25 giugno 2012

22 giugno 2012

EATALY (RECENSIONE DI UNA DONNA A DIETA)





Ma vaffanculo va. (che bello iniziare un post con una bella imprecazione, ve'?)
Hanno aperto EATALY anche a Roma. DIETRO CASA MIA. 
Per chi non conoscesse di cosa si tratta, lascio di seguito il link del sito.

In pratica è una struttura enorme, trasparente, magica, a quattro piani, che raccoglie il meglio dell'enogastronomia italiana, e per meglio intendo robe paradisiache a prezzi improponibili. Tipo una burratina  pugliese a SETTE euro, da mangiare espressa, lì sul momento, col ripieno che fuoriesce in calcio d'angolo e ti sbava sulla maglietta nuova (no vabbè, non succede a tutti, questa ero io ieri sera). Tipo la piadina romagnola piu' buona della terra, con lo squaqquerone piu' acido e godurioso dell'universo. Tipo il gelato alpino fatto con latte di vacca appena munto.

E poi il reparto supermercato con tutti i prodotti a chilometro zero, i servizi di posateria e stoviglie piu' belli della terra, l'enoteca e il reparto birre artigianali piu' grande che abbia mai visto.
E i ristoranti, le friggitorie, i reparti degustazione di salumi e formaggi, la parte ortofrutta che sembra uscita da una pubblicità, piantine officinali verdi, fresche e profumate come appena colte, barattoli di conserve che potrebbero sfamare tutto il genere umano fino alla fine dei tempi, colori, profumi, e tanto tanto altro.

Avrete capito che voglio fare pubblicità a questa struttura di elite, dove a comprare sarà solo gente piena di soldi, ma dove tutti possono entrare a rifarsi gli occhi, e godere, e sentirsi comunque bellissimi e fighissimi.
Quindi: o lettori di blog sfigati e quasi abbandonati. Se passate da Roma, se siete di Roma, se vi piace osservare il cibo,  se vi piacciono le strutture da metropoli americana, se vi piacciono i colori , i profumi, i sapori della nostra terra, a mio avviso tra i piu' buoni in assoluto, DOVETE andare. Andate, e godete.

Postilla: Io sono andata ieri. Ma questo posto NON MI VEDRA' MAI PIU' (SE SE,  vabbè, come no). E' un affronto alla dieta, è un affronto ad ogni persona con problemi di abbuffate che tenta disperatamente di combattere il nemico piu' acerrimo: la fame nervosa cronica
Cioè, mi hanno aperto un posto che è un parco giochi per inappetenti proprio dietro casa.
Ci sarà gente che prenderà appositamente il treno per raggiungere questo posto.
Io ce l'ho a cinque minuti di cammino. 
Pregate per me. 

Nota dell'autrice che non ci entra una fava con l'argomento del post: sto cercando di frenare l'istinto di chiudere questo posto, ma sempre piu' mi accorgo di non appartenergli piu'.
Forse ne cambierò la veste e lo scopo. Tutto questo verrà fatto ad Agosto, ovviamente non ho assolutamente tempo di farlo ora. Ma vorrei lanciarmi in un impresa davvero coraggiosa. Rendermi visibile. Tanto l'anonimato credo di averlo perso da un bel pezzo. Vedremo.

Seconda nota dell'autrice che invece rientra nell'argomento del post: sono a dieta da cinque giorni, per arginare tutto l'arginabile, in vista dell'estate (mi dicono dalla regia che è iniziata oggi, quindi tecnicamente sono ancora in tempo). E ho trovato una nutrizionista con cui ho preso appuntamento. Una che non costa 200 euro a controllo, grazie a Dio.
Vi farò sapere. I primi due chili sono andati. Ma magicamente uno di loro è tornato dopo i due suppli' fatti in casa della friggitoria di EATALY. E concludiamo il post insulso come lo abbiamo iniziato.
Ma questa volta in inglese, che fa figo:
Fuck Off.

12 giugno 2012

CERCANDO DI ESISTERE


E' che ci sono quelle cose che vorresti odiare e invece no, proprio non ci riesci e alla fine ti piacciono moltissimo.
Tipo, che ne so, per un periodo sui social network c'è stato un uso spasmodico e indisciplinato del LOL. Ecco, fino a ieri il LOL mi urtava il sistema nervoso. E invece sto LOL alla fine mi è iniziato a piacere, a furia di prenderlo per il culo. E quindi ora lo strauso pure io, perchè mi piace. Anche nelle versioni di Lollissimo, Lollino, Lolletto, Lollone. Che roba interessante. Oppure quando faccio finta di non volere l'I-Phone, ma in realtà farei carte false per comprarlo, perchè lo trovo decisamente meraviglioso. O quando dico che Milano mi fa schifo. Non è vero, pian pianino, me ne sono innamorata, sia pure solo di quella sensazione di viaggio di lavoro, stacco 2 giorni dalla solita routine e me ne vado a fare shopping, che questa città mi regala.
Perchè poi ci sono le cose inconfessabili, quelle che non le diresti a nessuno, ma invece muori dalla voglia di gridare al mondo intero. Tipo che l'estate ti fa schifo,  che fai la splendida nei tuoi sandali di cuoio leggerissimi e nella programmazione delle ferie estive, e ti vanti dei libri che leggerai sulla spiaggia sotto l'ombrellone, e del tempo che finalmente avrai per svuotare la testa e abbronzare il corpo. E invece dentro di te pensi che non è vero, che ODI l'estate, che l'estate apre lo spazio ad una miriade di pippe mentali da paura, che le abbuffate aumentano e che non hai alcuna voglia di sudare sotto il sole, e di mostrare i tuoi novanta chili al resto della spiaggia. E Roma che diventa una bolla di afa e smog e calore. E tu che sogni già l'autunno e i suoi lievi tepori. Sono da manicomio, ormai è risaputo.
E poi ci sono le cose che non ti spieghi. Non riesci, o forse non sai comunicare quello che pensi alle persone che ti circondano. Quando mi capitano tragedie personali o capitano alle persone che amo, io continui a vivere, dormire, mangiare (di solito tanto) , ridere, baciare , lettera, testamento. Ma in realtà muori dentro. Io personalmente mi tramuto in un'automa. Programmata per essere serena all'esterno, ma con l'inferno dentro il cuore. Guardo le persone che mi circondano, e mi domando come possano LORO, a fare finta di niente. E in realtà so che quelle persone, tranne rari casi di vera superficialità, si difendono come possono, esattamente come me. E questa cosa mi fa venire in mente l'orrore. Sì, proprio quello di Apocalypse Now. Non so, come spiegare , in quei casi io mi sento come il Capitano Willard mentre Kurtz gli spara nelle orecchie la verità. E mi viene da pensare che niente ha senso. Per fortuna non sono così strana, alla fine esercito su me stessa un grandissimo lavoro di rimozione, e torno allegra. Magari mi vedo un video di Cliomakeup, e mi passa tutto. Però in fondo non passa mai. MAI.
E poi ci sono le cose che sono buffe. Buffissime. Ma non lo sono. Tipo me, che sono molto buffa nelle foto, e molto simpatica, e in alcune anche molto bella. Ma non mi riconosco. Perchè sono brutta e triste e soprattutto, ho quasi sempre paura. E a me la paura fa mangiare. Tanto. Mi vedo goffa, sciatta, saranno i capelli. Il nuovo taglio non mi dona per nulla, rivoglio i miei lunghi e schiaritissimi capelli biondi. E rivoglio indietro la percezione del mio corpo, alto, massiccio, ma longilineo. E' quella che sono. Non posso girarci intorno, e credere che quella di adesso, quella degli ultimi nove anni, sono io. Sempre la solita solfa, e bla bla.
E poi ci sono le cose belle. E di quelle io non amo parlare. Chissa' perchè.


6 giugno 2012

LA RISPOSTA CHE CERCAVO

E' che quando passi una vita a sentirti inadeguata, è facile cadere in un errore. L'errore è questo:
pensare che la soluzione al problema, sia una e una soltanto, ostinatamente.
Invece no.

Dedico questo stralcio a tutte le donne, quelle magre e quelle grasse, quelle che lottano da una vita CONTRO il proprio corpo, quelle che vedono il difetto anche quando quel difetto è invece una risposta meravigliosa.
E lo dedico a me, perchè me lo merito.

"Se i disordini dell'alimentazione coatti e distruttivi che distorcono le misure e l'immagine del corpo sono reali e tragici, per la maggior parte delle donne NON sono la norma. Per lo piu', le donne sono alte o basse, grasse o magre, semplicemente perchè hanno ereditato le caratteristiche fisiche dagli AVI, vicini o lontani. Giudicare o malignare sulla fisicità ereditata da una donna produce generazioni di donne ansiose e nevrotiche . Esprimere giudizi distruttivi e inappellabili sulle forme ereditate da una donna significa derubarla di parecchi tesori psicologici e spirituali assai preziosi. La si priva dell'orgoglio per il corpo datole dagli avi. Se le si insegna a disprezzare questa eredità , immediatamente e violentemente viene separata dalla sua identità corporea femminile con il resto della famiglia.
Se le insegna ad odiare il proprio corpo, come potrà amare quello di sua madre, tanto simile? O quello della nonna o delle sorelle? Come potrà amare il corpo di altre donne (e uomini) a lei vicini che hanno ereditato le forme e le configurazioni corporee dei loro antenati? Attaccare così una donna distrugge il giusto orgoglio che prova per l' affiliazione alla sua gente e la deruba del ritmo naturale che si sente in corpo indipendentemente dalla statura , dalle misure e dalla forma che questo ha. Fondamentalmente , l'attacco sferrato contro il corpo di iuna donna va lontano, colpisce quelli che sono nati prima e che nasceranno dopo di lei. -----
Disturggere l'istintiva affiliazione di una donna con il suo corpo naturale la froda della fiducia e la induce a perseverare nel dubbio se è una brava persona oppure no, e a basare la stima di se' su come appare e non su quel che è. Fa pressione affinchè consumi la sua energia, preoccupandosi della quantità di cibo che ingurgita o di quanti chili segna la bilancia e di quanti centrimetri risultano le sue circonferenze. La costringe a continuare a preoccuparsi, qualunque cosa faccia, progetti e si aspetti.
E nel mondo istintivo
 E' IMPENSABILE CHE UNA DONNA PASSI LA VITA A PREOCCUPARSI DEL SUO ASPETTO."

Donne che corrono coi lupi – Clarissa Pinkola Estés