26 aprile 2016

LA COSA CHE FA DAVVERO MALE (PARTE SECONDA)

E' che papà è ricoverato dal 18 marzo 2016 per una infezione che ha colpito polmoni e vertebre e sangue. E' sotto controllo, ma non migliora. Questa è ora la mia vita. 
Ho lasciato ogni cosa che la riguardasse per stare vicino a lui. 
Pero' non lo so come andrà, si naviga a vista.
 Sarà se sarà una cosa lunga mesi. Se non anni. (?). 
E il fatto è che Silvia non c'è. E' morta.
E il fatto è che la donna piu' forte che abbia mai incontrato è crollata. 
Quella donna è mia madre. E il fatto è che io non posso piu' andare in terapia e curarmi, e andare al lavoro e vivere il mio quotidiano.
La vita mi ha tolto il diritto sacrosanto a vivere il nostro lutto.
Ma è questa la mia vita, non è una parentesi, quello che è successo in sette mesi ed è comunque la mia vita. Non posso respingerla, la scelta è farla finita, ma io in questo periodo ci ho una cazzo di voglia di vivere che me se magna.
Sono pazza.

12 commenti:

Livia ha detto...

Ma che cazz...
Non so se tuo padre vuole combattere o arrendersi, immagino come stiate annaspando tutti, ti mando tanti bacioni...
Livia

Anonimo ha detto...

Ti leggo sempre, anche se non commento mai...ancora di piu' dopo la tragedia che ti ha colpita, perche' le parole servono a ben poco...ma oggi mi sento di scriverti, visto che ci son passata ( morte della sorella, malattia della mamma, Alzhiemer del papa'...) che, in qualche maniera, si va avanti , bisogna dimostrarsi forti come la roccia, anche se ci si sente come un budino, per dar forza a chi rimane...ce la farai, credimi....un abbraccio. Carla

Fefy ha detto...

Tu sei semplicemente una meraviglia. Sono sicura che tua sorella ovunque sia si starà gasando insieme a chi le fa compagnia all'urlo di "la sorella migliore ce l'ho io!".

Lagattallardo ha detto...

Papà è morto stamattina

emanuelas ha detto...

tesoro, le parole non bastano più. ti abbraccio forte.
e.

Livia ha detto...

Condoglianze a te e tua mamma :(

Sonopronta ha detto...

Ho appena letto su FB
Mi spiace immensamente e non ho parole davanti a tutto ciò.
Non mollare e ti abbraccio forte

Anonimo ha detto...

E vorrei stare zitta, per rispettare il tuo dolore, visto che non lo posso comprendere, come dici tu. Ma ti penso, ti guardo annaspare per non affogare, nonostante tutto complotti contro di te e non riesco a non volerti bene.
Purtroppo si sopravvive anche quando il cuore si è spezzato e ti chiedi come si possa non morire con un dolore così grande, perché gli altri pezzi continuano a lavorare facendo finta di niente, mentre potrebbero facilitarti questa sofferenza semplicemente smettendo di funzionare. E perché invece hanno smesso di funzionare persone che si sono tanto impegnate per vivere, che avrebbero avuto bisogno di vivere.Non si sceglie il proprio destino, ma a te ne è capitato veramente uno complicato da gestire. Non sei più la te che eri, che avevi tanto cercata e che forse stavi trovando, tocca raccogliere quel che puoi dei tuoi cocci e reinventarsi. Perché? Non lo so, perché hai davanti ancora dei minuti, delle ore, degli anni e tanto vale provarci, visto che devi stare qua. Tra gente che non ha mai fatto niente e vince tutto, persone più o meno meritevoli, cose per cui valeva la pena mandare il conto in rosso, animali che una volta ti davano serenità...e pure me, che non sono nessuno, ma penso che persone come te c'hanno un bel po' di credito con la vita e devono andarselo a prendere.
Con rispetto, Sofia

Lagattallardo ha detto...

perché invece non dare a me e alla mia mamma la possibilità di porre fine al nostro dolore?

Lagattallardo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Forse per evitare che questo dolore diventi sempre più' esteso, anche se immagino che non ti interessi che altri provino per "colpa" tua le stesse cose che stai provando tu.
Sofia

Vanessa ha detto...

Non sai quanto mi dispiace, anche se non ti conosco. Condivido il tuo dolore, visto che sto passando da mesi quella sofferenza lacerante che stai passando tu. So che non posso farti stare meglio, ma ti mando un abbraccio, anche se vorrei abbracciarti dal vivo. Vanessa