7 dicembre 2015

DONNE IN RINASCITA

Ora va di moda la donna in rinascita, quella che ce la fa.
Dopo un lutto, dopo una malattia finita bene, dopo la dolorosa ricerca di un figlio che non arriva, dopo una depressione, dopo un divorzio, dopo essere stata obesa per una vita, dopo aver sofferto di anoressia per una vita, dopo un dissesto economico.
Lei ce la fa. 
Ne conosco moltissime di queste donne.
Ne conosco altrettante sul web.

Gira anche quel fantastico pezzo sulle donne in rinascita, che tutte abbiamo letto, e che vi linko perchè non ho ora voglia di riportare per intero (devo ammettere che mi sta abbastanza sulle palle, di questi tempi)

Ad ogni modo, quelle della mia generazione abbiamo passato la nostra adolescenza oscura e la post adolescenza ispirandoci a modelli del genere. Dopo la tempesta, il sole arriva sempre bla bla bla.
Ma devi lottare. Con sacrificio, dedizione, devi scoprire la buddità. Il resto viene da sè. 
La vita aggiusta, la vita dà quello che toglie.
So che non sono nella posizione piu' adatta e piu' lucida per dire che questo è vero.
Questo è vero nella cultura occidentale in cui ormai non mi riconosco. 
E' vero quando sei in pace, 
E' vero quando sei vivo, o quando una sorella che è parte di te è ancora viva.
Anna era l'unica che aveva capito che c'era una strada alternativa alla lotta per la rinascita ed era la scelta della felicità anche quando sai bene che non potrai rinascere, ma stai morendo.
Ed è l'unica, che se fosse ancora qui mi sentirei di incontrare e di abbracciare. 
Perchè lei capirebbe il mio dolore.

Io quella mattina che mi hanno detto "Silvia ha fatto un incidente, Silvia è morta", beh, io ho saputo dal primo istante che non sarei rinata. Lo so lo so, voi mi dite che è troppo presto, due mesi e dieci giorni sono troppo pochi, ora c'è il Natale, poi arriverà il suo compleanno e quindi è normale ragionare così. Vedrai come starai tra un paio di anni, vedrai quante cose avrai capito, vedrai che passi da gigante. Vedrai. 

Ma io ho già capito. Lo sapete che ognuno di noi ha una storia personalissima? 
Ecco Silvia era una di quelle donne con una storia dolorosa e personalissima, che aveva molto molto sofferto. Molto bella, molto sfortunata in amore, molto sfortunata con la salute. Ma ce l'aveva fatta. Silvia era una donna in rinascita. Aveva trovato un amore puro e speciale, aveva trovato a trentanove anni una bella stabilità. Era pronta a vivere i prossimi 50 anni della sua vita, accanto a me e accanto al suo amore.
La vita ha voluto che no, invece no, 
In un minuto che andava dalle 830 alle 8.31, del 24 settembre 2015, lei è morta sul colpo.
Dunque. 
Io so.
Io so che non sempre si puo' rinascere, perchè non vale solo questo nostro mondo e questa nostra cultura.
Cosa vuol dire rinascere?
Vedo serenità le une uguali alle altre, vedo bambini che nascono, case che si comprano, vedo vite uguali ad altre vite e a modelli auto imposti.
Vedo che si rinasce quando tutti sono tranquilli per te e ti invidiano pure un pochino.
Io stessa ero in una fase nuova, di rinascita della mia serenità quando Silvia è morta. E provate a dirmi che nessuno lo aveva notato. provate a dirmi, che le persone che mi volevano più bene sono anche quelle che hanno pensato, grazie a sto cazzo che questa sta così, si è fatta un viaggio da paura, ha l'uomo che ama vicino, un bel lavoro, e una bella famiglia, due mici da coccolare, e una bellezza del cuore e dell'anima fuori dal comune. Provate a dirmi che non avete provato quello che io ora provo per le persone che non sono nella mia condizione.

Io sono morta come donna in rinascita. 
La vita non mi stupirà piu' in positivo e io lo so, provate a smentirmi.
Sono io che scelgo di non morire ogni giorno, e vi assicuro che portarsi addosso questo zaino di sofferenza gratuita ogni secondo della mia nuova vita è davvero dura.

Non sarà mai più, per me, NATALE.