23 marzo 2012

DOMANI TORNO BUONA


Odio il fatto che io mi senta sempre una nullità. Anche Lui, Il Santuomo, alle volte ha il subodolo potere di farmici sentire. E non è sua intenzione, perchè le sue sono critiche iper costruttive dentro una storia di ordinaria convivenza, che mi dicono si chiama " matrimonio".
Eppure. Io mi ci sento. Inadeguata, indietro, fallita, grassa (ok ok, questa non c'entra nulla, ma ci sta sempre bene, e lo sapete), piu' che altro pigra e statica. In certe giornate giustifico la mia stanchezza pensando di avere questa malattia cronica qui. Sono ridicola. Vabbuo'.
Come amo LEI, quando dice : Obi-Wan Kenoby, aiutami tu. E già, aiutami tu. (mmm, come sei figo, Obi)



Invece, troppo spesso, dimentico quello che faccio, tanto, bene, troppo. Tutti i giorni. Niente che milioni di donne multitasking non facciano, sia chiaro, ma pure io mi infilo nel mucchio.
Invidio le persone che riescono a fare palestra, piscina, cinema, teatro, corso di fotografia, corso di bricolage, corso di cucina, lezioni di tango, merengue e cha cha cha.
Ovviamente quelle che lavorano dodici ore al giorno e POI riescono a fare tante cose. E magari hanno dei figli. Per giunta. Le invidio, le stimo, le ammiro. Non so come fanno. Ma sono delle grandi persone. Di solito sono donne. Ma ci metto anche qualche buon uomo che si fa un culo così e in ogni caso riesce a coltivare i propri interessi.

Le persone che non lavorano, o lavorano poco, per scelta ovviamente, no, non le invidio.
So tutti bravi, a fare palestra e a coltivare gli hobbies se hai 12 ore al giorno in piu' a disposizione.
So tutti bravi a dire: "eh, a un certo punto, ho pensato che non potevo andare avanti così, che dovevo guardare all'essenziale, e quindi mi sono presa del tempo per me. Per rivedere i miei spazi, pensare ai miei cari, viaggiare, cercare una nuova casa, un nuovo mondo, prendermi cura delle mie unghie con il gel, fare Yoga, andare dal dietologo, rimettermi in forma, e magari , che ne so, anche una bella psicoterapia"
E suvvia, criticatemi, ma è quello che penso. Che questa gente non si capacita di cosa vuol dire sudarsi la pagnotta. No, proprio no. Forse è gente ricca di famiglia, forse non ha bisogno di lavorare, forse ha un marito o una moglie da cui si fa mantenere, forse c'ha piu' culo di me. Non lo so.
Oggi scrivo cose odiose, forse voglio che il mondo mi detesti. Domani torno buona, anzi buonista, come mi accusa sempre di essere una delle mie piu' care amiche. Oggi va così. Ho un rodimento di culo sindrome premestruale che me se magna viva.

E quindi cari miei, e care mia, che venite a dirmi: sei una donna impigrita, non esci piu', non fai altro nella vita che entra in ufficio- esci dall'ufficio. Che vita monotona. Che palle.
Ecco, a voi proprio a voi, volevo dire che: prima di parlare, contate fino a duemila. Che io qui a Roma sono sola, non ho mammina e papino che lavano e stirano per me, ne' suocera e suocero che possono dare una mano. Sono sola, insieme a mio marito, e non posso permettermi una COLF che faccia le cose al posto mio.
Non ho una macchina, che faciliterebbe i miei spostamenti se mai decidessi di fare qualche chilometro in piu' e dedicarmi a qualcosa di buono per me stessa, e certamente non ho grandi tecnologie che mi aiuterebbero a velocizzare le mie cucine, perchè nulla di quello che ho a Roma è mio. Un forno che non funziona, una lavatrice vecchissima. Anche solo un'asciugatrice mi cambierebbe la vita, ve lo giuro. Però posso farcela, devo farcela, perchè , se mai poi avrò un figlio, tutto questo caos che non riesco a far quadrare, dove lo metto?
Cio' nonostante sono molto fortunata, perchè lavoro, e vivo in una città così bella. Ma alle volte non reggo. Non reggo che mi si dica di cambiare vita, che così non si può andare avanti, che devo pensare di fare qualcosa di costruttivo e non vegetare. Ma la gente che ne sa? In generale, ma soprattutto, che ne sa di quello che uno vuole? Si fanno sacrifici. E va bene così. Nulla è lineare. E va bene così.
Non ho fatto la scelta piu' facile, e non me ne pento affatto. Forse non mi è capitato , non sono stata così fortunata. Non so come funzionano queste cose, in fondo. Ma so che quello che ho me lo sudo, tanto, ogni giorno. Per ora questa consapevolezza non mi fa nè caldo nè freddo, piu' in là potrebbe darsi che io provi un sentimento che ancora non conosco e che si chiama "essere orgogliosi di sè".

14 commenti:

Alahambra ha detto...

Penso al fatto che io il forno non ce l'ho proprio, ma nemmeno la cappa aspirante sopra i fuochi (che poi, fuochi, piastra elettrica che detesto). Non ho nemmeno la lavatrice, così per fare il bucato bisogna organizzarsi la trasferta. Nel posto dove vivo d'inverno non ci sono supermercati aperti, così bisogna spostarsi per forza di cose, anche quando proprio non se ne ha la voglia.
Non faccio una vacanza da più di 10 anni, ed un fine settimana da qualche parte dall'inverno del 2010.
Qui sono sola, senza i miei, ma con i suoi a pochi passi, che a volte mi sembrano esserci solo per le richieste che ci rivolgono.
A settembre mi sposo, ed il mio vestito velo compreso l'ho pagato 380 euro (oky, il negozio chiudeva dopo 50 anni di attività e c'erano i super sconti galattici). In tutto, non credo che spenderemo più di 7000 euro.
Però insomma, son felice lo stesso: son convinta che a tratti la felicità sia proprio uno sforzo di volontà.
E bon, ovviamente i momenti in cui si darebbero testate al muro e si ammazzerebbe qualcuno ci sono e guai sennò, ma di base dipende proprio da noi avere l'atteggiamento giusto per affrontare le difficoltà.

ero Lucy ha detto...

Avrei potuto scriverlo io questo post. Per me il passimo dell'odio erano certi colleghi che parlando della nostra categoria dicevano "Eh bei si, per fare la psicoterapeuta devi essere ricca. Senza una famiglia alle spalle non ce la fai." Non sapevo di essere un eroe sai?

Livia ha detto...

Se sei di Roma come me, hai mai guardato la sezione Regali di portaportese.it? Offrono pure il letame fresco fresco :) e fra gli annunci di oggi vedo almeno 2 forni, c'è da capire solo se sono come serve a te. Tentare ti costa solo la telefonata e l'eventuale ritiro, poi fammi sapere... un buon affare può capitare!

minnelisapolis ha detto...

e poi, diciamocelo, il tempo per essere buon(iste) ce lo permetteremo, dovesse avanzarcene. ecchecavolo quanto ti quoto.

sononera ha detto...

Preciso: non sono portata a fare questi discorsi qui. Li odio io stessa. Ma sono stata tirata in ballo tante volte, soprattutto da persone che vivono una realtà paesana diversa dalla mia. Per loro è tutto meno faticoso, è un dato di fatto, e non ce ne è. Vivere a Roma è bellissimo e sfiancante, per chi è una persona normale, che lavora tanto, ha un affitto da pagare, e una casa da gestire.
La cosa che mi consola è che c'è chi sta moooolto peggio se di peggio si può chiamare, di me, e quindi molti di noi sono sulla stessa barca. E' che quando sono stanca, purtroppo io semplicemente, sbrocco.

gattonero ha detto...

Il tuo pseudonimo ha a che fare con lo sbroccamento in atto?
Già parlandone dimostri di avere i cosiddetti attributi, tieni duro, vedrai che le cose positive prima o poi matureranno anche per te.
Ciao.

joan ha detto...

"fare una bella psicoterapia" non è una cosa per passare il tempo. non è facile decidere di farla, non è facile farla. è facile, però, parlarne con superficialità.

ElisabethFox ha detto...

Ciao! sono una lettrice silenziosa! spero di commentare in tempo, prima che torni buona! :-)
Prima di tutto, sono d'accordo che certa gente sarebbe il caso che contasse fino a 10 prima di parlare e poi tacesse lo stesso! Anche la mia famiglia e diversi amici vivono in un paesone, ed e' vero, non capiscono la vita della citta' (in generale, figurati Roma!). Quando impegano due minuti in piu' dei soliti 5 che servono per andare ovunque, la loro agenda viene stravolta! Secondo me, e' meglio lasciarli perdere, non raccontare loro della tua vita, o menti dicendo che fai un sacco di cose, o assecondali, dicendo che tu sei pigra e loro invece no. Ormai dopo anni, sono convinta che non valga la pena...anche se capisco quanto ti scoccia!
Gia' dare consigli agli altri, spesso non richiesti, dovrebbe essere illegale! :-) Neanche io invidio chi ha un sacco di tempo libero, pero' non ci vedo nulla di male nel godersi certi privilegi! Il problema (almeno secondo me) e' che la gente non lo capisce o forse non vuole ammettere i propri privilegi per motivi misteriosi....anche quelli che conosco che possono gedersela un po', spesso sono piu' tristi di altri, si lamentano sempre ed avendo piu' tempo, ne perdono anche di piu'!
Un altro problema secondo me, e' che le aspettative che ci imponiamo noi, e che forse la societa' o la famiglia (o entrambe) ci hanno imposto, sono che si debba fare sempre di piu', e che riposarsi sia un peccato. Per questo alla fine non abbiamo un idea realista di cio' che possiamo fare. Il nostro corpo sa cosa possiamo fare...e allora perche' non lasciare is ensi di colpa da qualche parte sulla metro di roma e seguire cio' che sentiamo?
Sul discorso psicoterapia, anche se oggi e' vero che e' una moda, sono d'accordo con il commento prima del mio...non e' un hobby, al pari di un corso di teatro o di pittura (e parlo per esperizna personale)...e' vero pero' che e' una cosa che fai per te stessa e per stare meglio.

Un caro saluto!
Eli

Cristina ha detto...

Io un pochino invece li, ma soprattutto LE invidio, quelle che hanno tanto tempo libero, che si possono permettere un part time o un lavoro che non ti tenga fuori di casa 13 ore al giorno (quando non l'intera settimana), invidio chi può accompagnare i figli agli allenamenti, chi può dare loro una mano a fare i compiti. Il Nano pochi giorni fa mi ha detto, "come sarebbe bello se qualche pomeriggio tu fossi a casa come le mamme dei miei amici" e io avrei preso il muro a testate. Nonostante questo sono una persona immensamente fortunata, solo che non è per niente facile.

sononera ha detto...

Gattonero: certamente, lo sbroccamento è una mia prerogativa :-)

Joan: ti chiedo scusa se sembra che io ne parli con superficialità. Sono parole sbagliate, hai ragione, ma prova a leggere il mio blog da principio. E scoprirai che MAI una come me potrebbe parlare con superficialità della psicoterapia.

Il livore è passato, ho riletto il post e mi sono resa conto che la questione della mancanza di tempo per una donna (ancora) senza figli, non esiste. Sono scuse, belle e buone per giustificare la pigrizia. Intanto martedì spero di potermi iscrivere in palestra. Il resto si vedrà. grazie a tutti

SuSter ha detto...

beh... capisco il tuo rodimen... la tua sindrome premestruale aggravata, io immagino, da recenti critiche al tuo stile di vita arrivate da qualche conoscente.
Io dico: fai bene a rivendicare la sacrosante libertà di impegnare come accidenti ti pare il tuo (scarso) tempo libero. perchè anche solo lavorare e vivere in una città incasinata (bella quanto vuoi ma incasinata sì) come Roma, con o senza macchina è già di per sè sfinente.
Forse appartengo a quella fetta di umanità che un pochino disprezzi, ai nullafacenti anche un po' mantenuti, anche se non è proprio del tutto scelta, la mia, ma forse nemmeno sfiga. Diciamo piuttosto che mi sono adagiata anche io, come te, in uno stile di vita che per ora riesco a stento a far quadrare anche solo così. No, non sono ricca di famiglia. Peggio: non credo di essere nemmeno ricca, almeno economicamente parlando. Non pratico sport, non coltivo hobbies costosi e gratificanti, ma nemmeno economici, e invece coltivo l'arte del pressappochismo in tutto ciò che faccio. Mi annoia solo il dover pensare a cosa cucinare la sera, figuriamoci se ho voglia di sperimentazioni culinarie. Giro in bici perchè non ho la macchina, e perchè le dimensioni della città in cui vivo lo permettono, non vado al cinema da capodanno del 2011 e gli unici film che vedo sono in seconda serata su rete 4! Come vedi non c'è limite al peggio.
Ma se qualcuno osasse dirmi che mi sto impigrendo e che devo cambiar vita, probabilmente lo inviterei ad "occuparsi dei propri organi genitali"!

Cupcakes ha detto...

Ma scusa, in base a cosa le persone si permettono di dirti che vegeti, quando sanno benissimo che hai un lavoro full time e a una casa da portare avanti?

MAH!

Fregatene. E' normale volersi spalmare sul divano dopo una giornata di lavoro, e non è una cosa che tu fai, dato che devi appunto lavare, stirare, cucinare e chi più ne ha più ne metta.

Doppio MAH.

mybeautyweek ha detto...

Se le foto sotto questo post le hai montate te...non puoi che esserne orgogliosa.Altrimenti...ho cazziato:D

Scusa ma é un pò tardi per leggere proprio tutto:)

lauretta ha detto...

Ci sta il livore, lo sbroccare quando gli altri ti dicono come dovresti vivere al meglio la tua vita (i cazzi propri, questi sconosciuti) e ci sta anche rileggere tutto a mente fredda e rendersi conto che forse, quando ci da così fastidio che gli altri ci facciano notare una cosa, è proprio perché molto spesso hanno centrato il punto.

è che ce lo dicono sempre nel momento sbagliato ;)

Baci.

E non ti iscrivere in palestra, che è una rottura! Mai pensato a un corso di ballo? ;)