30 novembre 2017

NESSUNO

"Io non ce l'ho una vita normale."
"Dipende da cosa intendi per normale."
"La normalità, proprio quella, hai presente?"
"La parola normalità non vuol dire nulla, lo sai?"
" invece sì, vuol dire ogni cosa"
"che vuol dire, io non lo capisco"
"Se non capisci cosa intendo è perchè tu la vivi, la normalità e ti sembra poco straordinaria e obiettivamente pallosa, invece no, invece è bellissima."
"Dai, spiegami cosa intendi per normalità."
"La normalità è il messaggio lanciato alle dieci di sera a mia sorella per prenderla per il culo e ricordarle che tra poco ci vediamo. Che tra poco è Natale, e dobbiamo pensare ai regali, che alla fine farò sempre io per tutti perchè lei è la disorganizzata della famiglia, e allora io penso a girare come una trottola alla ricerca del dono perfetto, lei pensa al menu' della vigilia, alla torta per papà, al pranzo megagalattico e perfetto che sa regalarci, perchè ama cucinare.
La normalità è pensare che se mamma non risponde al telefono è perchè è andata in palestra, non immaginare catastrofi tipo lo scoppio di un incendio, terremoto, valanga, tempesta di neve, o  qualsiasi grado di intensità. 
La normalità è pensare che no, tanto a noi non puo' capitare una cosa tanto brutta. 
La normalità è empatia. E' guardare il dolore degli altri e riconoscerlo simile al nostro. 
Mentre qui l'atteggiamento è che NESSUNO AL MONDO HA UN DOLORE COME IL NOSTRO. Cosa assurda e del tutto falsa.
La normalità è avere paura. Avere paura dell' amore, della morte, della mancanza di denaro, dell'assenza di un figlio, di condurre una esistenza insignificante. L unica cosa di cui ho davvero paura è invece il Natale.


Nota dell' autrice che ormai parla con
se stessa: "queste cose, cara mia, sono quello che pensa la gente comune, la gente ha comunque paura, e vive di merda come te".
"OK, ALLORA VOLEVO DIRE LORO DI NON ESSERE TANTO STUPIDI".







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