5 luglio 2013

QUANDO FUMAVO ERO PIU' FELICE

Fumare mi manca moltissimo.
Fumare era la mia unica trasgressione, il migliore antidepressivo, la mia "cosa".
La sigaretta prima di entrare al lavoro.
La sigaretta del caffè dopo pranzo.
La sigaretta delle undici di sera, fumata con Lui, l'ultima insieme prima di dormire.
La sigaretta fuori dal locale, che dentro non si puo', quando hai bevuto un spritz in piu' e ti senti un po' intontita, e allora parli parli parli con gli amici e il mondo ti sembra facile, e un pò meno faticoso.
La sigaretta del ommioddio sono stanca morta , oggi è stata na giornata di inferno, ora mi siedo sulla seggiola del balcone e mi accendo una bella sigaretta.

Momenti meravigliosi.

Se poi penso che nel mezzo di queste pause c'erano  miriadi di sigarette fumate senza ritegno una dopo l'altra, capisco che smettere è stata la scelta migliore.
Il fumo uccide, il fumo fa male davvero.
Il fumo, tra l'altro, puzza.
Non posso neppure immaginare cosa devono aver pensato le persone non fumatrici che mi sono state accanto in questi anni.
Anzi lo so.
Avranno pensato: costei puzza.
Nonostante questo, rimpiango tremendamente la mia parte fumatrice.
Smettere di fumare è stato ed tuttora è un percorso durissimo, 
fatto di crisi di astinenza e soprattutto di rinuncia provvisoria a perdere altro peso.
Fino alla fine di gennaio di quest'anno stavo andando benone con la dieta, mi sentivo davvero motivata.
Ma una volta deciso di dire addio alle bionde, ho dovuto rivedere le priorità.
Non ho potuto tamponare la mia proverbiale fame atavica con la pausa sigaretta.

Non ci sarà piu' una pausa, se non ho una sigaretta.

E' questa la verità.

Non si puo' colmare il vuoto con qualcosa di diverso.
Il vuoto lo devi colmare con altro vuoto.
Aspettare che passi.
La conclusione?
Ho ripreso un paio di chili, poi li ho ripersi, poi li ho presi di nuovo, e ora sto cercando un nuovo baricentro, che non mi faccia pentire di non aver piu' toccato una paglia da oltre cinque mesi.
Fatto sta che la bilancia non mi sorride.
No.
La bilancia mi dice che il peso è salito di oltre tre chili.
E tutti li a dirmi che noooo, non è così, che non è la mancanza della sigaretta che ti ha fatto riprendere i chili faticosamente persi.
IN REALTA' NON E' FAME, è solo voglia di compensare la mancanza di nicotina.
Io invece dico che in realtà NON E' FAME,  è solo la peggiore voglia di ingurgitare schifezze grasse e ipercaloriche che abbia mai provato.
Come ho scritto su Twitter, sto periodo, fosse per me, starei sempre a magnà.
Cosa potrà salvarmi?
Devo trovare un'alternativa.
Una nuova trasgressione.
Certo, come no.
Nella mia vita ricca di mirabolanti avventure come andare al lavoro, tornare da lavoro, dare da mangiare ai gatti, fare la spesa, pensare a come arrivare a fine mese, c'è davvero molto posto per le trasgressioni.

Quindi ricapitoliamo:
Mangiare non si puo', perchè l'effetto foca monaca che si rotola è dietro l'angolo.
Bere non si puo' (Signore PERCHE' PERCHE' PERCHE' la birra gonfia e il vino fa ingrassare, perchè), perchè l'alcool fa male e fa venire la cirrosi epatica.
Tirare fino a tardi tutte le sere per ballare la tecno non si puo', se no poi chi si sveglia la mattina per andare a lavorare.
Farsi piercing in varie zone del corpo, tatuaggi di vari generi e misure, capelli rosa o altro colore non convenzionale e vestirsi da freak non si puo', se no c'è il rischio di licenziamento per offesa al buon gusto, come dicono Enzo e Carla.
Tradire non si puo', perchè che cavolo, sono innamorata pazza del Santuomo, e poi troppa fatica, è una parola farsi l'amante, tutti quei sotterfugi, quei messaggini da nascondere agli occhi della dolce metà, e poi stare sempre in tiro, e stare sempre in ansia,
e che due coglioni. No grazie, non fa per me.
I viaggi avventurosi, o anche quelli non avventurosi non si puo', perchè si sa , costa troppo e non c'è mai tempo, e non ci sono mai abbastanza ferie.
Giocare d'azzardo, per carità. Va bene a Las Vegas, ma qui è davvero triste e controproducente. Già non ci sta una lira, figuriamoci dopo aver delapidato il patrimonio di famiglia alle macchinette.
Lo shopping sfrenato non si può, perchè sia pur essendo quella La trasgessione ideale, oltre al solito spinoso problema del denaro, non c'è proprio il posto materiale dove tenere l'eventuale bottino,  lo spazio è finito, l'armadio e i cassetti scoppiano e gridano PIETA', ed il bello è che è tutta ma proprio tutta robaccia bucata e da buttare.

Lasciatemelo dire:
Chevitademmerda.

Su su, suggerite una trasgessione, una bella, una che non mi faccia pentire di aver smesso di fumare, perchè, diciamo che tra tutte quelle elencate, alla fine, era quella piu' fattibile.

Il film a cui non posso smettere di pensare:



Nota dell'autrice: Anche per questo post ho scelto una serie tv, che è diventata un caposaldo e un punto di riferimento nella vita mia e in quella del Santuomo.
 L'ho scelta perchè è un capolavoro, ma soprattutto perchè fa davvero davvero davvero venire voglia di fumare.


Il posto che non posso smettere di sognare (Lucy!!! voglio venire da te e dalla Picci'!!!)

Miami Beach - immagine tratta da qui

Il libro che non posso smettere di leggere:


La canzone che non posso smettere di ascoltare.



15 commenti:

MichiVolo ha detto...

La mia trasgressione? Una corsa. Una di quelle potenti, con la musica sparata nelle orecchie.
E magari non ci troverai nulla di trasgressivo, ma funziona. Funziona soprattutto perché distrae, ti tiene lontana da questa vita di merda.
E poi fa bene.

PS. Altà fedeltà è un bel libro, Hornby non delude mai, ti consiglio Non buttiamoci giù, che cade anche a pennello con questo post!
;)

sononera ha detto...

MICHIIII!!! ah ah ah per me sarebbe la trasgressione piu' trasgessione della faccia della terra, visto che io detesto detesto detesto con tutta me stessa correre :-)
tentero' di fare un programma a partire dal settembre, per ora non posso ancora farcela.

grazie mille per il consiglio libresco, comprero' anche il libro che mi hai consigliato tu :-=

Rebenice ha detto...

Guarda un pò, questo è poco ortodosso ma dovrebbe funzionare bene per lo stress...

http://www.nuple.net/elleblog/wp-content/uploads/2011/06/ratman_pulcini.jpg

^_^

Anonimo ha detto...

hai detto bene, la vita fa cagare e finisce per tutti (o quasi) allo stesso modo: nonostante la vita sana eccetera si arriva ottantenni o ultraottantenni, rimbambiti, magari con un bypass, soli in casa con la badante. per pochi la morte è indolore:quanti arrivano ad una certa età conservando autonomia e salute, per poi morire tranquilli nei loro letti? pochi, davvero pochissimi. Io non dico di ammazzarsi di sigarette o rimanere obesi, perché a quel punto come hai detto si puzza, viene il fiatone, si rischia di non godersi quel poco che c'è da godere di questa vita. ma se vuoi fumarti giusto qualche sigaretta, magari con un bello Spritz ghiacciato, comprarti l'ennesima maglia o mangiarti un tramezzino stracolmo dopo lo shopping non vedo perché non dovresti farlo. tanto in un modo o nell'altro finiremo tutti dentro la stessa fossa, chi prima e chi dopo. e arrivarci dopo gli altri non è sempre un bene.
Mara

sononera ha detto...

Mara, io mi gratto nel frattempo.

ellevibi ha detto...

Infatti mio marito era talmente convinto di questa teoria che ha ripreso a fumare...e in effetti sembra più felice! ma non solo per quello forse ;)

Anonimo ha detto...

grattati grattati ma quella che dico è la pura e semplice verità, nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi non cambierà quello che succederà a tutti noi. reduce da una birra, due sigarette e una pizza croccante con tanto pomodoro. ciao, buona grattata.

Alahambra ha detto...

Io l'ho sempre sostenuto che Darwin aveva ragione e che non tutti sono meritano la sopravvivenza.
Ad ogni modo Sononera, lasciando perdere i nichilisti all'ultimo stadio, posso dirti che a settembre saranno due anni che ho smesso di fumare, e che a maggio di questo ho pure smesso di bere.
Credo che, anche se non attivi, non si smetta mai di essere dei fumatori, e che il desiderio bruciante di quella sigaretta ci sarà sempre. Suppongo che il trucco stia nell'avere delle otime motivazione per averle mollate all'inizio, e ricordarsele sempre.

Anonimo ha detto...

alahambra, ho solo detto la mia, non ho augurato la morte a nessuno, ne mi ritengo una nichilista all'ultimo stadio. Semplicemente credo che nella vita ci sia ben poco da godere, perciò se una sigaretta e uno spritz la fanno star bene, perché non concederseli? moriremo comunque e non abbiamo idea se ci sarà un aldilà, perciò senza rendere una nostra vita un inferno di colesterolo, obesità, polmoni marci, portafoglio vuoto, godiamoci questi piccoli piaceri.
In questo blog vedo che non si è aperti allo scambio di opinioni, sono contenta di essere stata educata, alahambra a quanto pare non hai avuto la stessa fortuna. Ti auguro una lunga vita io invece, anche se sei maleducata, acida e ironica quanto un sacchetto dell'immondizia. Adios.
Mara

Anonimo ha detto...

Sononera ti leggo ogni tanto, so poco di te, mi sei simpatica. Non conoscendo, appunto, le tue motivazioni non mi permetto di entrare nel merito. Vorrei solo dirti, ma con affetto, di cercare di non farti troppo male, astinenza da spritz, cibo e break sigaretta tutto insieme mi pare tanto. Io ho individuato la sigaretta piu gradevole della giornata e me la sono tenuta. Solo quella, che male potrà farmi! Non mangio carne e prediligo cibi biologici, vado in palestra regolarmente. Una sigaretta suvvia che sarà mai!!!!
Gio

Anonimo ha detto...

io sono d'accordo con chi ti dice che qualche piccolo piacere va goduto! perché privarsi di tutto? la vita è breve! e no alahambra, nemmeno io sono una nichilista all'ultimo stadio:la selezione naturale credo dovrebbe avvenire su persone come te, che si permettono di dire la loro non rispettando quella degli altri, facendo dell'ironia che forse tu reputi tagliente, ma in realtà è solo molto triste e squallida.

Alahambra ha detto...

Intendiamoci su una cosa: uno che dice "non priviamoci di tutto" è un conto, e lo condivido prefettamente.
Uno che dice "la vita fa schifo, siamo comunque destinati al niente, nel mezzo tutto è merda", è un nichilista.
Rispetto il punto di vista altrui, nel senso che ognuno è libero di farsi la vita che vuole e pensare ciò che crede più opportuno, prendendosi poi anche la responsabilità delle varie risposte alle sue affermazioni, specie se queste affermazioni vengono esternate in un luogo in qualche modo pubblico.
Sono fortemente convinta che, se uno pensa che la vita fa schifo, abbia il sacrosanto diritto di dirlo. Penso anche che, visto che siamo davvero in troppi su questo mondo, sarebbe meglio che fosse questo uno, che tanto non trova alcuna gioia nell'esistenza, a sparire per primo.
E il mio diritto di dire quello che penso non è inferiore a quello degli altri. Detto senza alcuna ironia.

Anonimo ha detto...

la vita fa cagare, certo, per la maniera in cui finisce (puoi pensare quel che vuoi, ma la vecchiaia e la morte, con un aldilà a dir poco incerto, arrivano per tutti) ma ho anche specificato che amo godermi i piccoli piaceri e che trovo stupido privarsene (mai detto che nel mezzo è tutto merda). Per questo unico pensiero, forse non proprio allegro ma piuttosto realistico, sarei una nichilista che merita la morte prima degli altri? mi sa che hai bisogno di un ripassino di filosofia. E di buone maniere.
Mara

Silvia Pareschi ha detto...

Aiuto, mi hai fatto tornare la voglia di fumare! :-D

Squabus ha detto...

Noooo arrivo tardi... da quanto hai smesso? spero tu non abbia ricominciato...
Il segreto è farsi dei magnifici regali con I soldi risparmiati! E apprezzsre la libertà. . Perché avrà anche ragione chi dice che bisogna godersi la vita ma quella della sigaretta è pura schiavitù, fosse anche una al giorno!
A breve saranno sei anni che ho smesso, dopo forse il parto la cosa più difficile che ho fatto. anche pensare a questo aiuta!