20 aprile 2012

DATEMI UN PRECONCETTO


Sono troppo buona. Io capisco. Sempre. Tranne nei casi limite, ma nella mia vita non ci sono i casi limite (oppure sì, e non me ne accorgo?). Giudico, ma giustifico.
E mi dicono che non va bene. Mi dicono che sono troppo accondiscendente. Che non si può giustificare tutto. Se uno è stronzo è stronzo. Se uno è scemo, è scemo. Punto. Ma io non vedo il bianco. E non vedo il nero. Io vedo una miriade di possibilità e casi e storie. Per cui quella persona lì ha agito in quel modo lì. Sono empatica. Mi metto nei panni di. Comprendo il cuore della gente. E i loro perchè. Il diverso non è mai diverso nel mio cervello. Da brava donna che soffre di sindrome dell'inferiorità (una nuova sindrome da me inventata ora su due piedi) di solito il diverso è migliore. Il diverso è attrattiva, gioco, curiosità. Il diverso è stimolante. E allo stesso tempo paritario. Vicino a me. Molto piu' vicino di quello che sembra. E' per questo che tutti mi chiamano fessa? Come si impara a categorizzare? Come si impara un preconcetto? Non ne ho la piu' pallida idea. Ma voglio fortemente imparare. Perchè non sono affatto buona. Conosco l'invidia. E la maleducazione. E le parolacce. E gli insulti. Le bestemmie no, non mi piacciono. Sono io. Non c'è un solo modo per vivere la vita. Ce ne sono tanti quanti siamo noi. O no?

3 commenti:

pollywantsacracker ha detto...

vedi, io per dire ho i preconcetti su chi ha i preconcetti e a quel punto divento aggressiva e intollerante più delle persone che accuso. Eh. é un mio limite.

Serena Verdepomodoro ha detto...

io i preconcetti ce li ho. Cerco di combatterli ma poi mi accorgo che facevo bene ad averceli.

erika ha detto...

Sei una persona decisamente migliore di me. Io giudico, e tantissimo. Punto il dito sempre.
Devo lavorare, anche su questo.
Sono un po' di mesi che non ti leggo, mi cospargo il capo di cenere e faccio un passo indietro... promesso :*