21 gennaio 2016

VITA NUOVA (LE COSE CHE MI PIACCIONO)

Cose che mi piacciono all'interno della mia nuova vita, anche se non mi fanno più felice come una volta:

- il profumo del caffè decaffeinato la mattina, non bevo piu' caffè vero da quasi quattro mesi. Il Santuomo ha cercato la migliore marca tra i caffè decaffeinati e me ne ha fatto una scorta di cialde infinita, perchè al profumo di caffè non vuole che io rinunci. E neanche io voglio ancora rinunciarci.

- tornare a casa dal lavoro, trovare la casa pulita da qualcun altro. Il profumo della cera per pavimenti, le piastrelle sgrassate, il pavimento lucido, i mobili spolverati. Perchè ora ho anche qualcuno che mi aiuta a casa, ed è fantastico.

- E basta così.

Ah, no c' è qualcos'altro

- i pranzi con le colleghe, quando parliamo di stronzate, di cose serie, di questo e quello, e prendiamo per il culo le persone strane che passano per strada. O gli altri colleghi. Che cattive che siamo.

- Il make up la mattina presto. Ma anche prima di uscire il sabato sera. Potete immaginare che faccia orrida io abbia da quattro mesi a questa parte appena sveglia. Il mio viso è lo stesso, io sono un'altra. Devastata da lacrime quotidiane di disperazione e di dolore. Ed ecco che arrivano correttore, fondotinta, ombretto, terra abbronzante, blush, ombretto, eye liner, mascara a ridare una finta vita a questo viso morto. Adoro il makeup, potrei vivere dentro Sephora, magari la prossima volta mi porto una brandina.

- Pensare ad Anna.

- I giorni buoni al lavoro, quelli buoni molto pochi, ma ci sono. Fare il mio dovere.

- Parlare con mamma al telefono ogni pomeriggio e ogni sera, capire la fortuna di avere una mamma come lei.

-I mocassini invernali con la punta argentata comprate a Piazza Risorgimento, le adoro. Ma anche le stringate stile dottor Martens di pelle nera e lucida, che metto praticamente ogni giorno. Adoro anche quelle.

- Gli abbracci a papà, perchè lui da quando è morta Silvia, non me li dà piu' spontaneamente, e allora ci vado io ad abbracciarlo, perchè di solito ho freddo e lui mi riscalda.

- Masterchef. Carlo Cracco e Antonino Cannavacciulo. Mi fanno venire fame.

- Il profumo del bucato che esce dalla nuova lavatrice. Cazzo finalmente un bucato che sa di bucato e non di cimice schiacciata.

- La gatta femmina, il gatto maschio, che, al mio rientro dal lavoro, si fanno strada lungo il corridoio, e mi salutano e mi chiamano. Fare le punture al micio Ulisse perchè ha la bronchite asmatica. Spazzolare Penelope, perchè è piena di forfora ingiustificata. Prendermi cura di loro. 

- Le cene del sabato con Ciccio, noi due da soli in un posto nuovo da provare, o in uno già sperimentato, e chissenefrega se stiamo ingrassando senza pietà. Tornare a casa, sistemarci e metterci dentro il piumone di Ikea, guardare a palla Lost. Sapere di non dover morire almeno fino a quando non vedremo il finale di Lost , tra l'altro mi dicono faccia cagare.

- Le tregue. La mente che dà tregua ai pensieri suicidi e di morte e non desidera raggiungere Lei nella bara. Quando mi basta pensarla in pace li', o quando riesco a non pensare affatto a Lei, e la mente si svuota.

- Il profumo del collo di mio marito la mattina. Le chiacchierate nel bagno, i progetti futuri, completamente fasulli, comprare casa,  fare un figlio. Sapere in ogni caso di avere una persona speciale vicino, nonostante le teorie di sto cazzo della psicoterapia contemporanea, che vuole che avendo due famiglie devastate alle spalle noi si debba essere dei perfetti infelici.

- Dire di voler morire almeno cinque o sei volte al giorno, desiderarlo fortemente. Dire soprattutto, la mia vita è finita, non voglio subire altro dolore, altre umiliazioni, altra sofferenza, non voglio vestirmi lavarmi uscire, non voglio vedere nessuno. Non avere voglia di fare NULLA. 
Fare nonostante questo, tutto.


NOTA dell'autrice: Per il lettore che conosce la mia storia e sa cosa è successo, questo sembrerebbe il post della speranza, e della forza. 
Aspettate di leggere quello sulle cose della mia nuova vita che non mi piacciono.






2 commenti:

pollywantsacracker ha detto...

Ehi, tra le cose mi hai detto una mi sembra bellissima in particolare e devo dire che non la vivo da mille anni: andare fuori a cena e poi infilarsi sotto al piumone con qualcuno che ami, nella stessa, vostra posizione, ad incastro, a guardare la tv.
Ti abbraccio forte.

Susibita ha detto...

immagino che ci sarà anche il post del dolore, forse neanche uno solo.
c'è del dolore anche in questo.
ma la cosa straordinaria è che non c'è solo quello, forse.
continuo ad abbracciarti.

susibita