6 giugno 2012

LA RISPOSTA CHE CERCAVO

E' che quando passi una vita a sentirti inadeguata, è facile cadere in un errore. L'errore è questo:
pensare che la soluzione al problema, sia una e una soltanto, ostinatamente.
Invece no.

Dedico questo stralcio a tutte le donne, quelle magre e quelle grasse, quelle che lottano da una vita CONTRO il proprio corpo, quelle che vedono il difetto anche quando quel difetto è invece una risposta meravigliosa.
E lo dedico a me, perchè me lo merito.

"Se i disordini dell'alimentazione coatti e distruttivi che distorcono le misure e l'immagine del corpo sono reali e tragici, per la maggior parte delle donne NON sono la norma. Per lo piu', le donne sono alte o basse, grasse o magre, semplicemente perchè hanno ereditato le caratteristiche fisiche dagli AVI, vicini o lontani. Giudicare o malignare sulla fisicità ereditata da una donna produce generazioni di donne ansiose e nevrotiche . Esprimere giudizi distruttivi e inappellabili sulle forme ereditate da una donna significa derubarla di parecchi tesori psicologici e spirituali assai preziosi. La si priva dell'orgoglio per il corpo datole dagli avi. Se le si insegna a disprezzare questa eredità , immediatamente e violentemente viene separata dalla sua identità corporea femminile con il resto della famiglia.
Se le insegna ad odiare il proprio corpo, come potrà amare quello di sua madre, tanto simile? O quello della nonna o delle sorelle? Come potrà amare il corpo di altre donne (e uomini) a lei vicini che hanno ereditato le forme e le configurazioni corporee dei loro antenati? Attaccare così una donna distrugge il giusto orgoglio che prova per l' affiliazione alla sua gente e la deruba del ritmo naturale che si sente in corpo indipendentemente dalla statura , dalle misure e dalla forma che questo ha. Fondamentalmente , l'attacco sferrato contro il corpo di iuna donna va lontano, colpisce quelli che sono nati prima e che nasceranno dopo di lei. -----
Disturggere l'istintiva affiliazione di una donna con il suo corpo naturale la froda della fiducia e la induce a perseverare nel dubbio se è una brava persona oppure no, e a basare la stima di se' su come appare e non su quel che è. Fa pressione affinchè consumi la sua energia, preoccupandosi della quantità di cibo che ingurgita o di quanti chili segna la bilancia e di quanti centrimetri risultano le sue circonferenze. La costringe a continuare a preoccuparsi, qualunque cosa faccia, progetti e si aspetti.
E nel mondo istintivo
 E' IMPENSABILE CHE UNA DONNA PASSI LA VITA A PREOCCUPARSI DEL SUO ASPETTO."

Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés





8 commenti:

LA CONIGLIA ha detto...

Io non ho mai avuto problemi di peso, e nonostante ciò mi guardo allo specchio e non mi piaccio perchè la società dice che dovrei esser così e non cosà.
La forza esercitata dal giudizio altrui è potentissima e ogni volta che vedo una persona in sovrappeso non mi sogno di giudicarla. Inconsciamente facevo questo discorso dell'ereditarietà, che conosco molto bene. Io son fortunata perchè ho preso da un ramo della famiglia ma mio fratello solo a guardar il cibo ingrassa.
Se lo vedi adesso ha un fisico spettacolare ma io so quanto tempo c'e voluto per capire i suoi limiti, le sue paure, e anche la rabbia.., e tutto questo finisce per pesarti sull'anima...

Miss Pansy ha detto...

Se mai sarà, spero di essere una buona madre.
E so che può sembrare un commento fuori argomento, ma non lo è.
Il lavoro che ho fatto e che faccio ogni giorno per me stessa non cadrà nel vuoto.

Cupcakes ha detto...

Bellissimo stralcio del libro (che non ho letto) quello che hai pubblicato.

La cosa che personalmente temo di più, non è il mio giudizio, che spesso è benevolo nonostante tutto, ma quello altrui.

Ad esempio, tra i miei numerosi difetti c'è quello di non avere i denti bianchi nonostante io li lavi cento volte al giorno. Ecco, io so che il colore dei miei denti è comunque un fatto genetico, ma quando mi vengono a dire che ho i denti gialli, mi viene proprio la tristezza e chiudo lo bocca sentendomi a disagio.

Non vedo perchè fare sentire gli altri a disagio a causa di caratteristiche fisiche "fuori dalla norma".

ero Lucy ha detto...

Brava. Sei riuscita a trovare un'altra ottica. Ora falla tua, filogenesi o no, perche' tu sei proprio questa. Bacio.

ElisabethFox ha detto...

Ciao! bellissimo post e ottima scelta del brano riportato!
Io sono d'accordo con quanto viene scritto, purtroppo pero' cio' che trovo difficile e' che la mentalita' dell'avere determinate forme, dimensioni e stereotipi di bellezza sono cosi' radicate, in tutti (non solo nelle donne, almeno secondo la mia esperienza) che ogni volta che provo a interiorizzare cio' che e' scritto nel brano riportato (perche' a razionalizzare sanno fare tutti, ma non funziona cosi'), ecco che ti scontri con tutti attorno a te che ti sbattono in faccia il problema cibo. Faccio un esempio: uno prova ad uscire con gli amici e divertirsi! esci, vai al ristorante, ti rilassi. Non pensi alle calorie, a cio' che mangi, ordini cio' che ti piace. Purtroppo anche se io mi metto in qusta condizione c'e' sempre qualcuno (sia donne che uomini) ed anche piu' d'uno che commenta sulle calorie, su quanto si mangia, etc, cioe' qualcuno che mette il cibo di nuovo al centro. E questo capita sempre, con chiunque, non necessarimente con persone che soffrono di dca. E di questi esempi ne potrei fare mille (ma state tranquille, mi fermo qui :-)). Alla fine per dire che sono belle parole, piene di significato, ma io faccio molta fatica ad applicarle alla realta'!
Un caro saluto!

sononera ha detto...

Fatica ad applicarle alla realtà??? ma nooooooo, ma cosa mi dici..ecco, io sono in enorme difficoltà , perchè NON riesco minimamente neanche per un giorno solo a settimana, a non pensare al mio fisico deformato dai 20 chili di troppo, alle abbuffate, e al fatto che ora mi dovrò mettere in costume e sono sopra di altri 5 chili rispetto allo scorso anno. Nooo, che dici non ci penso mai, IO.
Ci penso ogni SECONDO della mia vita. Quante energie buttate, quanta fatica sprecata. percio' le ho messe qui queste parole. Per ricordare che nella vita c'è molto di piu', che un fisico scolpito.

Cristina ha detto...

Queste parole andrebbero tatuate sulla fronte delle persone che dicono a Cupcakes che ha i denti gialli (ma i cazzi vostri mai? di che colore ce l'hai il cervello?) a quelli che se tacciono hanno però scritto negli occhi il loro giudizio se non sei filiforme (e ce ne sono a bizzeffe). Scusa lo sfogo, ma tante tante persone hanno perso di vista le cose davvero importanti e se invece di guardarsi la pancia piatta leggessero questo libro probabilmente farebbero un bene all'umanità.

Faith ha detto...

Ma il problema non sono gli altri, il problema é coem ci vediamo noi stesse! Agli altri in fondo, a parte la frecciatina piú o meno innocua (e non sto sminuendo, vi assicuro che le ho provate sulla mia pelle), agli altri non importa nulla di quanti kg di troppo abbiamo.

Il problema non sono neppure i kg di troppo, il problema é come percipiamo noi noi stesse. A 55kg o 103kg (per 1.67m) io mi sentivo comunque enorme, brutta, indegna di amore. Con un lungo lavoro su me stessa, aiutata da una psicologa, ho imparato ad amarmi.

I kg in meno sono venuti poi, ma le giornate 'no' a volte ci sono ancora, semplicemente ora so come combatterle!