18 dicembre 2012

Happiness is real only when shared

Bando alle ciancie. Per farvi capire qual è il mio stato d'animo in questo periodo, vi posto uno spezzone di uno dei miei film preferiti:




Questa è l'aspirazione per la mia vita degli ultimi tempi.

L'isolamento.

Sarà anche per il nuovo telefono a cui sto appiccicata come una cozza, visto che è una vera e propria droga, sarà che le feste di Natale mi mettono addosso uno stress incommensurabile e una voglia di asocialità che rasenta il cento per cento, sarà che devo ancora imparare come si fa a stare a dieta e avere una parvenza di vita sociale, ma sento di non saper piu' comunicare con il prossimo.
E' diventato difficile soprattutto condividere i problemi, pare sia diventato fuori moda superati i trenta.
Ho la sensazione che la gente si aspetta che tu stia sempre bene. (Pensate, il primo Troll a farmi visita sul blog, in un commento al post precedente, mi mi ha accusato di essere pesante...miiii...quanto ci ha ragione!!)
Ho perso interesse per la lettura e la scrittura, e in questo periodo non sento di avere passioni deliziose e particolari, che per me sono il sale della vita.
Ci ho lo scazzo. Punto.
E vivere a Roma non agevola, in questi casi. E' tutto difficile e caotico, ed è molto complicato far combaciare gli orari e gli incontri, e c'è sempre il momento in cui, quando è tutto organizzato, ti viene su quell'ovo sodo, che ti fa dire: ma no, resto a casa, sto tanto bene sotto le coperte.
Ecco, se c'è un proposito che farei per il prossimo anno, è quello di vincere la pigrizia, e frequentare molto di piu' le persone che amo. Ho infatti scoperto che il mondo pullula di persone davvero meravigliose, ne sono sicura, e queste persone fanno un gran bene all'anima. E se smetti di conversare a tu per tu, se ti privi di queste persone, semplicemente,
TI INARIDISCI.
Nessun dispositivo elettronico, blog o social network potrà sostituire una bella conversazione, uno scambio di opinioni, il guardarsi negli occhi.

Saluti da una persona inaridita, che sta cercando di non esserlo più.
Abbasso la asocialità.

Happiness is real only when shared

5 commenti:

MichiVolo ha detto...

non posso che condividere tutto quello che hai scritto. L'inverno aumenta la mia asocialità, ma ho deciso che piuttosto esco, muoio di freddo, mando al diavolo la dieta, e mi godo una bella e sana chiacchierata anche con una persona che non conosco, anziché rimanere a casa davanti ad uno sterile pc.

PS. ogni tanto però mi concedo momenti di assoluta pigrizia e solitudine, fanno bene ed è meglio non privarsene del tutto :)

engineerette ha detto...

quanto sono vere le tue parole!
al di la della pigrizia congenita, sforzarsi di uscire almeno un po' dal proprio letargo (fisico o 'mentale') ed interagire con persone (ma solo quelle per cui ne vale la pena!) arricchisce davvero la vita.

sononera ha detto...

Da quando ho scritto il post vado peggiorando..la mia sociopaticità (ma si dice? boh?) rasenta livelli inverosimili
Forse sono troppo nella mischia quando lavoro..e allora mi piace stare nella tana, quando non lavoro. E' semplice.

Amos Gitai ha detto...

Ti auguro un buon Natale e invito te e i tuoi lettori a partecipare alla scelta dei migliori film del 2012 sul mio blog.

Nina ha detto...

Ne esiste un esercito di persone come te... ehm .. come noi!! è che come si fa a pensare di prepararsi, affrontare il traffico, la confusione, il freddo, la gente... non è più facile stare a casa soli soletti?? :))