13 febbraio 2012

SULLA FEMMINILITA'

In questo periodo mi sento uno scaricatore di porto. Trovo che lo specchio rimandi indietro una persona molto goffa. Che io sia complessata è un dato di fatto, però il sovrappeso non mi ha mai tolto la voglia di essere femmina. Di prendermi cura di me. Di uscire di casa puntualmente truccata e coni capelli in ordine. Decorosamente vestita, sia pure con abiti piu' o meno riesumati dal fondo dell'armadio per mancanza di fondi. Decisamente non sono un maschiaccio , insomma.

Ma questo non c'entra nulla, con il concetto di femminilità.  Essere femminile, per una donna, vuol dire sentirsi bene nella propria pelle. Io non mi ci sento da una decade, tolta qualche giornata in cui ho preso coscienza di non essere "poi tanto male", considerati dei fattori oggettivi che non ho potuto ignorare. Mi sono sentita quasi sempre fortunata della vita che ho avuto fino ad ora, ma a livello corporeo, senti di essere altra da me stessa.
La sensazione è quella di portarmi dietro un corpo che non mi appartiene, indi per cui sentirmi donna inizia a diventare impossibile. Di sicuro la mia gatta si sente piu' femmina di me.

Io sono una che vive di passioni, ho il cuore e l'anima caldi e razionalizzare queste sensazioni sta portando come unica conseguenza il fatto che io riempia lo stomaco con qualunque cosa mi capiti a tiro. E non va bene. Perchè peggiora la mia condizione di essere donna, e di sentirmi donna. La gonna che non entra, lo stivale che non si chiude, la lampo che non sale, sono la negazione della femminilità.

Ho un'amica davvero speciale, che mi somiglia tantissimo per corporatura e per simpatia (sono modestamente una tipa molto cordiale e simpatica, su questo non c'è dubbio) . Ecco, lei è molto carina, intelligentissima, acculturata e piena di passioni, piace agli uomini, MA. Non è femminile.
O meglio, lo è moltissimo, ma non si sente tale.

Mi dà l'idea di appartenere alla corrente degli a-sexual,  non sembra essere interessata per nulla a tutto quello che ha a che fare con il sesso, non le dà nessun conforto sapere di essere l'oggetto del desiderio di un uomo, (o di una donna, a seconda dei gusti), non è una parte della vita che vuole sperimentare. Da troppi anni. Semplicemente, per lei, questa parte della vita non esiste. O non sembra esistere, perchè sono sicura che anche lei cerca l'amore, il desiderio, la passione. Ma non lo dà a vedere al resto del mondo. Ha preso venti chili proprio nel periodo in cui ha deciso che questo aspetto della vita doveva essere messo da parte.
Questo le toglie quella parte femminea che io trovo fondamentale. Magari mi sbaglio, ma trovo che sia un diritto della donna, di qualque donna, sentirsi donna. E' un gioco di parole efficacissimo.

Ecco, direi il proposito del nuovo anno, per me, vorrebbe essere questo. Piu' che la dieta, e la perdita di peso, e bla bla bla,  vorrei sentirmi piu' femminile, semplicemente. Sapere di poter piacere è una delle cose che amo di piu' al mondo. Voglio soddisfare la parte narcisistica, prima di tutto con mio marito, che mi ama e mi desidera, e che ha una pazienza infinita nei miei confronti, e poi per il resto del mondo. Perchè in fondo, che male ci sarebbe?

Voi , cosa ne pensate, invece.? Quanto è importante la parte sensuale di sè, quella che ti fa dire: oggi sono femmina, oggi mi voglio bene. E, per gli uomini all'ascolto, quanto è importante per voi? Io credo tantissimo, e non nel modo che pensiamo noi.

In ogni caso, posto una foto di cosa per me vuol dire essere femmina. Forse è molto piu' esplicativa delle mie solite pippe mentali messe per iscritto.


9 commenti:

giardigno65 ha detto...

mi è tornta in mente questa poesia :

Sensuale, come solo certe gatte
che rientrano la notte dal giardino.
Tu no, tu non sei nata per un caso,
per una distrazione del destino;
hai visto il mondo ed hai voluto entrarci
con la gioia di un bravo tuffatore
che non risparmia amore ed energia
mentre schiva le rocce del fondale;
hai visto il mondo e gli ahi voluto bene.
E adesso esisti, su questa strana terra,
tra questa gente triste e sospettosa
e vivi e ridi e illumini le strade
mentre un dolce incantesimo ti segue.
Se nessuno di noi ti meritava,
se il mondo intero non meritava tanto
come faccio a pensare che sei mia?
Lorenzo Bini

pippe mentali ...

FraF ha detto...

Belle parole. Sentirsi femminile non ha a che fare con la bellezza o la fisicità ( anche se aiuta) ma con il pensiero.

Chicca ha detto...

Per me la femminilità è sentirsi bene nella propria pelle (per quanto riusciamo noi donnine con i nostri alti & bassi) ma soprattutto...semplici. Tutto il resto viene naturalmente di conseguenza.

Lucy van Pelt ha detto...

Ho cominciato a sentirmi donna solo verso i trent'anni, forse complice anche una nuova storia d'amore che mi gratificava molto dal punto di vista sessuale. Ho sempre pensato di non essere particolarmente femminile, nonostante la mia migliore amica mi ripetesse di vedere in me qualita' che ignoravo completamente. Il tuo post e' molto bello, ma credo che tu faccia l'equazione Sembrare donna = Essere donna. Per essere belle donne non bisogna pesare cinquanta chili o scoprire le coscie, anche se sicuramente tutto questo aiuta. Questi secondo me sono stereotipi. Credo che piuttosto bisogna riuscire ad amare l'immagine che vediamo nello specchio.
Forse dovremmo credere di piu' a quello che le persone vedono in noi. E se provassi a guardarti con gli occhi di tuo marito?

Miss Pansy ha detto...

Ci sono giorni che mi sento femminilissima anche in tuta e certi altri che mi nasconderei dietro il giubbino largo che metto per andare in palestra.
Ma so che nei momenti in cui mi va bene, mi sento una dea.
E non c'è nulla di male, anzi.
Ti dirò: sabato ho avuto un mezzo battesimo sociale tra le conoscenze dell'ing. e per fortuna era una giornata si. Mi ha fatto piacere sentirmi femminile perché in quel modo risulto decisamente più aperta, più moderatamente spigliata e so che Lui, già fiero, (per fortuna me lo ripete mille volte) vedendomi tranquilla è stato ancora più sereno e contento.

SuSter ha detto...

Vorrei risponderti tante cose, ma è difficile riordinare i pensieri per spiegare ciò che vorrei dire.
Naturalmente ciascuno sente la propria femminilità in maniera differente e personale.
Ho notato però che tu associ l'idea di femminilità all'idea di sensualità.
Ecco, io non credo di essere come la tua amica, non ho mai deciso di mettere da parte la componente sensuale della mia vita, ma da quel punto di vista mi considero una persona decisamente carente di sex-appeael. E non è una questione di peso (ho da tempo imparato ad accettare e a non dare eccessivo "peso alla mia fisicità, per quanto mi possa definire giusto una persona "rotondetta"), nè di mancanza di passionalità, e nemmeno di sciatteria nel vestire. Ti spiego: a me "piace" il mio modo di vestire, e "mi piaccio" quando mi vesto di mio gusto, e, decisamente, non corrispondo al clichée di donna sexy. Non porto tacchi a trampolo, nè gonne che scoprano la coscia, non vesto di preferenza attillato, non espongo scollature vertiginose, mi trucco in caso il minimo indispensabile e detesto dedicare più di 4 minuti al giorno alla cura dei miei capelli. Mi piaccio e corrispondo all'immagine mentale che ho di me, eppure non sento l'esigenza di sentirmi sexy. Mi sento anche molto femmina: attenzione. Al contrario: ho un'amica molto maschiaccio, molto bella e che piace agli uomini, ha avuto assai più storie di me e ha sempre riservato un posto importante alla propria vita sentimentale. Eppure non ostenta minimamente la propria femminilità, e ama ostentare una sua tendenza a gravitare intorno e dentro l'universo maschile (col quale condivide passioni, abitudini da bar, atteggiamenti).
vedi, è complicato: io mi sento assai più donna di quanto non si senta lei. Solo che considero la mia femminilità da altri punti di vista che non quello meramente fisico e sensuale. Nel mio modo di esprimermi, ragionare e rapportarmi all'altro io sono e mi sento senz'altro DONNA. Ci sono aspetti della personalità che associo ineludibilmente all'essenza femminile ed io li sento miei. E' possibile che tu non te ne renda conto, ma a renderti donna sicuramente c'è dell'altro dal tuo modo di presentarti e di indossare la tua immagine femminile.

fedelma ha detto...

Pazzesco vagare e leggere tanto di quel pensi con parole tanto schiette. Una meraviglia. Una sorpresa. Anche un regalo. come entrare in pasticceria (e pure io sto a dieta, mannaggia la pupazza) e scoprire che hanno fatto tutte ma proprie tutte le torte dei tuoi sogni, quelle che son anno che spieghi all'uomo dei dolci come le vuoi e quello combina regolarmente un casino o la solita millefoglie...
Grazie di esser capitata sul mio cammino :)
Un abbraccio,
Fed

sononera ha detto...

Giardigno: é bellissima, questa poesia

Fraf: è praticamente solo pensiero, ma certe movenze e atteggiamenti possono aiutare. E anche certe scarpe..:-)

Chicca: anche per me. Ma io la mia pellaccia, la detesto spesso e volentieri.

Lucy: per me è stata una regressione. A ventanni sono sbocciata, a venticinque sono appassita sotto il peso dei miei problemi alimentari. A trenta sto cercando la strada. Ho fatto grandi passi in avanti, ma lunga è la via. Magari a quarantanni folgorerò il mondo, chissà. Mio marito mi guarda con occhi meravigliosi, quelli dell'amore vero, e mi trova stupenda. Io no.

Miss: Buon per te, e tu cara, sì, che sei una donna che ne ha fatta di strada, da questo punto di vista!

Suster: no, per me non equivale a sensualità, ma è pur vero che dal punto di vista femminile, una donna davvero femminile è una donna sensuale. Di una sensualità profonda e misteriosa, certamente spirituale e non fisica. Le due vanno a braccetto, e io le ricerco entrambe.

fedelma: oddio, mi si riscalda il cuore. Grazie, grazie e grazie ancora.

Lucy van Pelt ha detto...

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