27 maggio 2011

LA GATTA SI PRENDE UNA PICCOLA PAUSA

In questo periodo c'ho l'aura, il karma, l'anima , chiamatela come volete, completamente ribaltati...

Grandi cambiamenti si prospettano all'orizzonte. Lavorativamente va da schifo. La vita privata è un sogno. la dicotomia non fa bene al mio cervello.

Ho bisogno di staccare. Di una pausa, una tregua, un minibreak, un grandebreak, non lo so, fate voi. Io ho fuso.

Questo post è l'ultimo che scriverò da pubblico per un pò, tra qualche giorno tutto si oscurerà..ma è solo una piccola pausa..io tornerò presto, molto presto a scrivere qui. E che sento gli occhi del mondo puntati su di me. E ho bisogno di privacy. Molta privacy.
Nota dell'autrice numero 1: continuerò a passare da voi sui vostri Blog. cercherò di commentare...quando e come potrò. (a proprosito, su molti blog, il mio commento è rifiutato, non so come mai, per cui scrivo papiri che poi magicamente scompaiono. Che rabbia!) Mi piace leggervi, sempre e comunque. Quindi , non mi perderete mica? (che culo).
Nota dell'autrice numero 2: qualcuno sa come si fa a mettere un messaggio per i lettori, in cui comunico che sto mettendo in pausa il mio  BLOG? Io non lo so fare. Aiutatemi!! fr fr fr

24 maggio 2011

LE COSE CHE NON MI PIACCIONO AFFATTO (CONVERSAZIONI. E BASTA)

Per gli episodi precedenti: qui, qui, qui , e qui.

COLLEGA: hai fatto shopping? VedereVedere!

SONONERA: sì, c'era una bancarella proprio sotto, il nostro ufficio, aveva cose davvero carine a poco prezzo, e ne ho approfittato , dato che dopo il cambio di stagione il mio armadio chiedeva pietà in sedici lingue diverse.

COLLEGA: ah ah ah, come sei simpatica. VedereVedere!

SONONERA: ecco, guarda che carina questa maglia nera, sottile come un coprispalle, ma lunga, in modo da nascondere il culo. E questa maglia marrone ? guarda che bello l'incrocio sotto il seno. E questa con le righe verdone e la scritta glitterata? divina, e per soli 5 euro.

COLLEGA: ma, ma , ma : queste cose SONO PICCOLE PER TE!!!! Cioè, ma dove te le metti con quelle tette e quella pancia? Te lo devo proprio dire, quando andiamo a pranzo vedo che mangi troppo , e soprattutto ingurgiti una quantità di pane inimaginabile, e lo sai che pane = tarallo addominale. Non va bene, o togli il pane, o cambi le magliette

SONONERA: Gulp. E poi: ma che davero? (ormai è diventata completamente romana, il fenomeno è irreversibile.)
COLLEGA: presto, scendi a cambiarle, poi sali su con le taglie piu' grandi e te le provi. E poi. VedereVedere!

Io scrivo queste inutilità perchè cerco di lavorare su me stessa. Voglio capire perchè quando una persona mi dice in faccia che sono esplicitamente grassa io non la prendo bene. Perchè voglio maturare, da questo punto di vista, e prendere le cose per quelle che sono. Grandi cavolate.

In realtà ho fatto un esame di coscienza approfondito. E mi sono resa conto che tutti noi parliamo a vanvera. Giusto per dare fiato alle trombe. E spesso non ci accorgiamo di ferire l'interlocutore, facendoci, tra l'altro anche delle grandi figure di merda.
Tipo me, che l'altro giorno conversavo con la mia meravigliosa collega inglese pazza (ve la ricordate? ve ne ho parlato qui) che è una donna sulla sessantina, prossima alla pensione ed è assolutamente meravigliosa e bellissima. E le dicevo, parlando del mio viaggio di nozze "on the road": " Noi abbiamo fatto questa scelta, bla bla bla, perchè non avevamo tantissimi soldi, bla bla bla e poi, non è che possiamo fare una vancanza da VECCHIAZZI ULTRACINQUANTENNI che stanno seduti tutto il giorno all'ombra di una palma tropicale Ups..." Povera me, le ho chiesto subito scusa, alla collega pazza inglese e meravigliosa, e lei che è una signora mi ha detto: FIGURTI, HAI RAGGIONEE! con quel suo accento british così bello e invidiabile.

Ecco, l'ho ferita certamente, anche perchè non sta vivendo un periodo proprio roseo. Ma non l'ho fatto apposta, non volevo intendere quello che intendevo. Questo per dire che parlare a vanvera capita a tutti, e che non è detto che chi ti dica che una roba ti stia piccola pensi che sei un pachiderma obeso per forza di cose.
Si chiude con questo post il ciclo dei post sulle conversazioni. Ogni riferimento alla mia condizione di donnone sovrappeso sarà trattato diversamente. E basta.

Se non aggiorno tanto sapete di certo perchè. Manche 1 MESE al mio matrimonio. Anzi, NOSTRO MATRIMONIO, il mio e quello del Santuomo.
Il mio esaurimento ha raggiunto vette inimaginabili. La mia felicità anche.
Ma ce la farò, ce la devo fare per forza, quindi grido a gran voce: Yuppy!!!

PREGO, CLICCARE SULL'IMMAGINE, E' TROPPO DIVERTENTE, QUESTO PACHIDERMA



16 maggio 2011

LE COSE CHE PIACCIONO A ME

....sono stupidaggini buoniste per molti altri. Per me no. Sono la prova che quando una cosa davvero importante e valida merita di essere conosciuta, alla fine verrà conosciuta.  E' matematico.

E siccome Lei è speciale, ma soprattutto, sa scrivere da paura, era giunto il momento in cui qualcuno se ne accorgesse, e le lasciasse raccontare la sua storia ad un pubblico piu' vasto di quello che ha già. E' una storia che ti cambia la vita. E' una storia bellissima. Piena di coraggio.
E' dunque con orgoglio che annuncio che da oggi potete leggere il blog di Anna staccato Lisa anche qui. Ti stimo, sorella, moltissimo.
In bocca al lupo per questa nuova avventura. Io ti leggerò ogni giorno. Fatelo anche voi.


Detto ciò, grazie a Dio, Blogger è rinsavito. Peccato che i miei splendidi commenti del post precedente siano andati miseramente perduti nel pattume, per questo chiederò certamente i danni, state sereni.

Non ho molto da raccontare, a parte che c'ho l'ansia abbestia per la prova del vestito e sono nel panico piu' totale a causa dei preparativi che non vogliono essere preparati da soli, a quanto pare. Io mi domando e dico: se sto così adesso, che manca ancora un buon mese e mezzo, non oso immaginare cosa ne sarò di me il giorno prima delle nozze. Delirio allo stato puro, direi. Ma mi piace l'idea, sì sì sì, dato che sono abbastanza masochista.

La cosa meravigliosa è che sono arrivate le fedi. La mia è esagerata quanto me, è una fede al quadrato. O meglio, è una fede assolutamente classica, ma è di una misura improponibile. Perchè se ti sposi, io credo, si deve vedere che sei sposato, quindi viva le grandi misure. E non pensate a doppi sensi.

E ieri sono tornata al cinema dopo tanto tempo, sapevo di andare quasi a colpo sicuro, nonostante il film in questione mi fosse stato sconsigliato da piu' persone. Avevano torto, avevano. Per me trattasi di piccolo grande capolavoro.




Voglio dire ai miei lettori che questo Papa sono io. Questo Papa è tutti noi. Questo papa ci insegna che alle volte è giusto gridare al mondo mettendoci la faccia: "Io non sono in grado di sostenere il peso delle scelte che altri hanno fatto al posto mio, per cui, non contate su di me per il compito che mi avete affidato, ma, lo stesso, continuate a pregare".


E' un film impegnativo, crudo, triste, ma strappa piu' di una risata, di tutto cuore e di pancia. Non anticipo null'altro, visto che vi consiglio di vederlo, e di vederlo al cinema. Ne vale la pena, ve lo assicuro. Anche solo per rimirare le faccie rugose dei cardinali e l'espressione attonita e spaesata del superbo Michel Piccoli.


A proposito, andate anche a dare un'occhiata al sito ufficiale del film , che a mio parere, anche se non ci capisco una cippa lippa di siti internet, è fatto davvero bene. In particolare, potete partecipare al Cinequiz di Nanni Moretti, ma solo se siete pazzi quanto la sottoscritta!!

Buon inizio settimana a tutti voi.


EDIT: Appena letto da Annalisa, non ho più parole. Solo un grande sgomento, una grande incazzatura. E una gran voglia di bestemmiare.

12 maggio 2011

THE DAY AFTER


11 maggio 2011.

Ore 00.04.
Sononera si accinge ad andare a dormire.
Dicono che durante la giornata, tecnicamente appena iniziata, ci sarà la caduta  dell'Impero Romano.
E' molto probabile che quelle che verranno saranno le sue ultime ventiquattro ore nella terra dei vivi, e quello che è appena passato l'ultimo anno in cui ha avuto modo di godere delle bellezze della Capitale, dato che verranno miseramente rase al suolo dal terribile terremoto predetto piu' di un secolo prima da tale Raffaele Benandi.
Il 99,9% delle sue cellule celebrali afferma: "Ma che è sta cazzata?". Lo 0,01% , la parte superstiziosa del suo Dna, si chiede: "E se poi succede davvero? E se mi coglie nel cuore della notte? Mi piazzo un bel cornino e una testa d'aglio sotto il cuscino e cerco di prendere sonno, va. Male non farà".
Sononera riapre gli occhi e legge sullo schermo digitale della sua sveglia a pedali che sono le sei di mattina. Dice a se stessa che è meglio far partire al piu' presto la giornata che l'attende, tanto è inutile procrastinare. Si doccia, si veste e si reca baldanzosa sul luogo di lavoro.

Ore 8:00
Colazione al Bar. Sononera al barista: "Beh, oggi si sarebbe dovuto iniziare di nuovo la dieta, ma, se tanto mi dà tanto, potrebbe essere la mia ultima colazione, prendo dunque un bel caffè macchiato freddo, un Brownie, sì, quello piu' grande, grazie, e un saccottino alle mele. Alla salute, burp"

Ore: 11:00
Sononera, tra fogli di calcolo excel e conti che non vogliono tornare: "Oddio, inizia a girarmi la testa, non mi reggo sulla sedia, sta per succedere qualcosa di tremendo, questi sono chiari segni che la terra sta girando come vuole lei. Addio, vi ho voluto tanto bene". In realtà si tratta solo di un calo di zuccheri, dovuto alla solita fame abominevole di metà mattinata. E menomale che aveva fatto una colazione abbondante.
Ore 13.00
Sononera affronta i morsi della fame con determinazione. Sempre con la scusa che potrebbe essere l'ultimo pranzo della vita, si imbosca ad una festa di addio di un collega, che sta partendo per Londra, e si spara tutto l'inverosimile al buffet. (com'è quel gruppo di Facebook: "gente che perde la dignità davanti ad un buffet"? Eccomi , presente, sono io) . Caponatina, due primi, patatine random come se nulla fosse, tre tipi di torte. Alla salute, burp.

Ore 15:30
Sononera, in preda a visioni mistiche dovute all'abbiocco post-prandiale : " Mi sa che si sono sbagliati, io continuo a digitare , a inserire celle, a lavorare e fare di conto, ma tutto tace, e nulla si muove".
Intanto continua a fumare una sigaretta ogni quarto d'ora, poichè adora fumare, e se quello è l'ultimo giorno in cui potrà farlo, bisogna esagerare. Una tosse asinina comincia a farsi strada tra un foglio di calcolo e una telefonata. Lei la accoglie stoicamente.

Ore: 18.00
Sononera si prepara ad uscire dall'ufficio. Un'ultima controllatina ad internet, che non si sa mai. "Cazzo, una forte scossa nel sud della Spagna. Vuoi vedere che questo Benandi aveva solo sbagliato paese? Anzi, vuoi vedere che porta pure un pò di sfiga?" . Sononera allibita spegne tutto e si avvia a piedi verso la sua umile dimora. Passa davanti al negozio di intimo vicino l'ufficio: "Chiuso per motivi famigliari (con la gl, mi raccomando), riapriremo il 12 maggio". Furbi, paraculi, e pure ignoranti i proprietari del negozio, hanno approfittato di una previsione tragica e priva di fondamento per farsi un giorno di vancanza. Mica scemi. Sononera continua a camminare, e casualmente si ritrova come al solito con il naso appiccicato alla vetrina del suo negozio di scarpe preferito. Quello in cui ha lasciato i migliori stipendi della sua vita.
Sononera pensa: " Beh, la giornata non è ancora finita, e io potrei rischiare di perdere la mia ultima occasione di trovare le scarpe della vita. A proposito, avrei proprio necessità di un paio di sandali neri, che quelli dell'anno scorso sono completamente sfondati, non ho scuse, devo entrare." Sononera nel giro di un nanosecondo entra, prova, compra. Come volevasi dimostrare.


Ore: 21.30
Sononera, dopo aver saltato la cena, causa topo-morto ristagnante sulla bocca dello stomaco a seguito dei sopracitati stravizi prandiali, accende distrattamente il televisore. Stanno trasmettendo TITANIC. " MM, molto bene, che ironia, in un giorno in cui non si parla che di imminenti catastrofi, Mediaset trasmette un film su una delle sciagure piu' terrificanti della storia dell'uomo. Bah, quasi quasi mi faccio una bella grattata. Buonanotte e sogni d'oro"

Nota dell'autrice, che torna ad essere completamente seria: Ho voluto scrivere questo ironico post per farvi partecipi dello stato psicologico della Capitale nella giornata di ieri. Una roba ridicola.
Apro una polemica anche nei confronti della stampa italiana, che  è stata totalmente ispettosa nei confronti di coloro che il terremoto l'hanno vissuto per davvero. Parlo per i miei conterranei abruzzesi, o per i cinesi che hanno subito questo sfacelo un pò di anni or sono, parlo per i Giapponesi che si sono trovati col culo per aria solo pochi mesi fa. Parlo anche per gli Spagnoli, che da ieri pomeriggio hanno perso la casa o qualche parente.
Sul terremoto si può scherzare, in realtà non c'è nulla da ridere.
Detto ciò, volevo comunicare che il Colosseo è ancora al suo posto. E pure io.

10 maggio 2011

PAST, PRESENT, FUTURE




Poi ci sono quei ricordi incancellabili, che si posano sul cuore senza preavviso, magari dopo un sogno andato storto o un odore che spunta da un angolo dell'armadio.
Chi ha un passato, ci deve fare i conti. Tutti ce l'abbiamo.
Conoscono persone che vivono il loro presente in maniera perfetta. Il futuro non li preoccupa, il passato non li sfiora. Io vorrei essere come loro. Non lo sarò mai. Non sono una delle poche fortunate che vivono alla giornata. Spesso penso alla persona che sono stata, fino ad ora. Alle volte mi vado benissimo, sento di essere stata corretta, di aver accettato i miei errori e di aver seguito la mia strada, altre volte mi domando come mai non abbia osato di piu' , molto di piu', sentendomi sempre quella che vive con il freno a mano tirato.
Voi come riuscite a gestire quello che era e che non è piu'?
E come vedete il futuro?
Io alle volte, mi rivedo un film di Altman. E muoio di felicità.

9 maggio 2011

ESAME DI COSCIENZA (LA VENDETTA, OVVERO, COME VINCERE LA SINDROME DI HOMER SIMPSON)



Dopo l'esame di coscienza del post precendente, questo blog si prende una pausa da argomenti come ciccia, lardo, taralli addominali e altre amenità di questo tipo. Mi auto-rompo le palle a rileggermi, immagino come possano avere gonfie le palle i miei lettori...

L'esame di coscienza si sposta su un altro tema, altrettanto interessante come un calcio sui coglioni, ma per di vitale importanza.
 In realtà i temi sono due, l'uno è diretta conseguenza dell'altro : Pigrizia e Mancanza di vita sociale.

E' un dato di fatto. La mia vita sociale fa cagare. Rasenta anzi lo zero assoluto. Mai come quest'anno, in quello precedente tra ospedali e numerosi viaggi non avevo di che lamentarmi, mi sono convertita alla vita serale completamente casalinga.

Perchè io sono sempre stanca.

La stanchezza si è incanalata nelle viscere, o meglio, si è posizionata nelle ossa di tutto il corpo, impedendomi di fare null'altro che i lavori di casa e robe di ordinaria amministrazione. La mattina, appena sveglia, mi sento una leonessa, la sera intorno alle sette, un'emerita cazzona.

Soprattutto, la stanchezza si è ben sistemata nelle cellule celebrali. E' una stanchezza  mentale, che non lascia scampo. Ho amiche iperattive che andrebbero per mostre, cinema, teatri e aperitivi, ogni sera comandata, soprattutto da quando è arrivata la bella stagione. Ti vuoi perdere quella rassegna al cinema dietro casa? O quella maratona contro il tumore al seno alla fine del mese? O per caso vuoi eludere la levataccia per fare un primo bagno di sole nella splendida spiaggia di Capocotta?

La risposta è : sì, lo voglio.

Voglio eludere. A me, semplicemente, in questo periodo non va di fare un cazzo.
Ho anche pensato di avere qualche carenza vitaminica, o il ferro un pò basso, o magari dormo molto poco e male a causa del trattore umano che mi sono scelta come fidanzato, o magari è il continuo e martellante stress prematrimoniale ad avermi ridotto così, perchè a poco piu' di un mese dalle nozze, non fai che pensare a quella roba lì (e io lo sapevo, che sarebbe finita così, ah se lo sapevo, e quindi dico: che palle).
Potrebbe essere che lavoro dieci ore di fila al giorno, e lavoro sodo, e cerco di farlo bene anche se la testa se ne va da tutt'altra parte. Ma non sono l'unica. C'è chi lo fa, e lo fa con prole al seguito. C'è chi lo fa, ed è ben piu' incasinata di me.

Ora, i casi sono due: o sono io che conosco solo persone iperattive tutta palestra e uscite la sera, mentre ovviamente non conosco coloro che stanno a casa come noi, perchè appunto, stanno a casa pure loro.
Oppure sono semplicemente un lupo solitario, come ho sempre sostenuto, da quando ero bambina.

Allora vi prego, rispondete a questi due semplici quesiti:

DOMANDA 1: Come ricaricate le pile? Come fate a non sentirvi perennemente stanche e sull'orlo del baratro dopo una stancante giornata di lavoro?
DOMANDA 2: Che tipo di vita sociale fate voi? E quante volte alla settimana riuscite a ritagliarvi uno spazio ludico, tipo palestra, tipo aperitivo, tipo cena fuori, tipo discoteca (io non metto piede in una vera discoteca dal 2004. Ora piango, proprio.)

Ho bisogno di nuovi punti di riferimento e di nuovi spunti per riorganizzare le mie giornate. E per capire cosa posso fare per migliorare quest'altra parte di me che sta diventando davvero detestabile. Perchè ho il cuore puro e la mente curiosa , e non posso passare un'altra domenica come quella di ieri, una domenica triste, senza stimoli, e con la voglia di sprofondare nel materasso e non riemergere piu'.

3 maggio 2011

ESAME DI COSCIENZA

Situazione 1---Conversazione con la mamma, al telefono.

Mamma: Che hai fatto oggi, tesoro?
Sononera: Oggi ho dormito tutto il giorno, non mi andava di fare nulla, mi sono taaaanto riposata, mi ci voleva proprio.
Mamma: Ma una passeggiatina no? Ti aiuta con la ritensione idrica. Un pò di movimento ci vuole sempre.
Sononera: No, ho pulito il cesso, la cucina, la stanza da letto e ho fatto il cambio di stagione. Credo sia sufficiente, come fatica.
Mamma: Ahhh, ok, allora, però UNA PASSEGGIATINA......
Sononera: ok, una passeggiatina. D'accordo. Un bacio. Tanti saluti!

Situazione 2---Conversazione con il padre, e la nipote.

Nipote: La mia mamma è una culona, la mia mamma è una culona (mia sorella, la maggiore, è quanto di piu' lontano ci possa essere dall'avere un culone, è una salutista vegetariana che fa yoga quattro volte a settimana, e dimostra qunidici anni in meno dell'età che ha)
Padre: Ma che dici, se tua mamma è una culona, tua zia che cosa è, una elefantessa? (La zia, ovviamente sono io)
Sononera:  lo so che non si dicono le parolacce davanti ai bambini, ma, lo posso dire? Vaffanculo, va.

Situazione 3---Conversazione con il SantoUomoSubito.

Santuomo: L'ultima cosa che penso di te è che potresti essere una donna grassa. In una donna guardo la cura della persona,  il modo in cui porta i capelli, in cui si veste, in cui dipinge le unghie, ma per quanto riguarda il peso per me è un problema che non esiste, io vedo solo se una donna è una bella donna. E tu, amore mio, sei stupenda.
Sononera: *_* (occhi da triglia, se non si fosse capito)
Santuomo: però smetti di mangiare biscotti e torte al burro....sento sempre che rumini in cucina, mentre sono nella stanza accanto, pensi che sono scemo?

Ecco, queste conversazioni, una dopo l'altra, mi hanno aperto gli occhi. Anche perchè sono accadute nel giro di pochi giorni di distanza l'una dall'altra.
Mi hanno spinto ad un onesto ESAME DI COSCIENZA.
Fino a ieri pensavo che fossero gli altri a sbagliare.
Loro, uomini e donne normopeso di vario genere e parentame, che si impicciavano dei fatti del mio corpo senza considerare IL MIO TERRIBILE PROBLEMA PSICOLOGICO ALIMENTARE e compagnia bella.
Sapete che vi dico?  C'HANNO RAGIONE DA VENDERE.

Questa è la normalità.
Sono io quella deformata nel cervello, oltre che nel corpo.
Sono io quella che legge sempre le constatazioni oggettive sulla mia protezione lardifera come minacce al mio essere donna.
Non c'entra nulla. Queste frecciate, non sono frecciate, sono parole oggettive.

E io ho deciso che alcuni di quei consigli voglio seguirli, invece di arrabbiarmi e conseguentemente, cadere di nuovo nella solita abbuffata compulsiva. E' sbagliato ingozzarsi di biscotti al burro. E' giusto e salutare fare una passeggiata post prandiale per digerire meglio e buttare via un pò di calorie. E' oggettivo il fatto che io sia dotata di sedere pachidermico di quarta generazione.

Mi sento molto meglio, ora che ho sconfitto la rabbia. E' giusto così. Andate in pace.

Nota dell'autrice numero uno: il mio adorato, futuro marito, per salutare l'ultima puntata di una delle serie piu' elettrizzanti del nuovo millennio, ha prodotto questa meraviglia: indovinate di quale serie sto parlando?


Nota dell'autrice numero due:  Ho finito ieri sera, dopo lungo peregrinare e rimandare,  questo libro qui:



L'ho iniziato a Gennaio, soffermadomi piu' volte sullo stile duro e pesante dei primi capitoli, alla ricerca di un'emozione che stentava ad arrivare, sostituita da una parte descrittiva dei personaggi che pareva non terminare mai.
L'ho abbandonato a metà per oltre due mesi. Sabato mi è capitato in mano durante uno dei soliti turni di pulizia settimanali. E il libro mi ha parlato. Mi ha chiesto di continuare, di non arrendermi, mi ha detto che mi avrebbe ripagata con una ispirazione che non si sarebbe staccata piu' dalla mente. E dal cuore. Così è stato. Adoro quando è così. Quando le emozioni arrivano dopo, con calma, a sorpresa, quando meno te lo aspetti.
Se volete avventurarvi, fatelo, ne vale la pena.