4 febbraio 2013

MA COME HAI FATTO?



E' un po' che non parlo di questo argomento, mi pare dunque doveroso darvi alcuni utili e interessanti aggiornamenti sulla mia perdita di peso.
Vi ho sfracassato i maroni da quando ho aperto il blog, volete che non lo faccia ora che finalmente ho qualcosa di concreto tra le mani di cui parlare?
Ebbene sì.
Ho perso peso.
Molto peso.
Sono cambiata.
Lo specchio mi sorride.
Inutile dire che no, che tutto sommato, potevo stare bene anche leggendo sulla bilancia quel numero tondo che fa paura.
Non sarebbe vero.
Io non ero felice.
Io non ero piu' io.
Premetto che prima ero nella fascia obesità di primo grado, ora sono nella fascia donna formosa /molto formosa in sovrappeso. Quelle che oggi sulla rete amiamo chiamare Curvy Girl, per intenderci.
Quindi sono rimasta me stessa, non sono diventata uno stuzzicadenti ambulante laddove prima c'erano i rotoli dell'abbondanza, sia chiaro. Ho perso una taglia barra due, dipende dalle marche e dai modelli.
Tutto qui.
Nulla di trascendentale, non ho perso trenta chili, ne ho persi una decina, chilo piu' chilo meno.
La problematica è che questa cosa appare agli occhi degli altri come un evento del tutto straordinario manco fossero scesi gli alieni sulla terra.
E' una continuazione di domande e squadrature come a dire:
MA QUESTA COME HA FATTO?
Io queste domande non le so gestire. Io questo continuo squadrare dal basso all'alto, non lo capisco.
La gente non si capacita. Mi squadra. Mi fissa. Mi fa complimenti. Mi chiede "ma mica ora vuoi diventare come Kate Moss?" . Mi chiede quanti chili abbia perso. Mi chiede se ho fatto tutto da sola. Mi chiede se ho chiesto aiuto. Mi chiede che taglia porto. Mi chiede come faro' con i vecchi vestiti. Mi chiede se mio marito è felice (?) di vedermi finalmente così.
Ecco, io a tutte queste belle domande del cazzo qui, non so mai cosa rispondere.
Anche perchè mi giro da tutte le parte e la noto che la maggior parte delle donne ha perso peso.
 E' attenta, è a dieta, sta cercando di dimagrire, sta cercando di superare la prova costume.
Siamo quasi tutte su questa barca, o ci siamo state nel corso della nostra vita.
Insomma, io mi domando e dico: ma che è la prima volta che vedete una che ha perso peso?
O sono forse io che non so gestire i complimenti e la lieve morbosità che accompagna le donne con le altre donne quando dimagriscono, o cambiano colore di capelli, o look nel vestire, o modo di truccarsi.
Ci vuole delicatezza, ad ogni modo.

Ma soprattutto, mi sembra scontato, la domanda piu' frequente che la gente mi pone è:
MA COME HAI FATTO?
Già come ho fatto.
Ora ve lo dico.
Io ho sempre saputo come si fa a perdere peso.
Per lo meno cosa io avrei dovuto fare per perdere peso.
E' solo che non sono mai stata capace di metterlo in pratica.
Non era il momento.
Si sappia solo che per pedere peso:

NON HO FATTO UNA DIETA.
NON HO FATTO SPORT.
NON HO ELIMINATO ALCUN PARTICOLARE ALIMENTO.
NON HO PRESO PILLOLE, BEVERONI, INTRUGLI MIRACOLOSI. NON SONO ANDATA DA UNA FATTUCCHIERA O DA UN SANTONE. NON HO FATTO LA DUKAN, LA TISANOREICA, LA METABOLICA, LA SOUTH BEACH O LA DIETA DEL PEZZENTE.
NON HO FATTO UN VOTO ALLA MADONNA.

Ho fatto invece così. Mi sono preparata per dieci anni. Ho riflettutto molto. Sulla motivazione che mi spingeva a prendere chili su chili. Questa motivazione ha un nome: abbuffate compulsive.
 Una volta preso atto di questo mi sono presa MOLTO MOLTISSIMO TEMPO. Per capire. Ho toccato il fondo. Sono risalita dal fondo. Sono stata male fisicamente.
Sono stata male mentalmente. Mi sono sviscerata. Semplicemente, volevo capire me stessa.
Ho compreso che ogni tipo di dieta su di me avrebbe fallito. Perchè io so cosa deve mangiare una donna come me per non ingrassare e non prendere peso. E non c'è dieta che tenga, quando lo capisci.
Ho guardato salire l'ago della bilancia ogni mattina. Ho provato a farlo scendere. Ho fallito. Mi sono rialzata. Ho fallito di nuovo. Ho vissuto la mia vita, insieme alla mia obesità. L'ho vissuta bene. Sono stata molto fortunata. Ho vissuto le mie tragedie. Molto spesso quelle tragedie mi hanno dato la forza per volermi bene. Altre volte mi hanno spinto piu' in basso. Verso un peso ancora piu' alto.
Mi sono guardata mille volte, senza riconoscermi. Ho subito le prese in giro, e quella frase che fa tanto tanto male, e che suona piu' o meno così: ma perchè ti sei lasciata andaaareeee. Sono andata avanti, perchè io sapevo e so perchè mi sono lasciata andare.

E dopo, solo dopo aver capito tutte queste belle cose qui, sono andata da una nutrizionista.
Brava. Economica. Comprensiva.
Che mi ha aiutato e mi sta aiutando molto.
Punto.

Quindi ecco come ho fatto.
Per riuscirci, ho passato tutto questo. Sono stata all'inferno. Sono stata in paradiso. Ciascun pezzettino del mio cambiamento è dovuto all'analisi di ogni piccola parte di questo percorso.
Ogni chilo in meno è il frutto di un passato di sofferenza. E di tanta attesa.
 Non avrei potuto perdere peso senza la spinta necessaria di questi dieci anni passati.

E mangio i dolci lo stesso. ve lo assicuro. E mangio molto condito lo stesso. Ve lo giuro.
Il segreto è mangiare di tutto e meno.
Ma soprattutto.
Il segreto è essere pronti.

Nota dell'autrice : ovviamente so che sono all'inizio. Sono in una fase in cui ho tanta paura. Per me. Per tutto. Non posso dire di essere una persona felice. Sono consapevole di poter fallire di nuovo miseramente. Molto probabilmente accadra'. Ma ora so.
 So che io ce la posso fare.







9 commenti:

Kanachan ha detto...

Sai? questo post avrei potuto scriverlo io! Sono ormai quasi due anni che sono a dieta... o meglio, dall'ultima visita mi posso considerare in mantenimento... e di chili ne ho persi più di 40... non sai quante ne hanno dette a me... ma come per te... anche per me è scattata la molla... l'ho iniziata quando era il momento giusto per iniziarla... e niente cose fai da te... ma seguita dal direttore del dipartimento di dietologia dell'ospedale... solo che il vero percorso comincia ora... a parte il dover mantenere questo peso con un'alimentazione comunque equilibrata (il dolce non me lo faccio mancare nemmeno io, se è per questo!) è l'abituarsi ad avere questo corpo ora che ancora mi riesce difficile... tendo ancora a comprare vestiti di taglie più grandi, se non ci sono le mie amiche con me a darmi i vestiti delle taglie giuste, soprattutto i primi tempi, io avrei continuato a portare cose informi o palesemente troppo grandi! adesso va meglio... l'unico che si lamenta... è il mio portafoglio, mi sembra di essere affetta da shopping compulsivo! ho comprato più vestiti quest'anno... che negli ultimi 5 anni!!!
ciao!

Miss Pansy ha detto...

A leggere sorrido e sono contenta Nerina bella! Eri bella prima e lo sarai sicuramente anche ora, solo che ora tu ti ci vedi ed è per questo che sei ancora più bella!
Sai che dico queste cose con cognizione di causa, quindi non prenderli come complimenti lanciati lì con sufficienza.
Come te, non mi sento a dieta, non mi ci sono mai sentita, ora più che mai, ora che sono passati 2 anni dal dimagrimento forte e che sto cercando di togliere davvero gli ultimi (anche con un certo divertimento e soddisfazione ehehe)
Tanto per dirne una: stasera pollo al forno...gnam gnam gnam (e su instagram vedi cosa riesco a mangiare :PPP )

SuSter ha detto...

Eh, lo fanno, lo fanno... Ogni volta che ti incontrano dopo un tot di tempo mediamente lungo ti fanno la lastra e poi parte il commento sul peso: ti trovo in forma! ma sei dimagrita? Cavolo ma quanti chili hai perso? ora fermati eh, non vorrai mica scomparire!
Il perchè non lo so, ma alcune persone sono letteralmente ossessionate dal peso (proprio o altrui) al punto da farne il primo argomento di conversazione dopo il "ciao, quanto tempo!"
Credo sia un problema di cultura distorta (la nostra, accidenti), o anche di visione del mondo distorta. Mi chiedo quante volte devo averlo fatto anche io, nei confronti d'altri (magari a volte però può far piacere che uno lo noti).
Se vuoi un consiglio non prendertela più di tanto, rispondi a tono, senza sentirti sotto inchiesta, e fregatene. L'importante è che sappia tu.

gattonero ha detto...

Della gente che hai citato, che squadra che misura che pesa che dice..., nessuna che pensi a mangiare i cazzi propri a colazione?
Fregatene, e vai avanti per la tua strada, quella che ti faccia stare meglio con te stessa.
Ciao.

sononera ha detto...

Kanachan: prima di tutto complimenti per i 40 chili, li hai persi piano piano e in modo intelligente, quindi doppi complimenti. ci sono così tante donne nella nostra condizione che mi domando dove sia la compresione e la solidarietà. Credo sia un problema di cultura sbagliata , ovvero di quello che la gente pensa voglia dire essere a dieta.

Miss Pansy: tu SAI. Quindi per te sono una specie di libro aperto. Vorrei avere vicino persone come te. Ma per ora no. :-)

Suster: non credo sia la nostra cultura il problema, credo sia soprattutto un problema di cultura generale scatenata dai media e da medici e dietologi di vecchio stampo che hanno fatto numerosi danni (anche alla sottoscritta, se proprio vogliamo dirla tutta). La corretta alimentazione è uno stato mentale. Non facile da raggiungere e sempre in evoluzione.

Gattonero: per ora non riesco a fregarmene. Ci arrivero' :-)

Per tutti: grazie. Sempre. Per commentare e passare di qui.

Anonimo ha detto...

Io penso di stare nella fase pre-dieta e sapessi quanto mi fa bene sapere che quel che provo non è la mia fine, ma fa parte di un percorso che mi porterà a risorgere!!!
Non mi interessano gli altri e francamente le radiografie e i commenti lasciano il tempo che trovano, ma sappi che mi sono venute le lacrime agli occhi al pensiero che un giorno mi ritroverò e l'ago della bilancia tornerà a segnare il numero della decina che vorrei!!!
Chissà se questa lettura non farà parte della mia spinta, spero di trovare la tua determinazione!!!
Monica

° ha detto...

Brava ragazza e fottitene della gente, non è alle loro domande che devi rispondere, ma solo a te stessa e più che rispondere lo sai che è più importanti farsi le domande giuste. Sappi che sei l'unica amica che mi autorizzo ad ascoltare parlare di problemi di peso, perché sei l'unica intelligente a farlo nel merito. Alle mie altre amiche che ancora mi rompono le palle ho intimato di piantarla per sempre, ridotta come sono me ce mancano solo le loro paranoie cretine. Ma tu sei diversa, e migliore,credimi.
Baci fieri e orgoglosi di te
Wide

sononera ha detto...

Monica: quanta dolcezza nelle tue parole. Ce la farai.
Wide: che dire , amica mia. Io dico a te di non ascoltare le tue amiche cretine, che si sa, hanno sempre la parola giusta e il metodo giusto ed infallibile per la soluzione del problema peso. Chissa' perchè noi no.
Io personalmente non ce l'ho, se c'è una cosa che ho capito è che ogni singolo essere umano vive la cosa in modo personalissimo e per ragioni diverse. Non bisogna sindacare. Non bisogna giudicare. bisogna accogliere. E comprendere. Ti ringrazio per le tua parole così prezione, non credo proprio di essere intelligente su questa cosa, solo molto istintiva. :-) ovvio che approfitto anche qui per ribadire che sei grandemente gnocca e per mandardi un baciotto sulla punta del naso.

letix ha detto...

ti leggo mentre sono raggomitolata sul letto sopportando la pancia che tira per gli eccessi divorati. Sono settimane che ogni mattina mi peso, vedo l'ago salire, piagnucolo e mi riprometto diete ferree e improponibili che sistematicamente fallisco ogni sera. non è tanto il peso che mi preoccupa, mi illudo di rientrare in una fascia di sovrappeso pseudo normale, quanto il malato meccanismo per cui non ho più controllo. Mi sento un buco nero. E leggere della tua soddisfazione permetterà una presa di sonno più serena.
Letix