Quotes

Mi dice la mia casa:“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…”
Mi dice la mia strada:
“Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.”
E io dico alla mia casa e alla mia strada:
“Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;
Se vado là, c’è un restare nel mio andare.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.” 
Kahlil Gibran

"Fabbricare Fabbricare fabbricare
Preferisco il rumore del mare..
che dice fabbricare fare disfare
fare e disfare e tutto un lavorare
Ecco quello che so fare"
     Dino Campana


"Non conosco una via infallibile per il successo, ma una per l'insuccesso sicuro: voler
                                                          accontentare tutti."                                                      
Platone

"Show me Show me Show me, how you do that trick, the one that makes me scream" she said "the one that makes me laugh" she said and threw her arms around my neck "show me how you do it and I promise you I promise that I'll run away with you, I'll run away with you....."
The Cure


  Sentirsi come i gatti, che vivono beati perché non se ne fregano un cazzo di nessuno, badano solo alla ricerca della loro posizione perfetta e soddisfacente sul territorio. Per questo sono così odiosi i gatti. Hanno risolto il problema senza neanche conoscerlo. Un privilegio inaccessibile agli esseri umani.


Ma allora chi sei tu, insomma? Sono una parte di quella forza che eternamente vuole il male ed eternamente compie il bene
dal Faust di GOETHE


Il tempo cambia molte cose nella vita
il senso le amicizie le opinioni
che voglia di cambiare che c'è in me
si sente il bisogno di una propria evoluzione
sganciata dalle regole comuni
da questa falsa personalità.
Segnali di vita nei cortili e nelle case all'imbrunire
le luci fanno ricordare
le meccaniche celesti.
Franco Battiato

Non nasce in un' ora il vero amore né dà scintille a comando la sua pietra, ma lento nasce e si propaga dopo una lunga complicità che lo rafforza. Invulnerabile diventa alla noia e agli abbandoni. Dura poco quanto vediamo nascere all' improvviso. Sono una terra dura e rocciosa, aspra alla vegetazione; ma se una pianta vi affonda le radici non deve temere le piogge di primavera.
Ibn Hazm, poeta arabo, 994-1064

Si può essere innamorati di diverse persone per volta, e di tutte con lo stesso dolore, senza tradirne nessuna, il cuore ha più stanze di un casino.
Gabriel Garcia Marquez

Samuel Beckett fu spesso accusato di essere un pessimista, accusa che lui respingeva. In realtà, ragionava, quelli che vengono definiti pessimisti sono i veri ottimisti- se non fosse per la loro certezza che il mondo, per quanto orribile, può essere migliorato, non si sprecherebbero nemmeno a sollevare la questione.Gli ottimisti, continuava il suo ragionamento, sono i veri pessimisti, in quanto sono talmente convinti dell'irreparabilità della situazione da ridursi a fingere che non ci sia niente che non va. 
Shalom Auslander


Non aspettare di finire l’università,
di innamorarti,
di trovare lavoro,
di sposarti,
di avere figli,
di vederli sistemati,
di perdere quei dieci chili,
che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina,
la primavera,l’estate,l’autunno o l’inverno.
Non c’è momento migliore di questo per essere felice.
La felicità è un percorso, non una destinazione.
Lavora come se non avessi bisogno di denaro,
ama come se non ti avessero mai ferito
e balla, come se non ti vedesse nessuno.
Ricordati che la pelle avvizzisce,
i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni.
Ma l’importante non cambia:
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela.
Dietro ogni traguardo c’è una nuova partenza.
Dietro ogni risultato c’è un’altra sfida.
Finché sei vivo, sentiti vivo.
Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere.
 Madre Teresa di Calcutta

"Gli uomini preferiscono il male altrui che il bene proprio"
Pascoli

Mille anni fa la mia analista mi disse una cosa tremenda. Una cosa che non stava né in cielo né in terra, o per certo non nella mia testa. Io all'epoca non ero una persona serena, metti che probabilmente non ero nemmeno una persona. Più un casino parlante. Mi disse, quel giorno: guardi che stare male è la parte facile.
Io me la sono sempre ricordata questa cosa, quella che ad un certo punto si diventa adulti e si deve anche imparare ad essere adulti. E cominciare a gestire la propria vita e i rapporti con gli altri in modo molto meno strillato. Molto men “io sto male voi dovete capire”. La gente non capisce, e viva dio. Passeremmo il nostro tempo a stare dietro a chi ci è e a chi ci fa. Tra stare male e stare bene, è più difficile stare bene. Nessuna giustificazione, nessuna attenzione particolare da parte degli altri, nessun occhio di riguardo: stare bene, bastarsi, con i propri problemi, tutti i giorni lì con te. E trovare un modo, un passo alla volta, senza tragedie greche.
Niente, volevo dirvelo. Credo che sia un paradigma utilizzabile in molte occasioni, in questo periodo. Nella nostra nazione. Con i nostri connazionali.  
Tratto da qui


Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perchè la crisi porta progressi.

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito.
E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla».
Albert Einstein

Dopo, una immensa tristezza la invase; la occupò l'oscura tristezza che è in fondo a tutte le felicità umane, come alla foce di tutti i fiumi è l'acqua amara
     Gabriele D'Annunzio


“Sono sempre stato interessato alla differenza tra “fatto” e “verità”. E ho sempre sentito che esiste qualcosa come una verità più profonda. Esiste nel cinema, e la chiamerei “verità estatica”. È più o meno come in poesia. Quando leggi una grande poesia, senti immediatamente, nel tuo cuore, nelle tue budella, che c’è una profonda, inerente verità, una verità estatica.”
Werner Herzog

"La seduzione che trasmette una mente originale, acuta, intuitiva e brillante non è epidermica come una qualsiasi attrazione fisica, è abissale, intima, viscerale; è come immergersi nel sublime, senza bagnarsi, come librarsi in volo,
senza essere dotati di ali, come attraversare il sovrannaturale, senza essere un dio"
Paola Melone

"Certe volte scendi al mattino dal letto e pensi: non ce la posso fare, ma dentro di te ridi ricordandoti tutte le volte che ti sei sentito così, e vai in bagno, ti lavi, vedi quella faccia allo specchio, oddio oddio oddio, ma ti pettini lo stesso, ti vesti per uscire, dai da mangiare ai gatti, raccogli il giornale dell’orrore, lo metti sul tavolino del soggiorno, saluti con un bacio la moglie, e ti trovi a uscire in retromarcia entrando nella vita stessa.
Come milioni di altri scendi nell'arena ancora una volta."
Charles Bukowski

La sera, come tutte le sere, venne la sera. Non c'è niente da fare: quella è una cosa che non guarda in faccia a nessuno. Succede e basta. Non importa che razza di giorno arriva a spegnere. Magari era stato un giorno eccezionale, ma non cambia nulla. Arriva e lo spegne. Amen. Così anche quella sera, come tutte le sere, venne sera.
Alessandro Baricco


La paura di disturbare qualcuno dovremmo sconfiggerla.
Magari lo chiami e scopri che aspettava solo quello.
Francesco Roversi

Se hai qualche persona, ma che dico? anche solo una,
con cui puoi essere debole, miserabile e contratta
e che non ti farà del male per questo, allora sei ricca
Puoi aspettarti indulgenza solo da una persona che ti ami, 
mai dagli altri e soprattutto mai da te stessa.
Milena Jesencka - giornalista, amica di Franz Kakfa



I cinici mi piacciono. Mi piacciono perché hanno ragione, la loro comprensione del mondo è superiore e profondamente giusta. Ma non tutti si possono permettere di aver ragione.
Romain Gary poteva. Per chi non lo conoscesse, mi basta dire che le note biografiche di un suo libro, da sole, valgono otto romanzi scritti a quattro mani dalla Mazzantini e da Baricco. Fu aviatore, liberatore della patria, decorato con la Legion d’Onore, diplomatico, marito della scrittrice Lesley Blanch e scrittore lui stesso. Un autore da guinness, perché bissò il Premio Goncourt (che per tradizione non può essere assegnato due volte alla stessa persona), pubblicando sotto pseudonimo La vita davanti a sé.
Ma, soprattutto, fu un figo pazzesco, tanto che di lui si innamorò la giovanissima Jean Seberg di Bonjour tristesse. Si sposarono, divorziarono, lei si uccise nel 1979. Nel 1980 lui comprò una vestaglia rossa, la indossò e si sparò nel suo salotto, non trascurando di lasciare un biglietto che diceva così: “Nessun rapporto con Jean Seberg. I patiti dei cuori infranti sono pregati di rivolgersi altrove”.
Lui aveva ragione, su tutto. Sulla vestaglia rossa come il sangue di cui si intrise, sulla mancanza di speranza, sulla vita davanti a sé indegna di essere vissuta. Sul biglietto. Sulla Seberg. Sull’amore che alla fine ti incula. Ma la realtà è che c’è solo una cosa più importante di aver ragione e quella cosa è essere felici.Immagine
Post di lei:
L'Abbraccio 
Dentro di me c’è una donna un po’ più giovane, appena cinque anni in meno. Forse possiamo anche azzardare a chiamarla ragazza, è innamorata ma irrequieta, ha scelto la fila e aspetta il proprio turno di felicità. Di tanto in tanto butta un occhio alla coda che procede parallela e pensa “ho sbagliato tutto, guarda come vanno veloci quelli lì, ora mi sposto”, ma non lo fa. Sogna un rubinetto della cucina con la doccetta estraibile e una famiglia da catalogo Ikea. Dentro quella ragazza ce n’è un’altra più giovane, cinque anni in meno. Ha un lavoro, un uomo accanto che la ama, sono anime gemelle ma quello che non sa ancora è che i gemelli alla fine sono fratelli e l’amore non può essere familiarità, non a 25 anni. A 25 anni le spetterebbe un ragazzo che si toglie la maglia come houdini, prendendone un lembo dalla schiena e sfilandola in un unico gesto plastico da California dream men. E invece il suo fidanzato si toglie il pullover alla missionaria e dopo lo piega pure.  Dentro quella ragazza ce n’è un’altra più giovane, di appena cinque anni. Ma sono i cinque anni che fanno la differenza, in cui ci si butta, ci si schianta, panciate su panciate sulle persone sbagliate. Non cerca l’amore, cerca un pubblico, un colpo di fulmine e un colpo di teatro. “Dimmi ti amo, anche a rate, anche una parola per volta”. Fa regali che hanno il sapore di compiti a casa “se mi vuoi bene leggi questo libro e poi fammi il riassunto, ti interrogo domani”. Quella ragazza va al concerto degli Smashing pumpkins e su Tonight chiama lui e gliela fa ascoltare e le sembra che non ci sia modo migliore per trascorrere insieme tre minuti.  Dentro quella ragazza ce n’è un’altra, cinque anni più piccola. E’ quel tipo di ragazzina che piuttosto del cantante sceglie il batterista o il bassista, sogna ma con un piede per terra. Dentro quella ragazzina c’è una bambina di dieci anni, saggia come solo a quell’età si può essere. Guarda la televisione e le sembra che la gente dietro lo schermo sia più grande delle persone come lei, più alta, più massiccia. Dentro quella bambina di dieci anni ce n’è una di cinque, parla poco e guarda molto, ha una bambola con un occhio rotto che resta chiuso, ma per lei è perfetta così. Dentro quella bambina di cinque anni c’è il seme, è così che si chiama la più piccola bambolina della matrioska. E’ il seme dell’amore, una vita che ha tutto da scrivere e nulla da correggere.
La bambola più grande della matrioska in russo si chiama madre e sono io, la me di oggi, che guarda tutte le altre con tenerezza e rabbia, a volte le culla a volte le vorrebbe schiaffeggiare, ma non può fare a meno di stringerle in un abbraccio e accettarle tutte.
Post di lei
Do I contradict myself?
Very well then I contradict myself,
I am large, I contain multitudes.

Walter Whitman


Do. or do not. there is no try.

YODA

Certo che ti farò del male. Certo che me ne farai.
Certo che ce ne faremo.
Ma questa è la condizione stessa dell’esistenza.
Farsi primavera, significa accettare il rischio dell’inverno.
Farsi presenza, significa accettare il rischio dell’assenza..."
Antoine de Saint-Exupéry, "Il piccolo principe"





E dire che è difficile scippare il cuore, abbottonato sotto quella sfilza di costole.
Ieri sera Lorenzo me le ha contate una a una, gli ho detto che quella era la gabbia toracica. Gabbia? Mi ha chiesto stupito. Una gabbia sì. E a cosa selve? Serve a non far scappare il cuore. Il cuole scappa? A volte. E pelché? Per sgranchirsi i ventricoli. Quando faccio così, lui mi asseconda, finge di capire, ma mi compatisce. Imperterrita proseguo nella lezione di anatomia, gli prendo la testa tra le mani. Questa si chiama scatola cranica. E penso che siamo proprio gente strana noi uomini, che teniamo il cuore in una gabbia, un cuore in cattività, e la mente in una scatola.
(Sempre lei, unica e inimitabile)

Questa è un’epoca in cui tutto viene messo in vista sulla finestra, per occultare il vuoto della stanza. 
(Dalai Lama)

«Com’è possibile, mi domando a volte, 
camminare sui prati verdi e avere l’animo triste? 
Essere immersi nel caldo del sole, mentre tutto lì intorno sorride, 
e avere l’angoscia nel cuore? 
Lasciate a noi le vostre tristezze! 
A noi che non possiamo andare sui prati e non vediamo mai il sole». 

Tratto da qui



I had always heard your entire life flashes in front of your eyes the second before you die. First of all, that one second isn't a second at all, it stretches on forever, like an ocean of time... For me, it was lying on my back at Boy Scout camp, watching falling stars... And yellow leaves, from the maple trees, that lined our street... Or my grandmother's hands, and the way her skin seemed like paper... And the first time I saw my cousin Tony's brand new Firebird... And Janie... And Janie... And... Carolyn. I guess I could be pretty pissed off about what happened to me... but it's hard to stay mad, when there's so much beauty in the world. Sometimes I feel like I'm seeing it all at once, and it's too much, my heart fills up like a balloon that's about to burst... And then I remember to relax, and stop trying to hold on to it, and then it flows through me like rain and I can't feel anything but gratitude for every single moment of my stupid little life... You have no idea what I'm talking about, I'm sure. But don't worry... you will someday. 
(American Beauty)

It was one of those days when it's a minute away from snowing and there's this electricity in the air, you can almost hear it. Right? And this bag was just dancing with me. Like a little kid begging me to play with it. For fifteen minutes. That's the day I realized that there was this entire life behind things, and this incredibly benevolent force that wanted me to know there was no reason to be afraid, ever. Video's a poor excuse, I know. But it helps me remember... I need to remember... Sometimes there's so much beauty in the world, I feel like I can't take it, and my heart is just going to cave in. (American Beauty)


La verità vi spiego sull'amore: quando è troppo è troppo e finisce qui, ma anche qui

Ho letto una volta che gli antichi saggi credevano che nel corpo ci fosse un ossicino minuscolo, indistruttibile, posto all'estremità della spina dorsale. Si chiama "luz" in ebraico, e non si decompone dopo la morte né brucia nel fuoco. Da lì, da quel'ossicino, l'uomo verrà ricreato al momento della resurrezione dei morti. Così per un certo periodo ho fatto un gioco: cercavo di indovinare quale fosse il luz delle persone che conoscevo. Voglio dire, quale fosse l'ultima cosa che sarebbe rimasta di loro, impossibile da distruggere e dalla quale sarebbero stati ricreati. Ovviamente ho cercato anche il mio, ma nessuna parte soddisfaceva le condizioni. Allora ho smesso di cercarlo. L'ho dichiarato disperso finché l'ho visto nel cortile della scuola. Subito quel l'idea si è risvegliata in me e con lei è sorto il pensiero, folle e dolce, che forse il mio luz non si trova dentro di me, bensì in un'altra persona. 
[Che tu sia per me il coltello - David Grossman]


Anche con la lanterna magica, non bisogna farsi illusioni: la maggior parte dei legami solidi non si creano su un piano intellettuale, e di rado si esprimono nei libri: ma molto di più nei tatuaggi che si vedono in spiaggia o all’obitorio; nelle mani che stringono una spalla su un marciapiede della stazione e che manterranno - forse troppo a lungo - quel calore e quell’elasticità nelle dita; nelle cartoline mandate dai militari con indirizzi così mal scritti che arrivano per sbaglio a delle vecchie pazze cui nessuno aveva mai detto cose così tenere; nel silenzio di due volti che sprofondano nelle pieghe del cuscino come se volessero scomparire; in quel desiderio, così raramente appagato, che hanno i moribondi di venire finalmente a capo di qualcosa, e di poterlo dire; nella finestra che poi viene aperta; nella testa di un bambino che scoppia in lacrime, perduto nel rumore di una lingua straniera. Coraggio, siamo molto più uniti di quanto non crediamo, ma ci dimentichiamo di ricordarcene. » ─ Nicolas Bouvier

All' ingresso della facoltà di Ingegneria aereonautica dell'Università di Cambridge
c'è scritto:

"Considerando l' apertura alare e la frequenza del battito delle ali rapportate al peso, è scientificamente provato che un coleottero non può volare.
Vola perché non lo sa".

Sempre lei, magnifica 

Per essere felici non ci vuole tanto. Per essere felici non ci vuole quasi niente. Niente, comunque, che non sia già dentro di noi”. 
C.d.G

«Se pensi di essere troppo piccolo per fare la differenza, prova a dormire con una zanzara».
Dalai Lama


"Sometimes...sometimes a thing happens, splits your life. There's a before and after. I got like five of them at this point. And this is your first. But if you use it right - the bad thing - you use it right and it makes you better, stronger. It gives you something most people don't have. Bad as this is, wrong as it is...this hurt...it can make you a better man.That's what pain does. It shows you what was on the inside." (TRUE DETECTIVE- SECOND SEASON)

“A guidare la vita di ciascuno deve essere il principio della sobrietà, concetto ben diverso da austerità, termine che avete prostituito in Europa, tagliando tutto e lasciando la gente senza lavoro. Io consumo il necessario ma non accetto lo spreco. Perché quando compro qualcosa non la compro con i soldi, ma con il tempo della mia vita che è servito per guadagnarli. E il tempo della vita è un bene nei confronti del quale bisogna essere avari. Bisogna conservarlo per le cose che ci piacciono e ci motivano. Questo tempo per se stessi io lo chiamo libertà. E se vuoi essere libero devi essere sobrio nei consumi. L’alternativa è farti schiavizzare dal lavoro per permetterti consumi cospicui che però ti tolgono il tempo per vivere. Lo spreco è [invece] funzionale all’ accumulazione capitalista [che implica] che si compri di continuo [magari indebitandosi] sino alla morte”.

Pepe Mujica


«Perché mi hai tenuto nascosto il segreto della felicità?»
chiede il discepolo al maestro.
«Hai sentito cantare quell'uccello?»
«Sì» risponde il discepolo.
«Allora» dice il maestro,
«sai che non ti ho nascosto niente.»
Anthony De Mello


"La vita ci mette continuamente alla prova e non è affatto facile vivere. Penso che non si può sperare che le cose vadano come noi vorremmo, per essere felici infatti dolore e gioia sono inseparabili, costituiscono le due braccia di una bilancia e a turno si alzano e ricadono. Ma si deve essere lo stesso felici perché questo è vivere. Quando sono triste penso che la vita è solo dolore ed io non la voglio vivere, penso allora alle persone che per qualche malattia sono destinate a morire e nonostante ciò amano la vita e farebbero qualsiasi cosa per vivere. Allora credo che posso fare qualcosa per aiutare le persone meno fortunate di me. Vorrei così tanto mettere a disposizione la mia vita per gli altri, però non so se riuscirò a farlo. I miei pensieri sono un po' confusi perché non si hanno risposte certe sulla vita. Credo inoltre che non posso decidere sulle cose che il destino mi ha riservato, posso però decidere su come prevederle e viverle. Niente e nessuno può togliermi la speranza, l'ottimismo e la gioia. Voglio essere felice in questa vita e non in futuro, ma nel presente, per ogni attimo che vivo, perché non so quanto potrò vivere né cosa ci sarà dopo"
dal diario di Marta Russo, uccisa da un proiettile a 22 anni 20 anni fa mentre percorreva un viale dell'Università La Sapienza


Non tutti vogliono dirigere un'azienda. Non tutti vogliono essere i più grandi campioni del paese o far parte di svariati consigli d'amministrazione (...). Qualcuno vuole essere la segretaria che resta fuori quando si chiudono le porte della riunione (...). Qualcuno non vuole andare in tivù, alla radio, sui giornali. Qualcuno vuole vedere il film, non esserci dentro. (...)
Così io me ne stavo seduto. Qui. Qui in giardino, e non avrei voluto essere in nessun altro posto al mondo.
Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?" di Johan Harstad

"Se qualcuno mi dimostrasse che Cristo è fuori della verità e fosse realmente così, che la verità fosse fuori di Cristo, io preferirei rimanere con Cristo piuttosto che con la verità" 
Dostoevskij

Nessuno sa se per l’uomo la morte non sia per caso il più grande dei beni, eppure la temono come se sapessero bene che è il più grande dei mali. E credere di sapere quello che non si sa non è veramente la più vergognosa forma di ignoranza?
Socrate

Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l'alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.

Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole -
viso di primavera,
farai gesti anche tu.

I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l'alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi più non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell'alba,
viso di primavera.


Cesare Pavese (I gatti lo sapranno 10 aprile 1950)



3 commenti:

SuSter ha detto...

Una citazione dal libro per me più significativo:
"L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà."
E forse non è il passo più incisivo, ma in questo momento fatico a rintracciare il volume!
P.S.
Le città invisibili (Italo Calvino)

LA CONIGLIA ha detto...

Sentii che mi stavo immergendo in quell'acqua fresca e seppi che il viaggio attraverso il dolore finiva in un vuoto assoluto. Sciogliendomi ebbi la rivelazione che quel vuoto è pieno di tutto ciò che contiene l'universo. È nulla e tutto nello stesso tempo. Luce sacramentale e oscurità insondabile. Sono il vuoto, sono tutto ciò che esiste, sono in ogni foglia del bosco, in ogni goccia di rugiada, in ogni particella di cenere che l'acqua trascina via, sono Paula e sono anche me stessa, sono nulla e tutto il resto in questa vita e in altre, immortale.

Paula - Isabel Allende

Anonimo ha detto...

Da sempre questa è una delle mie preferite....
"Date ad un uomo tutto ciò che desidera e proprio in quell'istante egli sentirà che tutto non è tutto...." (I.Kant)

Lipo