25 ottobre 2013

LE PERSONE LIEVI

Ci sono persone che hanno il gusto della vita, nonostante la vita.
Quelle che hanno imparato a non incazzarsi per l'inutile, a guardare con saggezza e stupore il mondo.
Hanno la bontà nel cuore, senza essere necessariamente poco ironiche o illuse.
Sono completamente consapevoli, ma aperte al cambiamento e alla positività.
Piangono, si incazzano, entrano in conflitto, vanno in crisi, ma non si avviluppano.
Hanno imparato ad accettare, a confrontarsi, ad affrontare.
Le riconosci dagli occhi limpidi, intelligenti, sereni, dalla parole che sanno comunicare, a voce, per iscritto, non importa.
Sanno comunicare.
Perchè loro sanno che è così che si sta al mondo.
Sono le persone lievi.

Io le osservo dal basso della mia inettitudine alla gioia con devozione ed incredulità
sperando in un contagio.
Fino ad ora, il contagio non è avvenuto.
E si' che ne ho pure spostata una , di quelle splendide, per giunta.

Eppure ne ho incontrate talmente tante nel corso degli anni, che qualcosa dovro' aver imparato.
Una di queste è lei. Abbiamo pranzato insieme, tre anni fa, vicino casa mia. Poi dopo, abbiamo interagito molto su facebook. Ci siamo dette molte cose sulla vita, e anche molte sul peso superfluo (eccheccazz).
E io oggi semplicemente la celebro. 
 E le dico che ho letto nel suo cuore, e ci ho trovato la grazia.
Oltre a non essermi persa uno che uno dei suoi post ed averci trovato un tesoro inestimabile. Soprattutto per chi come me , è appunto come me. (un disastro, e non lo dico per farmi dire che no, non è vero, il Santuomo lo sa, lo vede e lo vive ogni giorno, sto disastro, e se glielo chiedeste, lui confermerebbe) 

Se non avete capito di quale leggerezza e grazia io stia parlando e di cosa vado cercando di dire dalle origini di questo post, leggetela. 


4 commenti:

ero Lucy ha detto...

Bello il tuo post, e bello quello che linki. Heh.

apinaperniciosa ha detto...

Hai detto tutto tu, di quanto di bello ci ha detto lei.

Anonimo ha detto...

Ed io spero che le sia lieve la terra...Ha dato tanto anche a me!
Saluann

Susibita ha detto...

Ok, Sononera.
Questo post l'avevo letto subito, ma mica ce l'avevo fatta a commentare.
Non ce l'ho fatta perché le storie come quella di wide mi fanno paura, mi fanno scappare.
Perché le storie come quella di wide mi fanno sentire piccola, fragile e pesante. Mi fanno sentire una persona debole, e brutta al loro confronto. Gretta. molto gretta.
Perché le storie come quella di wide mi costringono a pensare, a pensarmi quando non voglio pensare né pensarmi.
Oggi però commento perché le storie come quella di wide mi fanno scappare, ma non mi mollano mai davvero. Le storie come quella di wide ritornano sempre.
Non le puoi mollare sul serio: puoi circumnavigarle magari, ma non puoi spostarle. Perché sono storie grandi, grandi come montagne.
Puoi solo girargli attorno o - per guardarle- alzare gli occhi molto, molto in alto.
On the widepeak, per l'appunto.

Grazie per avermi costretta a pensare.

Susibita