27 febbraio 2014

35 (ALMOST)

Orcocazzo, è arrivato febbraio.
Mi correggo. Sta finendo febbraio.
E siamo nel 2014.
Cioè, quando metti per iscritto DUEMILAQUATTORDICI, suona piuttosto strano.
Quando lo pronunci poi,suona come: te stai a fa vecchia, orcocazzo.
Suona come: te stai a fa vecchia e non hai concluso una cippa nella tua vita, orcocazzo al quadrato.
Mi sembra di essere finita in Back to the future part II, quando Martin Mcfly viaggia davvero nel futuro insieme a Doc (anche se l'anno citato nel film è il 2015), e scopre con orrore che la sua vita è un totale fallimento. Ecco, se siete quasi trentacinquenni come me, sapete di che parlo.
Orcocazzo al cubo (l'ho già detto?)

Mi ricordo di quando avevo ventanni e mi figuravo vicina all'età dei 35, (a quei tempi il  mio cervello di gallina ventenne denominava le trentacinquenni "signore grandi"),  immaginandomi come donna realizzata e di successo in ambito lavorativo, casa munita, due figlie rigorosamente femmine a carico, un marito con il viso non ancora identificato, ma di sicuro dolcissimo, lavoratore, scuro di capelli, non troppo alto (Vabbè, tipo Bonovox per intendeci, ma con la voce piu' brutta e meno in giro per il mondo in tourne').
Mi immaginavo ovviamente gnocca, senza rughe, senza cellulite, sicuramente magra.

Ora, diciamocelo francamente.
Pensare a cosa sognavamo per noi a vent'anni e confrontarci con quello che siamo diventati quindici anni piu' tardi è un gioco al massacro di natura circolare.
Eppure in questo periodo non faccio altro.
Questa cosa mi impedisce di fare quello che vorrei fare spontaneamente.
Ovvero : godermi la vita
Pare peccato, di questi tempi.
Eppure è il regalo piu' bello che possiamo fare a noi stessi e agli altri.
E che diamine.

Quindi obiettivo dai 35 ai 36:

La leggerezza del vivere.
E ancora di più la capacità di guardare oltre e di capire a fondo le cose. Come quando inizi un libro difficile e fai fatica per molto tempo e il libro non ingrana. E tutti coloro che l hanno già letto dicono che devi tenere duro. 
E infatti ad un tratto improvvisamente lo capisci. E tutto diventa facile. E straordinario.
  
Ah , dimenticavo. Vorrei anche degli occhiali stile DOC.





6 commenti:

Marco Goi ha detto...

ho una manciata di annetti di meno, ma ti capisco perfettamente...

ben vengano la leggerezza e pure gli occhiali di doc ;)

Carolina G. ha detto...

Se penso che ad aprile son trentuno mi prende male... cioè io mi sento ancora una quasi maggiorenne.

Quando ha cominciato a passare così velocemente tempo? Aiuto!

SuSter ha detto...

Stavo scrivendo un commento e mi si è chiusa la finestra.
Dicevo che ho letto questo e il post precedente (quello sulla cessitudine) e che mi sono ritrovata in tanti stati d'animo che descrivi, riuscendo ad essere a mio parere sorprendentemente sincera.
Non sono affatto d'accordo con quello che ti accusava di incoerenza.
E se di incoerenza si tratta, è di quella incoerenza di cui tutti più o meno siamo vittime, tutti quanti abbiano almeno avuto o continuino ad avere un rapporto conflittuale con il proprio corpo e la propria immagine.
Razionalmente sai che ciò che gli altri pensano di te non dovremme importarti, perchè tu in fondo sai di valere per altre cose, e per le persone che veramente contano nella tua vita eccetera, ma finchè non impari (e non è facile) ad accettare di eessere quello che sei, e anche ad amarti, malgrado e soprattutto per le tue "imperfezioni" ci sarà sempre quella parte di te che ti farà sentire perennemente inadeguata, goffa, fuori luogo, e che ti farà continuamente instituire un confronto tra te stesso/a e qualsiasi persona che incroci per strada.
Ci sono passata anche io, intorno ai miei vent'anni, eppure non so dire veramente quale sia il meccanismo per venirne fuori. Credo sia il tempo, le esperienza che vivi e che ti rendono via via consapevole di quanto vali realmente per i tuoi contenuti, oltre che per il contenitore, poi le persone che mano a mano conosci e che ti dimostrano di apprezzarti per i tuoi aspetti peculiari, i tuoi reali punti di forza, e nel frattempo la distanza che prendi da certi ambienti in cui l'aspetto fisico continua ad essere un fattore determinante nell'instaurarsi dei rapporti sociali.
Comunque se posso dirtelo, anche io quando ti ho visto su Instagram la prima volta ho pensato: ma questa è una figona! E pensare a tutte le menate che va sproloquiando sul blog!
SEi beella e tu in fondo lo sai, ma ti vorresti sempre diversa.
Mi spiace essere andata OT... per quanto riguarda l'età, guarda, non me ne capacito neanche io come abbia fatto a passare tutto questo tempo a tradimento (ne scrivevo proprio questi giorni, di come mi senta reduce da un'altra epoca storica), e tremo all'idea di risvegliarmi un gionro e di ritrovarmi alla soglia dei 50!

apinaperniciosa ha detto...

Siamo in tante, pare. Gli ultimi due post che hai scritto li ho sentiti molto anche miei (compreso il pensiero a Wide quando penso quelle cose), ma alla foto di Doc sono stata fulminata da una rivelazione... non ho ancora fatto vedere Ritorno al futuro al Nano. Devo assolutamente provvedere!

Ylenia ha detto...

Oggi ne faccio 31.
Quale giorno migliore per avere questi pensieri?
Obiettivo dai 31 in poi: vivere.
Eccheccazzo.
:)

Viviana Pavan ha detto...

ciao :)
ti ho nominata per un "Blog premio". trovi le info nel mio sito
http://tiraesmolla.blogspot.it/

ciao!!
Viviana