20 agosto 2016

GUERRA

“Today is only one day in all the days that will ever be. But what will happen in all the other days that ever come can depend on what you do today. It's been that way all this year. It's been that way so many times. All of war is that way.” (E. Hemingway)


Non posso andare avanti così.
La malattia mi sta divorando l'anima.


7 commenti:

Giulia ha detto...

Mi dispiace. Può aiutarti sapere che una che ti legge (io) pensa che tu sia una bella persona, che hai delle belle cose dentro e quelle belle cose prima o poi ti salveranno dal dolore?
Un abbraccio.

Anonimo ha detto...

Settembre è un mese tremendo per te e mi dispiace sia arrivato mentre ancora non sei riuscita a trovare un pochino di equilibrio fra il tuo dolore e la quotidianità.
Sono state delle persone speciali, hanno vissuto con te e di te, è anche una forma di rispetto e di affetto per loro il fatto che non te ne possa staccare. Ti auguro un pochino di pace, magari solo un attimo ogni tanto, con riguardoso affetto
Sofia

Lagattallardo ha detto...

Ci sono le tregue, il lavoro, il mio grande amore, gli amici, le cene, il cibo, i soliti problemi di peso, la mia mamma unica e insostituibile, la forza, il makeup, i mici, la casa, la piega dal parrucchiere, Roma, il sole, il mare, Londra che ci aspetta, i pranzi con le colleghe. Ci sono i farmaci, la psicoterapia, i libri, i film, la salute fisica, l'intelligenza, il sonno. Ma c'è qualcosa nel mio animo che andato in pezzi e non si aggiusta. Devo rassegnarmi al fatto che questa parte rotta non si aggiusterà.

Susibita ha detto...

le parti rotte non sono più come prima, ma non per questo valgono meno.
Hai tanta bellezza da vedere ancora, ma sopratutto da dare.
Ricordi quella foto dell'albero che ti mandai?
Ci sono posti dove incollano i pezzi e poi li accarezzano.
Un posto così, vorrei poterti dare.

Susibita

Lagattallardo ha detto...

La tengo conservata quella foto, la trovo magnifica. Sto ancora cercando il posto che incolli quello che è rotto, o che me lo faccia accettare, quel posto pero' non è un luogo, è il tempo

Susibita ha detto...

suppongo di sì. E forse il tempo e certe persone, quelle che ti amano, naturalmente. Ma non lo so, veramente. Qualunque cosa sia, spero solo tu possa trovarla.

Anonimo ha detto...

Forse ad un certo punto si entra nell'ottica che si è quella rotta, grassa, gattara, curiosa della vita, amante dei film d'autore, dei libri complicati, che dorme quando può e sta sveglia in alcune interminabili notti.
Si è quel che si è diventati anche per tutto quello che ci ha cambiato. Il tempo aiuta perché diventa normale quello che non lo era, la consuetudine si modifica e ci dimentichiamo che non saremmo mai riuscite a fare questa vita, se fossimo rimaste quelle che dovevamo essere.
Io ho fatto il mio percorso, che non è il tuo ovviamente, ma quando sono riuscita tollerare che la mia schifosa vita aveva una sua coerenza con quella che sarei voluta essere.....ho avuto bisogno di meno colla per incollare le cose rotte e ho trovato una sorta di obiettivo
Ti stimo perché vedo in te tanta voglia di trovarti, per questo ce la farai
Sofia