29 agosto 2014

SIAMO SALVI

No, non lo siamo. Ma abbiamo questa.

2 agosto 2014

NATA SOTTO IL SEGNO DEI PESCI

Negli ultimi anni della mia vita, pensavo,  non sto facendo onore al mio segno zodiacale.
Mi sono trasformata in un Caterpillar.
Sono concreta, pratica, e avverto l'importante desiderio di migliorare me stessa sempre e comunque. Mi piace molto la disciplina che regna sovrana nella mia non piu' tanto giovane vita, il fatto che non abbia neanche bisogno della sveglia per alzarmi dal letto.
Tutto mi sembra nel posto sbagliato e quindi io DEVO METTERE ORDINE.
La vera me non è così.
E sì, ci ho l'ascendente Toro, ma insomma, il misero pragmatismo della bestia con le corna, non può neutralizzare di punto in bianco anni e anni di castelli in aria, lobotomie immaginarie, sogni ad occhi aperti e assoluta voglia di fuggire via lontano verso mete sconosciute. 
La domanda sorge spontanea.
Io dove sono finita?
Di seguito le ipotetiche risposte:
Sono finita dentro il cesto di panni da lavare, nel pavimento perennemente pieno di peli di gatto (la domanda vera è : quanti peli di gatto avrò ingurgitato nella mia vita? Tanti , troppi , ma sono palle di pelo d'amore, e quindi bon) , nella me che va a fare la spesa lì perché lì costa meno, nel questo non lo faccio perché poi chi si sveglia domattina? Nel questo nemmeno lo faccio perché devo arrivare a fine mese, nel continuo senso di frustrazione verso i miei che devono aiutarci perché non ci si arriva mai, a fare le cose che si vogliono fare.
Sono finita nello zucchero raffinato che fa male, nel pacchetto di sigarette che proprio non si può comprare, nelle scatole di biscotti che vorrei mangiare e nelle torte che vorrei cucinare, e in tutte quelle volte in cui i miei orari non coincidono con quelli del resto del mondo e allora arriva lei, la NOIA, e io non la so tamponare. Sono finita certamente in quella frase che ogni mattina riecheggia nel mio cervello appena desto, e che mi accompagna incessantemente per il resto della giornata: OGGI DEVI INIZIARE LA DIETA. E che resta una frase.
Sono finita nella stanchezza serale che mi porta a chiudere le pagine del libro bellissimo che sto leggendo e ad aprire la pagina facebook del mio telefonino e pretendere di non essere una testa pensante ma solo un anonimo utente che fluttua nella rete in cerca di novità, o alle volte di pettegolezzo.
Sono finita nelle responsabilità del mio lavoro, fonte inesauribile di energia, gioia, soddisfazione e un forte e sano esaurimento nervoso di fine luglio. Sono finita nella me che ci ha provato ad essere meno brava in quello che sa fare, ma che ha una cosa che si chiama senso del dovere,  che la porta ad essere quella che viene definita una persona in gamba, e allora questa cosa le ha procurato alti picchi di stima in se stessa, e quindi che vuoi fare , buttare tutta all'aria per quella stronzata chiamata irrazionalità?
Sono finita nei sogni di quella ragazza che diciottenne si è trasferita a Roma dal piccolo paesello sui monti, e non ce la faceva proprio a stare sola in una città così grande, si sentiva eternamente persa e anche un po' pazza, e così ha deciso di fare spazio alla razionalità che era l'unica cosa che poteva aiutarla con gli studi. Questo le costò un bel po' di pelle a materasso sulle gambe e la fece arrivare a sfiorare il quintale, ma poi, che bello prendere la laurea, e iniziare di nuovo da capo.
Sono finita in quelli che ti dicono che l'amore si trasforma, il matrimonio non è per tutti e vedrete quando avrete figli, e non si può costruire nulla se mancano soldi, e la casa quando la comprate, e un figlio quando lo fate, e sei troppo vecchia, ma io ancora ci credo che non è vero, e che noi mi sa che ci amiamo molto più ora di molto tempo fa, e siamo definitivamente anime gemelle e io non ho mai avuto così tanto amore da nessun altro che non sia tu. Perchè:
Tutto quello che voglio, pensavo, è solamente amore,
ed unità per noi, che meritiamo un'altra vita
più giusta e libera se vuoi, corri amore, corri non aver paura.
E voi dove siete finiti?