15 febbraio 2017

MARE DENTRO

Se non fossi mai nata non avrei visto il mio primo concerto degli U2, mentre senza una scarpa e in mezzo ad una folla di duecentomila persone, da diciottenne folle cantavo "In the name of Love" sotto lo sguardo compiaciuto di Bono, che, sono sicura, guardava solo me.
Non mi sarei innamorata di Londra, e dell'Europa tutta, della sua cultura, della sua imponente magnificenza.
Non avrei provato il piacere di un ramen mangiato in piccolo paese giapponese di montagna.
Non avrei conosciuto l'immensità del Grand Canyon, il divertimento di Las Vegas, e non sarei mai salita su una Cable Car a San Francisco facendo su e giu' come nei polizieschi anni settanta.
Non sarei mai partita alla volta di New York, e non avrei mai scoperto che Brooklyn è mille volte meglio di Manhattan. Non avrei camminato per le strade del Connecticut insieme a mio zio, ricordando e scoprendo le radici della mia famiglia.
Non avrei mai nuotato con tartarughe e delfini dentro il caldo e trasparente mare messicano.
Non ci sarebbe stata una prima volta per fare l'amore, e la paura di restare incinta pur avendo usato il preservativo, non avrei provato il piacere della prima ubriacatura funesta e le vomitate del mattino dopo insieme alla Fabi. Non avrei perso la testa per i miei ex fidanzati, e non avrei conosciuto bellezza della convivenza tra fuorisede, non mi sarei diplomata, laureata, non avrei avuto una professione come la mia, la crescita, le opportunità, le trasferte di lavoro, Milano.
Non avrei vissuto a Roma, che basta dire Roma per capire di cosa io stia parlando, non avrei provato l'ebrezza di scoprire una luce sempre nuova di questa città, ogni giorno, per venti anni di fila.
Non avrei avuto il mio spazio, la mia casa, che non è mia, ma sento come tale ed è il mio rifugio e il mio guscio protettivo.
Non avrei visto la Cappella Sistina, San Pietro, o piu' banalmente, un quadro di Tiziano o del Caravaggio.
Non avrei ascoltato un certo tipo di musica da pelle d'oca, e letto libri che spaccano il cuore.
Soprattutto non avrei visto alcuni film che aprono anche le menti più ottuse.
Non avrei mai sognato di fronte alle mie montagne e vissuto al loro cospetto il giorno migliore della mia vita, il mio matrimonio.
Non avrei conosciuto il Santuomo, l'uomo migliore della terra in ogni senso possibile lo si possa inquadrare e descrivere, senza esagerare.
Non avrei passato certi momenti solo nostri, momenti di una perfezione assoluta e di una bellezza devastante.
Non avrei visto appalla una miriade di serie televisive con i gatti acciambellati sulla pancia e il marito russatore come vicino.
Non avrei capito la immensa bontà di alcuni cuori umani.
Non avrei vissuto l'adozione di mia nipote, e l'amore che si è portata dietro dall'India.
Non avrei incontrato mamma e papà, non avrei avuto il rapporto meraviglioso con la mia famiglia tutta, e non avrei mai conosciuto "l'uragano Silvia". Non avrei viaggiato con lei e non avrei mai cantato le mille canzoni che abbiamo cantato insieme.
Non l'avrei mai amata a tal punto, di un amore così forte da spezzare il fiato.
Non avrei scoperto quanto puo' essere divertente vivere con un gatto.
Ancora di piu' con due gatti.
Non avrei fatto shopping selvaggio in certi momenti di scazzo totale.
Non avrei conosciuto la bellezza delle piante, degli animali, della natura.
Non avrei mai saputo cosa sono i bambini quando sorridono a te, proprio a te. 
Non avrei capito la dolcezza che si prova nel cuore quando inizi a desiderarne uno.
Non avrei provato la gioia nel sentire il profumo del caffe' di prima mattina, quando il sole ancora debole si infila nelle tapparelle della cucina e allora capisci che è quasi giorno ed è il momento di iniziare.
Non avrei colto un certo tipo di irriverenza che sarebbe diventata la caratteristica della mia esistenza.
Non esisterebbe questo blog.
Non avrei le mie amiche, le mie colleghe, e il loro amore, e non avrei la possibilità di amarle.
Non apprezzerei il cibo e le sue infinite possibilità e combinazioni.
Non avrei provato la soddisfazione di amare lo sport e l'allenamento fisico e il piacere di una camminata nel verde.
Soprattutto se non fossi mai nata, non avrei visto il mare, mio elemento, mia forza e mia sostanza.

Nonostante tutto questo, non passa giorno in cui io desideri fortemente e ostinatamente, essere morta.

Mar adentro,

mar adentro.
Y en la ingravidez del fondo

donde se cumplen los sueños

se juntan dos voluntades

para cumplir un deseo.
Un beso enciende la vida

con un relámpago y un trueno

y en una metamorfosis

mi cuerpo no es ya mi cuerpo,
es como penetrar al centro del universo.
El abrazo más pueril

y el más puro de los besos

hasta vernos reducidos

en un único deseo.
Tu mirada y mi mirada

como un eco repitiendo, sin palabras

‘más adentro’, ‘más adentro’

hasta el más allá del todo
por la sangre y por los huesos.
Pero me despierto siempre

y siempre quiero estar muerto,

para seguir con mi boca

enredada en tus cabellos.