30 gennaio 2012

FOSSI FIGO

Ciao. Sono io. E mi sono stufata di non essere figa. E questa mia condizione da sfigata io, la vivo malissimo.

La mia casa non è una casa, è un magazzino di carico e (non) scarico di totali inutilità. Come si possa accumulare tanta roba in così poco spazio e in così pochi anni non me lo riuscirò a spiegare finchè campo. Ma io, per questa cosa qui, ossia l'arte di accumulare ciarpame, c'ho i poteri, c'ho.
Non parliamo di ora che è arrivato il nuovo micio. L'apocalisse non è niente in confronto al disordine che vedo intorno a me. Ma ne verrò a capo.

Perchè io sogno una casa bianca e minimal, pulita, accogliente, non troppo ordinata , ma minimal. Sui toni del bianco. Soprattutto perchè fa molto figo, avere la casa minimal. Se date uno sguardo al mio Pinterest, che tra l'altro ho aperto perchè fa molto figo, potrete farvi un idea dei miei gusti.

Ma invece, soffermiamoci per bene sul mio guardaroba. Ora, io ho due gatti e dunque una percentuale raddoppiata di maglie bucate. E quindi, sono sempre e dico sempre in disordine. Mi sento sciatta anche se le persone che mi circondano dicono che non è vero, che sono più che dignitosa. Se se, altro che dignitosa. Per essere dignitosa, avrei bisogno del cappotto di Etro che ho visto in via del Babuino prima di Natale, un tripudio di colori e stoffe raffinatissime. Quello si' che farebbe di me una persona serissima. Sì che mi farebbe sentire a posto con me stessa. Tanto neanche la fanno la mia taglia da Etro, cosa sogno a fare?
Comunque sarebbe questo qui, sarebbe. Io amo questo cappotto.


Poi come ogni brava neo sposa che si rispetti, ogni tanto mi rivedo l'album di nozze e le foto scattate dagli invitati. E bruttissima sorpresa, non amo assolutamente piu' il mio vestito da sposa. L'ho ripudiato. Sembra che indosso ho la tenda della mia stanza. Fa cagare. E la pettinatura? Ma che roba è? Una leccata di vacca? Insomma , non mi piaccio piu'. E quindi, ho iniziato d'accapo a rivedere i vestiti che avrei voluto indossare, tipo questo di VERA WANG, una stilista a caso, per intenderci. Ecco, questo è un vestito , un signor vestito, il mio è roba dozzinale (e costa un dodicesimo, ma vabbè).




Passando ad altro settore della mia vita, vi dirò che a peso sono messa decisamente male. Perchè voglio essere figa, e allora ho ricominciato ad avere una vita sociale, fatta di cene fuori una dietro l'altra, e aperitivi che comportano una lunga serie di SPRITZ bevuti senza ritegno. E' che dopo 10 giorni di convalescenza casalinga, pareva brutto restare ancora a casa di sabato sera. Questo mi ha portato non solo a raggiungere, ma anche a superare il peso fogna di circa 800 grammi. La mia salute mentale ne sta risentendo in maniera esponenziale. Non mi entra nulla, soprattutto non mi si chiudono gli stivali. Segno che qualcosa di molto grasso si è istallato sui polpacci e sulle cosce. Segno che sono nei guai. Perchè sto andando alla deriva e non ho assulutamente la forza di stare a dieta. Oggi è lunedì, proviamoci per la milionesima volta, ad iniziare la dieta. Con la consapevolezza che di avere assoluto bisogno di un nutrizionista in gamba, e paziente, e bravo. Sono alla ricerca. Sono.

Poi volevo chiedervi? Fa figo avere 10 centrimetri di ricrescita scura? No perchè io non ho soldi fino a metà febbraio per andare dal parrucco. Sono nel pieno della crisi mistica. Triple punte che gridano vendetta e mi fanno compagnia da prima di Natale. Ma tutto non si può avere. Le doppie punte sì.
E anche la foto sul documento non mi rassomiglia piu', (come dice questo qui sotto, di cui, per mancanza di soldi, non ho potuto ammirare il concerto sabato scorso.

 

26 gennaio 2012

ELEMENTA







Però avvisami la prossima volta, quando decidi di entrare nei mie sogni senza chiedere il permesso. Grazie.

19 gennaio 2012

SONONERA CONSIGLIA

Dove ho letto che quando sei felice, sei ferma lì. E' quando soffri, è nei momenti di difficoltà, che viene fuori il meglio di te.
Ecco, sulla base di questa visione io dovrei essere al meglio della mia forma psicofisica, adesso, o ci dovrei essere molto molto vicina.

Invece va che a me il dolore mi blocca completamente. La sofferenza mi annienta. Anche la felicità estrema mi destabilizza. Quindi, in pratica, sono fottuta.

Detto ciò, sono al riposo, in convalescenza, e riacquisto piano piano il senso del tempo. Ecco, anche riacquistare il senso del tempo è piuttosto destabilizzante. Ti rendi conto di quando sia effimero il confine che separa una vita normalmente vissuta da una serie di eventi veloci che ti passano lì, davanti al naso, senza che tu te ne accorga, perchè sei preso a far quadrare i conti della tua vita. Non riconosci piu' il silenzio, non riconosci piu' il piacere dell'attesa. Soprattutto non sai cosa voglia dire la meravigliosa espressione del "tutto a suo tempo".
Mi sono capita, in questa settimana, ho capito cosa fa quella donna che è in me e che odio tanto quando divora pacchi di biscotti: cerca il senso del tempo, si fa spazio per non essere annientata dai mille impegni quotidiani. Lei si trova, trova e sente se stessa, attraverso il cibo. Ecco perchè si prende sempre quell'oretta al giorno per fagocitare. E' come dire al mondo. Lasciatemi stare, questo spazio e questo tempo sono solo miei.

Qui in Abruzzo non ho avuto affatto voglia di abbuffate. Ho mangiato cose cucinate da altri, senza desiderio alcuno di arraffare fuori pasto. Non ho mai fumato, io che fumo piu' o meno come un turco, non sono uscita, non ho fatto niente di che. Ho solo ripreso in mano la mia vita.
Ho capito che non posso avere tutto quello che mi manca subito, ma posso lavorare su un paio di cose, per cui il poco tempo prezioso che mi resta fuori dal lavoro non sarà mai sprecato: l'attività fisica e la fotografia.
Vi terrò aggiornati.


E ora , passiamo alle solite futilità: a partire da quest'anno nasce su Tantovalagattallardo l'angolo piu' inutile della storia della blogosfera, intitolato: Sononera Consiglia. Ho anche creato un tag apposito, di modo che chi passa di qui, possa trovare qualche indicazione su libri e film da vedere, e possa farsi venire la voglia di acquistarlo. Vedete come vi penso e come vi voglio bene? Poveri voi.

Anche perchè per adesso TUTTO il tempo libero che mi rimane, io lo passo tra cinema e libri. Curatemi.

Ultimamente in particolare sono nella fase "DIVORA LIBRI". E in questa fase convalescente sto leggendo questo :







Murakami non è tra i miei scrittori preferiti, ho letto solo un paio di libri , tra cui il bellissimo Norwegian Wood, Tokyo Blues, e il bruttissimo Sotto il segno della Pecora (che già il titolo, ma come si fa..). In ogni caso 1Q84, che devo ancora capire come pronunciare, per quanto non completamente scorrevole, merita di essere letto, con tutta la calma che richiede. Perchè è una FIGATA.
Ne verrò a capo, con molta pazienza.

Nota dell'autrice. Il Romanzo è diviso in tre parti. I primi due libri sono stati tradotti e pubblicati in unico volume, per il terzo dovrò aspettare OTTOBRE di quest'anno. Ecco, io ODIO queste robe. Posso solo immaginare che alla fine del secondo volume rimarrò con il classico groppo in chiu..ehm in gola, e la irritante sensazione di sospensione tipica di che deve aspettare una conclusione che non è ancora stata prodotta. Ma tanto è. Non posso farci nulla, a meno di passare gli otto mesi che mi separano dal terzo volume ad imparare il Giapponese. Ma a cosa servirebbe? Quindi il consiglio di Sononera è: leggetevi tutto a partire da Ottobre 2012. I vostri nervi ne gioveranno.

15 gennaio 2012

DECISAMENTE NOVITA'

Il Blog latita, me ne rendo conto. Chi mi segue su Twitter (ma quanto amo Twitter? Sto troppo in fissa, mi sa), sa bene che venerdì scorso ho subito un piccolo intervento che mi ha portato via qualche ora di sonno notturno, e parecchi giorni di preparazione fisica e psicologica. Io credo che sia uno schiaffo alla miseria e un affronto per i seriamente malati, che per subire un intervento superficiale e ambulatoriale, io abbia dovuto:
1) Subire qualunque tipo di esame sanguigno, radiografia toracica, elettrocardiogramma e visita generale con medico e anestesista.
2) Ricoverarmi
3) Rimanere digiuna per un giorno e mezzo (cosa che credo non si sia verificata mai in 32 anni, quasi 33, di vita)
4) Spararmi in vena 3 flebo da un litro ciascuna per eliminare dalla circolazione una semplice anestesia locale (tipo quella del dentista, per intenderci)

In ogni caso è andata, ora sono in malattia, e ci resterò per una settimana intera.

Sono felicissima di comunicarvi che ieri notte, davanti alla mia casa abruzzese, al freddo e al gelo si era rannicchiato IL CUCCIOLO DI FELINIDE PIU' MERAVIGLIOSO DEL PIANETA. Io e il marito Santuomo potevamo mai lasciarlo lì al freddo e al gelo? Anche perchè quello stronzo è saltato addosso al Santuomo e ha iniziato a fare strusciate e fusa a manetta. Noi non resistiamo a questo tipo di cose. Questa notte ha dormito in mezzo al letto con noi, COME SE LO AVESSE SEMPRE FATTO. Rendiamoci conto che a mia madre è già venuto l'esaurimento nervoso perchè ha paura dell'invasione delle pulci nella sua casa immacolata (se sapesse in che condizioni igieniche tengo la mia casa di Roma credo mi disconoscerebbe all'istante). Noi siamo felicissimi.


NOTA DELL'AUTRICE: Presto editerò questo post con foto adeguate. Stiamo pensando a come nominare il GATTO, ovviamente nel toto nome il primo della lista è ULISSE (obviously), il secondo è PATATA. Due cose molto simili, diciamo. Sia accettano suggerimenti per nominativo adeguato alla bestia.
Grazie!


ULISSE, L'ANELLO MANCANTE, DEVO ANCORA SCOPRIRE TRA COSA.


2 gennaio 2012

PERSONE GRASSE CHE GIUDICANO ALTRE PERSONE GRASSE



Dottore: e allora signora, leggo dalle analisi che la sua curva glicemica è anomala, il suo pancreas non è piu' perfettamente in grado di assorbire gli zuccheri ingeriti, e l'insulina non è prodotta a sufficienza

Paziente: e quindi, in poche parole vuol dire che ho il diabete?

Dottore: e beh, non ancora, sa lei è molto giovane, non ha sviluppato ancora la malattia, ma se persiste sulla strada della trascuratezza, la via che imboccherà sarà certamente quella del diabete.

Paziente: e i trigliceridi così alti? perchè sono così alti? Non li avevo mai avuti a quel livello!

Dottore: una dieta ricca di zuccheri e grassi, oltre che di pane, patate e pasta in abbondanza, può causare accumulo di grasso in eccesso sulla parte addominale. Spesso le donne che hanno pancia in abbondanza e un punto vita che supera gli 80 centimetri, hanno i trigliceridi e il colesterolo cattivo sopra la norma. E' risolvibile, i trigliceridi sono facili da abbattere, con un dieta sana e molto movimento.

Paziente: Dottore, lei sa come tranquillizzare le persone ipocondriache come me, ma insomma, mi sento molto in colpa per essermi ridotta così, oltre al fatto che non mi piaccio fisicamente a causa del sovrappeso, faccio fatica a fare le scale, non posso vestirmi se non nei negozi di taglie forti, ho i capelli unti e indeboliti, la pelle grassa, l'affanno generale, e soffro di flebite e di vene varicose, sono seriamente preoccupata per la mia salute.

Dottore: ma non deve preoccuparsi, intanto le prescrivo questo regime dietetico che le abbassserà immediatamente i livelli di zucchero nel sangue, a cui abbinare del movimento costante, mi raccomando, ci rivediamo tra tre mesi con le analisi della curva glicemica, e se la glicemia non si sarà abbassata, le prescriverò dei farmaci che l'aiuteranno a tenere tutto sotto controllo.

Paziente (in lacrime): grazie dottore, grazie infinite, ma insomma, alla mia età , già dei farmaci contro il diabete? Lo so lo so è un ipotesi, ma sono spaventata. Sono troppo giovane per avere un diabete di tipo 2.

Dottore: purtroppo l'obesità anche lieve unita alla scorretta alimentazione e alla predisposizione genetica, possono portare queste conseguenze, ma a tutto c'è rimedio. Buon anno.

Paziente: Grazie dottore, grazie , buon anno a lei.


Quella paziente, per fortuna NON SONO IO. E' una signora che era dal mio medico curante prima di me, e di cui ho sentito tutta la conversazione con il dottore prima che fosse il mio turno.
Ho ascoltato il colloquio e all'inizio pensavo si trattasse di una donna sulla settantina con problemi di diabete, flebite e colesterolo alto. L'ho immaginata con i capelli bianchi, unti , l'ho immaginata in forte sovrappeso e vestita malissimo. L'ho giudicata male, e io proprio io, mi sono tirata via da quella categoria, come se non ne facessi parte. Ogni tanto la mente fa degli scherzi. Nell'ultima parte del discorso ho capito che poteva avere massimo 45 - 50 anni? sì sì dai, non meno di quaranta.
Col cazzo. Quando è uscita da quella porta, ho visto me stessa. Una ragazza molto alta e discretamente bella, in fortissimo sovrappeso, credo fosse piu' di cento chili. Vestita con cura. Giovane, al massimo sui trentacinque anni. Perchè a trentacinque anni si è giovani vero???


E ho pianto, così , su quella sedia, davanti alle persone che erano in attesa dal dottore insieme a me.
Ho desiderato che la mia malattia alimentare non mi avesse fatto i danni che mi ha fatto anzi, che non fosse mai esistita e che io potessi fingere di essere normopeso da sempre.
E soprattutto ho desiderato non ridurmi come quella bellissima fanciulla che superava i cento chili, visto che anche lei è uscita dalla porta in lacrime. Mi sono sentita diversa da lei, sbagliando. Io sono come lei, e come lei devo porre rimedio prima che sia tardi.

Ho avuto per la prima volta, la percezione vera dei danni che il mio sovrappeso ha fatto e potrà fare alla mia salute. E mi è successo il penultimo giorno dell'anno 2011. Un motivo ci sarà.

Non farò propositi per l'anno venturo che servono a poco. Semplicemente, con le buone o con le cattive, e molto lentamente, cercherò la perdita di peso. Piu' si va in basso, meglio è.

E soprattutto la smetterò di fare l'ipocrita, e giustificare il fatto che io che sono grassa, le persone grasse le capisco e non le giudico. Certo, non sono una che guarda la piccola sproporzione o il filo di cellulite, o le tette piccole, o troppo grandi, o il tarallo di panza de fori dal jeans. Ma se una donna o un uomo sono obesi, io li guardo con occhio malevolo, esattamente come guardo me stessa. Anche se sono comprensiva all'ennesima potenza su tutto il dolore, che riduce un uomo o una donna in forte sovrappeso. Perchè è DOLORE, (e desiderio di anestetizzarlo) e non indolenza.

Tuttavia è giusto ammettere che se guardo una donna grassa, io non vedo il bene. Io vedo il brutto, all'ennesima potenza. Forse sono malata, forse sto guarendo. Non lo so.


Nota dell'autrice a questo post di inizio anno che è onestamente di una pesantezza cosmica:
Auguri di buon anno, belli e brutti, giovani e vecchi, etero e omo, grassi e magri, blogger o lettori di blog. Semplicemente, l'augurio è di realizzare un desiderio, uno solo, quello importante, quello che sta lì da lustri  in un cantuccio e si ripropone come la peperonata a ogni ultimo dell'anno. Vi auguro di metterlo via, per sempre, perchè si sarà finalmente realizzato. Perchè? Perchè, se no, du palle.