13 febbraio 2013

PRECARIETA'

A me sta cosa del Papa che ha dato le dimissioni senza colpo ferire, m'ha fatto una certa impressione.
 Sono scuscettibile. Nella mia vita non ricerco altro che stabilità. Voglio sempre sapere nel bene o nel male, chi c'è in un determinato posto, in un determinato momento, in un determinato ruolo. E invece no. Come non ci sono piu' le mezze stagioni, non ci sono piu' i Papi di una volta. Menomale (?) . 
Nanni lo aveva predetto, e molti anni fa. Teorie complottistiche (ma si dice? bah) a parte, la notizia è di quelle che mi affondano, e, considerando la concomitanza delle imminenti elezioni politiche e di Sanremo, per il mio giovane cuore è un po' troppa roba.


E poi, io e il Santuomo abbiamo preso una decisione: stiamo provando a smettere di fumare.
Chiedetemi quanto è difficile, chiedetemi. Riprendero' ogni chilo perso, ve lo assicuro. Ma è una cosa che sentivamo di dover fare da tantissimo tempo, e a conti fatti,  lo stiamo facendo per un solo motivo: siamo oggettivamente con le pezze al culo. E' un vizio che fa male alla salute, e fa molto male anche al portafogli.
Per cui, sì, ci siamo trasformati in due Brucaliffi . Abbiamo acquistato la sigaretta elettronica , e da cinque giorni, fumiamo solo quella. Io ho solo una cosa da dichiarare: quanto mi manca la vecchia cara paglia. Quanto. Tra dieta e mancanza di sigarette, direi che sono in una condizione davvero davvero instabile. La mattina mi sveglio e mi chiedo quanto ancora potro' resistere prima di urlare al mondo che sì, voglio farmi del male, e nessuno ha il diritto di rompermi le palle con la storia che fa male alla salute e bla bla bla. Per adesso stoicamente, resisto.


Ad ogni modo. La notizia bomba è che stiamo provando a chiedere un mutuo per comprare casa. 
Intanto giriamo il nostro quartiere alla ricerca di appartamenti semi decenti e semi centrali, con scarsi, scarsissimi risultati. E dove ci sono risultati, c'è sempre,e  dico sempre la magagna. Ma ci scriverò un post a parte.
E intanto continuamo a visitare banche e consulenti e santoni, sperando che qualcuno ci dia la cifra che ci serve. Produciamo e facciamo visionare una quantità stratosferica di documenti, certificati, cedolini e domande in carta bollata, il mondo vegetale sentitamente ringrazia per l'inutile disboscamento. 
Dico io, ma una procedura informatizzata nel 2013, no eh? No. Tutto di persona, Tutto Cartaceo, sia mai che diventi una cosa troppo semplice. E vabbe'. Intanto si continua a cercare anche in affitto, perchè è cosa buona e giusta destabilizzarci ancora di piu'. Che la vita in fondo ci piace così. Ma anche no.

4 febbraio 2013

MA COME HAI FATTO?



E' un po' che non parlo di questo argomento, mi pare dunque doveroso darvi alcuni utili e interessanti aggiornamenti sulla mia perdita di peso.
Vi ho sfracassato i maroni da quando ho aperto il blog, volete che non lo faccia ora che finalmente ho qualcosa di concreto tra le mani di cui parlare?
Ebbene sì.
Ho perso peso.
Molto peso.
Sono cambiata.
Lo specchio mi sorride.
Inutile dire che no, che tutto sommato, potevo stare bene anche leggendo sulla bilancia quel numero tondo che fa paura.
Non sarebbe vero.
Io non ero felice.
Io non ero piu' io.
Premetto che prima ero nella fascia obesità di primo grado, ora sono nella fascia donna formosa /molto formosa in sovrappeso. Quelle che oggi sulla rete amiamo chiamare Curvy Girl, per intenderci.
Quindi sono rimasta me stessa, non sono diventata uno stuzzicadenti ambulante laddove prima c'erano i rotoli dell'abbondanza, sia chiaro. Ho perso una taglia barra due, dipende dalle marche e dai modelli.
Tutto qui.
Nulla di trascendentale, non ho perso trenta chili, ne ho persi una decina, chilo piu' chilo meno.
La problematica è che questa cosa appare agli occhi degli altri come un evento del tutto straordinario manco fossero scesi gli alieni sulla terra.
E' una continuazione di domande e squadrature come a dire:
MA QUESTA COME HA FATTO?
Io queste domande non le so gestire. Io questo continuo squadrare dal basso all'alto, non lo capisco.
La gente non si capacita. Mi squadra. Mi fissa. Mi fa complimenti. Mi chiede "ma mica ora vuoi diventare come Kate Moss?" . Mi chiede quanti chili abbia perso. Mi chiede se ho fatto tutto da sola. Mi chiede se ho chiesto aiuto. Mi chiede che taglia porto. Mi chiede come faro' con i vecchi vestiti. Mi chiede se mio marito è felice (?) di vedermi finalmente così.
Ecco, io a tutte queste belle domande del cazzo qui, non so mai cosa rispondere.
Anche perchè mi giro da tutte le parte e la noto che la maggior parte delle donne ha perso peso.
 E' attenta, è a dieta, sta cercando di dimagrire, sta cercando di superare la prova costume.
Siamo quasi tutte su questa barca, o ci siamo state nel corso della nostra vita.
Insomma, io mi domando e dico: ma che è la prima volta che vedete una che ha perso peso?
O sono forse io che non so gestire i complimenti e la lieve morbosità che accompagna le donne con le altre donne quando dimagriscono, o cambiano colore di capelli, o look nel vestire, o modo di truccarsi.
Ci vuole delicatezza, ad ogni modo.

Ma soprattutto, mi sembra scontato, la domanda piu' frequente che la gente mi pone è:
MA COME HAI FATTO?
Già come ho fatto.
Ora ve lo dico.
Io ho sempre saputo come si fa a perdere peso.
Per lo meno cosa io avrei dovuto fare per perdere peso.
E' solo che non sono mai stata capace di metterlo in pratica.
Non era il momento.
Si sappia solo che per pedere peso:

NON HO FATTO UNA DIETA.
NON HO FATTO SPORT.
NON HO ELIMINATO ALCUN PARTICOLARE ALIMENTO.
NON HO PRESO PILLOLE, BEVERONI, INTRUGLI MIRACOLOSI. NON SONO ANDATA DA UNA FATTUCCHIERA O DA UN SANTONE. NON HO FATTO LA DUKAN, LA TISANOREICA, LA METABOLICA, LA SOUTH BEACH O LA DIETA DEL PEZZENTE.
NON HO FATTO UN VOTO ALLA MADONNA.

Ho fatto invece così. Mi sono preparata per dieci anni. Ho riflettutto molto. Sulla motivazione che mi spingeva a prendere chili su chili. Questa motivazione ha un nome: abbuffate compulsive.
 Una volta preso atto di questo mi sono presa MOLTO MOLTISSIMO TEMPO. Per capire. Ho toccato il fondo. Sono risalita dal fondo. Sono stata male fisicamente.
Sono stata male mentalmente. Mi sono sviscerata. Semplicemente, volevo capire me stessa.
Ho compreso che ogni tipo di dieta su di me avrebbe fallito. Perchè io so cosa deve mangiare una donna come me per non ingrassare e non prendere peso. E non c'è dieta che tenga, quando lo capisci.
Ho guardato salire l'ago della bilancia ogni mattina. Ho provato a farlo scendere. Ho fallito. Mi sono rialzata. Ho fallito di nuovo. Ho vissuto la mia vita, insieme alla mia obesità. L'ho vissuta bene. Sono stata molto fortunata. Ho vissuto le mie tragedie. Molto spesso quelle tragedie mi hanno dato la forza per volermi bene. Altre volte mi hanno spinto piu' in basso. Verso un peso ancora piu' alto.
Mi sono guardata mille volte, senza riconoscermi. Ho subito le prese in giro, e quella frase che fa tanto tanto male, e che suona piu' o meno così: ma perchè ti sei lasciata andaaareeee. Sono andata avanti, perchè io sapevo e so perchè mi sono lasciata andare.

E dopo, solo dopo aver capito tutte queste belle cose qui, sono andata da una nutrizionista.
Brava. Economica. Comprensiva.
Che mi ha aiutato e mi sta aiutando molto.
Punto.

Quindi ecco come ho fatto.
Per riuscirci, ho passato tutto questo. Sono stata all'inferno. Sono stata in paradiso. Ciascun pezzettino del mio cambiamento è dovuto all'analisi di ogni piccola parte di questo percorso.
Ogni chilo in meno è il frutto di un passato di sofferenza. E di tanta attesa.
 Non avrei potuto perdere peso senza la spinta necessaria di questi dieci anni passati.

E mangio i dolci lo stesso. ve lo assicuro. E mangio molto condito lo stesso. Ve lo giuro.
Il segreto è mangiare di tutto e meno.
Ma soprattutto.
Il segreto è essere pronti.

Nota dell'autrice : ovviamente so che sono all'inizio. Sono in una fase in cui ho tanta paura. Per me. Per tutto. Non posso dire di essere una persona felice. Sono consapevole di poter fallire di nuovo miseramente. Molto probabilmente accadra'. Ma ora so.
 So che io ce la posso fare.