27 ottobre 2016

LA COSA CHE FA DAVVERO BENE

E' sapere che ad un certo punto il corpo in ogni sua fibra si rifiuta di stare male, e inizia a stare bene, contro ogni logica e volontà.

19 ottobre 2016

OLIMPIADI

Nella vita c'è chi vince, c'è chi perde, è così da che esiste il mondo, soprattutto da che esiste il mondo occidentale. Nel mondo occidentale siamo in gara. Mi scrivono che la vita non è una gara, ma i fatti  lo smentiscono.
Siamo tutti li' a svegliarci la mattina, e ad essere grati per quello che abbiamo conquistato o ci è stato donato, o incazzati per quello che abbiamo perso.
Siamo li' a guardarci allo specchio e a chiederci come sta andando la nostra vita rispetto a quella degli altri. E' un errore lo so, ma quasi tutti commettono questo errore.
Per lo meno io lo faccio, sono una ragazzina di quasi 38 anni, mi rendo conto, è il mio difetto.
Sto cercando di maturare, sto cercando di cambiare.
Io e mamma abbiamo vinto da tanti punti di vista, abbiamo perso tanto, troppo.
Mia madre ha perso una figlia e questo è inaccettabile, ma qui non si tratta di accettare, si tratta di vivere contro natura e di dire ogni giorno, va bene così, viviamo nel dolore, ma viviamo.

Quello che non mi spiego è come tanti, troppi di coloro che dovevano restare nelle nostre vite si siano volatilizzati. Scomparsi. Non parlo di frequentazione abituale, parlo di un sentimento e di un pensiero che se c'è si sente tutto, e se non c'è lascia voragini incredibili.
L'assenza è una fortissima presenza.
Lo so io, che la vivo quotidianamente per chi disperatamente non c'è piu'.
Ma la vivo anche nei contronti di persone che dovrebbero stare accanto e non ci sono.
Stare accanto si può fre in milioni di modi.
Chi non lo ha fatto è stato incapace di farlo.
Chi lo ha fatto all'inizio e poi si è arreso è stato incapace due volte.
Chi c'è c'è sempre stato.
Non pensate che io non sia consapevole del fatto che abbia completamente scapocciato.
Potevo fare di meglio, potevo fare di peggio. Non è dato sapere.
L'unica cosa che so è che per me non finisce qui.
Non funziona che ora è passato un anno ed è passato il peggio.
E sapere che tanti sono davvero andati via fa molto male.
Ecco volevo scriverlo qui.
Che un gesto di affetto, una parola, un pensiero, un come stai non fanno male.
Magari penserete che non servono ad un cazzo.
E non è per nulla così.
Lo so che non è facile starmi vicino. Lo so.
Perchè io sono la verità, e la verità è che la vita è un Olimpiade, si vince e si perde.
E io ho perso.


11 ottobre 2016

LA COSA CHE FA DAVVERO MALE (PARTE TERZA)

E' che ad un certo punto, come dicono tutti, la quotidianità ti risucchia, riportandoti dentro pezzi di normalità rassicurante.
La voglia di viaggiare per il mondo, la voglia di comprare casa, la voglia di fare shopping sfrenato, la lettura di libri frivoli, giornali, il mare, la montagna, quante pile di panni da stirare ho accumulato sulle sedie del soggiorno?, Osservare le facce delle persone sulla metro, assorte sui loro telefonini, immaginare la loro normalità, i pranzi con le colleghe, i continui pettegolezzi da ufficio, il lavorolavorolavoro, la donna delle pulizie, cosa cucino stasera, devo lavare le lenzuola, comprare delle tende nuove, mi piacciono quelle color senape che fanno molto anni cinquanta.

E ci sono quei tre quattro giorni che si infilano uno dietro l'altro piu' o meno bene, senza grossi intoppi e grandi crisi esistenziali.

ED E' DI QUESTI GIORNI CHE IO HO DAVVERO PAURA.

E pero' devo prenderli, devo succhiarne il nettare, questi giorni sono l'unica speranza dentro il mare in tempesta per la mia sopravvivenza. 

La cosa che fa davvero male è che ci credi davvero che stai andando meglio.

E poi il dolore ti sovrasta di nuovo, ma questo dolore qui è un dolore molto lucido, e il dolore lucido è incomprensibilmente difficile da gestire.

Il dolore lucido è solo l'inizio.