21 ottobre 2015

EN PLEIN

Ho deciso, devo scrivere.
Devo scrivere un libro sugli ultimi cinque anni della mia vita. 
C'è un piccolo particolare. Non sono gli ultimi cinque anni, ma gli ultimi 26 giorni della mia vita.
Lo faro' a tempo debito. Per ora vi basti sapere che scrivo dalla mia nuova vita, scrivo come ho sempre fatto nei momenti bui. Scrivo tantissimo a lei, alla mia adorata sorella che è morta sul colpo il 24 settembre 2015, in un tragico e banalissimo incidente stradale. 
Le scrivo tanto, perchè in quell'incidente sono morta anche io, e insieme a me, la mia famiglia, mamma, papà, la mia sorellastra (ma un po' meno di me) e mia nipote. 
E' morto anche un po' mio marito, ma mio marito è troppo speciale ed è subito resuscitato. 

Ora io non credo nella resurrezione dei morti. 
Ma credo nella resurrezione dei vivi.
Per lo meno ci devo credere.
La mia famiglia di origine è composta da: 
Padre bellissimo di quasi 84 enne con problemi di depressione, diabete , schiena, pressione eccetera. Ok.
Madre meravigliosa di 72 anni che sembra una cinquantenne e ha il carattere piu' meraviglioso della terra e donna piu' forte che abbia mai conosciuto.
Sorella figlia di papà cinquantenne che sembra una trentacinquenne, che l'ha presa abbastanza male perchè diciamo che ha una visione bellissima e positiva della vita, e questa roba contro natura e violenta che è capitata le ha scombinato il cervello, le ha negato l'happy ending. Io le voglio un bene dell'anima, e quindi me la tengo così com'è, anche perchè ha adottato la ragazzina piu' fantastica e solare della terra, che a 15 anni si è dovuta ciuppare pure questo lutto terribile.
Silvia- defunta meno di un mese fa.
Io, che, lo so, sono un essere particolare e meraviglioso, e tra l'altro sono pure una grandissima gnocca, grassa, ok , ma gnocca come poche. E tra parentesi ho un modo di stare al mondo davvero bellissimo, ce l'ho anche adesso che sono diventata completamente pazza, bipolare, depressa, e potenziale serial killer. Ho una ironia e una clemenza verso gli altri che levate.
Che poi manco se la meritano tutta sta clemenza.

Poi membro acquisito è ovviamente il SANTUOMO che ringrazio ogni giorno di aver conosciuto amato e sposato, perchè quello che sono gli uomini nel senso vero del termine, lo si vede quando sei nella merda nera, quella proprio pesantemente nera, non la merda che dicevamo prima, nella vecchia vita. No. Quella tipo sabbie mobili. Lui è il mio eroe, è il mio tutto, è il mio centro e la ragione per cui non mi sono ancora buttata in un pozzo. Ho detto ancora.

Detto cio' , qui siamo morti tutti.
Immaginate la vostra bella famiglia, con le follie, le problematiche piu' o meno quotidiane, immaginatela come il vostro porto sicuro, immaginatela come un luogo dove tornare quando siete nel delirio assoluto. Immaginate di amare vostra sorella piu' di ogni altra cosa, io non sono madre, a questo punto non so se lo saro' mai ma non importa, ho amato mia sorella come una figlia , come una compagna, come nessun'altro al mondo.
Immaginate di perderla nel giro di un minuto.

Morti, tutti morti. Una nella macchina, gli altri nell'anima.
Siamo saliti in testa alla classifica delle famiglie piu' sciagurate del mondo occidentale. E in un sol colpo va. Mica con calma, No. Da un minuto all'altro.
Immaginate cosa occorre fare, come alternativa al suicidio.

Ok questa è l'alternativa per i primi cinque anni, o meglio, 
è l'alternativa per i primi 26 giorni.

Sapete , e non lo dico per consolarmi, purtroppo devo comunicarvi che gli spiriti esistono, che esistono delle energie che vanno oltre la nostra dimensione terrena. 
A me non frega un cazzo di queste energie, di dove si trovino e di dove poi vadano a finire, fatto sta che ci sono e quando succede una roba di queste nella tua vita, giuro che le vedi.
Io ho visto lo spirito di mia sorella sollevare mia madre, e darle forza. 
No antidepressivi, no ansiolitici, no fede, no pazzia. Mia madre soffre come un cane e piu' di ogni altro membro, eppure ha questa cosa soprannaturale che la sorregge. 
La manda avanti con lucidità. 
Siccome mia sorella era un terremoto vivente, e ci aveva queste energie mai esauribili tipo duracell, secondo me quelle dovevano andare da qualche parte per trovare un senso logico,
e se ne sono andate da dove sono arrivate.
Sono andate nell'utero di mia madre.
Ora stando li, non è che possono fare granchè per tutti gli altri.
Quindi. Qua quelli morti che restano devono fare tutto da soli.
Tutto da soli proprio da soli no, ma ci devono mettere una forza grande, stile Guerre Stellari, altrimenti proprio no, non ci alza più dal letto per almeno tre mesi di fila.
La settimana successiva al fattaccio, dopo aver vissuto cose che non auguro al mio peggior nemico e che non sto qui a descrivervi, io ero già con il mio computer che iniziavo a lavorare di nuovo un pochino da casa. Dopo due settimane ero già al lavoro. 
Questa è la mia seconda settimana di ufficio e qualcosa sto combinando. 
Sono per i miei canoni molto dopata, io contraria per una vita agli ansiolitici, che odio profondamente, dopo sette notti di insonnia assoluta, ho ceduto allo XANAX. Roba seria. E non solo a quello.
Dunque prendo antidepressivi e ansiolitici meravigliosi, non dosi da cavallo perchè io VOGLIO SOFFRIRE. IO VOGLIO IL DOLORE. IL DOLORE ESIGE DI ESSERE VISSUTO NELLA SUA INTEREZZA. non posso sottrarmi e forse credo, non ci sarebbe pillola al mondo in grado di togliere la disperazione che si è impossessata di me da quel giorno.
VOGLIO PIANGERE, strapparmi i capelli, sentirmi finita, sentirmi debole, fragile senza futuro.
Per due settimane non sono riuscita a piangere. Ora ho iniziato, ed è bellissimo ve lo giuro.
E' bello di nuovo riuscire a dormire per 7 ore svegliandomi soltanto in alcune occasioni particolari tipo incubi relative a bare, sangue, lenzuola bianche e bocche meravigliose e dischiuse che non mi baceranno piu'.

Dicono che il cervello cicatrizza. 
Mo bisogna vedere come cicatrizza quello mio già fortemente compromesso di suo, data la mia fama di donnapazza e malata di depressione.
Dicono che io mi sia data questa etichetta e che non è così. Non sono depressa.
Sono solo una che forse non sapeva stare la mondo nella sua vecchia meravigliosa vita,
e che ora deve per forza di cosa imparare a stare in questa nuova vita.

TO BE CONTINUED.

NOTA DELL'AUTRICE: Oggi è il Giorno del Ritorno al Futuro e noi piu' di vent'anni fa avevamo detto che dovevamo passarlo insieme, ti ricordi.
e così dovevamo passare insieme almeno altri 2000 anni, Mannaggia al cazzo. Ti odio. Vaffanculo.




14 commenti:

OrsaLè ha detto...

Writing is the way.
Luv ya

Anonimo ha detto...

La tua reazione mi ricorda la mia quando è morto mio padre di infarto. Ero piccola, ma non così tanto piccola da non capire. E' stato improvviso e devastante.Il tempo si è fermato e mi si è strappato un pezzo di cuore. Mi sono ritrovata seduta per terra, sola in casa a piangere fino a perdere il fiato. Poi piano piano si riparte perchè la vita è più forte. Ma si resta segnati perchè indietro non si torna. Più. Ad oggi sono passati più di 15 anni ma ricordo bene tutto e in fondo al cuore ci soffrirò sempre. Un abbraccio, Chiara

Anonimo ha detto...

Ti ho sempre letto ma non ho mai commentato.
Volevo solo dirti che sono contenta che tu sia tornata.

Marta

Susibita ha detto...

avrei una gran voglia di abbracciarti.
mi spiace tanto,ma tanto tanto tanto.
Io non so che dire, non so che scrivere.
Solo che mi sembri bella, e mi sembra bella , molto bella, anche lei.
e che tutto questo è ingiusto, orrendo.
un abbraccio grande.

susibita

ioticerco ha detto...

Con il tuo ed il suo permesso, faccio mie le parole di Susibita.

Anonimo ha detto...

E' una cosa terribile. Di quelle che ti fanno odiare la vita perchè in fondo uno ci crede un po' che nella vita ci sia una giustizia, ma quando succedono fatti simili pensi che no, non esiste giustizia. E se non è giusto non ha senso. Non ha senso la vita.
Sono contenta solo del fatto che tu abbia deciso di scrivere di questo tuo immenso dolore e che al tuo fianco ci sia una grande persona.
Ti abbraccio forte forte. Dici bene quando parli della tua nuova vita: perchè tu prima di tutto non sei più quella che eri, il dolore ci cambia profondamente.Non sempre in peggio,ma ad un prezzo molto alto.

ELLEVIBI

Sonopronta ha detto...

Ti leggo sempre e non commento mai
Questa volta un abbraccio forte te lo voglio lasciare perché per mia sfortuna, so cosa stai passando ed è anche bello sentire la forza della vita farsi strada in te.
Tua sorella sta compiendo il suo viaggio pieno di luce e ti sta aiutando anche ora.
Un bacio
Maria

Lagattallardo ha detto...

Sonopronta: se ti va di contattarmi donna.bambina@virgilio.it

emanuelas ha detto...

tesoro, che ci dobbiamo dire...
MIAO
spero di vederti presto
xx

Sonopronta ha detto...

Ti ho mandato una mail

Suster ha detto...

Ricominciare a vivere è la cosa più difficile, più difficile e dolorosa, perché a quel dolore vorremmo rimanere attaccate e che non si attutisca mai, perché in fondo è la cosa più forte e più viva che ci rimanga di quella persona.

Suster ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
ziajaca ha detto...

Ti leggo da tanti anni, senza commentare mai. Ma questa notizia mi ha colpito tantissimo. Non ci sono parole di consolazione, lo so. Ma se percepisci l'essenza di tua sorella accanto a te, perchè so che è così, vedrai che il suo amore non è morto con il corpo.
Un abbraccio grande e forte.

Paleomichi ha detto...

non credo di aver mai commentato, ma questa volta volevo darti tutto il mio pensiero. Ho vissuto da vicino la storia di una famiglia purtroppo simile alla tua, per cui non sono in grado di dire che ti capisco, ma e' come se da lontano in qualche moo ti vedessi e volesse porgerti una mano. ma siamo su internet, non sai nemmeno chi io sia e non ho mano da porgerti, e non ti servirebbe a niente comunque, ma volevo scrivertelo e spero che non ti dia fastidio.
Con partecipazione
Michela