29 marzo 2013

IL MULTI TASKING, MA CHI VE LO HA CHIESTO

Sveglia, SVEGLIAAA! Maaawww!!!
Ma chi è , la gatta nera? che vuole questa, ah già vuole magna come al solito, vabbè tesoro bello, fai con calma, che voglio dormire un po' abbracciata al Santuomo almeno stamattina, che tanto è sabato, ah, già, non è sabato, è solo giovedi', ma chi me l'ha fatto fare, vabbè alziamoci, che sono già le sette.
Su dai, bella de casa, andiamo a fare la pappa, che mentre ti apro la scatoletta di tonno metto nella Nespesso la cialda tarocca che mi piace tanto, che George Clooney non verrà mai a trovarmi per controllare, quindi ok, cialda tarocca sia, e il pane e marmellata, e il succo di frutta all'arancia, che ho bisogno di innalzare le difese immunitarie.
E intanto, mentre il pane tosta vado in bagno, mi doccio, mi asciugo, mi trucco e mi parrucco, e cerco di decidere cosa diavolo indossare in questa giornata in cui non fa nè caldo e nè freddo, dato che non ho nulla nell'armadio che soddisfi tali caratteristiche. Già che ci sono passo a trovare il Micio Ulisse, povera bestia rinchiusa, e lui inizia le solite, dolcissimi feste e mi miagola (testuali parole): Mamma nun te ne andà, resta cummè tutto il giorno a fare coccole e fusa. E io gli dico NO! devo andare, amore mio, ci vediamo stasera, core de mamma tua.
Intanto il pane tostato è ormai un pezzo di carbone, me lo spalmo comunque di marmellata, infilo la giacca, saluto con un passionale bacio il Santuomo che è ancora nel letto e non è in grado di intendere e di volere, e esco dalla porta. Attendo un buon quarto d'ora che l'ascensore torni libero, ma non torna libero, ragion per cui decido di precipitarmi dalle scale facendo sette piani in discesa, che male sicuramente non fanno, ma rischio di inciampare perchè ho scelto la scarpa dal tacco sbagliato, come la chiamo io. E vabbè, sono ancora tutta intera. E sono solo le 8.00.

Sulle dieci ore successive, vi risparmio il racconto.
Anzi ve lo semplifico:

Lavoro Lavoro Lavoro Lavoro Lavoro

Nel mentre pero' faccio delle riflessioni e svolgo alcune attività, che riporto di seguito, in ordine sparso e casuale:

Lista della spesa:  cosa manca a casa, l'avevo comprato il detersivo panni scuri che quello panni chiari mi rovina le mie meravigliose mutande nere semi bucate very aggressive di microfibra? E i panni spugna che quelli che ho in casa sono un unico cumulo di peli neri di gatta in piena fase di muta (piu' pilu di gatto pe tutti, come dice Cettola), li avevo già presi o no?

Cosa cucinare: la carne no che l'abbiamo mangiata ieri, il pesce no perchè costa troppo e non è MAI fresco, il fritto no che fa male alla salute e alla dieta, il formaggio no che il Santuomo non si sazierà mai con una semplice fetta di formaggio, vabbè facciamo la pasta al sugo , che va sempre bene , e il contorno?
Devo comprare anche delle verdure, che l'ultimo broccolo rimasto in frigo grida pietà!!, uccidimi velocemente che sono qui da due settimane e non hai ancora avuto il coraggio di tirarmi fuori dal contenitore ermetico e buttarmi nella spazzatura, e tra l'altro, come darti torto? (sì, signori miei, io converso anche con i broccoli ammuffiti nel mio frigo, che ci volete fare) .

Cosa portare in lavanderia, cosa stirare , lavare, rammendare, a quante lavatrici fare prima che il Santuomo non abbia piu' calzini da indossare la mattina, a quando pulire il lercio marciume che giace da giorni nella cucina e nella camera da letto (sarà il caso di assumere un DONNA DELLE PULIZIE? é questa la fondamentale domanda che risuona ogni giorno e ogni ora nella mia testa da circa 15 anni a questa parte, anche se per ora la risposta che le ho dato è : NO, che nun c'è sta na lira pe' piagne)

Chiamare questa o quella agenzia immobiliare, fissare appuntamenti, predere misure, fare calcoli, valutare, soppesare, sentire consulenti creditizi (io li chiamerei consulenti debitizi, visto che noi non si sta chiedendo un credito, ma ci si sta provando ad indebitare per l'intera esistenza, e scusate se è poco), chiamare in banca, ricevere il due tre quattro cinque e tutto il mazzo di carte di PICCHE, ritentare, che al prossimo girò sarai piu' fortunato.

Pensare tanto agli altri. Ma proprio tanto. Perchè noi donne siamo così, pensiamo sempre di non pensare mai abbastanza alle persone care, di non far sentire loro che ci siamo, perchè fisicamente siamo bloccati da tutt'altra parte. Maciniamo energie a profusione, perchè dobbiamo arrovellarci il cervello, ci fa sentire vive, ci fa sentire che non siamo profondissimamente egoiste. Per me funziona così. Non so se per voi sia lo stesso.

Ascoltare per sei lunghissime ore, la collega (a cui voglio un bene dell'anima) con la logorrea.

Oltre tutte queste belle attività  c'è il dovere, e a me piace farlo bene, sono una che si impegna, l'ho sempre fatto a scuola prima, e all'università, poi, sono sempre stata una secchiona, tranquillissima e timida, manco di quelle presuntuose, ma comunque sempre una con un alto senso del dovere e della responsabilità. E quindi sul lavoro il mio motto è : "ci penso io, non ti preoccupare". Immaginate la condizione.


Ora. La Mia Domanda è:
Come sono arrivata ad un simile punto? occorre un super piano d'attacco per ripulire la mia giornata dagli eventi succhia energia.  Che va bene il multitasking, va bene la soddisfazione di riuscire a fare tutto, ma a me così viene un infarto prima dei quaranta.
Mi accorgo che nella mia vita c'è sempre meno spazio per le cose che vorrei davvero.
Fino a poco tempo fa pensavo che andando avanti con l'età, avessi perso naturalmente l'entusiasmo adolescenziale che nutriva le mie passioni. 
Ma non è affatto vero. 
Non ho perso un fico secco. Non è vero che non mi piace piu' leggere, non è vero che non mi piace piu' uscire per locali, vedere mostre, viaggiare in giro per il Bel Paese, parlare di Politica, di Cinema, passare ore a chiacchierare con le amiche, andare ai concerti, scoprire nuovi gruppi musicali, andare in palestra, nuotare in piscina, passeggiare nel verde per ore, fotografare la mia città, scoprire nuovi social e nuovi modi per farmi amica la tecnologia.
E' nella mia natura essere appassionata. 
Il problema è che non ho abbastanza tempo per tutto.
E non è una scusa. Diciamocelo.

Intanto io continuo a sognare nell'ordine:
Di (ri)tornare rossa di capelli
Di viaggiare moltisismo per poi tornare in a Roma in una casa che sia nostra e solo nostra.
Di non avere piu' così tanta paura.

Nota dell'autrice numero uno: il mio essere multitasking mi sta dando una unica grande soddisfazione: il mantenimento del peso. Ad attacco di fame nervosa, non corrisponde aumento di peso. Non dico altro. Speriamo che duri.

Nota dell'autrice numero 2: Auguri di Buona Pasqua a tutti voi! Col cuore


7 commenti:

Fefy ha detto...

Voglio sapere che cialde tarocche usi, che le Vergnano non mi stanno dando tutta questa soddisfazione (vuoi mettere George?).
Per il multitasking sfondi una porta apertissima... sostituisci Stefano al posto del gatto, aggiungendoci che devo scarrozzare anche lui per i meandri della città!
E poi ti mando un bacio che non fa mai male :*

Lety ha detto...

Assomiglia a una della mie giornate... *_* quanto ti capisco...

sononera ha detto...

Ah ah ah Fefy, direi che il multitasking è imparagonabile al mio. E che la paura di cui parlo alla fine del post è proprio quella li'. Ma se ora è così, come faccio con un figlio. E giu' di lacrime amare. Ad ogni modo: Non ricordo assolutamente il nome delle cialdine , sono siciliane, le compre da una torrefazione vicino all'ufficio e sono divine. Lety: posso immaginare, che la maggior parte di noi abbia questa giornata, soprattutto vivendo in città. Ma . Bisogna anche pensare di essere fortunate, se si riesce a stare 12 ore fuori di casa, vuol dire che si ha un lavoro. E non è poco..pensa come ci siamo ridotte.

Fefy ha detto...

Dicono che ci si riesce. E io penso che un giorno vorrò un secondo figlio e non so dove infilarlo nella catena di montaggio che è la mia giornata tipo. Il tutto mentre una mia conoscente scopre di aspettare il QUINTO. A I U T O O O :D

ImperfectWife ha detto...

"Pensare tanto agli altri. Ma proprio tanto. Perchè noi donne siamo così, pensiamo sempre di non pensare mai abbastanza alle persone care, di non far sentire loro che ci siamo, perchè fisicamente siamo bloccati da tutt'altra parte. Maciniamo energie a profusione, perchè dobbiamo arrovellarci il cervello, ci fa sentire vive, ci fa sentire che non siamo profondissimamente egoiste."

Stamattina pensavo la stessa identica cosa. Un abbraccio e buona Pasqua!

diamoglidellebrioches ha detto...

Bella sei!!

La Princess S. ha detto...

Minchia come ti capisco... Anche io sono appassionata di natura ma da un paio d'anni a questa parte è il tempo che mi fotte. La proporzione "cose che voglio fare" vs "cose che devo fare" è schifosamente sbilanciata.

Piacere Sonorea :)