17 giugno 2013

IO TI HO SCELTO, E HO SCELTO BENE.

Il primo anno di matrimonio è stato l'anno migliore della mia vita.
Mi sono rilassata, ci siamo riscoperti, io sono rifiorita e dimagrita.
Ci siamo amati molto.
Abbiamo viaggiato, abbiamo festeggiato il nostro amore, le nostre mete raggiunte, i nostri traguardi, senza pensare di aggiungerne nuovi.
Abbiamo scoperto cosa vuol dire stare bene così.

Il secondo anno di matrimonio è stato uno dei piu' difficili anni della mia vita.
Perchè?
Perchè abbiamo fatto i conti con la realtà.
Ed è una dura realtà.
Premessa: siamo in salute, siamo ancora tutti interi, non ci manca niente,
dobbiamo ringraziare SEMPRE per quello che abbiamo.
Mi sembra doveroso riconoscerlo.
Lui, mio marito, lo fa di continuo, questa cosa del ringraziare e del non invidiare gli altri,
ed essere felici di quello che abbiamo.
Ve l'ho detto, è un essere speciale.
 E' un ottimista per natura, ed ha il carattere più forte che si possa immaginare.
Mio marito è migliore di me.
Io non sono nè troppo, nè troppo poco. Sono media. Lui è un puro.
Io arranco. Perchè so cosa vuol dire essere invidiosi e amareggiati.
Io sono la frustrazione fatta persona.
Ci sto lavorando molto su questa cosa, che andando avanti con l'età sta peggiorando miseramente.
Accettarlo forse, è già andare avanti.
Ma non è sufficiente.
L'invidia è un veleno, che rende schiavi.
Io voglio essere una donna libera.
E' vero, siamo in una fase in cui nella nostra vita di coppia c'è poco posto per il superfluo.
Ma voglio credere che sia una fase.
Il contorno sociale e familiare non aiuta.
Ma voglio credere che passerà.
E tanto tanto tanto lavoro dovrà essere fatto su me stessa, e su di noi come coppia.
E non è semplice.
E si', molti non capiranno il perchè di alcune scelte.
Ma noi siamo tranquilli.
Perchè davvero noi non ci pemettiamo mai di giudicare le scelte delle coppie che conosciamo.
E non vedo perchè gli altri debbano farlo con le solite scontatissime domande di cui preferisco non parlare in questa sede.
Voglio credere che ci riprenderemo il nostro spazio e la nostra progettualità.
Ma devo dare tempo al tempo.
Oggi è tutto fermo e va bene così.
Mi piacerebbe conoscere le vostre esperienze.
Come sono stati i vostri primi anni di convivenza e di matrimonio.
E come vi hanno percepito le persone che vi circondano.

Io penso, al di là di tutti i giudizi e le pressioni sociali che in Italia pesano moltissimo, che è vero che devo ringraziare. 
Perchè se ho scelto un marito migliore di me stessa, vuol dire che ho scelto bene.


Il Libro che non posso smettere di leggere:


Il posto che non posso smettere di sognare:

Immagine tratta da Qui

Il film a cui non posso smettere di pensare:


Un minuto di raccoglimento per la incredibile interpretazione di Daniel Day-Lewis
La canzone che non posso smettere di ascoltare.


                 E un minuto di raccoglimento per la incredibile bellezza di Alex Ebert

2 commenti:

Susibita ha detto...

Anche io ne ho scelto uno migliore di me, e più forte di me.
Sarò pure una mezzasega in tante cose, ma so scegliere ;).

Susibita

IO ha detto...

io pure sono sicura di aver scelto bene,e io mi ritrovo nella tua stessa situazione, il mio lui è pragmatico,non sà cosa sia l'invidia o lo stress, vive bene con se stesso ed è felice per quello che è, che siamo.noi siamo cresciuti insieme, 12 anni insieme e quasi 4 di convivenza,lui mi conosce meglio di me e mi sta aiutando a smussare molti angolini ( vedi quello dell'invidia e gelosia!), ora io inizio ad essere felice per quello che siamo e per quello che abbiamo, e lo devo a lui!