5 luglio 2012

NEL VERDE

Per quanto mi riguarda, grande caldo uguale grande abbassamento delle facoltà mentali.
Per cui dato che Caronte non ha ancora finito di traghettare le nostre povere anime all'inferno, direi che il mio stato depressivo ha raggiunto livelli esponenziali e stabili da circa due settimane.
Non è un periodo in cui tutti i semafori sono verdi. E' tutto uguale, ma c'è sempre un cavolo che arriva a merenda a scombinare i piani. Sotto forma di emicrania, ciclo anticipato durante il viaggio regalatomi dal Santuomo per il nostro primo anniversario, pressione a 55-90, sguaraus da aria condizionata. In poche parole, sono una sfigata che deambula.
Ed è luglio e io devo lavorare ancora e ancora, e tanto tanto intensamente.

In ogni caso almeno il fine settimana scorsa ho visitato un angolo di paradiso: IL CHIANTI.
Mai visto posto piu' verde e rigoglioso. Oddio non è proprio vero, dato che sono cresciuta tra i monti come Heidi, ma insomma, l'Abruzzo è piu' aspro e selvatico, mentre la Toscana è di una dolcezza senza pari, è morbida, come una madre che ti accoglie nel suo abbraccio.
Ed è lì, contemplando le verdi distese in fiore, il cielo terso , e la Piazza piu' bella che abbia mai visto (a Siena, of course) che ho finalmente realizzato di non essere sana di mente.
NO, non lo sono.
A me la campagna MI METTE L'ANSIA. E anche un pò di rompimento di balle. Non ci siamo. Non mi rigenera. Mi scarica, ma non mi ricarica. Quattro giorni a Londra nella bolgia generale della metropolitana e di Camden, sono per me il toccasana e la cura.
C'è chi è così, spero di non essere l'unica pazza del creato.

Prossimo viaggio: TOKYO. Certo, come no.

Fatto sta che sono rientrata a Roma con un leggero esaurimento nervoso da "eccesso di PAESAGGIO bucolico", come lo chiamo io. Sono bastati 3 giorni nello smog a quaranta gradi con emicrania per farmi tornare in me.
Forse è il caso di pubblicare qualche foto, sia mai che mi venga voglia di nuovo verde.
Siccome fa molto figo pubblicare foto da Instagram , eccone qualcuna tratta dal mio profilo. Come sono Geek.








No, vabbè mi rimangio quello che ho detto. Vi prego, ve ne supplico, fatemi tornare nel verde.

6 commenti:

Futura ha detto...

Dai il verde non è cosi male... io cmq se parliamo di vacanza preferisco il blu misto al giallo
(mare_ sabbia!!!) non sei la sola a dover lavorare... a luglio.... tra quattro mura... aaaaaaaaaaaah voglio il verde!!!

emanuelas ha detto...

io ci vado a vivere... speriamo non mi piglia pure a me sta sindrome, o siamo rovinati.. :D
baciii
e.

Susibita ha detto...

Allora non sarà il caso di invitarti mai a paesino in culo ai lombrichi.
E' piuttosto bucolico, in effetti.

Vabbè, vorrà dire che dovrò venire io a Roma, che sacrificio ;).

Susibita

sononera ha detto...

Futura, Manu: ehm, sono io che non sono normale. I miei primi 18 anni di vita sono stati Moooolto bucolici. poi a 14 anni mi hanno mandato a Londra. Amore a prima vista. e non mi è ancora passata.

Susi: prima di tutto mille mille e mille auguri per il nuovo arrivato meraviglioso. Leggo sempre ma il tuo blog mi dà dei problemi a commentare. Ehm, io ci verrei volentieri da te, se il tuo paese ha abitanti carini come te!:-)

Susibita ha detto...

Grazie! Uh, ma davvero? che genere di problemi?
Comunque nel paesino non so, ma a casa mia c'è un biondino niente male ;D...però ripeto: è parecchio verde. E nessuna traccia di underground, haimè.

Susibita

Cupcakes ha detto...

Auguri per il vostro primo anniversario. Con un po' di ritardo ma vabbè.

Mentre leggevo le tue prime parole sul verde ho pensato "No, io amo le grandi città ricche di confusione". E tu mi hai dato ragione poco dopo ;)