27 agosto 2011

BLU (SOTTOTITOLO: IL POST SUL MIO MATRIMONIO)

A grande richiesta, soprattutto della mia coscienza, alla quale tra qualche anno farà molto piacere rileggere sul suo miserrimo blog la cronaca fotografica del proprio matrimonio, è arrivato il momento :
TA TA TA TAAAA!!
Signori e signore, ecco a voi il post con tutti, ma proprio tutti i  particolari e i retroscena che mi hanno permesso di organizzare il giorno piu' bello è importante della mia intera esistenza.
E' giunto il momento tanto atteso di mettere nero su bianco le sensazioni piu' belle che la mia vita ricordi e probabilmente ricorderà, e soprattutto condividere le scelte, non tutte azzeccatissime (ma come dicono le spose felici "rifarei tutto") legate all'organizzazione del mio matrimonio.

Il mio è stato un matrimonio dal costo medio basso. Avendo scelto di fare un matrimonio classico, il budget si aggirava intorno ai 15-20 mila euro. Se ad alcuni di voi sembrano troppi, vi assicuro che lo standard odierno si attesta su cifre ben piu' alte, per cui ecco, non rompete i maroni. Metà della somma è stata fornita dai nostri gentili genitori, che se no "corca'", che ci saremmo potuti sposare autonomamente. Dicono comunque che non lo fa quasi piu' nessuno, al giorno d'oggi. Dicono. La restante parte è il cumolo dei nostri risparmi di cinque anni di lavoro. Ve lo posso dire? I soldi meglio spesi della mia vita.

Ma andiamo per punti.

IL COLORE

E' possibile che voi non abbiate assolutamente voglia di pensare ad un colore che sia legato al vostro matrimonio, ma vi assicuro che è un ottimo modo per avere un criterio di scelta degli elementi secondari e degli accessori. Io mi sono buttata sul colore che mi rappresenta di piu', quello che fin da ragazzina dichiaravo essere il mio preferito, quello legato al mio elemento, il mare, quello associato al mio segno zodiacale...bla bla bla, quante puttanate. In ogni caso, ho scelto il BLU AVIO. Che è un pò complicato, perchè non è un blu notte e non è un blu elettrico, e non è assolutamente un blu mare. In pratica voleva essere questo.


Ora, è evidente che ho fatto na cazzata, perchè NULLA di tutto qullo che è stato poi acquistato per gli addobbi e altre amenità  era di questo preciso colore. Piu' avanti capirete perchè. Tornassi indietro comprerei dall'inizio una sola stoffa di un solo colore, per poterla distribuire a tutti i fornitori con piglio deciso, e dire loro: " ecco, è questo il colore che voglio, cribbio, usate questa stoffa dunque, e solo questa". Ma voi sapete che ormai è troppo tardi, e non moriremo certo per questo.

IL VESTITO

Il mio vestito è di questa marca qui. Avevo adocchiato gli abiti di questa casa spagnola in un negozio di Madrid lo scorso anno, insieme a quelli di Rosa Clara, e avevo già deciso che mi sarei sposata in un abito di delle due case di moda. Come avrete capito il campanilismo non mi appartiene. In ogni caso i prezzi delle case spagnole sono mediamente piu' bassi di quelle italiane, poichè il costo dell'IVA è molto inferiore. Un bel risparmio per me, dato che il vestito l'ho pagato da sola. Ed era meraviglioso.
Se amate lo stile romantico e avete problemi di peso i vestiti PRONOVIAS sono l'ideale.  Parola di cicciona. Hanno una struttura che ricorda vagamente le torture cinesi, ma vi assicuro che nessun tarallo o ciambella addominale sono pervenuti nelle foto del mio matrimonio. Sembravo magra. Giuro.



E ora vorrei descrivervi la sensazione meravigliosa che si prova quando si indossa per la prima volta l'abito dei proprio sogni.
A me è andata così. Una volta arrivata in ATELIER, la dolcissima ragazza che segue tutte le spose pazze del momento, con piglio deciso mi ha mostrato il catalogo PRONOVIAS, che ho subito iniziato a sfogliare avidamente. Quando ho visto quello che sarebbe poi diventato il mio vestito , ho pensato:
" Con un vestito del genere non mi sposerei neanche tra un milione di anni". A mia sorella piaceva moltissimo invece. Così ho iniziato a provare robe dalle balze improponibili e dai corpetti scollati e strizzatissimi, che mi stavano malissimo. Stremata dalla quinta prova, la dolcissima ragazza mi fa: " Ma non è che vuoi provare il vestito che piaceva a tua sorella? Così, per curiosità. Secondo me è quello giusto" Dopo aver risposto sei volte di no, mi sono lasciata convincere: " Ecco , ci siamo, passa la mano in questo foro, ecco, ora , infila la testa di qua, un attimo che ti sistemo lo strascico.. e voila'!!" Mi sono vista nello specchio e...era lui. BAM. Colpo di fulmine. Il MIO ABITO. Applausi e lacrime a profusione. Mia madre piangeva, mia sorella..beh, era fuori a farsi i cavoli suoi, quindi non mi ha visto, ma insomma, non c'erano dubbi, il vestito che odiavo tanto è quello con cui sono andata all'altare.
Funziona così. Mi dicono quasi per tutte. Ovviamente io non ci credevo ma è andata esattamente come raccontavano. Quando provi il vestito giusto, sai che è quello giusto.

LE SCARPE

L'ispirazione mi è venuta da questo film. E da queste scarpe.


Quando ho visto l'abito bianco vintage di Carrie abbinato a questa tonalità di azzurro, ho adorato subito il mix. Peccato che chi ha confezionato le mie scarpe su misura abbia sbagliato la tonalità del raso blu. E meno male che gli avevo portato un campione. In ogni caso, ecco le mie, di scarpe.

Complimenti a profusione e applausi, io le ho adorate comunque.

I FIORI E IL BOUQUET

Non ce n'è per nessuno. Per me è stata una certezza. Volevo solo rose bianche. E così è stato. E ovviamente ho dovuto utilizzare la stessa tonalità di raso delle scarpe, quella sbagliata, per farmi confezionare il bouquet. Eccolo.


Ho poi dovuto cercare in lungo e in largo presso tutte le mercerie di Roma e dintorni una tonalità di nastro di raso identica per decorare le composizioni della chiesa e della casa. Un affanno infinito, anche perchè sapete bene come io mi diverta a fare queste cagate qui.
La fortuna è stata di aver trovato una fioraia bravissima ed economica, che mi ha saputo consigliare nelle scelte e mi è venuta incontro moltissimo sul prezzo. Non la ringrazierò mai abbastanza.


IL RICEVIMENTO 

Ecco, su questo punto vorrei spendere qualche parola in piu', per la gioia di coloro che già si stanno facendo due maroni così. Io ho scelto a botta sicura, un posto meraviglioso, semplice, economico e bellissimo dove gli ospiti sono stati da favola, e dove hanno mangiato pesce ad altissimo livello. Come ho fatto a trovarlo? Beh, è ovvio, ho scelto di sposarmi in Abruzzo e non a Roma, come era nei miei sogni da sempre, e ho fatto la scelta migliore della mia vita. Niente piscine, niente saloni enormi con colonne e capitelli corinzi improponibili, niente parchi pantagruelici con centocinquanta tipi di piante e fiori diversi.
Semplicemente, un ristorante con due sale belle ampie, e un piccolo giardino con la vista sulla campagna dove poter far razzolare gli ospiti in tutta tranquillità. Capite bene che in questo modo sono riuscita a parlare con tutti senza grandi dispersioni e godermi la festa come dio comanda. In una sala sono stati serviti due primi e un secondo, e ho chiesto un servizio rapido e indolore. Tanto gli ospiti erano già alle prese con la digestione di un buffet mastodontico ("Gente che perde la dignità davanti ad un buffet", vi ricordate il gruppo di Facebook?) , per cui il tempo è volato senza che nessuno di loro stramazzasse al suolo, e poi tutti in pista fino a sera nella sala adiacente, dove avevo fatto spostare i musicisti, pagando solo un piccolo sovrapprezzo. Grande divertimento, zero stress.
Avviso numero uno: cercate un ristorante che vi garantisce l'esclusiva fino a sera, senza pagamenti extra e altre amenità. Avviso numero due: scordatevi di mangiare un pasto completo al vostro matrimonio. E' tutto a spizzichi e bocconi, e anche se avete passato l'intero anno dei preparativi a programmare il modo per sfuggire agli ospiti e al fotografo e godervi in santa pace il VOSTRO pranzo, sappiate che no, non mangerete un cazzo, e berrete ancora meno. Ma sarete molto molto felici lo stesso.

IL FOTOGRAFO

Su questa cosa qui non vi dirò mai che occorre risparmiare. Le foto del giorno piu' bello a mio parere meritano di essere foto fatte da un vero professionista. Io mi sono rivolta ad una coppia di amici fotografi, e ho scelto il pacchetto base, quello con le foto e l'album semplice, quello meno caro per intenderci, senza video e altri fronzoli. Ma sono dei soldi che mi sono sentita di spendere, soprattutto con il fotografo al quale mi sono rivolta, che è anche un amico. Sapete quanto io ami la fotografia, e per me è stato davvero divertente sentirmi una modella per un giorno, assaporare il gusto di essere in posa senza sentirmi una completa deficiente, anche perchè quest'uomo è un mago e nelle foto io e il Santuomo sembriamo due strafighi, cosa falsissima nella realtà. Potere dello zoom e della reflex.

I CONFETTI E LE BOMBONIERE

Dovete sapere una cosa. I confetti costano na cifra. Ma proprio tanto. Però sono buoni. Troppo buoni. Soprattutto quelli della mia amata terra. Non volendo rinunciarci assolutamente, ho girato parecchio per cercare il rivenditore piu' economico. E poi ho cercato di diminuire le quantità. Suona un pò da sposa taccagna ma chi se ne frega. E poi c'era un motivo, molto valido, per spendere i soldi in maniera piu' utile.
Volendo fortemente devolvere una somma in beneficenza per la ricerca sul Cancro, ho ordinato queste bellissime scatoline, in bianco e blu sul sito dell'AIRC.
Poi le ho fatte riempire di confetti, pochi (5 per scatolina) ma buonissimi. Cioccolato fondente e mandorle, cioccolato bianco, caffè, mandorla semplice, fragola. Un successone. Ecco il risultato.


Ovvio che invece non ho speso una mazza per le bomboniere, sempre per la ragione di cui sopra. Approfittiamo di queste occasioni per dare i soldi a chi li può usare in maniera utile. Tie'.

TABLEAUX , SEGNAPOSTI, CENTROTAVOLA, CONI PER IL RISO, PETALI DI ROSE E ALTRE INUTILITA'.

Sono la parte piu' divertente. Tutto preso su Internet, con poche centinaia di euro. Ovvio che il blu di quello che ho ordinato non era proprio della MIA TONALITA' DI BLU, ma ho comunque risparmiato una bella cifra. Peccato che i segnaposto sembrassero degli epitaffi da cimitero, ma cosa vuoi che sia. L'importante in questi casi, è l'inventiva e la fantasia. E io ne ho da vendere, oltre all'adipe corporeo.
Il mio tableau era a tema cinema, ed era geniale, perchè era un semplice tableau classico senza fronzoli dove era l'ospite a doversi fare un esame di coscienza e capire perchè lo avessimo assegnato ad un tavolo con quel titolo. Divertentissimo. Pensate ai poveretti capitati nel tavolo Pulp Fiction. Io volevo fare anche il tavolo Trainspotting, ma sarebbe stato troppo offensivo. Però ci stava tutto, ve l'assicuro.
Ah, a proposito anche la torta era blu. :-)

VARIE ED EVENTUALISe continuassi ad elencare quante e quali puttanate occorrono per arrivare all'altare , dovrei scrivere un post chilometrico (come se questo già non lo fosse, tra l'altro) . Per cui, basta così. Volevo solo condividere con voi un lungo pensiero finale. Fate del vostro matrimonio il giorno piu' bello della vita, e rimanete voi stessi. Siete lì per un motivo , bellissimo, tutto il resto è aria fritta. Che si sappia. Occorre davvero poco per rendere divertente e gioioso un giorno banale e uguale a tanti altri, soprattutto per gli ospiti. Il mio segreto? Eccolo.



Questi sono gli occhiali che ho utilizzato per le foto, comprati su E-BAY per pochi euro. Hanno fatto la differenza. Perchè io ero me stessa, perchè io ero la solita frikkettona di tutti i giorni, anche in abito da sposa. E il bello è che ogni volta che li vedo, poggiati lì sul mio comodino a prendere la polvere, mi viene in mente che quel giorno lì sono stata davvero felice. E me stessa.

24 agosto 2011

SONO UNA DONNA NON SONO UNA SANTA

Uno dei motivi per cui non riesco a dimagrire l'ho scoperto ieri sera mentre guardavo un'insulsa puntata di "Vendocasadisperatamente", da brava "REALTIME addicted - rosicona" quale sono diventata.
Ero sola in casa, senza marito, che ho spedito a rigenerarsi al sole della sua terra poichè ha una settimana di ferie piu' di me. E ci mancherebbe.

Non rimanevo sola in questo modo non so da quanti mesi, forse anni. E, mi sono sentita, come mi sono sentita? Ecco , come quando avevo ventuno anni suonati ed ero ancora single, e magra.Mi sono sentita come nella bolla di solitudine positiva che avevo imparato a costruirmi quando mi volevo un pò piu' di bene di quanto me ne voglia ora. Mi sono sentita, in una parola, sensuale. Piena di aspettative. Libera. Come non mi succedeva da molto, moltissimo tempo.

Io non riesco a descrivervi che cosa ho provato negli ultimi mesi a ridosso e dopo il matrimonio.
Una gioia di una purezza che non dimenticherò mai. Un felicità piena, divina, celestiale, perfetta nella sua totale imperfezione. La sensazione di essere finalmente nel posto giusto al momento giusto, con l'uomo della mia vita. Noi ci amiamo  molto e non potevamo che finire così.

Quello che ho provato ieri è invece un sentimento ben preciso, terreno, definibile. Quello che si prova solo quando nessuna scelta è stata ancora fatta, e il livello di eccitazione è alle stelle. Quando in amore tutto deve ancora cominciare. E quella sensazione mi è mancata da morire, anche perchè è possibile che io non la provi piu'. Quella sensazione di voler essere desiderata da tutti gli uomini del mondo. Il gusto della conquista. L'aspettativa di un incontro fatale e di tutto quello che di meraviglioso comporta.

Ora voi mi direte: ma questa povera scema, dove vuole andare a parare? Cosa c'entra la questione peso, trippa , larderelli a penzoloni con il fatto che ha fatto una scelta di monogamia per la vita?

E io vi rispondo: se dimagrisco io divento davvero appetibile. E io ho paura di diventare appetibile..  e allora resto grassa, così resto monogama. Questo è il pensiero contorto di una donna di trentadue anni e mezzo suonati. L'amore è meraviglioso, ma viviamo in un mondo difficile e crudele e io come si dice sono una donna, non sono una santa, per nulla, e non voglio nemmeno diventarlo.
La cosa che mi piace di piu' di me stessa è che non mi nascondo, che so dire la verità. Almeno qui sopra, o con alle persone che contano nella mia vita. E vorrei un vostro parere, su questa cosa della monogamia. Come vi sentite al riguardo?

Poi, poi poi. Lui mi manda questa, io mi sciolgo come nettare al sole. Occhi a forma di cuore, e desiderio di rivederlo il prima possibile. Quindi? Quindi non c'è criterio nella mia vita. Quindi devo fareci i conti con la mia doppia personalità.
Vi prego di ascoltarne attentamente il testo e la musica, entrambi stupendi.



Nota dell'autrice numero 1: ho letto questo libro, di recente.

Per questo sto tanto male . Per quanto si siano raggiunte determinate consapevolezze riguardo al perchè e per come una si riduca a mangiare troppo, mettere in pratica una strategia che funzioni e che ti faccia perdere finalmente i chili di troppo è davvero difficile. E' un percorso che dura per tutta la vita, come dice l'autrice, e ha ragione. Ma ce la posso fare. Ce la devo fare.


Nota dell'autrice numero 2: presto pubblicherò un post sul mio matrimonio con tutti i crismi, ma mi ci vuole un pò di tempo per reperire le foto che contano davvero, quelle relative ai preparativi, che sono le migliori. Portate fede.

Nota dell'autrice numero 3: come ogni anno, si ripete il sogno di avere le ferie in questo periodo per poter essere . Al Lido. Quest'anno premiano pure Marco Bellocchio, uno dei miei registri preferiti. Se c'era Paolo Sorrentino penso che mi sarei licenziata direttamente per poter presenziare, e poi rincorrerlo dopo la premiazione e saltargli addosso. In ogni caso è ancora giovane per un premio alla carriera, per cui possiamo aspettare qualche anno.
E se per una volta facessi come lei, che ne dite? (Io mi sa che un giorno lo farò davvero).


19 agosto 2011

CRONACHE DI UN PRESENTE PERBENE

Io amo essere una persona perbene. Se qualcosa va fuori dai miei schemi mentali, io perdo la testa. Devo rimanere nella legalità a tutti i costi, e ci mancherebbe direte voi, ma non sto parlando di rapine in banca o scippi violenti alle vecchiette di Roma, sto parlando invece di cose futili, e di trasgressioni che potrebbero essere tollerate amabilmente. Tipo salire ogni tanto sul bus per fare tre  e dico tre fermate senza fare il biglietto, o per una volta, provare l'ebrezza di non rispettare una fila chilometrica e intrufolarsi nel mucchio. O, che ne so, stare piu' del tempo dovuto su internet al lavoro, quando invece c' è un sacco di cose da sbrigare, o superare i limiti di velocità sulla superstrada da buon vecchio italiano per bene. O ancora, non essere sempre la solita vecchia sobria che rimane tale nelle serate di sfascio atomico, per accompagnare in macchina poveri amici molto meno sobrii di me.
No, io queste cose qui, non le faccio. Io devo dare l'esempio civico cominciando dalle cose piccole. Che poi credo sia poi l'unico modo per venire fuori dalla becera situazione politica e culturale che stagna da anni nel nostro Bel Paese. Vedi che scema che sono. E ci credo pure.

Non sono una bacchettona, non sono una pesante. Sono per la legalizzazione di tutte le cose che in Italia dovrebbero essere legalizzate ma non lo sono, penso che abbiate bene in mente di cosa sto parlando: droghe leggere, matrimoni omosessuali, fecondazione assistita eterologa e tante altre amenità che non sto qui ad elencare, per non rattristarvi ulteriormente.

Quindi non si tratta di apertura mentale, si tratta di semplicemente di educazione un pò troppo ecco, un pò troppo educata.

Ovvio che però tutto questo ha un limite. Il crimine certamente non paga. Ma la mancanza totale di trasgressione nella propria vita, sinceramente, neppure. Ecco perchè, forse, a un certo punto, al cibo , quello godurioso e trasgressivo, io non riesco a rinunciare. E guarda caso ci sono riuscita meglio solo nei periodi in cui ho superato i miei limiti e ho fatto la ragazza cattiva. Ecco perchè non riesco assolutamente a smettere di fumare. Il fumo è la mia parte trasgressiva, quella davvero stupida, me ne rendo conto, ma l'unica in cui essere me stessa senza sentirmi perennemente in colpa. Questo fino a 5 giorni fa. Perchè ho capito che mi sto facendo del male fisico, con la scusa di non dover essere sempre e comunque politicamente corretta. E quindi, insieme al Santouomosubito stiamo valutando di smettere di fumare. Io sono circa quattro giorni che non fumo (eccettuata la mezza sigaretta del dopo birra di ieri sera, e che vogliamo fare, non ce l'ho fatta proprio) , lui si è deciso ad acquistare questo libro qui. Ma non ancora lo ha fatto, urge assolutamente ricordarglielo.


Detto questo, ecco come sto messa:sul cibo diciamo pure che non posso continuare a trasgredire piu' di tanto altrimenti rischio il ritorno della taglia cinquantadue nel giro di un mese, sul fumo di sigaretta mi resta solo da metterci una bella pietra pesante sopra, perchè è ora di finirla con questo schifo, per cui, cosa mi rimane?
Già, cosa mi rimane? IO DEVO TRASGREDIRE. Periodicamente. Altrimenti muoio. Datemi, per carità, qualche idea. Grazie.

Vi lascio con un pezzo di uno dei miei scrittori preferiti del momento.Non c'entra quasi nulla, ma la sento fortemente pertinente a quello che provo in questo periodo.

"Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni: avrai sempre l'impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto. C'è quel sentimento di caduta nel cuore, per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Be', abituati a quella sensazione. È così che un giorno sentirai tutta la tua vita. È solo questione di abitudine. Niente di tutto ciò ha importanza. Ci stiamo solo scaldando."

Chuck Palahniuk, Invisible monsters.

16 agosto 2011

AGOSTO

Agosto è riposo, sole, mangiate all'aperto.
Agosto è una caterva di cattive notizie , che ti lasciano in bocca il sapore amaro dell'impotenza.
Agosto è leggere questa meraviglia qui e pensare che la realtà alle volte supera la fantasia.
Agosto è libri, tanti libri, letti sotto l'ombra migliore, quella che profuma di mare.
Agosto è fare l'amore, senza fretta.
Agosto è I-pod, e tutto quello che c'è dentro. Pezzi freschi e frizzanti alternati a classici malinconici. Tipo questo.



Agosto è il tempo piu' lungo con le persone care.
Agosto è pettegolezzo cartaceo, in tutte le forme, senza pudore, senza dignità. Perchè non si può essere sempre stramaledettamente intellettuali.
Agosto è profumo di sogni proibiti, che per fortuna muoiono istantanei sul cuscino del risveglio.
Agosto è indossare un cappello e farselo portare via dalla brezza marina.
Agosto è sentirsi spiati, tuttavia decidere di fregarsene ampiamente e riaprire il blog.

Non ho nulla da nascondere, buon Dio, sono una brava persona. Ecco.
E questa è per chi ha saputo aspettare, come io non riesco a fare mai.