29 dicembre 2012

DIAMO I NUMERI



Che debbo dirvi, buon Natale passato! Io come sto? Come u cazz. Ma mi riprendero' da queste ferie Natalizie destabilizzanti, oh sì. Ce la posso fare. Basta dare i numeri e fare il punto.
Si debba solo sapere che una settimana a contatto con i miei al paesello ha prodotto:

numero 1 esaurimento nervoso a mio carico
numero 2 chili ripresi senza colpo ferire (ero a quota meno 10 , raggiungendo un peso che nello storico non era pervenuto dal lontano 2002)
numero 10 mila sigarette al giorno fumate (e io ero quella che aveva detto che sotto le feste di Natale avrei smesso DEFINITIVAMENTE)
numero 3 amiche carissime con cui è stato bellissimo stare a contatto diretto, senza wazzup, feisbuc e altre amenità di genere tecnologico che non sto qui ad elencare
numero 2 libri bellissimi divorati senza pietà per le prime 20 pagine, e miseramente abbandonati sul comodino.
numero 1 bellissima nipote in preadolescenza positiva, da spupazzare a piu' non posso, che non ci vediamo mai
numero 4 attacchi di panico da "andrà tutto a rotoli, la mia vita è finita e non merita di essere vissuta, sono la vittima del mondo sconsacrato e anche di quello consacrato"
numero 1 ciclo mestruale dolorosissimo dei miei coglioni che ha di certo disturbato i miei piani di ubriacatura natalizia
numero 36 domande del tipo: ma tuo Maritoooooo??? ma non passate il Natale insieme?  Ma è una cosa gravissima! e già, è una cosa gravissima.
numero 47 domande del tipo: ma allora??? ma quando allarghi la famiglia?? ma cosa stai aspettando? e già, e cosa sto aspettando.
numero 20 ore di sonno arretrato accumulate
numero 24 attacchi di fame nervosa incontrollabile
numero 0 voglia di fare liste di buoni propositi per il nuovo anno
numero 0 voglia di scrivere il blog
numero 0 voglia di vivere la mia vita come andrebbe vissuta. Pienamente.

Ora sono a Roma, e spero in tempi migliori. Spero di calcolare meno, soprattutto. E di recuperare le ore di sonno perdute. E di perdere i due chili. E di rimediare alle abbuffate. E di passare del buon tempo con i miei gatti e il Santuomo, che siamo stati lontani come ogni Natale, e sì, non è tanto facile, anche se siamo sempre insieme durante l'anno. E spero di mandare a quel paese un po' delle mie idiosincrasie. E spero di mandare a quel paese un pò di persone . Che sono tante. Troppe. Le idiosincrasie. E le persone.
E spero di ricominciare a leggere, e spero di ricominciare a scrivere.

Buon anno a tutti voi.

18 dicembre 2012

Happiness is real only when shared

Bando alle ciancie. Per farvi capire qual è il mio stato d'animo in questo periodo, vi posto uno spezzone di uno dei miei film preferiti:




Questa è l'aspirazione per la mia vita degli ultimi tempi.

L'isolamento.

Sarà anche per il nuovo telefono a cui sto appiccicata come una cozza, visto che è una vera e propria droga, sarà che le feste di Natale mi mettono addosso uno stress incommensurabile e una voglia di asocialità che rasenta il cento per cento, sarà che devo ancora imparare come si fa a stare a dieta e avere una parvenza di vita sociale, ma sento di non saper piu' comunicare con il prossimo.
E' diventato difficile soprattutto condividere i problemi, pare sia diventato fuori moda superati i trenta.
Ho la sensazione che la gente si aspetta che tu stia sempre bene. (Pensate, il primo Troll a farmi visita sul blog, in un commento al post precedente, mi mi ha accusato di essere pesante...miiii...quanto ci ha ragione!!)
Ho perso interesse per la lettura e la scrittura, e in questo periodo non sento di avere passioni deliziose e particolari, che per me sono il sale della vita.
Ci ho lo scazzo. Punto.
E vivere a Roma non agevola, in questi casi. E' tutto difficile e caotico, ed è molto complicato far combaciare gli orari e gli incontri, e c'è sempre il momento in cui, quando è tutto organizzato, ti viene su quell'ovo sodo, che ti fa dire: ma no, resto a casa, sto tanto bene sotto le coperte.
Ecco, se c'è un proposito che farei per il prossimo anno, è quello di vincere la pigrizia, e frequentare molto di piu' le persone che amo. Ho infatti scoperto che il mondo pullula di persone davvero meravigliose, ne sono sicura, e queste persone fanno un gran bene all'anima. E se smetti di conversare a tu per tu, se ti privi di queste persone, semplicemente,
TI INARIDISCI.
Nessun dispositivo elettronico, blog o social network potrà sostituire una bella conversazione, uno scambio di opinioni, il guardarsi negli occhi.

Saluti da una persona inaridita, che sta cercando di non esserlo più.
Abbasso la asocialità.

Happiness is real only when shared

9 dicembre 2012

SCOPERTE DI FINE ANNO

Ho scoperto di avere il blocco del pessimo scrittore. Che quando uno si rende conto di scrivere in maniera mediocre, alla fine non scrive affatto. Male, molto male. Alle volte è giusto forzarsi. Perchè, diciamoci la verità, scrivere male per se' stessi non nuoce a nessuno.

Ho scoperto di avere anche il blocco del lettore. Da oltre un mese e mezzo, non prendo un libro in mano. Ci ho provato, ma ho semplicemente il rigetto. Forse non mi sono ancora innamorata di un libro a tal punto da lasciar perdere tutto il resto. Poco male. Però leggere mi manca moltissimo. Magari se qualche anima pia che passa di qui volesse lasciare nei commenti un titolo che potenzialmente mi faccia innamorare, gliene sarei davvero grata.

Ho scoperto che non sopporto nella maniera piu' assoluta i complimenti. Sono un po' dimagrita, e sono un po' piu' bella di prima. Inutile nascondersi, è purtroppo o per fortuna un dato oggettivo. Ovviamente intorno a me è tutto un "fammi vedere , non hai piu' la pancia, come sei bella, come hai fatto, stai sparendo (sì , come no) , stai benissimo, stai in gran forma, sei stupenda".
Ecco, io semplicemente , al cospetto di questi complimenti soffro come un cane. Sapevo di essere strana, ora ne ho la prova. I miei occhi dicono: lasciatemi perdere, non fatemi complimenti, non esaminatemi, non valutate le mie nuove forme e la mia nuova taglia. Sono io, e mi sento meglio. E sto lottando, ogni giorno, per ritrovare la mia autostima sepolta. Che dopo dieci anni di obesità, onestamente, non sapevo dove fosse andata a finire. Ecco una cosa su cui lavorare. Tanto.

Ho scoperto di essere culturalmente regredita. E la cosa mi fa invece molto piacere. Che a ventanni ero fiera di avere una cultura musicale di tutto rispetto, mentre ora mi piace (anche) musica tipo questa. Ne vado fiera. Anche perchè lei , a dispetto della scelta del brano che si è scelta, ha una voce meravigliosa.



Ho scoperto che sono un lupo. (a proposito del pezzo precedente). Definitivamente.

Ho scoperto di odiare la pietà. Mi piace la normalità. Sono affetta da ipersensibilità acuta,  ma non la manifesto con chi si trova in difficoltà. Però non è facile, non farlo, alle volte. Si rischia di sfociare nel cinismo, e non è bello. Forse la via di mezzo si chiama umanità. Non lo so. E' che sto sognando persone importanti che non ci sono piu' e mi hanno chiesto di sorridere un po' piu' spesso, e di avere un po' di fiducia nella vita. Non sono brava a farlo, non ho il gene dell'ottimismo. Toccherà provare.

Ho scoperto di odiare il Natale in una maniera viscerale. Lo detesto. Come detesto il caos danzante dei fiocchi di neve che in questo preciso istante si stanno posando inesorabilmente sul manto stradale Abruzzese, e che forse mi impediranno di tornare a Roma. A casa mia, dal mio grande amore e dai mie gatti. Me vabbè, mi sa che è un po' troppo..Va là, ce ne faremo una ragione.

Ho scoperto che alle volte, stupidamente, penso al 21 dicembre e mi domando: ma se il mondo all'improvviso sparisse? Avrei vissuto come volevo vivere? No. La risposta è no. Ma questa risposta onestamente non fa piu', per nulla,  male.