29 aprile 2012

AZIONI E SOLUZIONI

Ho scritto due post prima di questo, uno molto positivo mi lodavo di essere viva, in salute e innamorata pazza, l'altro in cui sputavo uno dopo l'altro i problemi economici che affliggono il mio mini-nucleo familiare. E ovviamente il fatto che io mi stia riducendo ad una vacca svizzera. Anzi, la vacca svizzera è molto molto piu' in forma di me. Beata lei. Mamma mia quanto è carina.


Ebbene, ho cancellato tutto. Non è l'atteggiamento che voglio avere in questa fase della mia vita.
Sto cercando la spinta ad iniziare un cambiamento. Perchè ho la consapevolezza. E nessuno è piu' motivato di me in questa impresa. Quello che mi manca è l'AZIONE. Mille paure mi bloccano. Come al solito sono infondate, ma arrivano da lontano, da quello che è stato e quello che potrebbe essere. Non posso farle andare via, anche queste paure fanno parte di me. Posso portarle con me. E chiedere loro di darmi tregua e di lasciarmi spazio, per l'azione, un pezzettino alla volta, un minuto alla volta. Vediamo come va.

Fino ad una settimana fa, volevo fortemente chiudere questo blog, non certo perchè io non ami scrivere, infatti lo faccio abbondantemente in altri luoghi. E' che, semplicemente, sono stufa. Amo questo posto, rimasto sempre fedele, sempre uguale, sempre pubblico in tutti questi anni, ma sento che si è chiusa una fase. O non ho molto da raccontare. E' finita un'epoca.
Ma poi mi sono detta: "tu continua a scrivere per te, finchè ti va. Il resto verrà da se'. Ecco, a me va.
Quindi questo posto resterà aperto, forse per altri cinque anni, forse solo per un'altra settimana
Chi può dirlo. "E poi mi serve un posticino solo mio dove fare il punto del percorso dimagrante (o ingrassante, se la dieta va a puttane)"
E se non importa a nessuno, dei miei problemi alimentari, non fa nulla. E se scriverò solo una volta al mese, non fa nulla. E se il contenuto dei post avrà la stessa consistenza di una suola delle scarpe, non fa nulla.
In fondo si scrive per l'urgenza di scrivere. E basta.
Nota dell'autrice numero 1

Sto leggendo un libro molto intenso e molto lungo. Non sono una dalle letture facili. Il libro è questo e mi sta dando molto, ma nel contempo è un risucchia-energie.


Non ho intenzione di ricavare la svolta esistenziale dalla lettura di questo libro, certamente però mi voglio riavvicinare alla mia natura istintiva, che è andata totalmente perduta. Capisco la necessità di essere razionali, estremamente razionali, del tutto razionali, ma insomma, sta razionalità se mal usata, rende la vita davvero triste e indegna di essere vissuta. Viva l'istinto delle donne. Viva il selvaggio. Sono all'inizio, ma ho capito di voler continuare su questa strada. Devo solo capire dove cazzo è sto lato selvaggio e sopratutto come riappropriarmene.

Nota dell'autrice numero 2
 
Sono andata al cinema a vedere "The Avengers".
Ebbene, sarò di parte perchè adoro il genere, ma lasciatemelo dire,
questo è il polpettone della Marvel piu' riuscito della storia dell'umanità.

Siccome era davvero tanto che spargevo i miei fondamentali consigli cinefili su web, mi pare giunta l'ora di dirvelo. Andate a vederlo. Merita solo per lui.



E soprattutto per LUI.


Avviso Spoiler
In questo film il dottor Bruce Banner svela quale è il segreto che gli permette di controllare la rabbia e non trasformarsi nella devastante bestia- Hulk. Volete sapere qual è? Visto che non posso proprio non dirvelo, perchè è una roba su cui mi sto ancora arrovellando per quanto è geniale, lo scrivo nei commenti, se siete curiosi e non potete aspettare , troverete la soluzione ad una delle più intricate problematiche dell'umanità.




20 aprile 2012

DATEMI UN PRECONCETTO


Sono troppo buona. Io capisco. Sempre. Tranne nei casi limite, ma nella mia vita non ci sono i casi limite (oppure sì, e non me ne accorgo?). Giudico, ma giustifico.
E mi dicono che non va bene. Mi dicono che sono troppo accondiscendente. Che non si può giustificare tutto. Se uno è stronzo è stronzo. Se uno è scemo, è scemo. Punto. Ma io non vedo il bianco. E non vedo il nero. Io vedo una miriade di possibilità e casi e storie. Per cui quella persona lì ha agito in quel modo lì. Sono empatica. Mi metto nei panni di. Comprendo il cuore della gente. E i loro perchè. Il diverso non è mai diverso nel mio cervello. Da brava donna che soffre di sindrome dell'inferiorità (una nuova sindrome da me inventata ora su due piedi) di solito il diverso è migliore. Il diverso è attrattiva, gioco, curiosità. Il diverso è stimolante. E allo stesso tempo paritario. Vicino a me. Molto piu' vicino di quello che sembra. E' per questo che tutti mi chiamano fessa? Come si impara a categorizzare? Come si impara un preconcetto? Non ne ho la piu' pallida idea. Ma voglio fortemente imparare. Perchè non sono affatto buona. Conosco l'invidia. E la maleducazione. E le parolacce. E gli insulti. Le bestemmie no, non mi piacciono. Sono io. Non c'è un solo modo per vivere la vita. Ce ne sono tanti quanti siamo noi. O no?

14 aprile 2012

CONSAPEVOLEZZA-MOTIVAZIONE

Mi dicono dalla regia che per migliorare noi stessi abbiamo bisogno di due elementi:

Consapevolezza

Motivazione


Io le ho entrambe. da anni, da sempre. O forse la consapevolezza di quello che non va in me ce l'ho ben chiara, la spinta che manca è la VERA motivazione. Quello stato energetico che ti fa dire appena ti svegli la mattina: ho questo obiettivo, ora spacco tutto e me lo vado a prendere.

Ecco, io non ho la forza di cercare questa spinta.

Ora che so cosa c'è che non va, ho due strade. Lascio tutto come è, sperando che tutto cambi in meglio, prima o poi. Oppure, mi forzo, e questo vuol dire sacrificio e sofferenza. Ma poi starò meglio. Mi dicono dalla regia. Intanto ho fumato quattro sigarette da questa mattina e sono solo le 11.00. Di un sabato mattina piovoso e remissivo in cui c'è una sola cosa da fare. Prendersi del tempo, finalmente , per riflettere.

Intanto un primo passo è stato fatto: non dirò mai piu' a me stessa: sono fatta così, non posso cambiare. Oh, sì, oh sì, che posso. E che non voglio. E' questo il fatto.
Io no.



                                                                           

8 aprile 2012

BUONA PASQUA

Alla mia Pasqua ho chisto calma, tranquillità, riposo. Ne ho un bisogno incredibile, quest'anno come tutti gli anni passati. Sono stanca.

Anche se facendo miun esame di coscienza, non fermarmi mai non è una condizione necessaria, ma una scusa per non pensare.
Ho scelto io questo modo di vivere frenetico, questa città difficile, questa fatica del tempo.
Sono tutte scelte dettate dalla voglia di non pensare troppo.
Forse qualche volta è il caso di fermarsi, e affrontare i propri pensieri.
A questo riconduco la preghiera. E' un momento intimo bellissimo, mi dispiace averlo perduto completamente. Indipendentemente da un credo, da una religione piu' o meno giusta, da un mantra particolare da ripetersi in vari momenti della giornata, semplicemente, io mi auguro di fermarmi e pregare di piu'. Senza correre. Senza fretta.

Buona Pasqua a chi passa di qui.

2 aprile 2012

Much Ado About Nothing

Ve l'ho mai detto che io (ma anche mia sorella, credo sia una cosa ereditaria o genetica, o non lo so, semplicemente siamo coglione) da che memoria ricordi, a periodi piu' o meno regolari, VADO IN FISSA?

Mi spiego meglio:

Vado in fissa per UNA COSA e quella diventa lo scopo principale della mia esistenza.
Null'altro esiste nella mia vita.
La fissa di media dura circa due settimane, per poi sparire senza lasciare traccia.
Alle volte, quando è particolarmente potente, può perpetuarsi per mesi interi,
Poi ci sono le "fisse esistenziali" e quelle purtroppo durano tutta la vita.
Quelle per la vita sono: Londra, Bonovox, I Gatti, la serie televisiva "Friends", le scarpe, i libri.
(Ovviamente il Santuomo non è contemplato, perchè Lui è un fuori programma, e va oltre tutto e tutti, eh eh eh.)

Per il resto , sono sempre stata un pò svitata, andando dietro alle cose piu' impensabili, e odiandole miseramente dopo poco. Tipo gli anfibi con la punta di ferro, quelli neri che si trovavano in Inghilterra prima delle Dr. Martens vere e proprie.
Io li adoravo, e appena ho avuto l'occasione di sfuggire dalle grinfie di mia madre, durante un viaggio studio in Inghilterra, ne coprai un paio bellissimo, costosissimo, rumorossimo e nero.
Ci andavo in giro anche in casa perchè adoravo il rumore sordo del tacchetto e li mettevo con qualunque cosa. Gonnelloni a fiori, pantaloni alla zuava, costume da bagno . Quanto è durata la passione? Due settimane circa, poi le ho lasciate miseramente marcire nella loro putrida scatola, per innamorarmi alla follia di tipo di scarpa chiamata "ballerina" (ora che ci penso, orrore.)
Ecco, non so se mi sono spiegata, non so ora capite che cosa intendo per fisse.
Ne ho avute una miriade. Tipo gli smalti colorati sui piedi. Tipo il colore rosso fuoco dei capelli. Tipo le vecchie agende della Smemoranda. Tipo le cornici da tavolo di Silver (lo so , fanno cagare, ma c'era un periodo in cui ne compravo dieci alla settimana, perchè volevo esporre in giro per casa tutte le foto delle vacanze). Tipo Il Diavolo Veste Prada, un film che ho visto e rivisto circa 200 volte di fila, commuovendomi (sì, dai su, fustigatemi, o voi pochi cinefili che passate di qui) nella scena della macchina in cui la tizia giovane abbandona il mondo dorato della moda, scende dalla macchina e butta il telefonino nel fontanone di Place de la Concorde, a Parigi. Divina. ì
Lei, Miranda, rimane come una cazzona. Tipo così, tipo.


Tipo, tutta la fine del 2006 passato a rivedere questa scena.

Tipo, anche, la fissa per Jo di Piccole Donne. Sognavo di essere come lei, di conoscere "o' professore", e di aprire una scuola per ragazzi ai margini della società, e trasformarli in gente con i controcazzi. A pensarci ora, per carità, ma allora ero convinta di essere lei. Anche questa fissa è passata presto, fortunati gli pseudo studenti che non avranno a che fare con la sottoscritta.
E la fissa per Freddie Mercury? Fantastica. Dopo Jo di Piccole Donne, eccomi trasformata in cantante dalla voce superba, gay e con i baffi. Dai 14 ai 16 anni, io volevo essere Freddie, avere la sua voce, avere il suo carisma ma soprattutto, indossare la sua corona.

 Quanto era bello. Quanto.
 
E ne avrei una miriade, tutte ridicole, tutte provvisorie. In questo periodo ovviamente c'ho la fissa per Lei.
 

Maledetto Real Time, e maledettissima me, che mi trucco da che memoria ricordi. E soprattutto che cerco inutilmente di ripetere cio' che lei fa egregiamente nei tutorial usando solo trucchi Cruelty Free (le ho pure scritto che deve pubblicizzarli Mooolto di piu' su Youtube, ma figurati se quella mi sta a sentire, possendendo vagonate su vagonate di make up di tutti i tipi misure e proporzioni.)
 
E quindi da una settimana a questa parte, l'atmosfera e i dialoghi in casa Santuomo/Sononera sono i seguenti: Amore, che bel trucco che ti stai facendo, l'hai copiato da Clio? (come se fosse n'amica mia, per dire). Amore, da quando c'è Cliomakeup, trovo che la tua pelle sia molto piu' liscia, come il culo di un bambino. Amore, vieni qui, che devo provare a togliere le sopracciglia come si deve, ma mi serve una cavia umana, e tu sei stato prescelto per fare da cavia. Amore, prossimo regalo di compleanno, San Valentino, Festa dei Cornuti, Natale, Anniversario? Un piegaciglia. Come ho potuto vivere senza. Come.
 
Insomma, sempre di piu' alla frutta.  
 
Nota dell'autrice numero due: Quali sono le vostre fisse del momento? Quali quelle del passato? Suvvia, non vergognatevi, io comprendo qualunque debolezza, e la fissa piu' è becera e poco dignitosa, piu' mi piace. Non siate timidi. Sapete che sono curiosa.

Nota dell'autrice numero due: cazzo, avevo scritto un post identico due anni fa. Ecco, è il caso di chiudere per mancanza di idee e novità? Forse sì. Chiedo venia.