28 settembre 2011

GALLINA FELINA

Ecco uno dei bellissimi regali della blogosfera. Sono diventata una gallina. Faccio parte di un fumetto. Il fumetto generato dalla diabolica, sagace e ironica mente di The Queen Father.



Ringrazio quest'uomo e padre speciale, londinese di adozione (e per questo da me invidiatissimo), ma romano de Roma di nascita, dai mille talenti e dalle tante risorse.
E che mi genera delle belle crisi di identità, dato che io ho sempre miagolato e fatto fusa, mentre ora mi tocca sperimentare anche qualche coccodè! :-)
La striscia completa di galline sul suo blog.
E leggetelo, il suo blog, che male non vi fa.

Grazie di cuore, Marco. E guarda che prima o poi mi prendo tutte le altre galline e vengo a trovare te, tuo marito e tuo figlio a Londra eh! (#gallinascrocconaeapprofittatrice). Potenza di twitter.

23 settembre 2011

PERDERE QUATTRO CHILI PER SEMPRE



Io ho fame, ho sempre fame.
Quando sono felice, io ho fame.
Quando sono triste, io ho fame.
Quando mi annoio, io ho fame.
Durante la visione del mio programma preferito , io ho fame. (Ovviamente , visto che trattasi di "Cuochi e Fiamme", programma culinario post-moderno che procura stati di fame atavica anche alla piu' penitente delle donne).

Ho fame di mattina, appena mi alzo, e non vedo l'ora di gustare la mia bella colazione fatta di due umh, tre alle volte quattro fette di pane tostato con burro e marmellata, e un caffè amaro. Non potrei far partire la giornata senza i miei dieci minuti di bontà e di ricarica. (posso far

Ho fame durante il lavoro, di solito un paio d'ore dopo aver finito il banale pranzo di tutti i giorni, che non è certo da morta di fame, e allora mi attacco alla macchinetta dell'ufficio.
E questa è una cosa che mi fa perdere la dignità. Io odio mangiare di nascosto, e spesso lo faccio, perchè mi vergogno. Lo faccio semplicemente perchè ho fame, ho tanta fame.

Ho fame quando rincaso, ultimamente intorno alle sette e mezza di sera, e non riesco proprio ad aspettare l'ora di cena, per cui mi tuffo su quello che trovo nella credenza. Biscotti, merendine, pezzi di pane spezzati a casaccio. E voglio, anzi pretendo solo carboidrati solidi, lo yogurt, il gelato, le merendine fresche tipo kinder pingui', sono poca cosa, per sfamare i miei insani appetiti

A cena, grazie a Dio, non ho piu' fame. Ma vuoi lasciare il povero Santuomo da solo a cena con la gatta? A me dispiace farlo mangiare in solitudine. Mi dispiace smorzare la sua vena creativa, perchè sa cucinare benissimo e spesso prepara delle cene meravigliose solo per noi due. E a fine pasto ti chiede con gli occhi piu' dolci del mondo: "ti è piaciuta la cena amore mio"? e tu che cosa devi dirgli,
"Sì, cucini da Dio, peccato io l'abbia ingollata per forza perchè in realtà avevo già mangiato quattro fette di pane bruscato con la mortazza, davanti alla TV?" Non si può. Le cose che cucina, semplici o complesse che siano, sono speciali, e io ovviamente non resisto. Mai. (Tra l'altro ho iscritto il Santuomo a Cuochi e Fiamme, ho mandato anche una foto figura intera e una in primo piano, motivo per cui credo che presto chiederà il divorzio.)

Durante il dopocena, è evidente che non ho davvero piu' fame, ma poi, indovinate che accade? Tu guarda un pò, che a me Viene sempre VOGLIA di dolce. Sempre. Anche quando c'ho già l'occhio stramazzato perchè è stata una giornata devastante e la voglia di stare ancora sveglia pari allo zero.
E allora , via di latte con il biscottino, d'estate invece mi butto volentieri sul gelatino. Tutto ino. Tranne per il fatto che il mio sedere non è per nulla ino, non parliamo poi della panza di profilo, che ha raggiunto vette inimmaginabili.

Ecco, questo è quanto. Questa è la mia condizione giornaliera di donna in preda a fami ataviche che durano da decenni. Io non so come fare. So solo che ha riaperto il pc, e casualmente ho buttato l'occhio sulle foto dello scorso anno, di questi tempi. Avevo sei chili in meno. Non sono molti, eppure la differenza si nota moltissimo.
Con la dieta del "nutrizionista succhiatore di soldi" non avevo solo perso peso, ma anche riaquistato una pelle bellissima e capelli molto piu' lucidi. Con sforzi sovraumani, ma in ogni caso fattibili.
Sono giunta alla conclusione che:
Non voglio rimanere così per un altro anno. Ma i buoni propositi non sono serviti a placare il mio appetito, men che meno la voglia di tornare da un dietologo. Il punto è questo: se hai alle spalle tanti fallimenti dietologici come i miei, inizi coscientemente a pensare che non ce la farai mai a perdere peso. Non piu' di tanto. Magari potrai perdere quei cinque, sei chili giusto per il gusto di dire che ce la stai facendo. E poi, invece, no. Li riprendi tutti.

Devi rassegnarti a questi venti chili in piu' e te li devi portare dietro, così come te li sei trascinati con grande rodimento di culo quando ti sei laureata, quando sei andata a convivere, quando sei salita sull'altare, quando sei partita per il viaggio di nozze. Non li volevi, ma loro erano lì per te, e con te. Ti sono troppo affezionati. Allora provi anche a dirti, chissenefrega, dai su, stai bene pure così, qual è la grande differenza tra una cinquanta e una quarantotto? Sei cosciente del fatto che se inizi una dieta la tua vita sociale si ridurrà drasticamente, e questo non è bene, visto che già ora fa acqua da tutte le parti? Tutti ti dicono che sei bella così, forse è il caso di iniziare a crederci?
Però poi ti vedi. Ti vedi passare ogni giorno accanto alla vetrina di quel bellissimo negozio vicino l'ufficio, dove hanno taglie NORMALI (dove normale vuol dire 44-46, non certo 40) e il tuo primo pensiero è: "cosa speri di trovare con delle chiappe come le tue?" Una volta ci sei anche entrata in quel negozio. Hai trovato una gonna in saldo meravigliosa, taglia 46, e l'hai comprata senza provarla.
Beh, sapete dove è quella gonna adesso? Giace inutilizzata da mesi nel tuo armadio, e  molto probabilmente presto verrà attaccata dalle tarme. E allora ti rode un pò il grosso fondoschiena. Anche tu vuoi vestirti decentemente, da trentenne , e mettere cose che possano valorizzarti. Ma è troppo difficile.

La verità? Non posso pensare di perdere venti chili. Non con la fame che ho, ogni giorno, per tutto il giorno. Non è nelle mie possibilità. Aumenterei solo la frustrazione di sentirmi una fallita per il fatto di iniziare continuamente la dieta e di non terminarla mai.

Però, dopo aver visto le foto dello scorso anno ho avuto una illuminazione, già vista e rivista su questi schermi in svariati post degli anni precedenti. La illuminazione riguarda il fatto che il mio obiettivo per la vita sarà: perdere quattro chili per sempre.Solo quattro chili. L'ho già fatto una miriade di volte.
Sali e scendi 87 -83 e 83 - 87, ho pensato addirittura di giocarmeli al lotto. Mi mancava un passaggio.

Mantenere i chili perduti.

E' un' obiettivo che chi dimagrisce non si pone quasi mai, magari dice " Eh, beh, intanto pensiamo a perderli questi venti chili, che poi Dio provvede a farmi restare sul peso giusto" . No, non funziona così. Bisogna imparare a restare sempre dello stesso peso. Allora è meglio avere dieci chili in piu' e mantenere il peso per un pò, piuttosto che scendere tanto e riprendere tutto con gli interessi, cosa che mi è successa spesso, troppo spesso.

Questo è il mio obiettivo del periodo autunno-inverno 2011. Mi sono detta che piuttosto che prospettarmi il fallimento di arrivare a Natale con questa problematica ancora sul groppone, preferisco arrivare a Natale con quattro e solo quattro chili in meno. Si può fare, non è difficile, l'ho già fatto in passato e posso riuscirci anche ora. E poi, da dopo Natale, proverò a mantenermi sotto gli 83. Vediamo se riesco. Vediamo.

In bocca al lupo , cicciona fetente.

16 settembre 2011

UNITED STATES OF AMERICA


La nebbia tersa delle sei del mattino, e dentro quella nebbia il Golden Gate Bridge.



E le strade larghe, comode e regolari, e all'improvviso, le discese ardite, e le risalite. E guardando a destra e a sinistra , le abitazioni piu' belle che la mia memoria ricordi.


E le convesazioni spedite in inglese. Timorosa della mia totale inesperienza e incapacità di intavolare una discussione di senso compiuto, la mia lingua si è sciolta in frasi che avevano un filo logico. Il popolo americano mi capisce. Il popolo americano mi ama (ecco, forse qui sto esagerando)


E i cinque libri che nonostante tutto sono riuscita a leggere durante la traversata. Uno piu' bello dell'altro, tranne uno, che volevo buttare giu' dall'oblo dell'aeroplano, se mai avessi potuto aprirlo (ma non si può, mi dicono)

E le mutande, che dopo tre giorni di viaggio erano già finite. Certo che se ti cambi tre mutande in un giorno, mi pare ovvio. E la lavatrice a gettoni, e l'asciugatrice automatica.

E l'amore, in tutte le numerose possibilità.
 
E la tv via cavo, finalmente tutta, in lingua inglese. E i programmi piu' trash del mondo. Roba che noi, insulsa gente europea, possiamo solo sognare. Roba che a Barbara D'Urso gli fa na pippa.

E la mega valigia che mi sono preparata per l'occasione, ribattezzata dal Santuomo " il sarcofago", insultata in quattro aereoporti statunitensi diversi, con quattro accenti diversi, in quattro stati diversi.
Per tre quarti conteneva solo roba inutilizzata. Era meglio metterci piu' mutande, quello sì.
 

E l'azzurro, il verde, il nero, il celeste, il bianco dello Yosemite. E tutti i suoi profumi.
 
 


E i 108 gradi fahrenheit nella Death Valley. La mia pressione bassa ringrazia sentitamente. Ma che bello lo "Zabriskie Point". Il deserto rosa dalla conformazione lunare.

E le sequoie giganti. E il folle innamoramento che è scattato verso di loro. Me le sono abbracciate tutte, anche se era vietato farlo.


E animali per tutti i gusti, incontrati per caso, in posti diversissimi.
I meravigliosi mici Snob di San Francisco 
La marmotta, lei, l'originale.Le alci. E gli amatissimi scoiattoli.



E le nuvole, sulla strada. Mai viste di così belle. (E lì che mi è venuta l'ispirazione per la frase che leggete qui sotto, che ha dato il titolo al mio periodo pre e post matrimoniale) .


E quel grande circo per adulti che loro chiamano semplicemente Las Vegas.


E le luci, tante, troppe, e le spose improvvisate, e le miriadi di fontane e di negozi di lusso, e le slot machines e i tavoli da poker. Fate il vostro gioco.


E la paura di volare, sempre presente. E la consapevolezza che l'unico modo per vivere la vita che desidero, è salire su un aereo il piu' spesso possibile. Anche se questo significa avere un attacco di panico in piena regola sul volo interno da sessanta posti per raggiungere LA, e lo stringersi a Lui , per non sentire la paura, per non urlare, per non ripetere ad alta voce cose irripetibili. (lo so lo so, cheffiguradimmerda. Comunque è andata)

E, finalmente, Los Angeles. (Piccola postilla utile al lettore: tutti i miei conoscenti che sono stati a Los Angeles mi avevano riferito che: "Sì, vabbè, Los Angeles, alla fine NIENTE DI CHE".  Bene , con il senno di poi posso scrivere a chiare lettere: MA DOVE STAVATE CON LA TESTA QUANDO ERAVATE LI'?)
Los Angeles è l'apoteosi della "Americanità". E' la città piu' variegata ed estesa che abbia visto in vita mia. E' piena di cose bruttissime, e piena di cose bellissime. Non c'è una via di mezzo. C'è l'oceano. E le spiagge piu' grandi e attrezzate del mondo.
E poi ci sono gli Universal Studios. E io, che ve lo dico affare, ci ho sguazzato alla grande.


E la Strip. E il Kodak Theatre. Pezzi di sogno divenuti realtà.





E poi, naturalmente, Lei. Il sogno di una vita. La Mela Grande. E la grande mela la tengo per me. O forse la tengo per un post dedicato. Vedremo. Vabbuo', se proprio insistete, eccovi qui un piccolo assaggino. La prima cosa che ho fotografato scendendo dall'aereo


7 settembre 2011

SPAZIO GRATUITO DOVE SFOGARE LE PROPRIE FRUSTRAZIONI LIBERAMENTE (POST DEL VITTIMISTA)


Cari lettori, visto come vi vuole bene la vostra Sononera? Ho creato un post sono per voi, povere vittime delle sciagure della vita.
Potete utilizzate questo post per elencare i vostri rodimenti di chiulo. Per uno sfogo libero e sincero.
Precisazione: dicesi "Rodimento di Chiulo" tutta quella serie di avvenimenti  per i quali sentite salire fino al collo la bile dell'insoddisfazione senza poterci fare nulla, quelli sui quali, nonostante la vostra parte razionale vi ripeta, "NON E' POI COSI' GRAVE, C'E' DI PEGGIO",  non riuscite proprio a mettere una pietra sopra. Insomma, avete capito. Quelli che vi fanno sentire degli stupidi superficiali per il solo fatto di pensarci e rimuginarci tanto, che vorreste far uscire dalla porta ma rientrano dalla finestra.

Piccola postilla: Potete dire e scrivere quello che volete, vietate solo bestemmie e parolaccie oltre ai soliti insulti. Non verrete giudicati con pietose frasi del tipo, "Ma di che ti lamenti? pensa a goderti la vita", perchè alle volte, abbiamo tutto il diritto di sfogarci. E che diamine.

Inizio io, ovviamente.

Mi rode il chiulo perchè: beh, perchè sono grassa. Per i miei taralli, lardo, sugna corporea, schifezze adipose localizzate e quant'altro. Mi rode perchè vedo le mie foto da ventenne e non mi capacito. Quante volte l'avrò scritto qui sopra? duemila. Ma non ho ancora trovato la forza definitiva (May the force be with you) di mettermi a dieta e di perdere il perdibile. Mi faccio schifo, schifo schifo, è inutile che la gente intorno a me continui a ripetermi che sono comunque bellissima, questo corpo non è il mio, questa non sono io. Non c'è storia.


Mi rode il chiulo perchè: non ho una casa. Anzi , non abbiamo una casa, io e l'amore mio adorato. Lo so lo so, lo so, che non ci manca niente e bla bla bla, ma abbiamo difficoltà a pagare l'affitto e arrivare a fine mese, e ci stiamo facendo aiutare da mio padre. A me non sta bene. No. E' una grande fortuna, e quasi tutti al giorno d'oggi a piu' di trentanni chiedo ancora aiuto ai genitori, ma a me rode il chiulo comunque. Mi dispiace essere lontano da casa, con due genitori anziani che ancora aspettano che io torni al paesello. Mi chiedo il senso del nostro stare ancora a Roma, mi chiedo cosa ci spinga a continuare, dato che quello che stiamo costruendo, piu' o meno , sono solo debiti. E del catalogo dell'IKEA 2012, non so proprio cosa farmene.

Mi rode il chiulo perchè: il programma mio adorato, X factor, che seguo dalla notte dei tempi, dalla prima striscia preserale della prima edizione, quest'anno, lo danno su SKY, maledetti. Ci sono Morgan e Elio e Arisa e Simona Ventura tutti insieme. Sono davvero frustrata.


Mi rode il chiulo perchè: ho i capelli piu' stopposi del pianeta. Sono brutti, e sempre in disordine. ottantacinque euro di colpi di sole fighissimi non sono serviti a un bel nulla. Sempre legati, sempre unti. Che schifo. Anche la montatura degli occhiali non contribuisce al mio look personale. Sembro puffo quattrocchi mischiato a puffo brontolone lo so, ma è la pura verità. Che è peggio!

Mi rode il chiulo perchè: due giorni fa ho scoperto chi è Chiara Ferragni. Maledetto chi la nomino' in uno dei suoi tweet. All'inizio ho dato una fugace occhiata al suo blog. Dovevo fermarmi lì. Invece sono tornata sul link ieri sera, dopo una giornata di lavoro terrificante. E ho scoperto che mentre io ero seduta alla mia scrivania a lavorare circa dieci ore e mezza di fila, lei era alla Biennale di Venezia, vestita di tutto punto, per la prima di "Terraferma" di Crialese, che mi dicono essere anche un bel film. Ora, non importa se Chiara Ferragni possieda una sua linea di scarpe, possieda circa cento modelli della mia adorata CHANEL 2.55, (cosa che io posso solo sognare), sia bionda, magra, alta, fidanzata felicemente e giri il mondo alla media di quattro viaggi al minuto. Mi fa anche piacere che abbia tanto successo. Ma insomma, a un certo punto, devi pur guardare in faccia la dura realtà. Lei è lì, dove vorrei essere io, suppongo completamente gratis, e assiste alle prime di film usciranno solo tra un paio di mesi al cinema, o non usciranno mai. Lei è lì, in quell'atmosfera magica a farsi fotografare sul red carpet, accanto ai divi di Hollywood, io sono qui che sogno di prenotare l'hotel due stelle piu' sfigato di Mestre, prendere il treno ogni mattina per una settimana, entrare al primo spettacolo delle undici e uscirsolo a tarda sera, magari intervallando con qualche fotografia ad attori italiani, francesi stranieri che ho ammirato solo sulla pellicola.
E la cosa buffa e che mentre leggevo il post su Venezia, mi è apparso un link che mi riportava ad un post in cui racconta che è stata a CANNES, tutta vestita Alberta Ferretti , alla prima di Habemus Papam, di Nanni Moretti, un film che ho adorato. La domanda sorge spontanea: dove ero io, invece, e perchè non sono stata invitata? Rodo. Persantemente.

Mi rode il chiulo perchè: stamattina ho sbattuto il piede allo stipite della porta, il mignolino. E mi fa male.

Mi rode il chiulo perchè: quando torno al paese, incontro solo gente che non sa cosa vuol dire la parola "discrezione" o la frase "farsi i cavoli propri", e mi guarda con faccia pietosa chiedendomi ogni volta: " Come sta tua sorella? E' guarita? Ho visto che i capelli sono ricresciuti, ma cosa ha avuto? Ma ora sta meglio? Ma ha rischiato di morire? Basta così, la TAC di controllo è a ottobre , e già mi viene da piangere. E sì, lei sta benissimo, e questo mi ricorda, che davvero, non ho di che lamentarmi. Tutte le pacchianate che ho scritto sopra sono un mucchio di sfoghi pietosi. Sono una persona orribile.
E ora, tocca a voi.

2 settembre 2011

DONNE

Ecco a voi una carrellata dei personaggi cinematografici femminili che ho amato e amo incondizionatamente, conosciuti attraverso pellicole vecchie e nuove che ho avuto il coraggio, l'ardore, la voglia e la passione di vedere, assecondando la folle curiosità di sapere come mai
l'identificazione sia una delle poche ragioni per cui vale ancora la pena di vivere.

Prima di tutto c'è lei. Kekekekekekektiiii....Ah , che film meraviglioso. Katie. Di " Come Eravamo". A    parte che è una gnocca, a parte che sposa (se pur per poco) uno degli uomini biondi piu' meravigliosi della terra, a parte che è intelligente, passionale e riccia di capelli, è lei, è la sua essenza che ha ispirato questa scena qui, e io adoro questa scena qui, anche se non sarò mai una Kekekekekekektiiii, ma non sarò mai neppure una scialba e anonima bionda liscia ossigenata, in ogni caso, questa scena,   dicevo, afferma grandi verità. Meditate gente, meditate.


E Rosalba "Rosy" di "Pane e Tulipani". Vi avevo già detto che non ho mai visto Venezia? Ecco, mi sa che un giorno, per vederla , farò come lei, spariro' per un mese da Roma e diventerò la migliore fiorista della Laguna. E chi mi ammazza a me (a parte il Santuomo, che ingaggerà un detective per venirmi a cercare, ma io alla fine comunque tornerò da Lui perchè lo amo troppo)? Lo so, sono fuori di senno  :-)




E la perfida e bellissima Miranda Presley de "Il Diavolo veste Prada". Un giorno mi toglierò lo sfizio di catapultare su qualche povera segretaria cappotto, borsa e sciarpa e altre cianfrusaglie come fa lei. Per ora sono io la segretaria :-)




e Lucy, di " Io ballo da Sola". Mi sentivo esattamente come lei a 19 anni. Io ero lei, a 19 anni. Solo qualche impercettibile differenza :-). una su tutte. Se avete visto il film, beh, capirete qual è. (Tra parentesi,questo film fa venire voglia di trasferirsi in Toscana, per sempre. Si è capito che sono una che potrebbe fuggire da un momento all'altro?)



E la memorabile e complessa Clementine di "The Eternal Sunshine of the Spootless Mind". Anche io per dieci anni della mia vita ho fatto lo stesso continuo cambio di colore di capelli. Anche io ero rosso fuoco. Anche io credo che le donne non sono venute sulla terra per salvare dal baratro i loro uomini. Anche io credo che alla fine, un pò , lo fanno sempre.


E la saggia e bellissima Juno. Nulla di quello che io sarei mai potuta essere a sedici anni. E' adorabile.


E, lei, Irina Palm. Il coraggio, fatto donna.



E Infine, over the top, Lei,  Tootsie. C'è un essere piu' meraviglioso di un uomo eterosessuale che si mette nei panni di un attrice donna? No, non c'è.



E voi cosa mi dite, quali sono le vostre muse, icone, modelli di vita i personaggi cinematografici femminili che hanno sconvolto il vostro mondo? Sono curiosa come una scimmia!

PS: un giorno farà un post su quelle che invece ho odiato mortalmente. Tipo Lei, Tipo.



E lo so che non siete d'accordo per niente, perchè lei è meravigliosa, strafiqua, e ha il sorriso piu' bello del mondo, e "Pretty Woman" è una delle basi della nostra adolescenza di belle speranze, ma ce l'ho sui maroni a prescindere, perchè le va troppo, troppo di chiulo. Tie'.