaco. Diciamo pure che di bello, davvero, qui c'è solo il titolo. Il resto non credo (proprio)

8 aprile 2011

MA SE

...al posto della marcia nuziale, entrassi in chiesa con questa canzone, dite che starebbe male?




No perchè Io, senza Beatles, non posso sposarmi.  Proprio.

Nota dell'autrice: stiamo scegliendo le musiche per la chiesa, pensavo mi avrebbe fatto cagare, invece non faccio altro che piangere da ieri mattina. Altro che.

1 aprile 2011

LA PAURA FA NOVANTA



Parlo sempre dello stesso argomento lo so, lo facevo prima nei diari cartacei, lo faccio ora nel mio diario digitale.

E' che a Novembre la bilancia segnava 82,3, che per le persone comuni sono molti chili in piu' da smaltire, per una come me sono la prova che ce la posso ancora fare, a perdere peso, nonostante la trentina ormai sorpassata, la fame nervosa, i problemi quotidiani, la tensione per i preparativi.

Avevo perso quasi 7 chili, e tutti , ma proprio tutti me lo facevano notare. 7 chili non sono molti per una donna che deve perderne piu' di venti, in ogni caso tolti di dosso non se ne sente per nulla la mancanza.

Per perderli ho violentato me stessa. Sono stata malissimo, sul serio, non poter sfogare la rabbia riversando tutto sul cibo ha avuto su di me un effetto devastante, pur tuttavia ho cercato di tenere duro e sono andata a provare il vestito da sposa con un pò meno peso nel corpo e soprattutto sulla coscienza.

Cosa è accaduto dopo? E' accaduto che ho sbroccato. Per i soliti, futili, problemi quotidiani, ma anche per qualcosa di molto piu' profondo, come la paura del cambiamento, la preoccupazioni legate alla mia famiglia, il disagio che deriva dal non voler riconoscere la propria femminilità. E' stato allora che ho iniziato a divorare. Semplicemente divorare. E mi sono distesa, sul letto, immobile, sfinita.

Se riguardo le foto che hanno scattato durante il 2010, ho di fornte una trottola impazzita. Dovevo partire, dovevo fare nuove esperienze, come se poi non avessi piu' potuto fare nulla, come se dovesse ad un certo punto finire il mondo. Dovevo vedere l'Europa, dovevo viaggiare con le amiche, dovevo fissare data luogo e orario del matrimonio, prendere appuntamento per il corso prematrimoniale, dovevo conoscere gente nuova, dovevo dimagrire.
Beh, in questo 2011, non ho piu' voluto"dovere", anche de devo, piu' di prima.

Una sola grande certezza, che attraversa ogni singola fibra del mio corpo: 

IO NON SONO FATTA PER STARE A DIETA.

Sono consapevole che la maggior parte delle persone per perdere peso soffre le pene dell'inferno.
Ce ne sono alcune però che non sono piu' presenti a loro stesse. Ecco, io sono una di quelle. Se mi privo del diritto di strafogarmi  IO VADO FUORI DI TESTA. 

Ma ho anche un'altra certezza:

IO NON MI ACCETTERO' MAI COSI' COME SONO. 

Tutta sta manfrina per dire cosa? Che due giorni fa sono risalita sulla bilancia, era sera e avevo appena cenato, d'accordo. Ma ho letto questa cifra tonda (90,0) e ho pensato di essere una fallita.
Sì sono una fallita (solo dal punto di vista alimentare, sia chiaro). E lo dico senza un briciolo di vittimismo o di voglia di essere compatita.

Lo scrivo qui, perchè non saprei dove scriverlo.

Lo dico qui, perchè non saprei a chi raccontare questa afflizione:

"Ciao, scusa, puoi starmi a sentire? No, sai , volevo dirti, sono un pò depressa perchè ho ripreso tutti i chili perduti con lo scopo di entrare nel mio vestito da sposa. Eh, sì, sono proprio una deficiente, che ci vuoi fare? E che soffro di un disturbo alimentare. No, nulla di grave, mi piace mangiare e pure parecchio. Eeeh, sì , credo che il cibo insieme al sesso e al cinema, sia una delle poche cose per cui vale la pena di stare sulla terra. Ehh, vabbè, so' goduriosa, che ci vuoi fare? Magno perchè sono depressa, sono depressa perchè mangio. Ma magno pure quando sono contenta, e piu' mangio e piu' sono felice. Dunque , cosa devo fare per perdere peso?"

Scusate, ma uno sano di mente, che cosa dovrebbe rispondermi? Ma vaffanculo va, e molto probabilmente avrebbe pienamente ragione.

Come mi sento stupida, alle volte. E pure ingrata.E sapete ciò che mi fa incazzare ancora di piu'? Che questo è uno dei periodi piu' felici della mia vita.